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La cultura umanistica e la seduzione.


dark fly
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dark fly

La cultura umanistica e seduzione .

Si dice che la cultura non aiuti la seduzione . Bene questo è in generale vero !

Tuttavia bisogna intendersi cosa si intenda per cultura . Cultura forse significa un ostentazione a casaccio di sapere e nozioni?

Non penso proprio, l'ostentazione è una trappola sottile , noi PUA che conosciamo la teoria del valore cadiamo continuamente nella trappola del pavoneggiarsi troppo .

Questo pavoneggiarsi risulta pesante irritante e umiliante per chi ci ascolta ; senza contare che per le donne sveglie è anche vista come forma di insicurezza .

Tuttavia la cultura è un valore e se la seduzione si basa sul perno fondamentale del dimostrare valore a una donna ,dobbiamo capire bene a cosa può servirci una cultura umanistica.

Prima di questo però io -vi ricordo – che intendo la seduzione anche come miglioramento personale aldilà del sesso che ci ottieni , quindi una cultura umanistica fa bene all'animo e aiuta a 360° sopratutto se si vieni da studi tecnici e scientifici ci da completezza e elasticità mentale .

Ok - mi direte - ma io sono qua perché voglio rimorchiare e farmi belle donne , non ho tempo ne energie per studiare un qualcosa che mi può aiutare indirettamente .

Intendiamoci la seduzione è prima di tutto esercizio in street (e non di disco !!), tuttavia se la seduzione si arriva a percepirla come un lavoro e sentirla come un mero gioco di potere e valore; questo nausea una parte di animo .

Se siamo fissi , bloccati in una certa fase del rimorchio e non riusciamo a procedere , secondo me bisogna allargare i propri orizzonti e cercare altro .

Coltivare una altra ricchezza che tuttavia non tralasci o abbandoni il concetto di uomo . Questa secondo me è una risposta.

Io lo ho trovata nell'appassionarmi del teatro .

Vedendo molti spettacoli, sotto sotto , si rivedono tutti i concetti di valore , riprova sociale e le passioni e i dolori degli uomini .

Sono sempre li da secoli , certe dinamiche si tramutano con la cultura ma è rivestire un qualcosa di uguale .

Il teatro ha il vantaggio di essere “fisico ” è tutto la di fronte a noi , non ci sono effetti speciali giochi di inquadrature strane , come è lo stesso quando si apre un set : si va in scena !

Se ci mettiamo una maschera o vogliamo essere naturali non ha importanza!!

siamo li attori che recitiamo e/o siamo quel ruolo . Siamo noi i protagonisti .

Il teatro mi ha dato dei personaggi che sono rimasti impressi a fuoco nella loro forza o tragicità statuaria . Quelle emozioni erano li di fronte a me , dette con un certo tono e con una posa eccezionale .

Si parla tanto di push & pull e di “montagne russe emotive” ma che cosa sia veramente non lo ho mai capito bene !!

Nel senso della tragedia e nella commedia ho trovato un minimo di chiarezza.

Non mi resta quindi che consigliarvi qualche titolo da vedere :

Un tram che si chiama desiderio
di Tennessee Williams
regia di Antonio Latella

http://labalenabianca.com/2013/03/18/un-tram-che-si-chiama-desiderio-il-testo-immortale-approda-al-piccolo-teatro/

concetto di uomo e esempio alpha ,beta ,attrazione , paranoie/ipocrisia femminili tutto molto alla Franco.

Come vi piace (As you like it)

di:
William Shakespeare
regia:
Maurizio Panici

http://www.teatrocarcano.com/scheda-spettacolo/793-come-vi-piace-as-you-like-it

concetto di valore , ma anche del doppio tra maschile e femminile (concetto citato da Franco )

esempi di needy e del bisogno di dominanza. Femminile.

