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martina
Inviato (modificato)

La produzione del biologo Baker e il libro della psicoterapeuta Attili stan lì che ti aspettano, tanto per cominciare :)

E da lì potrai arrivare a tanta di quelle bibliografia a riguardo che ti ci puoi perdere.

Mi è sufficiente la presentazione: trattasi di teorie. Ma io contestavo l affermazione che è geneticamente provato. Modificato da martina
Jumpy
Inviato

Mi è sufficiente la presentazione: trattasi di teorie.

Quando completerai la tua statistica personale, scoprirai che non sono poi tanto "teorie" (infatti non lo sono :) ).

Poi se non accetti il fatto che la donna prima di sposarsi/convivere e fare figli "si fa i conticini" molto più dell'uomo.... be' ciò non vuol dire che sia solo una teoria.

Albbo
Inviato

è possibile chiudere un rapporto a prescindere dal fatto che ci sia già qualcun altro ''a volerci, ad amarci, a farci sentire meno soli''? Ed è una questione di genere?

La mia impressione è che LUI lascia LEI solo se c'è già un'altra, invece LEI lascia LUI non necessariamente per qualcun altro.

Ma sarà vero? O è solo una mia convinzione errata?

Dall'esperienza della cerchia di persone che ""conosco"", potrei asserire che sì, è così nell'80% dei casi .

Ovviamente non bisogna fare di tutta un erba un fascio, perchè, se prendo la MIA esperienza, io ho mollato mia moglie senza che vi fosse un'altra frequentazione/relazione da parte mia , ma bensì perchè ho scoperto tradimenti

ed ho pure un figlio, con tutte le conseguenze genitoriali ed economiche che (FORSE) riesci ad immaginare

Satch
Inviato

Ti interessa sapere cosa frulla nella nostra testa? Rassegnati...

Comunque: ho lasciato delle compagne (ma non ero ancora trentenne) senza avere un'altra, solo perchè sentivo che volevo farlo, ed in quel momento mi attraeva la vita dei miei amici singles (discoteche, sbornie, libertà, ecc.)

Da sposato non lascerei mai mia moglie a meno che non sia lei a volerlo. Indipendentemente dal fatto che io abbia altre relazioni (e ce l'ho...) o che lei ne abbia. Scindo ormai abbastanza rigidamente il valore sociale della famiglia dalla vita sentimentale/sessuale. Forse se non avessi figli la penserei diversamente.

E' una morale discutibile, lo so bene.

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martina
Inviato (modificato)

Ti interessa sapere cosa frulla nella nostra testa? Rassegnati...

Comunque: ho lasciato delle compagne (ma non ero ancora trentenne) senza avere un'altra, solo perchè sentivo che volevo farlo, ed in quel momento mi attraeva la vita dei miei amici singles (discoteche, sbornie, libertà, ecc.)

Da sposato non lascerei mai mia moglie a meno che non sia lei a volerlo. Indipendentemente dal fatto che io abbia altre relazioni (e ce l'ho...) o che lei ne abbia. Scindo ormai abbastanza rigidamente il valore sociale della famiglia dalla vita sentimentale/sessuale. Forse se non avessi figli la penserei diversamente.

E' una morale discutibile, lo so bene.

Non è che sei l unico che a 45-50 anni riscopre il valore sociale della famiglia. Si potrebbe discutere se è davvero una riscoperta o semplicemente una storia che ci si racconta perché con l avanzare dell età le possibilità di scelta di restringono notevolmente.

Il mio ex ''marito'' (tecnicamente siamo sposati e divorziati senza aver convissuto) con cui sono rimasta amica e col quale mi sento regolarmente ogni 3-4 mesi, un giorno lo vedo con la fede al dito. Conviveva e aveva una figlia.

Gli dico: appero', ti sei sposato?

E mi dice che era ora, che sentiva la necessità di stabilità e bla bla.

È un amico, gli voglio bene, ... e così l'ho lasciato parlare. Nonostante nelle sue parole ho visto rassegnazione più che scelta. La rassegnazione che induce un uomo a cercarsi un nido sicuro e accogliente quando si deve leccare le ferite e al contempo si rende conto che non ha più 20 anni e tante possibilità di trovare qualcuna che lo accetta così com'è.

Era stato lasciato da una ragazza russa che lo aveva ripulito. Aveva la coda fra le gambe, doveva ripartire daccapo.

