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Mollato dopo 13,9 mesi


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Anthony*

AAAAH,

Che brutta situazione. Sono stato mollato 4 giorni fa, a 3 giorni dal compiere un anno e 2 mesi di rapporto, e con un esame di stato da fare .

Alterno momenti dove mi sento meglio , ad altri , tipo adesso, dove mi colpevolizzo e non riesco a capacitarmi di come possa essere tutto finito.

Farvi capire la nostra storia non è semplice, ma ci proverò senza dilungarmi troppo:

Lei è più piccola di me di 3 anni , presissima dalla sua passione , la danza , che la impegna tutti i giorni, e dallo studio, essendo una liceale.

Viviamo nella stessa città, e frequentiamo la stessa scuola, anche se, ancora per poco.

Diciamo che sono un tipino un po' particolare: prima di scriverle per iniziare la conoscenza, aspettai un bel po' di tempo, perchè sapevo che si stava sentendo con uno, e nel frattempo avevo cominciato ad idealizzare questa persona.

Quando , tramite amicizie comuni, scopro che con quest'uno il rapporto non si è concretizzato, passo all'azione dopo un mesetto.

Cominciamo a sentirci, e ad uscire. Mi ricordo che ho aperto diversi thread sul foro , perchè lei scansava i miei baci, dopo 3-4 uscite, e non sapeva cosa provasse per me, un'amicizia o qualcosa di più.

Passano le settimane, il tanto agognato bacio arriva, con lei però che vuole prendersi del tempo per capire cosa prova. Non ci sentiamo per 7 giorni, la scrivo, ci incontriamo e finalmente comincia la nostra storia , con lei finalmente decisa.

Mentre scrivo ciò penso che i ricordi fanno male, mai a pensare finisse così..

Comunque diciamo che in linea generale, nella prima parte del rapporto, io ero quello un po' più 'distaccato' , mi ricordo che lei mi disse che voleva ci sentissimo di più. In generale facevo anche un po' lo stronzo, e da ciò sono nate delle grosse litigate, con io che alla fine capivo sempre lo sbaglio e cercavo di apparare.

C'è da dire che ci vedevamo una volta alla settimana, il sabato, e solo se capitava qualche festa durante la settimana, questo a causa dei suoi impegni.

La mia fase di strafottenza, ha portato comunque la relazione a vacillare, infatti nei primi 3-4 mesi ci sono stati diversi litigi (però ripeto, poi ero sempre io quello che capiva e che voleva capire, cercando di rimediare), che culminano in una crisi di novembre dove lei mi dice che non stava più bene, non era felice, scoraggiata, e che aveva paura mi arrabbiassi per qualsiasi cosa ( in quelle ultime settimane mi arrabbiavo un po' per cose futili, effettivamente)

Mi dispiacque molto sentire ciò, ma diciamo che lì cominciai a capire che dovevo cambiare qualcosa.

Fu molto difficile convincerla a riprovare , ma andammo avanti.

E finalmente cominciò un periodo dove trovammo l'equilibrio, per 3 mesi non ci fu l'ombra di un litigio o discussione.

Soffrivo sempre del fatto che ci vedessimo poco, ma ci passavo comunque sopra, in fondo non era colpa sua...

I problemi poi cominciano a Marzo, con delle discussioni dovute ad un suo blocco nell'intimità, dove dopo tutto il tempo che stavamo assieme (quasi un anno), mi arrabbiai, anche se poi, dopo anche lei che si incazzò parecchio, provai a capire che comunque era piccola, che erano le sue prime esperienze (aveva una storia alle spalle in cui aveva fatto praticamente niente), e portai pazienza, visto che tenevo molto a lei.

Apparai anche questa situazione, dicendo che ero disposto ad aspettarla perchè l'amavo.

Al contempo, forse mi convincevo di ciò, perchè nella mia testa pensavo che questa era la ragazza giusta per me, cosa che le ho detto diverse volte; nei momenti che usavo parole importanti per lei, sentivo comunque uno squilibrio (Ad esempio se dicevo che era la persona più importante della mia vita, lei mi diceva che ero davvero importante), ma sono cose a cui nel bel mezzo della relazione, preso dai sentimenti, non fai caso e ci passi sopra, pensando che magari ha difficoltà ad esprimere quello che prova

Al nostro anniversario continuo ad avvertire uno squilibrio... le feci un super mazzo di fiori, una lettera e un nostro collage (non ditemi niente), lei, che in quel periodo stava male ,e infatti quando ci siamo visti si vedeva proprio che stava malissimo, mi aveva letto un messaggio che aveva preparato a casa...per l'amor di dio, un bel messaggio..però..