John Gabriel Borkman
di Henrik Ibsen
traduzione Claudio Magris
adattamento e regia Piero Maccarinelli

http://www.piccoloteatro.org/events/2012-2013/john-gabriel-borkman-1

il concetto di strada , di sicurezza delle proprie scelte e dei propri sogni .

(è energia maschile , sicurezza ? )

Qui portati all'estremo fino a rifiutare la realtà tragica.

Carmen

Georges Bizet

http://www.teatroallascala.org/it/stagione/opera-balletto/2014-2015/carmen.html

dualità tra archetipi , tra santa e puttana ma anche tra protettore e amante .

(l'opera ha dei prezzi inarrivabili, ci sono molte registrazioni online oppure se riuscite ogni teatro fa degli sconti particolari o delle prove generali a poco ,in genere non ufficiali quindi chiedete alle maschere )

in genere il teatro costa , ma se siete studenti ve la cavate a poco , oppure ci sono molte promozioni di data o riduzioni con particolari carte (Feltrinelli ,atm, cral ….)

Modificato da dark fly
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Annibale

A mio modo di vedere, la cultura può (e non DEVE) essere un mezzo. Mi spiego: essa è parte di noi stessi. A me piace tantissimo leggere e ascoltare musica. Mi piace tanto l'Arte e la pittura. Se devo accostarli alla seduzione, possono sia essere semplicissimi argomenti di discussione (e già qui è una grandissima marcia in più e le donne possono apprezzarlo), ma possono anche andare più a fondo e incidere sul mio Essere e, perchè no, riflettersi nel mio modo di sedurre, di approcciare, di concepire la seduzione stessa. In ciò credo che la letteratura e la filosofia abbiano un ruolo predominante. Quando lessi lo Zarathustra di Nietzsche, mi sentivo pieno di vitalità e di un'energia che mi era insolita: inutile dirti che mi è servito e mi ha aiutato con gli approcci e col modo di rapportarmi al gentil sesso. Oppure, Kirkegaard: ha scritto 3 bellissimi libri sull'argomento (più nello specifico sulla "vita estetica", della quale il Seduttore ne è l'incarnazione), ed è stato utile per riflettere sul ruolo umano di quel che facciamo con le donne.

E poi, proprio io che studio Lettere e approccio tante universitarie DEVO dimostrare di essere umanisticamente acculturato: visto il contesto, è una "conditio sine qua non" per aver successo :D !!!!

Hai detto di fare teatro. Al di là dell'apporto culturale che può darti, in termini pratici credo che esso ti abbia aiutato nel sedurre e nel modo di porti con le donne, o sbaglio :) ?

Modificato da Annibale
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Vandras

A mio modo di vedere, la cultura può (e non DEVE) essere un mezzo. Mi spiego: essa è parte di noi stessi. A me piace tantissimo leggere e ascoltare musica. Mi piace tanto l'Arte e la pittura. Se devo accostarli alla seduzione, possono sia essere semplicissimi argomenti di discussione (e già qui è una grandissima marcia in più e le donne possono apprezzarlo), ma possono anche andare più a fondo e incidere sul mio Essere e, perchè no, riflettersi nel mio modo di sedurre, di approcciare, di concepire la seduzione stessa. In ciò credo che la letteratura e la filosofia abbiano un ruolo predominante. Quando lessi lo Zarathustra di Nietzsche, mi sentivo pieno di vitalità e di un'energia che mi era insolita: inutile dirti che mi è servito e mi ha aiutato con gli approcci e col modo di rapportarmi al gentil sesso. Oppure, Kirkegaard: ha scritto 3 bellissimi libri sull'argomento (più nello specifico sulla "vita estetica", della quale il Seduttore ne è l'incarnazione), ed è stato utile per riflettere sul ruolo umano di quel che facciamo con le donne.

E poi, proprio io che studio Lettere e approccio tante universitarie DEVO dimostrare di essere umanisticamente acculturato: visto il contesto, è una "conditio sine qua non" per aver successo :D !!!!

