SnakedTo [Lurker] 0 Inviato 23 Febbraio 2015 Inviato 23 Febbraio 2015 Salve a tutti, torno a scrivere dopo un po di tempo per chiedere il vostro aiuto. Ho 17, studio ad ud un liceo scientifico al quarto anno dove sto andando abbastanza bene, nulla di esagerato ma per l'impegno che ci metto i risultati sono soddisfacenti. Veniamo al mio problema dove spero voi possiate darmi qualche aiuto in più di coloro che in questo momento sono a me più vicini... Sto incominciando a pensare al mio futuro ed alle decisioni che dovrò prendere, credo anche giustamente, però mi trovo costernato di dubbi e pieno di confusione, a tal punto da farmi soffermare molto tempo alla ricerca di un qualche tipo di soluzione. I miei genitori sono artigiani ed hanno una rubinetteria. Tutto sommato si gestiscono i loro orari e portano a casa economicamente quanto basta per tirare avanti e permetterci qualche lusso ma sicuramente nonostante l'azienda porti il nome della mia famiglia di cui vado molto fiero non credo possa essere un'idea per il mio futuro molto propizia... Vedo mio padre che lavora duramente svegliandosi alle 7 e lavorando più o meno ininterrottamente fino le 19 di sera... Troppo tempo e poco guadagno per quanto vorrei aspettarmi in una mia occupazione. Se fosse stata poi una mia passione quella di costruire rubinetti sarebbe stato un altro conto ma come idea futura la accantonerei... Coloro che mi stanno accanto vedono sicuramente nell'università una scelta più che corretta per permettermi di trovare un ottimo lavoro che possa rendere bene e farmi vivere tutto sommato nella tranquillità e magari anche sfarzosità. Quello che noto leggendo il forum e osservando intorno a me noto tanti disoccupati nonostante magari abbiano una laurea con un voto più che buono e quindi mi ricollego al fatto che un pezzo di carta non serva sicuramente per trovare un posto fisso come viene osannato nella civiltà di oggi come alcuni sostengono. Ciò che mi gira in testa è che ciò che dovrei fare nel mio futuro sia qualcosa che mi piaccia veramente, con cui non perda la pazienza dopo poco tempo e che magari mi faccia guadagnare. Purtroppo per me un'idea precisa in questa direzione non la ho perchè le passioni e gli hobby che in questo momento coltivo non credo possano aiutarmi in tal senso. Volevo chiedere a voi utenti del forum se avete qualche suggerimento da dare ad un ragazzo della mia età in modo che mi possa fare un'idea e che mi possiate dare qualche spunto per riflettere. Oltre tutto in questi tempi ho molto tempo libero quindi potrei sfruttarlo. In parte lo uso avendo iniziato palestra per un mio miglioramento fisico, il resto lo utilizzerei per studiare qualcosa che magari mi possa essere utile in futuro, quindi sarei molto felice se mi poteste dare qualche consiglio anche in merito a questo. Vi ringrazio in anticipo
omrac [Élite] 41 Inviato 23 Febbraio 2015 Inviato 23 Febbraio 2015 Ciao. Oggigiorno la concorrenza è a livelli davvero elevati. Fabbriche in Cina. Back-office in India. Call center in Romania. L'UE ha l'obbiettivo di ratificare quanti più accordi di libero scambio riesce. Mi pare che ce ne siano con il Giappone, la Corea del Sud, tra un po' arriverà pure quello con gli USA (il TTIP), tutto questo lo puoi tradurre con: mercato sempre più grande e libero, quindi margini sempre più ridotti e concorrenza sempre maggiore. Cosa vuol dire concorrenza per un lavoratore? Vuol dire maggiore qualità di lavoro, maggiore quantità di lavoro, maggiore disponibilità (week-end, orari, feste), in cambio di minori garanzie e minor reddito. La cosa migliore che puoi fare, secondo me, è prepararti al meglio che puoi, devi prepararti un "arsenale" di competenze, da giocare contro il resto del mondo. Non so bene dirti cosa sarebbe meglio fare, però l'ottica secondo me è quella di prepararsi a una competizione senza fine.
Arkad [Banned] 695 Inviato 24 Febbraio 2015 Inviato 24 Febbraio 2015 Inizia a leggere libri sulla libertà finanziaria.
