Questo è un messaggio popolare. akey [Partecipante] 158 Inviato 28 Febbraio 2015 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Febbraio 2015 (modificato) E' da un bel po' che mi gira per la testa l'idea di scrivere qualcosa sul tango e lo sviluppo personale. Poi vuoi per la mancanza di tempo, vuoi perché a volte penso "vabbuò ma a questi che gliene frega", vuoi perché in genere preferisco andarmene a ballare...insomma, il post non lo faccio mai. Oggi invece sono in stato di grazia e visto che mi piace scrivere, vi sorbite il pezzo! Altra premessa: pratico il tango da soli 2 anni, quindi ho ancora moltissimo da imparare. Ergo: prendete tutto quello che vi dirò cum grano salis. Ah, dimenticavo...non chiedetemi "quante ne hai f-chiuse col tango", perché non c'entra col discorso che voglio fare. Tango e seduzione...ma non solo! Credo che quasi tutti associno il tango alla seduzione. Penso che ogni tango sia una storia d'amore riassunta: ci si guarda, l'uomo approccia, se l'approccio va a buon fine si inizia a ballare...e dopo tre o quattro tanghi (in gergo, una tanda) ci si lascia. Il cambio di partner è quasi obbligatorio, anche per le coppie che sono tali anche nella vita di tutti i giorni. Ci sono pochissimi casi di coppie "inscindibili" e spesso sono i principianti che hanno paura di confrontarsi con sconosciuti o ballerini di alto livello che snobbano quelli meno bravi. Personalmente mi è capitato solo una volta di ballare per un'intera serata (4 ore) con la stessa ragazza o quasi: una noia! Chi è arrivato fin qua probabilmente si starà chiedendo che c'entra tutto questo con l'inner game e con la seduzione (anzi, con la vita in generale). Forse è il caso di partire dall'inizio...anzi, dal mio inizio! Il mio percorso nel tango Ho iniziato il primo corso di tango dopo la fine di una LTR breve ma molto intensa, che mi aveva lasciato moralmente distrutto e mi aveva fatto rendere conto che qualcosa nel mio comportamento non andava. Per dirla con Giacobbe, ero un "bambino" da manuale. Un bambino di 30 anni e passa. L'idea di iscrivermi al corso è venuta dopo aver ballato una sera con una tipa...insomma, inizio il corso che ero rigido come un palo. Il primo maestro è uno sui 60 con metodi piuttosto militareschi e una didattica sballata (me ne sono reso conto dopo). Iniziano subito ad emergere le mie incapacità sociali e di relazione: non riuscivo a trovare la connessione con la partner, non riuscivo a guidare...il maestro (immaginatevelo come il sergente Hartman) mi prendeva per il culo. Passano i primi mesi ed inizio ad appassionarmi alla musica. Lentamente e faticosamente miglioro. Mi iscrivo al secondo semestre senza partner e le cose vanno a peggiorare: nel nuovo gruppo spesso sono l'unico spaiato, ogni tanto il sergente Hartman riesce a rimediare una ballerina, a volte rimango proprio da solo. Insomma, una pena. In questo periodo provo per la prima volta ad andare a ballare al di fuori della scuola. Sono teso, ma sicuro delle 50mila figure che il tizio ci ha insegnato. E qui ha luogo una delle serate peggiori della mia vita. Vincendo la paura invito a ballare un paio di tipe mai viste prima. E' una pena infinita: non riesco a guidare, tutti attorno a me ballano in maniera apparentemente diversa. Sono uscito dalla sala pensando di mollare tutto, ma ormai la cosa mi aveva preso. Intanto una coppia del nuovo gruppo si lascia e mi ritrovo con una ballerina (pure bona) tutta per me. Passa un altro mese e ritento una serata. Ci vado con la partner del corso di ballo. Noi due balliamo niente male, poi però mi distraggo un attimo e me la invitano...insomma, mi ritrovo a dover affrontare la paura di invitare e ballare con una sconosciuta. Lo faccio e le cose vanno male di nuovo. Un'altra batosta! Passo il resto della serata a guardare gli altri ballare rendendomi conto che nessuno balla come me e mi viene il dubbio che ci sia qualcosa che non va nella tecnica che mi viene insegnata. Anche il secondo semestre finisce. Ero veramente a terra: dopo un anno intero di corsi non riuscivo a ballare con nessuna che non fosse la mia partner del corso. E la mia partner del corso si era trovata un altro tipo (dopo avermi dato un palo che ancora me lo ricordo) e quindi mi aveva "lasciato". Metto