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Luk3
Inviato

Non riuscirei a lasciarla.. Può darsi. Ma non sono d'accordo sul troppo innamorato. Lo ero, sul serio, ma dopo la cosa che mi ha detto la vedo come un'amica che mi fa anche sesso.

Aggiungiamo che le cure che mi hanno dato

mi stanno rendendo piuttosto apatico. Ora farei fatica a lasciarla perché in me spero (invano, lo so) che possa tornare come prima, perché mi faceva stare bene. Questo e vero, capisco anche io di cercare razionalizzazioni, sto cercando di tornare a vedere la ragazza che avevo idealizzato nella mia testa.

Amore? Non penso più. Giorni fa, un po' dopo l'inizio della terapia, mi ha detto di sentirmi freddo, come se non mi conoscesse. E in effetti mi sento freddo, voglio ritrovare quello che sentivo prima, forse anche perché mi serve in questo periodo brutto.

Comunque si, qualsiasi sia il motivo il problema e di non riuscire a lasciarla..

Hirschen,

ti dico la mia.

Il messaggio che ho scritto è completamente incomprensibile e senza filo logico.

Insomma non ci stai a capire una sega MA è tutto assolutamente normale. Sei preso e da un certo punto di vista poco ricambiato ed è ovvio che dici cose senza senso !

Il mio consiglio è di non prendere decisioni affrettate, perchè data la tua confusione quello che adesso ti sembra giusto, fra 10 minuti sembrerà sbagliato !

Fossi in te mi ibernerei in qualche modo seguendo il flusso...

Hirschen
Inviato

Complicato, ma non senza senso. Ho investito due mesi, sia in termini emotivi che di tempo. Sono stati due mesi belli, ma ora non è più così. Rivorrei tornare come prima, non vedo cosa ci sia di incomprensibile.

Non ricambiato non è vero, perché a volte dico, chi glie lo fa fare di star con me. E sono convinto che non mi abbia tradito. Ha cornificato forte i suoi ex. Lo farà anche con me? Sicuro. La cosa certa e che io ho già provato a farlo ancora prima che lei mi dicesse del suo passato.

Preso si, ma nn so chi lo è di più, ma se prima ci vedevo un futuro ora ci vedo sesso e serate piacevoli.

alphabeta
Inviato

tu stai bene con lei ? se stai bene , se la notte dormi tranquillo , allora continua

dov'è il problema

Luk3
Inviato

"Mi chiedo prima di tutto se possa essere una psycho, e in questo periodo star male è l'ultima cosa di cui ho bisogno. Mi chiedo poi se sia possibile una relazione con lei, cosa che entrambe abbiamo detto di volere, o se invece dovrei cercare di convincerla alla coppia aperta e, se rifiuta, se sia possibile fidarsi."

"Sono stati due mesi belli, ma ora non è più così. Rivorrei tornare come prima."

" ma se prima ci vedevo un futuro ora ci vedo sesso e serate piacevoli."

"Ora farei fatica a lasciarla perché in me spero (invano, lo so) che possa tornare come prima, perché mi faceva stare bene"

It has no sense !

Hirschen
Inviato (modificato)

It has no sense !

Ah perchè dovevo scrivertelo in english! Allora, riscriviamo il tutto in ordine cronologico, inserendo anche le fasi della cura che prima avevo preferito per ovvi motivi omettere.

3 settimane fa: tutto bene, tutto rose e fiori. Amore da entrambe le parti e progetti di LTR (anche se mi ero sentito con una).

2 settimane fa: inizio delle cure. Divento un sacco vuoto, non faccio in tempo a posare la testa che mi addormento, nausea costante e libido a terra. Dopo un po' passa la nausea e torna la libido, ma sono totalmente apatico e assonnato, diverse persone, sia lei, che i miei famigliari che i miei amici notano la cosa, cercando di tirarmi su ma in realtà non ne ho bisogno perchè nella mia testa è calma piatta. Per questo il discorso dei miei deliri d'amore non ha molto senso. La cosa mi spaventa un po' perchè non volevo perdere il sentimento di prima. Comunque mi resta un punto fisso, gli effetti collaterali si allevieranno e tornerà tutto come prima, visto che il sentimento è vero da entrambe le parti e la mia momentanea apatia è solo dovuta ai farmaci. In tutto questo lei c'è stata tanto da farmi pensare chi glie lo faceva fare (e quindi anche che io sia preso e non ricambiato non ha molto senso, anzi in questo momento è l'esatto contrario, mi è sempre venuta a trovare a casa, anche quando la sera ero nel letto rincoglionito, e tanti altri gesti). E' stata una cosa importante per me, che mi dicevo, starò meglio e tornerà tutto alla normalità, anzi meglio perchè non sarò più depresso.