Hai detto di fare teatro. Al di là dell'apporto culturale che può darti, in termini pratici credo che esso ti abbia aiutato nel sedurre e nel modo di porti con le donne, o sbaglio :) ?

Qual è il terzo libro di Kierkegaard a cui ti riferisci? Due dovrebbero essere diario di un seduttore e Aut Aut,anche se perdonami ma sono anacronistici per quanto riguarda la seduzione, infatti quello di cui parla Kierkegaard è un discorso interiore a una donna fin troppo idealizzata, cioè sono libri da leggere ma non per imparare la seduzione, potrebbe essere più utile l'Ars Amatoria di Ovidio allo scopo.

Nietzsche e la seduzione poi.. lasciamo proprio perdere, lui era un Afc totale, tanto dallo sfociare nella più totale misoginia, è impazzito totalmente infatti quando una donna da lui amata si è fatta amabilmente sbattere da un suo discepolo. Per quanto riguarda la filosofia pochi sono da tenere in considerazione con l'arte amatoria, meglio la Psicologia di Jung e Freud allo scopo.

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Annibale

I libri di kierkegaard sono il diario di un seduttore, il don giovanni, e in vino veritas. Piccola parentesi: è ovvio che non gli consiglierei mai a nessuno per la seduzione. Mi hanno solo fornito spunti e riflessioni, ma niente di più. Per Nietzsche, lì non c'entra la seduzione, è stata più una questione di "inner game" e di "botta di vita", per dirla terra terra. Mi ha letteralmente risvegliato ed incentivato a spingere sempre sull'accelleratore. Sono solo alcuni dei libri che mi hanno offerto qualcosa che ha poi avuto sbocco sulla seduzione, ma ovviamente in maniera strettamente personale, dovuto al mio modo di leggerli ed interpretarli ed al mio stato d'animo. Per contro invece, ti dirò che non mi sono mai azzardato a leggere nè freud (ho l'interpretazione dei sogni messa lì sulla mensola che mi guarda, fermo a pagino 78....) nè jung. Il troppo distacco scientifico non mi ha mai coinvolto (ma non gliene faccio una critica, d'altronde è questo che fanno), e penso anche che possa essere più fruttuoso il tempo speso a cercare di capire la psicologia femminile dandosi da fare sul campo che non quello usato per leggere i due suddetti, e anche questa è una mia personalissima opinione ;)

Ah, ci sarebbe "l'arte di ottenere le donne" di Schopenhauer, ma non mi sono mai interessato al libro, non so quanto possa tornare utile.

fine OT

Modificato da Annibale
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dark fly

A mio modo di vedere, la cultura può (e non DEVE) essere un mezzo. Mi spiego: essa è parte di noi stessi. A me piace tantissimo leggere e ascoltare musica. Mi piace tanto l'Arte e la pittura. Se devo accostarli alla seduzione, possono sia essere semplicissimi argomenti di discussione (e già qui è una grandissima marcia in più e le donne possono apprezzarlo), ma possono anche andare più a fondo e incidere sul mio Essere e, perchè no, riflettersi nel mio modo di sedurre, di approcciare, di concepire la seduzione stessa. In ciò credo che la letteratura e la filosofia abbiano un ruolo predominante. Quando lessi lo Zarathustra di Nietzsche, mi sentivo pieno di vitalità e di un'energia che mi era insolita: inutile dirti che mi è servito e mi ha aiutato con gli approcci e col modo di rapportarmi al gentil sesso. Oppure, Kirkegaard: ha scritto 3 bellissimi libri sull'argomento (più nello specifico sulla "vita estetica", della quale il Seduttore ne è l'incarnazione), ed è stato utile per riflettere sul ruolo umano di quel che facciamo con le donne.

E poi, proprio io che studio Lettere e approccio tante universitarie DEVO dimostrare di essere umanisticamente acculturato: visto il contesto, è una "conditio sine qua non" per aver successo :D !!!!