un messaggio su un forum specializzato e vengo contattato da una ragazza che vive a 70 Km da dove sto io (nella città dove abitavo prima). Andiamo a ballare insieme un paio di volte, non va male, ma è evidente che nel mio modo di ballare c'è qualcosa che non va (lei balla meglio di me e ogni tanto corregge le cazzate che faccio...). Nella pausa estiva mi chiede di frequentare uno stage con lei e qui mi si apre un mondo. Mi rendo conto che il sergente Hartman ha una didattica completamente sbagliata: 5 figure a lezione (imparate e dimenticate nel giro di 1 ora), nessun lavoro su se stessi e sulla connessione con la partner. Anche se ho fatto solo 4 lezioni, lo stage cambia di molto la mia visione della cosa. Il nuovo maestro "perde" quasi metà della lezione a farmi capire che non si balla facendo 50 figure al secondo, mi corregge la postura, mi fa capire come comunicare con la partner...All'inizio del nuovo semestre trovo un'altra scuola nella mia città. Qui le cose sono fatte meglio: la maestra è in gamba e ha un amore viscerale per il tango. E ho una partner fissa. Le cose iniziano a ingranare e mi decido a tentare un'altra serata. Potete immaginarvi in che stato mentale fossi: ritornare da solo nel posto dove avevo già fatto 2 figure di merda, trovare magari le stesse persone...mi sono dovuto veramente violentare per costringermi ad andare. Questa volta le cose vanno meglio. Faccio un primo ballo con una sconosciuta e va abbastanza bene. Ne invito un'altra...mi inizio a gasare: cazzo, ci riesco! E' vero che intorno a me vedo un sacco di gente che balla meglio, ma insomma...Mi autoconvinco a ritornare regolarmente. Ogni volta devo sconfiggere la paura, ogni volta è un po' più facile, ogni volta esco più contento. Inizio a conoscere un po' di gente dell'ambiente ma mi impongo di non restare nella zona di confort e di invitare almeno due sconosciute a sera. Non serve dire che più pratico più miglioro. E, dopo un anno e mezzo di corso, mi sto iniziando a divertire. Inizia il nuovo semestre del corso e c'è una sorpresa, anzi due. Poco prima dell'inizio del corso mi contatta una ragazza cui avevo scritto un anno fa sul solito forum per tangueri solitari ( ) dicendomi che era tornata nella mia città e che le sarebbe piaciuto andare a ballare. Colgo al volo l'occasione e la invito per il giorno dopo. Si presenta una tipa veramente bella e la cosa mi mette inizialmente un po' a disagio. Poi inizia la musica, ci abbracciamo e iniziamo a ballare. Praticamente abbiamo ballato 2 ore, andando sempre meglio. Torniamo la settimana dopo. Questa volta balliamo anche con altri. Poi mi chiede se voglio fare il corso con lei. Con un po' di rimorso do' palo alla mia partner e cambio. Ma c'è un'altra sopresa inaspettata: al corso di livello inferiore cercano un ballerino per una ragazza spaiata. Mi offro volentieri e conosco la mia seconda partner: una brasiliana, con cui entriamo subito in sintonia. La invito subito ad una serata e balliamo ininterrottamente per 4 ore (na noia ). Conosco altre ballerine all'università...più ballo e più voglio ballare (se non avete mai provato l'esperienza di farvi 5 ore di tango e volerne ancora...beh avete perso qualcosa). Ora come ora ballo 3-4 sere a settimana. Ho un giro di partner e continuo ad invitare sconosciute. Ogni tanto mi capita addirittura di essere invitato io! Se capita, invito sempre le "vecchiette" che hanno ballato con me i primi tempi. Allo stesso modo, evito accuratamente di invitare le due che mi hanno rifiutato quando ero agli inizi... Tango e Inner game Se avete letto tutto sto papiro, vi meritate finalmente qualche considerazione generale sull'inner game. Credo che quello che ho raccontato qui sopra parli da solo, ma forse vale la pena puntualizzare qualcosa. Ansia s'approccio/sociale/da prestazione Se c'è una cosa su cui ho dovuto lavorare durissimamente è stata proprio l'ansia. Le prime volte che andavo a ballare avevo una paura fottuta di invitare sconosciute. Non mi sentivo per niente sicuro di me e delle mie capacità. Beh se avete questo problema, il tango ha una cura infallibile per voi: se no volete far tappezzeria tutta la sera, DOVETE invitare e mettervi in gioco, non c'è altro modo. Ed è l'uomo che ha la responsabilità di