SnakedTo [Lurker] 0 Inviato 24 Febbraio 2015 Autore Inviato 24 Febbraio 2015 Prima di tutto ringrazio entrambi per il contributo scritto! In secondo luogo vorrei chiedere a omrac quali siano le competenze che debbano essere assolutamente necessarie per un ragazzo come me e che si deve preparare a questa sfida. Ad Arkad vorrei chiedere in che modo possano aiutarmi dei libri sulla libertà finanziaria e se possibile anche qualche titolo con cui poter iniziare eventualmente a documentarmi. Se qualcun altro volesse intervenire ne sarei felice
Arkad [Banned] 695 Inviato 24 Febbraio 2015 Inviato 24 Febbraio 2015 Leggiti i libri di Bardolla e quelli di kiyosaki, vai su amazon e vedi.
shark90 [Élite] 145 Inviato 24 Febbraio 2015 Inviato 24 Febbraio 2015 (modificato) Salve a tutti, torno a scrivere dopo un po di tempo per chiedere il vostro aiuto. Ho 17, studio ad ud un liceo scientifico al quarto anno dove sto andando abbastanza bene, nulla di esagerato ma per l'impegno che ci metto i risultati sono soddisfacenti. Veniamo al mio problema dove spero voi possiate darmi qualche aiuto in più di coloro che in questo momento sono a me più vicini... Sto incominciando a pensare al mio futuro ed alle decisioni che dovrò prendere, credo anche giustamente, però mi trovo costernato di dubbi e pieno di confusione, a tal punto da farmi soffermare molto tempo alla ricerca di un qualche tipo di soluzione. I miei genitori sono artigiani ed hanno una rubinetteria. Tutto sommato si gestiscono i loro orari e portano a casa economicamente quanto basta per tirare avanti e permetterci qualche lusso ma sicuramente nonostante l'azienda porti il nome della mia famiglia di cui vado molto fiero non credo possa essere un'idea per il mio futuro molto propizia... Vedo mio padre che lavora duramente svegliandosi alle 7 e lavorando più o meno ininterrottamente fino le 19 di sera... Troppo tempo e poco guadagno per quanto vorrei aspettarmi in una mia occupazione. Se fosse stata poi una mia passione quella di costruire rubinetti sarebbe stato un altro conto ma come idea futura la accantonerei... Coloro che mi stanno accanto vedono sicuramente nell'università una scelta più che corretta per permettermi di trovare un ottimo lavoro che possa rendere bene e farmi vivere tutto sommato nella tranquillità e magari anche sfarzosità. Quello che noto leggendo il forum e osservando intorno a me noto tanti disoccupati nonostante magari abbiano una laurea con un voto più che buono e quindi mi ricollego al fatto che un pezzo di carta non serva sicuramente per trovare un posto fisso come viene osannato nella civiltà di oggi come alcuni sostengono. Ciò che mi gira in testa è che ciò che dovrei fare nel mio futuro sia qualcosa che mi piaccia veramente, con cui non perda la pazienza dopo poco tempo e che magari mi faccia guadagnare. Purtroppo per me un'idea precisa in questa direzione non la ho perchè le passioni e gli hobby che in questo momento coltivo non credo possano aiutarmi in tal senso. Volevo chiedere a voi utenti del forum se avete qualche suggerimento da dare ad un ragazzo della mia età in modo che mi possa fare un'idea e che mi possiate dare qualche spunto per riflettere. Oltre tutto in questi tempi ho molto tempo libero quindi potrei sfruttarlo. In parte lo uso avendo iniziato palestra per un mio miglioramento fisico, il resto lo utilizzerei per studiare qualcosa che magari mi possa essere utile in futuro, quindi sarei molto felice se mi poteste dare qualche consiglio anche in merito a questo. Vi ringrazio in anticipo Io ti dico la mia opinione, più o meno discutibile che possa essere, poi fanne l'uso che vuoi. Mi sembra di leggere ciò che pensavo io in quinta superiore, quando avevo grandi sogni (li ho ancora) lavorativi ma sbagliati concettualmente. Mi spiego. Se i tuoi hanno un'azienda di famiglia, sana e non sull'orlo della crisi, è una base importantissima per te e non la scarterei