Adesso, superata la crisi di fallimento, gode della sicurezza che il nido familiare gli dà, e si concede le scappatelle.

Eppure qualcuno cocciutamente continua a sostenere che la ricerca di relazioni fisse sono prerogativa femminile.

Modificato da martina
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Satch
Inviato

Non è che sei l unico che a 45-50 anni riscopre il valore sociale della famiglia. Si potrebbe discutere se è davvero una riscoperta o semplicemente una storia che ci si racconta perché con l avanzare dell età le possibilità di scelta di restringono notevolmente.

Il mio ex ''marito'' (tecnicamente siamo sposati e divorziati senza aver convissuto) con cui sono rimasta amica e col quale mi sento regolarmente ogni 3-4 mesi, un giorno lo vedo con la fede al dito. Conviveva e aveva una figlia.

Gli dico: appero', ti sei sposato?

E mi dice che era ora, che sentiva la necessità di stabilità e bla bla.

È un amico, gli voglio bene, ... e così l'ho lasciato parlare. Nonostante nelle sue parole ho visto rassegnazione più che scelta. La rassegnazione che induce un uomo a cercarsi un nido sicuro e accogliente quando si deve leccare le ferite e al contempo si rende conto che non ha più 20 anni e tante possibilità di trovare qualcuna che lo accetta così com'è.

Era stato lasciato da una ragazza russa che lo aveva ripulito. Aveva la coda fra le gambe, doveva ripartire daccapo.

Adesso, superata la crisi di fallimento, gode della sicurezza che il nido familiare gli dà, e si concede le scappatelle.

Eppure qualcuno cocciutamente continua a sostenere che la ricerca di relazioni fisse sono prerogativa femminile.

Le cose stanno più o meno al contrario... Non è che abbia riscoperto adesso il valore della famiglia, piuttosto ho scoperto ora un mondo di emozioni (sesso/sentimenti) al di fuori del rapporto coniugale a cui non voglio rinunciare.

Sono daccordo sul fatto che ad una certa età l'uomo inizi a cercare stabilità di rapporto molto più che la donna: per noi vecchiaia e solitudine sono brutte parole da pronunciare nella stessa frase.

SteveMcQ
Inviato

Ti interessa sapere cosa frulla nella nostra testa? Rassegnati...

Comunque: ho lasciato delle compagne (ma non ero ancora trentenne) senza avere un'altra, solo perchè sentivo che volevo farlo, ed in quel momento mi attraeva la vita dei miei amici singles (discoteche, sbornie, libertà, ecc.)

Da sposato non lascerei mai mia moglie a meno che non sia lei a volerlo. Indipendentemente dal fatto che io abbia altre relazioni (e ce l'ho...) o che lei ne abbia. Scindo ormai abbastanza rigidamente il valore sociale della famiglia dalla vita sentimentale/sessuale. Forse se non avessi figli la penserei diversamente.

E' una morale discutibile, lo so bene.

SteveMcQ
Inviato

Ti interessa sapere cosa frulla nella nostra testa? Rassegnati...

Comunque: ho lasciato delle compagne (ma non ero ancora trentenne) senza avere un'altra, solo perchè sentivo che volevo farlo, ed in quel momento mi attraeva la vita dei miei amici singles (discoteche, sbornie, libertà, ecc.)

Da sposato non lascerei mai mia moglie a meno che non sia lei a volerlo. Indipendentemente dal fatto che io abbia altre relazioni (e ce l'ho...) o che lei ne abbia. Scindo ormai abbastanza rigidamente il valore sociale della famiglia dalla vita sentimentale/sessuale. Forse se non avessi figli la penserei diversamente.

E' una morale discutibile, lo so bene.

È esattamente questa la differenza tra l'uomo e la donna sposati con prole - ovviamente in media - lui riconosce il valore sociale di una famiglia lei se ne fotte e pensa all'amore e manda all'aria tutto salvo poi ritrovarsi al punto di partenza in una nuova relazione oppure ad essere usata per bisogni fisici vari di uomini che non si prenderebbero mai i figli di un altro. A questo dato generale si contrappongono le solite eccezioni. SM

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Frankso
Inviato (modificato)

Bah, non lo so.

A me questa percentuale schiacciante di donne calcolatrici e opportuniste non mi convince.

E' quel "99 %" che non mi quadra, quel "sistematicamente" che non mi dice nulla.

Seguo la via di Martina e guardo nel vissuto.