invitare, non si scappa. Non nascondo che sono ancora un po' a disagio nell'invitare sconosciute, ma ci sto lavorando. La mia evoluzione "sargistica" sta proseguendo parallelamente. Essere Uomo Ogni tanto rifletto su come il tango mi ha cambiato. Ero un "nice guy" da manuale, con la testa piena di tutte le cazzate femministe che vi potete immaginare. Nel tango i ruoli sono quelli della società del primo Novecento. Ma se vogliamo non è così anche nei rapporti fisici fra uomo e donna? Spesso le donne mi dicono che non apprezzano il ruolo che hanno nel tango...già ma continuano a ballare! E poi magari si complimentano per la guida "decisa". Un grande ballerino (Miguel Angel Zotto) ha detto "il tango non è maschio, è coppia". E' un dialogo continuo, senza parole: l'uomo che guida "propone" un passo, la donna in teoria deve accettarlo, ma sta a lei interpretarlo! Affinché ci sia l'armonia nella coppia la comunicazione tra i due deve essere costante. Se ballo con una che ha iniziato il corso da 2 mesi è da stupidi pensare di farle fare cose complicate. Si esplora insieme fin dove si può arrivare...sempre nel rispetto e nel divertimento reciproci. Quando ballo do' alla mia partner quello che ho da offrire e lei fa lo stesso. Senza pretese. Evoluzione personale e sicurezza di sé Quand'è l'ultima volta che vi siete buttati ad imparare qualcosa partendo da zero? Ci vuole umiltà, pazienza e tanta passione. All'inizio si prendono un sacco di schiaffi, poi man mano le cose migliorano e si diventa man mano più sicuri. Ricorda niente? Il tango mi ha insegnato a riconoscere i miei limiti momentanei e cercare di superarli, a non cercare di strafare, a guardare a chi è più bravo per imparare. La sicurezza di sé si costruisce passo dopo passo, accettando le "batoste" e guardando avanti. Il tango mi ha dato sicurezza, senso della leadership e tanta allegria. Se si sbaglia non è grave: si fa un sorriso e si continua a ballare. Paura del giudizio altrui Le prime volte che andavo a ballare avevo paura del giudizio degli altri. Ora me ne frego abbastanza. Quando ballo sono in una bolla con la mia partner ed è solo a noi due che devo rendere conto (oltre a fare attenzione alle collisioni con altre "bolle" ). C'è la musica, la canzone e i nostri corpi abbracciati. Il resto non conta. Se qualcuna vedendomi ballare pensa che non sia alla sua altezza e rifiuta un invito...beh peggio per lei! C'è sempre una ballerina meno snob...Personalmente invito anche le principianti: non mi interessa fare bella figura in pista ed è un gran piacere vedere "fin dove si può arrivare". Coscienza e cura del corpo Mi sono sempre visto come una salsiccia con le gambe, non sono mai stato uno sportivo. Il tango mi ha insegnato a sentire il mio corpo, a capire come si muove, sentire i muscoli, i cambi di peso. Curiosamente, ho anche iniziato a praticare sport...quando non ballo, almeno. Relazione Sono sempre stato molto possessivo e geloso nelle mie relazioni, come si addice ad un perfetto AFC. Anche per questo il tango ha una cura: le coppie si sciolgono regolarmente e se ne formano altre. All'inizio mi sentivo perso quando restavo "da solo": avevo paura cercare un'altra ragazza con cui ballare. Ora la ritengo una cosa normale. Non è un problema "perdere" la partner, non è un problema "restare da soli". Ce n'è sempre una da invitare! Conclusione Con questo concludo la mia "dichiarazione d'amore" per il tango. Ormai per me è diventata una vera droga: lo ascolto e lo ballo il più possibile, ne sento la mancanza quando non lo faccio. Sento che mi ha cambiato e mi sta cambiando dentro. E cosa c'è di meglio che lavorare sull'inner game stretti ad una fata con gli occhi come il mare? Spero di essere riuscito a comunicarvi un po' della mia passione e delle mie riflessioni. Penso che il tango sia davvero una grande scuola di vita. A presto bro! P.S. Mi rendo conto che il post è veramente kilometrico...chiedo venia Modificato 28 Febbraio 2015 da akey rey20, Medea, gdfluxus e 10 altri ha reagito a questo 13
Nakama [Partecipante] 704 Inviato 5 Marzo 2015 Inviato 5 Marzo 2015 Bel post, mi è quasi venuta voglia di imparare
Ciuppolo [Élite] 212 Inviato 30 Marzo 2015 Inviato 30 Marzo 2015 Ti giuro che mi hai convinto ad informarmi nella mia città!