Poi esce fuori che lei è sempre stata una traditrice seriale, nonostante la gelosia, ma che con me questa volta non riuscirebbe a vedersi nemmeno lei a tradire. Ecco, capisci che la cosa mi lascia confuso, che non ci sto a capire una sega è vero. Con chi ho a che fare, con la narcisista senza anima che tradisce a ripetizione o con la ragazza dei sogni che avevo conosciuto, quasi idealizzato (certo, avevo fiutato qualcosa come ho detto, anche quando era rose e fiori, ma poteva essere anche solo diffidenza mia) e che comunque era una fonte di forza, in queste due settimane di merda, e nelle probabili 1-2 che restano ancora, prima che gli effetti collaterali si allevino.

In tutto questo sto ragionando con freddezza, non mi sto struggendo di amore o gelosia, sono freddo e assonnato, ma comunque in tilt anche a livello razionale perchè mi cambia tutto il modo di vederla. In tutto questo mi sono venute in mente 2 opzioni.

Una è chiudere e non pensarci più, ma farei fatica perchè mi mancherebbe.

L'altra è appunto la coppia aperta, che è l'unico modo per salvare il sentimento, perchè asseconderemmo le nostre necessità (lei seriale, io no ma col vizio) senza che venga meno il rispetto e lo stare bene insieme, anche se comunque il sentimento non sarà più l'amore eterno di prima, ma avrei comunque una persona con cui mi trovo bene sia a letto che fuori. Sempre meglio che cornificarsi di nascosto, non mi fiderei e mi stuferei. Perchè ora come ho detto magari ci crede anche di non volermi tradire, ma si sa che l'inizio di una relazione è sempre la fase con più passione. Lei sta vivendo il momento, ma passato il momento, non vedo perchè con me dovrebbe essere diversa, visto che anche gli altri li amava, si capisce proprio quando ne parla, ma aveva sempre diviso sesso e amore senza problemi. La cosa non mi da problemi, in passato ho avuto una storia aperta con una ragazza con cui stava nascendo qualcosa, pur essendo entrambi liberi. Quello che mi da problemi è che si ostina a nascondersi dietro all'ipocrisia della relazione chiusa e della gelosia, che evidentemente non fanno parte del suo DNA e dubito fortemente che le cose potranno cambiare. E' una perversa, ma poi di facciata ha di quei limiti socio-culturali e insicurezze totalmente contraddittorie al modo in cui è veramente

Ecco spero di aver chiarito. Comunque si, ho un po di casino in testa e l'ibernarsi e seguire il corso delle cose sia la cosa migliore. Vediamo come va.

Modificato da Hirschen
freefall
Inviato

Non riuscirei a lasciarla.. Può darsi. Ma non sono d'accordo sul troppo innamorato. Lo ero, sul serio, ma dopo la cosa che mi ha detto la vedo come un'amica che mi fa anche sesso.

Aggiungiamo che le cure che mi hanno dato

mi stanno rendendo piuttosto apatico. Ora farei fatica a lasciarla perché in me spero (invano, lo so) che possa tornare come prima, perché mi faceva stare bene. Questo e vero, capisco anche io di cercare razionalizzazioni, sto cercando di tornare a vedere la ragazza che avevo idealizzato nella mia testa.

Amore? Non penso più. Giorni fa, un po' dopo l'inizio della terapia, mi ha detto di sentirmi freddo, come se non mi conoscesse. E in effetti mi sento freddo, voglio ritrovare quello che sentivo prima, forse anche perché mi serve in questo periodo brutto.

Comunque si, qualsiasi sia il motivo il problema e di non riuscire a lasciarla..

Ciao, aiutami a capire.