semplicemente perchè "il mio sogno non è fare rubinetti". Perchè io (anche se non avevo un'azienda di famiglia da poter sfruttare) appena finite le superiori pensavo la stessa cosa, cioè mi identificavo con il prodotto e valutavo le posizioni lavorative in base a ciò che le varie aziende facevano. Così man mano che facevo colloqui di lavoro (e andavano quasi tutti bene perchè mi mandavano i professori od i conoscenti, quindi ero in un certo senso "raccomandato") pensavo "mah, io non voglio fare siti web" "non voglio fare arredamenti commerciali" "non voglio fare il venditore nelle gallerie commerciali" "non voglio fare questo, quello o quell'altro"... Così li rifiutavo tutti. Alla fine mi sono buttato in un settore fighissimo secondo me e che non c'entrava un cazzo con quello che avevo studiato: studio di complementi d'arredo di design. Era un "contesto" fighissimo ma in una realtà aziendale di merda. Ci ho sputato sangue da dipendente per un paio d'anni e poi ho cominciato a farmi un po' di domande ed ho capito una cosa: che c'erano designer famosi, blasonati e ricchissimi... così come sfigati di quinta categoria. E quando sei uno sfigato che fa fatica a sbarcare il lunario non ti interessa di sentirti dire dagli amici "figo, sei un designer!". Quindi il "prodotto" trattato dal settore in cui lavorerai, fidati, non conta un cazzo se non c'è il ritorno economico e la soddisfazione personale. Infatti ho tenuto duro così tanto tempo semplicemente perchè mi piaceva il contesto e mi dava soddisfazione ciò che facevo; però ero anche povero in canna e frustrato. Poi ho trovato la mia strada e cambiato filosofia. Quindi, il mio consiglio è: prendi l'azienda di famiglia e trova il modo di sfruttarla a tuo vantaggio, riqualificala (se serve) e sfruttala per avere il ruolo che ti piacerebbe ed usarla come punto di vantaggio e non come un limite. E te lo dico perchè guardando come gira il mondo ho anche capito che c'è "l'idraulico che va a sturare i cessi" e c'è "l'imprenditore che ha 3/4 idraulici dipendenti che girano per sturare i cessi nelle case mentre lui sta in ufficio a contare i soldi (o nello chalet in montagna a guardare dall'home banking il conto corrente che aumenta)". Eppure, se gli chiedi che lavoro fanno, ti rispondono entrambi "L'idraulico". C'è il "falegname che sta in officina a segare le assi di legno fino alle 23 perchè non ha abbastanza soldi da pagare gli straordinari ai suoi dipendenti" e c'è "quello che in officina ci lascia i dipendenti e lui gira in cayenne per andare a discutere forniture di serramenti per ville e condomini e lavora meno di 5 ore al giorno". Perchè il segreto non sta nell' "avere l'azienda", ma nell'avere un'azienda che va avanti a produrre e fatturare anche senza di te. Eppure, se gli chiedi che lavoro fanno, ti rispondono entrambi "ho una falegnameria". Questo per dire che la differenza non la fa "cosa fa la tua azienda" ma "come fai tu il tuo lavoro" Ora come ora, ti consiglierei di studiare, come ti ha detto arkad, i concetti di libertà finanziaria. Poi impara l'inglese perchè, qualsiasi cosa andrai a fare, se saprai l'inglese avrai accesso a risorse e conoscenze che qui in Italia arriveranno tra 10/15 anni e qualsiasi lavoro farai questo ti darà un vantaggio non indifferente. Per ultimo ti dico di non valutare un lavoro in base a quanto ti piace o meno visto da fuori, ma in base a quanto potrebbe essere funzionale per farti raggiungere i tuoi obiettivi (di guadagno, di tempo libero, di tenore di vita, ecc) Modificato 24 Febbraio 2015 da shark90