A mente ho almeno 4/5 esempi di coppie che apparentemente funzionano, dove non mi risulta che la donna, calcolatrice alla mano, abbia valutato la convenienza finale.

Si sono conosciuti nei più svariati modi, lui non rappresenta questa "colonna economica", ma pian piano hanno costruito qualcosa.

Al massimo si può parlare di "protettore", visto che amate tanto questi termini.

Ma io per "protettore", intendo un uomo che al momento del bisogno sia presente per la propria donna, sia emotivamente pronto ad affrontare difficoltà e credere nella coppia.

Il discorso è diverso e non me la sento di parlare di opportunismo femminile.

Poi ci sono i casi dove invece credo che la lei abbia "scelto bene".

Un caso particolarmente vicino. In un anno convivenza poi primo figlio.

Ho avvertito molto l' esigenza di procreare.

Ma lui dov'era? Era lì.

E non è uno stolto, credetemi. Semplicemente anche lui era pronto.

Poi ci sono casi dove indovino che la lei di turno abbia effettivamente fatto bene i calcoli.

Sono storie "lontane".

Di persone e storie vuote.

Non le frequento.

anche io guardo titubante a queste teorie di biologi e statisti...

Semplicemente perché credo che il mondo, soprattutto le relazioni personali, siano molto complesse e varie.

Come chi dice

"eh ma l' uomo deve scopare il più possibile, è una pulsione naturale a cui non può rinunciare, deve spargere il seme. Altrimenti sarà un fedele castrato e depresso. E' biologia"

Poi mi guardo intorno e ne vedo di ogni. Nulla che possa farmi giungere a teorie così assolutiste.

Vuoi che ogni tanto il mio migliore amico non mi dica "ehhh cazz... se era buona quella commessa. Me la farei".

Ma poi sceglie.

La biologia si fa da parte. Abbiamo anche un cervello.

Cioè, come quando uno mi taglia la strada in macchina.

La biologia mi dice che dovrei seguire la pulsione di seguirlo e prenderlo a schiaffi.

Ma non lo faccio.

Ok aspetta sto andando fuori tema.

Rientro...

"le donne intrappolano l' uomo nelle relazioni"

Cioè, ci saranno anche questi tipi di donne, per carità (per non parlare degli uomini, che poi se vogliamo parlare di statistica fanno dei casini immani quando le storie finiscono), ma non capisco da dove provengano queste affermazioni.

Ho la sensazione che date un significato errato alla parola "intrappolare"

La relazione E' UNA TRAPPOLA.

Volente o dolente.

Essere emotivamente legati ad una persona lo è.

Sia per lei sia per lui.

Io quando vivo queste cose lo so, e sono pronto a "gioie e dolori"

Non vedo questo opportunismo da parte della donna, come non lo vedo da parte dell' uomo.

Conosco un sacco di uomini/donne che vivono con questa consapevolezza le storie sentimentali.

Non credo di abitare su Marte.

È vero come dice zerozero che gli uomini hanno paura di innamorarsi, o che se vai nella sezione trombamici scrivono: "lei vuole di più" e le donne: "vorrei di più".

Ma perché l' uomo tendenzialmente ha più bisogno di sentirsi libero, e questo perché?

Secondo me ha centrato la motivazione. La paura.

Paura di legarsi... di non averne delle altre ecc...

"gli uomini hanno paura di innamorarsi, perché poi faranno una fatica incredibile a staccarsi e ne soffriranno"

Ecco. Credo che molti uomini abbiamo paura di soffrire, non direttamente di innamorarsi.

La maggior parte delle donne questa paura non ce l'ha.

E qui arriva la parte "teorica" che apprezzo.

Il fatto che spesso le donne sia molto più preparate emotivamente.

La paura credo sia spesso il vero timone di questi meccanismi.

Aldilà di qualsiasi statistica biologica.

L'assolutismo di molte affermazioni mi lascia pensieroso.

Perché non trovo un riscontro così schiacciante nella realtà che mi circonda.

Alcuni tirano fuori dei casi di stronze (scusate francesismo), per poi avanzare teorie.

Ci sono stronze, ma anche stronzi e non-stronze e non-stronzi.

Non so se mi spiego.

Modificato da Frankso
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Satch
Inviato

Il mio ex ''marito'' (tecnicamente siamo sposati e divorziati senza aver convissuto)

:shok: Questa è da record.... Sposati per procura?

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