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Spaccato in due


Panoramix79
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Panoramix79

Amici.

Vorrei sapere se qualcuno di voi si sia mai trovato nella mia stessa situazione di un marcatissimo conflitto interno. Il conflitto sostanzialmente risiede nella voglia di recuperare una relazione seria, stabile, e contemporaneamente nell’esigenza continua di mettersi in gioco con donne diverse.

Mi trovo sempre al varco di queste due stanze e in entrambe, quando ci entro, vivo nella nostalgia dell’altra.

Entro nel dettaglio.

Sono uscito da un annetto da una LTR di 4 anni con S.

E’ stato un amore forte, una persona che adoro, dolce, premurosa, affettuosa. Un angelo, a cui ho donato tutto e che mi ha donato tutto. Da quando ci siamo lasciati ci siamo sentiti spessissimo, ma nelle ultime due settimane abbiamo deciso di troncare tutti i rapporti perché è evidente che dovevamo dare un senso al nostro “taglio”, nel rispetto di entrambi.

La storia è finita perché, in soldoni, alla lunga mi stava soffocando, la vivevo con malessere perché avvertivo la spinta sempre più forte nel cercare nuove esperienze con le donne, un morso disumano di un io represso che voleva conquistare, un’esigenza di cedere ai richiami delle sirene che mi facevano gli occhi dolci. Poi, una storia parallela nata sul posto di lavoro, con una vera psycho, M. (la one-itis di cui ho parlato nella sezione apposita) ha fatto definitivamente capitolare la LTR con S.

La questione di fondo è una sola: perché questa spinta la avverto così forte ora, a 36 anni? Perché sento di dover regolare un debito con me stesso, perché tra i 15 e i 28 anni ho praticamente vissuto in un carcere mentale, rinchiuso tra le mura di problematiche familiari che mi hanno intrappolato e impedito di avere un rapporto sano con gli altri, soprattutto con le ragazze con le quali, all’epoca ho avuto pochissime esperienze. E il vuoto che questa realtà mi ha lasciato dentro me lo sono portato dietro anche nella ltr con S, inutile ricorrere alla retorica del “non rincorrere il passato”.

Chiusa la storia con S ho lavorato per costruirmi le radici, non dico per diventare un seduttore, ma per uscire da un regime di impasse e insicurezza con le donne. Per questo sono approdato su IS. Ho alimentato quella parte di me che desiderava flirtare, affermarsi, vivere avventure senza troppi impegni o implicazioni “programmatiche”.

Devo dire che i risultati stanno arrivando, proprio in questi giorni. Sento di attirare le donne, flirto molto, e, dopo svariati mesi che non facevo sesso (anche perché la one-itis con la psycho M. mi aveva distrutto) nell’ultima settimana ho quagliato con 2 ragazze, entrambe molto belle, e con altre due mi ci sto sentendo quasi tutti i giorni (sono stracotte). E’ un ingranaggio che si è messo in moto.

Dovrei essere appagato, soddisfatto, e una parte di me lo è, indubbiamente.

Eppure…eppure c’è sempre lì l'altra metà, che mi guarda, e più me ne allontano più mi richiama.

Ho una grande nostalgia di S, penso tantissimo a lei. Ho sempre avuto un senso di protezione fortissimo verso di lei, che ora rimane appeso al nulla, il non sentirla più è una lama piantata nello stomaco.

Se dovessi pensare ad un futuro definito, lontano da questa nebbia, lo penserei con S. Se dovessi pensare a dei figli, li immaginerei con i grandi occhi azzurri di S. Se penso alla persona che vorrei più di ogni altra far felice, all’unica donna che mi abbia mai amato veramente, penso a S.

Voi mi direte: e allora torna da lei. Ma già so che tornerei pian piano a star male, opprimere l’altra metà, quella che desidera esplorare il mondo femminile in lungo e in largo, in totale indipendenza.

Qualcuno mi ha consigliato di tornare con S. e contemporaneamente concedermi qualche “scappatella”, ma un senso di coerenza e il rispetto per lei me lo impedisce, quando sul finire della nostra storia l’ho tradita con M. mi son sentito un verme.

Chi di voi si è mai trovato a combattere un’ambivalenza così netta?