Sopra scrivi che ti è stato diagnosticato un disturbo narcisistico di personalità.

La mia ex psy è una istrionica e il mio ex migliore amico è un narci patologico. Miei colleghi, fra l'altro.

Credo quindi di conoscere un po' l'argomento.

Affermi inoltre che eri innamorato, prima delle cure.

A me risulta che chi soffre di disturbo narci non è capare di amare. Come non è capace di empatia. L'ho letto su diverse fonti e l'ho verificato sui casi coi quali ho avuto a che fare direttamente.

Certo, il fatto che affronti le cure è un caso raro, i narci non riconoscono di avere un problema e non si sottopongono a cure.

Oppure, nel caso delle istrioniche, le boicottano tentando di sedurre il terapeuta dopo aver interpretato il ruolo della paziente perfetta.

Non ti hanno consigliato una terapia cognitivo-comportamentale (oppure la Terapia Metacognitiva Interpersonale), al posto dei farmaci?

Mi puoi definire cosa intendi per "essere stato innamorato" di lei?

ps: so che definire il termine "innamorato" è difficile. Per chiunque.

Grimoaldo
Inviato

Calma, è un disturno narcisistico di personalità, mica significa automaticamente incapacità di provare emozioni o innamoramento. Quello sarebbe un disturbo psicopatico, che è correlato ma è anche parecchio diverso.

mi stupisce (o meglio NON mi stupisce) che una persna con questa diagnosi venga imbottita di farmaci. Probabikmente lo specialista che lo ha in cura sa cosa sta facendo, forse ha valutato che così ci sia il miglior rapporto costi/benefici, forse è solo una fase iniziale di un percorso strutturato. Però a naso, se non ci sono sintomi che necessitano un intervento immediato di contenimento come scoppi d'ira incontrollabili, ideazioni suicidiarie, stati d'ansia insopportabili, io avrei pensato a una psicoterapia a due sedute settimanali con una prima valutazione dell' efficacia a sei mesi e una prospettiva di trattamento di due anni.Ha tutt'altro costo e impegno personale che una terapia farmacologica con visite di controllo ogni quaranta/sessanta giorni ma è la terapia d' elezione per un disturbo narcisistico di personalità. Non si può giudicare così a distanza ma io se fossi Hirschen proverei almento a sentire un altro specialista, magari uno psicoterapeuta cognitivo o uno psicoterapeuta analitico breve.

freefall
Inviato

Calma, è un disturno narcisistico di personalità, mica significa automaticamente incapacità di provare emozioni o innamoramento. Quello sarebbe un disturbo psicopatico, che è correlato ma è anche parecchio diverso.

mi stupisce (o meglio NON mi stupisce) che una persna con questa diagnosi venga imbottita di farmaci. Probabikmente lo specialista che lo ha in cura sa cosa sta facendo, forse ha valutato che così ci sia il miglior rapporto costi/benefici, forse è solo una fase iniziale di un percorso strutturato. Però a naso, se non ci sono sintomi che necessitano un intervento immediato di contenimento come scoppi d'ira incontrollabili, ideazioni suicidiarie, stati d'ansia insopportabili, io avrei pensato a una psicoterapia a due sedute settimanali con una prima valutazione dell' efficacia a sei mesi e una prospettiva di trattamento di due anni.Ha tutt'altro costo e impegno personale che una terapia farmacologica con visite di controllo ogni quaranta/sessanta giorni ma è la terapia d' elezione per un disturbo narcisistico di personalità. Non si può giudicare così a distanza ma io se fossi Hirschen proverei almento a sentire un altro specialista, magari uno psicoterapeuta cognitivo o uno psicoterapeuta analitico breve.

Daccordo su quasi tutto quello che scrivi, ma non sul "amare".

Non l'ho scritto a caso.

Emozioni e amare non sono la stessa cosa. Che poi credano di essere innamorati, certo, capita. Lo credeva anche la mia ex psy.

Ma se si è narcisisti (non "narcisi"), amare e provare empatia non fa parte del bagaglio di sentimenti a disposizione.