Il culmine poi, quando il giorno dopo alle 7 di sera , le faccio notare che lei che mette sempre foto di qualsiasi cosa, proprio ieri non aveva messo una nostra foto, giorno del nostro anniversario.

Quando le dico questa cosa, mi dice che proprio in quel momento la stava mettendo...poi vado su facebook e trovo la foto, le dico allora di toglierla , ovviamente...non si possono fare cose non spontanee; va a finire che poi è lei che si arrabbia, dicendomi che la stava mettendo e che ero io l'esagerato.

Parlando poi mi dice che non aveva avuto tempo il giorno prima visto che era stata male, aveva programmato di farlo bla bla bla

Adesso mi sembrano tutte delle scuse evidenti, però in quel momento provai a capire... Fatto sta che qualche giorno dopo , dal vivo, le feci un discorso, dicendole che io sentivo di darle il 100%, e lei sentivo che mi dava un qualcosa in meno. Quando le dissi questa cosa, lei mi invitò a continuare, e a provare a vedere se le cose cambiassero.

Solo ora capisco che sarei dovuto staccarmi, prendendomi del tempo, così mi avrebbe cominciato a rincorrere..

Comunque nelle settimane successive, si ripresentano i problemi nell'intimità, e lei mi dice che questa cosa la preoccupa molto, e che ha portato a farsi delle domande.. io allora, mi mostro comprensivo, le dico che era normale, e che ero disposto ad aspettare tutto il tempo del mondo

Succede poi, che io parto per un viaggio. Al mio ritorno, dopo 7 giorni che quasi non ci sentivamo nemmeno, mi aspettavo ci vedessimo: ma lei non poteva perchè aveva lezione di danza... allora lì mi arrabbio molto, e comincia a dirmi che per lei non faceva differenza, dopo così tanti giorni che non ci vedevamo, un giorno in più...

Se ci ripenso adesso... quanti calci si sarebbe meritata...

Fatto sta che il giorno dopo ci vediamo, e comunque poi è tutto apposto, quando ci vedevamo era tutta un'altra cosa rispetto al sentirci per messaggi.

Poi parte lei per un weekend fuori.. e durante questo weekend contatto una ragazza che mi aveva scritto precedentemente, e che era interessata..

Nel concreto non ho fatto niente, non avevo il coraggio di tradire, però questa cosa mi ha portato a chiedermi se veramente fossi soddisfatto di questo rapporto, dove ci si vedeva ogni morte di papa, e dove fossi sempre io quello pronto a capire.

Allo stesso tempo , dato il mio attaccamento verso questa ragazza ( da cui sono dipendente emotivamente, un dato di fatto) , non avevo proprio vagliato l'idea di lasciarla, sperando che col tempo le cose fossero cambiate.

Arriva questo mese, e ricominciano i problemi:

ad inizio mese, faccio un errore diventando freddo per una stupidaggine. Lei non aveva mai sopportato che io facessi finta che andasse tutto bene quando invece ''covavo'' qualcosa. Diciamo che è nel mio carattere : all'inizio della relazione , ero più un fumino, se succedeva qualcosa non la rispondevo per giorni finchè non si facesse viva lei; poi in una seconda fase, non le negavo il contatto, però magari , per un comportamento che non mi piaceva, facevo il distaccato, e a lei questa cosa non piaceva per niente; nonostante poi, alla fine, ammettevo il mio errore.

Superata questa discussione, la settimana dopo scopro che un mese prima un tizio l'aveva contattata , e che lei non mi aveva detto niente.

La cosa mi fece imbestialire, perchè tutte le ragazze che mi avevano scritto (parecchie) , non le avevo mai risposte e prontamente facevo vedere tutto alla mia lei; mentre lei non lo aveva fatto perchè la riteneva una chat da niente, e che questa persona la aveva contattata solo una volta.

Lessi questa chat, effettivamente non c'era niente di che, ma comunque si vedeva che il tipo ci stava provando ( ti ricordi di me bla bla bla), e lei non voleva ammetterlo.

E, in tutto ciò, si arrabbia e non mi parla per due giorni, giustificandosi poi, perchè io avevo mancato di fiducia in lei.

Fatto sta che superiamo anche questa cosa, ma la settimana dopo (7 giorni fa), le dico che avevo contattato questo ragazzo (che praticamente la stalkerava di mi piace e commenti) dicendogli semplicemente di smetterla visto che era una ragazza fidanzata.

Quando scopre questa cosa, lei impazzisce.. comincia dirmi che ha sbagliato a dirmelo , a darmi fiducia, che faccio e le faccio fare solo brutte figure, e altre cose di questo tipo

Discutiamo per tutto quel giorno e quello dopo, però in serata, mi chiede cosa avessi fatto il giorno dopo (c'era una manifestazione). Le dico che saremmo potuti andare

Passiamo una bella giornata, senza accennare a tutto ciò che era successo..