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Questa ambivalenza penso che non sia solo per te in quanto uomo, ma credo che possa appartenere a chiunque non abbia fatto altro che seguire nella vita quello che gli e' stato imposto o chiesto di fare, perche' era bene fare cosi'. Penso anche che fedeli o si nasce oppure non lo si diventa, e penso ancora che per costruire una storia che abbia radici, l'altra persona debba conoscerci e accettare quello che siamo. Per mia esperienza finche' non sai tu chi vuoi essere, risulta molto difficile scegliere di avere una persona accanto, perche' purtroppo si scarica su di lei il bisogno di amore, attenzioni, coccole, gratificazione di cui abbiamo un disperato bisogno. Se si esce dallo stato di bisogno allora, forse, si puo' pensare prima cosa di accettarsi per come si e', seghe mentali permettendo, e di conseguenza permettere ad una o piu' persone di amarci, di avere un rapporto piu' profondo.ma per fare questo non basta purtroppo la gratificazione di piacere, perche' la nostra riuscita viene comunque demandata agli altri, occorre invece un lungo e penoso lavoro di ricostruzione dell'autostima e delle basi dell'affettivita'(che di solito e' stata carente nell'infanzia e adolescenza).il punto non e' tanto se sia meglio passare da una persona all'altra o avere una sola persona stabile e fissa, quanto capire che cosa ci manca e cosa davvero vogliamo noi per essere felici (donne o uomini come nel mio caso, a parte).

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PaoloB

Per mia esperienza finche' non sai tu chi vuoi essere, risulta molto difficile scegliere di avere una persona accanto, perche' purtroppo si scarica su di lei il bisogno di amore, attenzioni, coccole, gratificazione di cui abbiamo un disperato bisogno.

Mi piace molto la riflessione di KrisD

Qualcuno mi ha consigliato di tornare con S. e contemporaneamente concedermi qualche “scappatella”, ma un senso di coerenza e il rispetto per lei me lo impedisce, quando sul finire della nostra storia l’ho tradita con M. mi son sentito un verme.

Ne ricevetti uno indentico... va beh... senza parole.

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Panoramix79

Per mia esperienza finche' non sai tu chi vuoi essere, risulta molto difficile scegliere di avere una persona accanto, perche' purtroppo si scarica su di lei il bisogno di amore, attenzioni, coccole, gratificazione di cui abbiamo un disperato bisogno. Se si esce dallo stato di bisogno allora, forse, si puo' pensare prima cosa di accettarsi per come si e', seghe mentali permettendo, e di conseguenza permettere ad una o piu' persone di amarci, di avere un rapporto piu' profondo.ma per fare questo non basta purtroppo la gratificazione di piacere, perche' la nostra riuscita viene comunque demandata agli altri, occorre invece un lungo e penoso lavoro di ricostruzione dell'autostima e delle basi dell'affettivita'(che di solito e' stata carente nell'infanzia e adolescenza).il punto non e' tanto se sia meglio passare da una persona all'altra o avere una sola persona stabile e fissa, quanto capire che cosa ci manca e cosa davvero vogliamo noi per essere felici (donne o uomini come nel mio caso, a parte).

Grazie per la bellissma risposta Kris, mi piace assai la tua testolina :)

Parli giustamente del "saper chi si vuole essere", "capire cosa ci manca e cosa vogliamo veramente".

Infatti è proprio quello il punto, il mio problema del momento.

Non riesco a darmi una risposta se mi sento così frammentato.

Mi dico che è un momento di forte cambiamento, è in atto una metamorfosi, e una risposta univoca non può che forzare questo stato. La risposta arriverà in futuro, spero.

Avevo troppe pulsioni rimaste sotterranee, fantasmi che attendevano, da una vita, dietro la porta. Facevo finta che non ci fossero, e fino ad un certo punto mi stava bene così. Finché è successo qualcosa (l'infatuazione per M.) che ha scoverchiato quest'enorme vaso di Pandora.

Ora M. non c'è più, ma io non sono più lo stesso, allo stesso tempo ho ripreso a pensare in continuazione a S. e ai momenti stupendi passati con lei.

Ma proprio perché non avverto più un senso di integrità l'ho allontanata da me, per non ferirla, confondendola con i miei contraltari. E' stato un atto di amore verso di lei.

E' per questo che con le donne che sto frequentando questo periodo vivo solo situazioni superficiali, sessualmente appaganti, ma svincolate affettivamente, perché c'è ancora un legame distante che mi richiama a S.

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Grazie dei feed ragazzi. Mi trovo molto in questa situazione, per ora non ho ancora capito dove finiro', ma sicuramente ricostruendo se stessi si capisce dove vuoi andare. In bocca al lupo!

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Hesediel

Grazie dei feed ragazzi. Mi trovo molto in questa situazione, per ora non ho ancora capito dove finiro', ma sicuramente ricostruendo se stessi si capisce dove vuoi andare. In bocca al lupo!

Ti dico che, visto il messaggio precedente, stai partendo molto bene.

Un abbraccio

-Hese

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Panoramix79
Inviato (modificato)

ma sicuramente ricostruendo se stessi si capisce dove vuoi andare. In bocca al lupo!

Sono convinto anch'io di questo. Ci racconteremo qui i nostri percorsi, se vorrai. In bocca al lupo anche a te!

Modificato da Panoramix79
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