Grimoaldo
Inviato

Ci sono 336 combinazioni di cinque sintomi con cui diagnosticare un disturbo narcisistico di personalità senza mancanza di empatia. e questo senza nemmeno cominciare a discutere dei limiti dell' impostazione nosografica del DSM IV. Il concetto stesso di personalità narcisistica (che viene dalla psicoanalisi)è quello di persona che ha un' esperienza del mondo dove il confine tra mondo esterno e mondo interno è labile. Il mondo e le altre persone vengono percepiti come parti di sè ovvero in modalità empatica.

Le personalità narcisistiche possono eccome provare l'emoione che noi chiamiamo amore. E' una amore che può probabilmente essere definito malato in cui il desiderio di possesso è preponderante rispetto al desiderio di prendersi cura dell'altro. Ma questa spiegazione è semplicistica e non tiene conto della complessità e soprattutto dell'intensità del mondo emotivo del narcisista. Meglio sarebbe dire che le componenti dell'amore (possesso e cura) sono scisse, il sentimento di cura si presenta solo nelle crisi come senso di colpa devastante, quel classico "NON TI MERITO ma ti prego non lasciarmi o muoio". Con tutto che sia le strategie per il possesso sia la disperazione e le preghiere sono entrambe comportamenti manipolatori, è difficle sostenere che non presentino le diverse componenti dell'amore, sebbene non sviluppate e a fasi alterne.

Hirschen
Inviato (modificato)

Nemmeno io per molto tempo mi sono reso conto dei problemi, infatti ho chiesto aiuto per la depressione e per l'ansia, senza sapere da dove provenissero.

E' molto complicato. Prima degli psicofarmaci ho fatto diverse sedute in cui ho potuto vedere meglio in me stesso. Il narcisista non prova empatia, nel senso che tutta la sua vita è organizzata in funzione di avere ammirazione e conferme dagli altri; è molto bravo ad analizzare la mente delle persone, in modo freddo e lucido, ma non prova empatia perchè completamente assorbito dall'ansia di dover piacere.

Però mancanza di empatia non significa nemmeno apatia totale. Un narcisista è spesso assorbito in fantasie di successo, potere, ma anche di amore ideale.

Quando il narcisista dice di amare sta facendo un'idealizzazione della persona. Abbiamo un'immagine idealizzata di noi stessi e lo stesso facciamo con le persone che abbiamo a fianco. E' difficile da dire, anche perchè analizzarsi in modo oggettivo non è facile.

Poi l'idealizzazione, come nel caso successo a me, si scontra con la realtà dei fatti e la sensazione di amare finisce. Oppure personalmente mi capitava spesso che la partner si inzerbinasse e che io iniziassi a svalutarla.

Quindi non è che non proviamo niente, però è come se fossero degli spasmi di idealizzazione.

Emozioni ''finte'' che servono per alimentare l'ego. Questi ovviamente non sono i reali bisogni interiori di una persona. Il narcisista non riesce ad avere empatia nemmeno per se stesso probabilmente, non riesce nemmeno a cogliere i propri veri sentimenti, tutto ruota intorno allo specchiarsi negli altri.

Questo è quello che è nato dalle mie riflessioni, poi come ho detto le parole di uno specialista esterno sarebbero sicuramente più obiettive. Di parole ne abbiamo spese, questa è una mia ''summa'' che mi è comprensibile.

Ecco con lei è cambiato qualcosa, l'idealizzazione c'è stata, infatti avere scoperto questa cosa del suo passato mi ha mandato in tilt, ma ho avuto l'impressione che lei sia riuscita a vedere i miei reali bisogni e mi abbia aiutato a vederli io stesso. E' riuscita a vedere dentro di me più di quanto sia mai riuscito a fare io ed è sempre stata presente nonostante tutti i miei difetti. Col tempo non era più solo idealizzazione, era diventata una persona con cui stare insieme in totale naturalezza e per la prima volta i sentimenti sono stati diversi da quelli che prima ho definito ''spasmi''. Per questo ho parlato di amore.

Per quanto riguarda la scelta terapeutica, c'è anche la psicoterapia certo. Il motivo degli psicofarmaci è quello che ha detto Grimoaldo. Stati d'ansia talvolta paralizzanti e scoppi d'ira. Nel mio caso non pensieri suicidi per fortuna.

Modificato da Hirschen
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