Il giorno dopo, ci vediamo, e cominciamo a parlare: le dico che mi era dispiaciuto molto che si era arrabbiata così tanto, che avrei potuto evitare di farlo visto che non c'è n'era bisogno (mi hanno detto diverse mie amiche che questo qua contatta tutte quante), e che comunque poteva provare a capirmi visto che era stato fatto in un momento di rabbia; ed , in fondo , era comunque una dimostrazione di gelosia ( e non ne ho avuti proprio in un anno di questi 'attacchi'), e quindi dimostrazione di quanto ci tenessi.

Fatto sta, che mi dice che non riesce a passare sopra a questa cosa... ma non per il fatto in sè, ma perchè quest'ennesima cosa la aveva portata a riflettere

Mi dice che abbiamo punti di vista diversi, modi di agire diversi, che non è felice, sente che le manca qualcosa (quel famoso qualcosa di cui le parlai), che quando vedeva le foto di altre coppie si chiedeva perchè a lei non venisse da fare lo stesso ( tutto ciò piangendo), e mi comunica che lei aveva preso la sua decisione, e che aveva bisogno di ciò.

Ho provato a farle cambiare idea, ma stavolta non c'è stato verso, era fermissima sulla sua decisione, nonstante i pianti.

Finisce così, con lei che mi dice che si ricorderà di me, che sarà fortunata chi mi troverà, e che non era colpa mia, visto che le avevo dato tutto.

Che non era la prima volta che ci arrendevamo davanti a un periodo di litigi, e visto che ci eravamo ritrovati nella stessa situazione, forse non sapevamo far andare le cose.

Finisce così dopo un anno e due mesi quasi.

Le dico che col tempo non sappiamo quello che potrà succedere, e che magari con la lontananza riuscirà a capire cosa prova veramente.

Non la sento da quel giorno

Mi fa male. Questo discorso sulla compatibilità, diversità , cazzi vari non lo capirò mai: vedo una coppia come un venirsi incontro e crescere assieme, nonostante punti di vista diversi.

Da un lato penso '' Veramente vorrei una ragazza con cui potevo vedermi solo una volta alla settimana, che non mi dava quanto davo io, e che non capiva mai il mio punto di vista?''

Non vi ho detto, che tutti i litigi si sfornavano per chat. PErchè dal vivo le cose andavano sempre benissimo, quella rara volta in cui ci vedevamo.E per chat lei era terribile, era sempre sul suo punto di vista, sempre. Dovevo tentare sempre io di capirla, e lo facevo perchè l'amavo, nonostante chi avesse sbagliato.

Dall'altro lato, mi manca terribilmente.

Penso a quello che avrei potuto fare per tenermela, le tattiche che avrei dovuto applicare, il bastone e carota, il non incazzarmi per le stronzate, il non essere troppo romantico, il non dirgli parole importanti.

Ma non so se è questa la soluzione. Non ero uno zerbino, ero pronto a capire. Nella prima parte della storia , anzi, ero anche stronzo (e il rapporto comunque ne risentiva), nel secondo sono stato comprensivo ed innamorato. Ma le ho sempre fatto capire che ero desiderato da altre donne, tramite prove reali.

Non riesco a non pensare a lei, non riesco.

Le ho detto tantissime volte che volevo stare solo con lei, che era bellissima, mi piaceva caratterialmente, e che ero un ragazzo fortunato.

E lo penso ancora adesso, penso che mi piaccia solo lei, il suo viso, le sue tette, il suo culo...

E mi ritrovo da solo, non riuscendo a guardare altre ragazze perchè le paragono a lei.

Che poi, in sincerità, non so se la rivoglio, perchè non so se funzionerebbe... Una questione d'orgoglio , anche. E non so nemmeno se tornerà, sono passati 4 giorni, ma per quello che mi ha detto dubito

Ho capito che devo andare avanti, scoparmi qualcun'altra, e se lei lo venisse a sapere sarebbe folle di gelosia per me.. ma.. non ci riesco

non riesco a non pensare a lei, non riesco a studiare, non ho voglia di fare niente

Vorrei solo svegliarmi e ritrovare un suo messaggio, vorrei tornare indietro nel tempo e cambiare le cose

Datemi qualche punto di vista, credevo di aver aperto gli occhi nei giorni precedenti, convintissimo di avere al mio fianco una persona che non mi meritasse (ho raccontato solo i litigi, ma ci sono stati tantissimi momenti belli ovviamente, non menzionati), e che se avesse avuto un forte sentimento sarebbe stata ancora qui

Ma mi manca terribilmente...

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