akey [Partecipante] 158 Inviato 31 Marzo 2015 Autore Inviato 31 Marzo 2015 Ti do solo un consiglio, anzi due: prova e persisti! All'inizio è un po' pesante, ma se ti piace la musica vale la pena di tener duro. E poi almeno qui da me è un ambiente molto allegro ed aperto. Ti auguro solo di non trovare un sergente Hartman
vanhalen [Élite] 6868 Inviato 31 Marzo 2015 Inviato 31 Marzo 2015 io personalmente ballo salsa,bachata e tra poco inizio con il kizomba che è un ballo derivato dal tango e non posso che quotare il post!
akey [Partecipante] 158 Inviato 31 Marzo 2015 Autore Inviato 31 Marzo 2015 Io sto facendo anche salsa ma è più che altro per uscire dalla zona di confort e conoscere gente: purtroppo la musica proprio non mi piace...ma non si può volere tutto dalla vita :-) Diciamo che la cosa mi aiuta a ricordarmi come ero col tango quando ho iniziato.
vanhalen [Élite] 6868 Inviato 31 Marzo 2015 Inviato 31 Marzo 2015 guarda il tango non ho mai avuto modo di provarlo e in più qui a bologna come ballo non è che abbia gran vita neanche tra le scuole , e in più l'ambiente del tango qui a bologna è molto triste, io non so dove sei tu , ma suppongo che avrà più vita dalle tue parti.
Jumpy [Partecipante] 3683 Inviato 31 Marzo 2015 Inviato 31 Marzo 2015 (modificato) Discorso che condivido per larga parte, personalmente son partito avvantaggiato per avere un'amica di infanzia nel giro da una decina d'anni prima di me che mi ha fatto bruciare le tappe, sia per gli ambienti da frequentare che per la tecnica di ballo. Almeno dalle mie parti non è un ambiente per giovanissimi... io sono tra i più "giovani" e sono rare le persone sotto i 35. Un po' per la musica (quella del tango tradizionale come ascolto la trovo un discreto mattonazzo invece le musiche del tango nuevo sono molto più abbordabili) un po' perché IMHO non tutti hanno la necessaria apertura mentale... o la raggiungono verso un'età più matura (verso i 40-45). Per capirci gli uomini abbandonano solitamente perché non riescono a superare lo scoglio dell'approcciare sconosciute e del non riuscire a migliorare rapidamente come per altri balli, le donne perché non riescono a superare l'imbarazzo dell'abbraccio stretto con persone che non siano il fidanzato/marito. Se ad un uomo può far piacere, a prescindere, l'abbraccio di una bella donna... lo stesso potrebbe non essere automaticamente vero per una donna Per chi è nella fascia 20-30 per trovare coetanei son preferibili ambienti che ruotano attorno alla salsa (quindi anche kizomba, bachata...). Modificato 31 Marzo 2015 da Jumpy
virgola [Partecipante] 1325 Inviato 1 Aprile 2015 Inviato 1 Aprile 2015 Ohh ma che cosa bellissima che hai scritto! <3
Connor [Partecipante] 2227 Inviato 1 Aprile 2015 Inviato 1 Aprile 2015 Bravo, bel post e bel percorso. Non a caso dicono che il Tango sia seduzione. Il percorso è molto simile. Complimenti
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