omrac [Élite] 41 Inviato 24 Febbraio 2015 Inviato 24 Febbraio 2015 (modificato) In secondo luogo vorrei chiedere a omrac quali siano le competenze che debbano essere assolutamente necessarie per un ragazzo come me e che si deve preparare a questa sfida. Per iniziare, una cosa che ti avvanteggerà negli anni è la salute: cerca di tenerti in salute, che non vuol dire assolutamente diventare palestrato o andare a correre, però mantenere uno stile di vita sano, mangiare correttamente, dormire il giusto, non stressarsi troppo... adesso è facile star bene ma più avanti con gli anni spesso gli errori si pagano. Poi, sicuramente dovresti investire un po' del tuo tempo per capire cosa vuoi fare nella vita. Vorrai mettere su famiglia un giorno? Vuoi viaggiare? Ti vuoi divertire? Di tutto un po', ogni cosa al momento giusto? Ti serve solo per avere una direzione. Poi, un po' di tempo dovresti investirlo nell'orientamento lavorativo. Quali sono le tue attitudini? In cosa sei portato? Cosa ti piace fare? In cosa sei avvantaggiato rispetto agli altri? In cosa sei migliore? In cosa sei più bravo? Cosa realisticamente potresti fare bene? Poi, se puoi, se riesci, se hai voglia, ottenere il massimo titolo di studio potrebbe avvantaggiarti. Ora sei nell'età giusta, un giorno magari starai lavorando e sarà molto più duro e costoso, in termini di energie, ritornare sui libri. Conta che ormai tantissimi vanno all'Università, vuoi questo svantaggio? Vuoi imbatterti in posti e concorsi a cui non puoi partecipare? Vuoi perdere punti nelle graduatorie perché non hai continuato gli studi? Quando inizierai a lavorare, e magari negli anni farai carriera, la sfida non sarà finita. Riuscirai a usare in maniera intelligente i tuoi soldi? Li sprecherai? Li butterai in speculazioni andate male? In cattivi investimenti? Ti fiderai delle istituzioni e delle persone sbagliate? Ti lascerai fregare? Ti farai rifilare dei titoli spazzatura? Farai un mutuo per una casa la cui costruzione non verrà mai portata a termine? Ti sposerai con una donna che ti renderà la vita impossibile, ti costringerà a divorziare e farà in modo che tu la mantenga lavorando come un mulo e mangiando alla caritas? Purtroppo non è semplice, difficile dire in cosa prepararsi, bisogna avere la fortuna di essere intelligenti (ovvero di capire le cose con una certa facilità), di avere intuito, bisogna evitare grossi errori (bruciarsi il cervello con le droghe, fare reati gravi, farsi separare da somme ingenti di denaro, firmare contratti sconvenienti), bisogna avere il culo di passarla liscia le volte che inevitabilmente si sbaglia, bisogna avere gli occhi sempre aperti! Una cosa positiva, rispetto al denaro, è che tendenzialmente all'inizio uno ne ha poco, e quindi impara facendo piccoli errori, l'importante non è fare tutto perfettamente fin dall'inizio, ma sviluppare con il tempo, con le esperienze, la capacità, le conoscenze, la malizia, per passare tutte le tempeste con il minimo di danno possibile... E' difficile e improbabile fare particolarmente meglio degli altri, è improbabile diventare il nuovo Steve Jobs, il nuovo Mark Zuckerberg... secondo me è meglio concentrarsi sull'evitare di fare grossi errori... quelli che più comunemente vengono fatti secondo me sono: * sbagliare il percorso di studi * sbagliare la carriera lavorativa * sbagliare a scegliere la compagna (moglie / convivente) * sbagliare a investire il proprio patrimonio, ad esempio in un progetto immobiliare fallimentare (vedi persone che pagano sul nuovo che poi non viene costruito, la ditta fallisce e i soldi spariscono) La vita però è una cosa che non si può simulare... il mio consiglio è di riflettere bene sui passi importanti... e poi di buttarti a capofitto, non lasciarti avvelenare dai perfezionismi, cerca di godertela, di imparare, di perseverare, di realizzare quello che ti va di realizzare, ma alla fine moriremo tutti nudi quindi niente ansia niente manie niente pretese, anche lavorare 12 ore al giorno va bene se lo si fa con lo spirito giusto, se lo si fa per amore della propria famiglia, anche lavorarne 14 va bene, comunque in bocca al lupo, fermati un attimo, prendi la rincorsa e poi non fermarti più! ;-) Modificato 24 Febbraio 2015 da omrac
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