Hai detto di fare teatro. Al di là dell'apporto culturale che può darti, in termini pratici credo che esso ti abbia aiutato nel sedurre e nel modo di porti con le donne, o sbaglio :) ?

Difficile dirlo visto che è da un po di tempo che non sargio seriamente , aldilà dell'aspetto culturale .Mi sembra che migliori l'empatia e sopratutto ti renda più chiaro delle meccaniche di base del tuo inner game .

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dark fly

ciò non significa che il tuo inner game va a 1000 e apri tutta la discoteca (cosa che facevo già prima XD ) , semplicemente stai meglio con te stesso .

Considera che io ho sempre letto anche miglioramento personale e seguito blog psicologia

CMQ io vengo da una cultura puramente tecnica , quindi l'effetto è più marcato essendo nozioni completamente nuove .

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Annibale

Che migliori l'empatia e stai meglio con te stesso, credo sia il principale effetto benefico della lettura. Tu l'hai definita cultura umanistica, e può starci: quel che fa non è altro che raccogliere in sè quel "sapere" l'interiorità umana. E' normale che dopo si conosca meglio l'uomo e come agiscano certe dinamiche interiori. Io non credo di avere chissà quale innergame iperpompato, ma come hai detto tu, sto bene con me stesso; ho fatto mio un equilibrio che mi è sempre mancato, e ciò mi sta molto bene. "La virtù sta nel mezzo", e credo possa essere applicabile a ciò. Perchè, e adesso ci metto in mezzo la seduzione, non devo dimostrare niente a nessuno, men che meno alle donne; io sono per come mi vedi, cerco solo di essere il più naturale e spontaneo possibile. Hai presente quelle persone anziane, che col sorriso in faccia ti raccontano della loro vita con una spontaneità ed una naturalezza che non troveresti in nessun adulto o ragazzo ? Ecco cosa intendo. Ripeto, non devo dimostrare niente a nessuno. Il mio valore di Uomo, la mia imperturbabilità, passa dall'essere cosciente di essere un umano con i suoi limiti e i suoi (i MIEI) grossi, grossissimi problemi, ma soprattutto con la sua (con la MIA) grande forza, che si d'animo o di volontà. Perchè l'Equilibrio non è rinuncia del proprio sè peggiore, ma è Sintesi.

Leggo perchè voglio migliorare me stesso. Leggo perchè voglio conoscere, prima che l'Uomo in generale, me stesso, capire meglio come funziona la mia vita interiore. Il mio automiglioramento passa per un buon 60-70% dai libri, e con libri intendo opere letterarie e filosofiche, non libri di seduzione. Non credo che ne leggerò mai uno. Il restante 30 % deriva da pratica e da pareri altrui.

Ah, e soprattutto, ho imparato anche che altre cose è meglio NON leggerle. Il rischio di essere inquinati da pensieri artificiosi e potenzialmente dannosi non va sottovalutato. Ma questa è un'altra storia.....

Modificato da Annibale
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dark fly

Che migliori l'empatia e stai meglio con te stesso, credo sia il principale effetto benefico della lettura. Tu l'hai definita cultura umanistica, e può starci: quel che fa non è altro che raccogliere in sè quel "sapere" l'interiorità umana. E' normale che dopo si conosca meglio l'uomo e come agiscano certe dinamiche interiori. Io non credo di avere chissà quale innergame iperpompato, ma come hai detto tu, sto bene con me stesso; ho fatto mio un equilibrio che mi è sempre mancato, e ciò mi sta molto bene. "La virtù sta nel mezzo", e credo possa essere applicabile a ciò. Perchè, e adesso ci metto in mezzo la seduzione, non devo dimostrare niente a nessuno, men che meno alle donne; io sono per come mi vedi, cerco solo di essere il più naturale e spontaneo possibile. Hai presente quelle persone anziane, che col sorriso in faccia ti raccontano della loro vita con una spontaneità ed una naturalezza che non troveresti in nessun adulto o ragazzo ? Ecco cosa intendo. Ripeto, non devo dimostrare niente a nessuno. Il mio valore di Uomo, la mia imperturbabilità, passa dall'essere cosciente di essere un umano con i suoi limiti e i suoi (i MIEI) grossi, grossissimi problemi, ma soprattutto con la sua (con la MIA) grande forza, che si d'animo o di volontà. Perchè l'Equilibrio non è rinuncia del proprio sè peggiore, ma è Sintesi.

