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S.Barney
Inviato (modificato)
Sono convinto che la soluzione stia nella via di mezzo rispetto a ció che alcuni di voi mi hanno consigliato: é importante lavorare a livello "esterno", per avere fin da subito qualche soddisfazione/riscontro tangibile e concreto, ma, riprendendo la metafora usata, se non riesco a eliminare le radici malate continueranno a crescerne i frutti. Sono strade che vanno percorse parallelamente.

Pensa a ciò che hai dentro, non a quello che c'è fuori, perché l'esterno è lo specchio di ciò che succede in te.

Se ti viene naturale trascurare il tuo aspetto fisico, c'è un motivo ben preciso.

Tirarti a lucido...sì, se hai voglia e soldi puoi anche farlo, ma il succo della storia non sta in questo.

Insomma questo é il mio piano: dedicare i prossimi mesi della mia vita a un rigoroso studio/allenamento psicofisico in diversi campi, fregandomene di tutto il resto.

Questo è un altro inganno.

Ci hanno insegnato che il cambiamento è lungo, difficile e per certi doloroso, ma in realtà con il giusto aiuto possiamo sbloccarci in meno di una settimana, basta avere il coraggio di aprirsi fino in fondo.

Non fare programmi, devi eliminare la paura di cui abbiamo parlato. Una volta fatto, ti verrà naturale muoverti verso ciò che vuoi davvero.

Modificato da S.Barney
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_Daniel_
Inviato (modificato)

Barney due domande:

  • una volta trovato questo episodio, cosa dovrei fare? (piú o meno te l'ho giá chiesto ma non ho ben capito la risposta.. intendo, cosa potrei fare da solo?)
  • l'azione costruttiva verso qualcosa, verso se stessi, il raggiungere qualche obiettivo o risultato non puó anch'esso essere un modo per superare il passato? Insomma, per sostituirlo con un presente positivo.

P.s.: non vorrei si fraintendesse, non sono uno che si trascura ragazzi, ma quando parlo di lavoro esteriore intendo riprendere ad allenarmi, cercare di vestirmi ancora meglio di adesso, ecc.. senza sforare nell'ossessione superficiale

Modificato da GuerrieroFluido
S.Barney
Inviato (modificato)
una volta trovato questo episodio, cosa dovrei fare? (piú o meno te l'ho giá chiesto ma non ho ben capito la risposta.. intendo, cosa potrei fare da solo?)

Da solo praticamente nulla.

Si tratta di ristrutturare il significato dell'evento di maggior impatto emotivo della tua vita, anche se avessi le conoscenze e l'esperienza necessaria non è detto che riusciresti a farlo da te.

l'azione costruttiva verso qualcosa, verso se stessi, il raggiungere qualche obiettivo o risultato non puó anch'esso essere un modo per superare il passato? Insomma, per sostituirlo con un presente positivo.

Non si costruisce sé stessi, ci si riscopre.

E non è una questione di raggiungimento degli obbiettivi (ammesso che quelli che ti sei posto siano veramente tuoi e non di terzi).

Il passato è passato, non puoi cambiare né sostituire ciò che è successo. Ciò che puo fare invece, è rielaborare il significato che hai dato al tuo vissuto.

Fatto questo, la tua vita cambierà con un'intensità tale da non farti più ricordare le sensazioni che hai provato per anni.

Tutto il resto poi verrà da sé, in maniera naturale.

Modificato da S.Barney
_Daniel_
Inviato

Rielaborare cosa vuol dire? Guardarlo da un altro punto di vista? Interpretare l'evento in maniera diversa?

S.Barney
Inviato

Rielaborare cosa vuol dire? Guardarlo da un altro punto di vista? Interpretare l'evento in maniera diversa?

Esatto.

Lo rivivi, ne cambi il significato, e la paura sparisce. Dopodiché l'effetto domino farà il resto.

_Daniel_
Inviato

Ora mi è chiaro. Il tassello mancante era la parola "riviverlo"... non è piacevole nè facile rivivere eventi brutti del passato, far riemergere quelle sensazioni.

Ancora una cosa mi lascia perplesso:

Magari una sera tuo padre era sovrappensiero e non ha prestato attenzione ai disegni di scuola che gli stavi facendo vedere, e tu ne hai dedotto che lui non ti volesse bene.

Ne è nata una paura, quella di non essere amato, che ti ha portato a cercare approvazione.

Come posso dare un significato diverso ad un evento passato, per esempio quello da te sopra riportato? Non è forse mentire a se stessi? Immaginare reazioni mai avvenute ad un evento invece realmente accaduto?

S.Barney
Inviato

Come posso dare un significato diverso ad un evento passato, per esempio quello da te sopra riportato? Non è forse mentire a se stessi? Immaginare reazioni mai avvenute ad un evento invece realmente accaduto?

Le bugie ce le siamo raccontate noi in quei frangenti.

Ci siamo convinti che i nostri genitori non ci volessero bene perché mamma/papà non ci ha prestato attenzione per 5 minuti (quando magari stava pensando a chissà cosa), oppure ci siamo sentiti abbandonati perché un giorno siamo stati lasciati in lacrime dai nonni.

Il fatto è uno, le interpretazioni tante.

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_Daniel_
Inviato

Hai fugato perfettamente ogni mio dubbio.

Ty Barney.

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dickinson1
Inviato

piu' che altro una cosa passata difficilmente si rifara' viva,a dirla in parole povere.

Poi ci sarebbe una specie di esercizio di roba alla PNL,come ad esempio ripensare a

quella vicenda e cambiarne i "connotati".

Rimpicciolendo i personaggi,rivedendo la scena in bianco e nero e con sottofondo una musica da circo.

E' un metodo,in alcuni casi sembra che ad alcuni abbia giovato.

Deckard87
Inviato

Esatto.

Lo rivivi, ne cambi il significato, e la paura sparisce. Dopodiché l'effetto domino farà il resto.

E' il lavoro che si fa in psicoterapia. Il terapeuta, come personaggio esterno, ti aiuta a dare un'altra visione all'episodio

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