Leggo perchè voglio migliorare me stesso. Leggo perchè voglio conoscere, prima che l'Uomo in generale, me stesso, capire meglio come funziona la mia vita interiore. Il mio automiglioramento passa per un buon 60-70% dai libri, e con libri intendo opere letterarie e filosofiche, non libri di seduzione. Non credo che ne leggerò mai uno. Il restante 30 % deriva da pratica e da pareri altrui.

Ah, e soprattutto, ho imparato anche che altre cose è meglio NON leggerle. Il rischio di essere inquinati da pensieri artificiosi e potenzialmente dannosi non va sottovalutato. Ma questa è un'altra storia.....

Non sono d'accordo , il miglioramento passa dallo studio dei testi della seduzione in primis, poi come inner game si parla di tutto ciò che abbiamo scritto .

E' un ossimoro concepire la seduzione come arte , disciplina , è poi snobbare i testi che la compongono . Si perchè di questo si tratta ....

Superbia e illusione , girare attorno a un problema senza mai centrarlo appieno e cosi non avere mai un verò metodo di analisi sui propri successi e fallimenti .

Insomma si tratta di non accettare i feedback negativi della realtà .Simile al pensiero femminile :"hhaha testi della seduzione , NOn ne esistono !"

La tua mente è tua! nessun libro ti può inquinare la mente , se lo accetti con senso critico e analisi razionale . Chi sei tu per giudicarli come inquinanti ad esempio il MM?

Se la lettura rischia inquinarti l'animo , fai altro ; apri set in giro ; fai sport ; ma chiudi i libri oppure leggi testi tecnici scientifici . E' una mia opinione che chi ha una cultura solamente umanistica possa cadere nella trappola dei ragionamenti fallaci e confondere il fine delle cose .

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Annibale

Oh no, non dico che non esistano testi validi per la seduzione. Dico solo che non li leggo (non certo che li snobbi ;) ), anche perchè al momento sono davvero molto sereno con me stesso, e se devo aprire un game si tratta di buttarmi e prenderla come va, a seconda di cosa mi passa per la testa sul momento.

Io mi riferivo a qualsiasi altro tipo di lettura (che non sia sull'argomento "seduzione") che sì, analizzo e critico molto profondamente; se c'è qualcosa che valga la pena ricordare, un insegnamento, una morale, allora cerco di farla mia. Faccio sport e apro set a pressione, se sono nel giusto stato mentale :) La seduzione è un hobby, non un lavoro che ci sovrasta e che dobbiamo portare a termine, va presa alla leggera e bisogna divertirsi. Solo che piuttosto che leggere testi, preferisco (ma per mia voluta e liberissima scelta) leggere qualche articolo e poi lasciare tutto all'esperienza empirica.

Sarà che magari vedo e prendo la seduzione in maniera diversa dal solito: prima era molto più prioritaria sul quale lavoravo parecchio, adesso è un mezzo di espressione e di sbocco del mio Io interiore. Le letture vengono prima perchè sono parte integrante di quell'Io.

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Paolo1986

La cultura serve in tutto nella vita, l'importante è non pavoneggiarsi e ritenersi "superiori"...questo mai e poi mai. L'importante è usare la nostra cultura per entrare in conversazioni interessanti con la tipa di turno, sempre se si condividano ovviamente passioni in comune e giusto per il gusto di farlo....

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