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Lasciato per il denaro


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Andreone

Fino a 3 mesi fa la mia vita procedeva per una strada tracciata: convivenza da 5 anni, matrimonio fra 10 mesi, chiesa prenotata, ristorante prenotato, casa arredata (mancava solo la camera matrimoniale)... poi è successa la cosa più terribile: sono stato lasciato. Più terribile ancora, sono stato lasciato perché lei voleva divertirsi con persone più ricche di me... Ma andiamo per gradi....

Da sette anni stavo con una ragazza, mi ero trasferito a 200 km per lei ed avevo trovato lavoro nella sua città: l'acquisto della casa e lo stabilire la data del matrimonio furono dei passi naturali, pensavo allora. Purtroppo da due anni la situazione economica non andava molto bene: persi il mio lavoro, complice la crisi, e lei invece ottenne una promozione. Iniziò a comprarsi abiti costosi, a stare fuori a pranzo... accompagnata da capi e capetti, tutta gente con una busta paga minimo da 3-4000 euro al mese, con macchine di lusso, case a Roma in centro, vacanze a Formentera e cose così. In tutto questo però le spese per il mutuo o la spesa erano vista da lei con fastidio, anzi, smise proprio di darmi la sua parte perché doveva fare "cose più importanti"... Quanto sono stato cieco allora! Il tradimento le venne naturale come comprare un abito nuovo (quando avevamo già fatto il corso prematrimoniale) : "sono stata con un altro, ma lui non mi vuole perché ha una moglie e un figlio". Stetti da solo 2 mesi a casa dei miei, non riuscivo più a parlarle, a guardarla.. Poi mi passò e la perdonai (sì, non infierite troppo, so che è stato un errore). Purtroppo il giocattolo si era rotto: lei non faceva altro che dire come fosse da sfigati andare a cena nel ristorante x oppure andare a ballare nel locale y...e come i suoi colleghi invece se la spassavano in posti in e di classe..... e quanto le pesasse la situazione di avere un fidanzato disoccupato. Apro una parentesi: io in questo periodo non mi sono mai pianto addosso, ho sempre avuto un atteggiamento positivo e non mi sono mai arreso, ma alcune volte se non vieni scelto per un lavoro non è per forza colpa tua che sei un lamentoso inetto. Ancora peggio, le chiesi di poter lavorare nella sua società (una grossa agenzia assicurativa); mi guardò e, gelandomi, mi disse: "sì, come no, uno come te".

Arrivati a 10 mesi dal matrimonio prese tutte le sue cose e ritornò a casa di sua madre dicendomi che voleva solo divertirsi e non pensare a cose da sfigati come il mutuo o la spesa o pulire casa.... e da 3 mesi non la sento più: ho provato a farmi sentire i primi tempi ma mi sono sempre sentito rispondere che adesso lei era libera e si sentiva bene così ed io se la rispettavo dovevo lasciarla vivere come voleva, e non fare l'egoista e tenerla legata a me. Per giustificare il suo comportamento davanti alla sua famiglia si è pure inventata che io volevo vivere alle sue spalle e che ero sempre aggressivo (cose assolutamente non vere).

In tutto questo dolore penso alle fidanzate o alle mogli di quelli che hanno una malattia grave, o quelli che vengono sfrattati e devono vivere in macchina...

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martina

Il primo pensiero che mi viene leggendoti è che le ragazze venali non lo diventano dall'oggi al domani.

Non ci si sveglia la mattina e si scopre di amare vestiti di lusso e uscite mondane.

Prima di perdere il lavoro, che lavoro facevi? In qualche modo il tuo status di allora, ha avuto qualche peso sull'attrazione che provava per te, cioè facevi un qualche lavoro che lei riteneva importante?

Infine: a te perché piaceva lei? Era una ragazza che prestava molta attenzione all'estetica e all'immagine?

Perché spesso queste caratteristiche sono dei lati di cui apprezzate molto il risultato finale (ragazza bella da guardare e sfoggiare), ma di cui dimenticate i risvolti negativi e di cui vi lamentate solo quando vi si rivoltano contro.

Può essere non sia il tuo caso, però è una parte che manca nel tuo racconto.

Modificato da martina
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Andreone

Il primo pensiero che mi viene leggendoti è che le ragazze venali non lo diventano dall'oggi al domani.

Non ci si sveglia la mattina e si scopre di amare vestiti di lusso e uscite mondane.

Prima di perdere il lavoro, che lavoro facevi? In qualche modo il tuo status di allora, ha avuto qualche peso sull'attrazione che provava per te, cioè facevi un qualche lavoro che lei riteneva importante?

Infine: a te perché piaceva lei?

Purtroppo ripensandoci bene lei è sempre stata venale, attaccata alla "bella vita" (non le andava mai di pulire casa o di fare la spesa al supermercato, aspettava sempre che ci pensassi io), ma prima erano solo sogni, desideri irrealizzabili. Da quando ha avuto quella promozione, penso, ha visto i suoi sogni molto più vicini. No, il mio lavoro di prima era umile, non aveva di certo attrattiva per una potenziale cacciatrice di "buon partito"...

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Excelsior

costoro non sono donne, sono demoni. Allontana immediatamente questa gente plebea e indegna di rispetto dalla tua vita.

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bull72

il primo errore;seguirla e fare un compromesso con lei.

Non devi piangerti addosso.Ti sei liberato da una donna da poco.Pensa se te la sposavi e facevi dei figli..

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amico... ti è andata bene che non eri ancora sposato..

un abbraccio

e forza :drinks:

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BrianBoru

Fino a 3 mesi fa la mia vita procedeva per una strada tracciata: convivenza da 5 anni, matrimonio fra 10 mesi, chiesa prenotata, ristorante prenotato, casa arredata (mancava solo la camera matrimoniale)... poi è successa la cosa più terribile: sono stato lasciato. Più terribile ancora, sono stato lasciato perché lei voleva divertirsi con persone più ricche di me... Ma andiamo per gradi....

Da sette anni stavo con una ragazza, mi ero trasferito a 200 km per lei ed avevo trovato lavoro nella sua città: l'acquisto della casa e lo stabilire la data del matrimonio furono dei passi naturali, pensavo allora. Purtroppo da due anni la situazione economica non andava molto bene: persi il mio lavoro, complice la crisi, e lei invece ottenne una promozione. Iniziò a comprarsi abiti costosi, a stare fuori a pranzo... accompagnata da capi e capetti, tutta gente con una busta paga minimo da 3-4000 euro al mese, con macchine di lusso, case a Roma in centro, vacanze a Formentera e cose così. In tutto questo però le spese per il mutuo o la spesa erano vista da lei con fastidio, anzi, smise proprio di darmi la sua parte perché doveva fare "cose più importanti"... Quanto sono stato cieco allora! Il tradimento le venne naturale come comprare un abito nuovo (quando avevamo già fatto il corso prematrimoniale) : "sono stata con un altro, ma lui non mi vuole perché ha una moglie e un figlio". Stetti da solo 2 mesi a casa dei miei, non riuscivo più a parlarle, a guardarla.. Poi mi passò e la perdonai (sì, non infierite troppo, so che è stato un errore). Purtroppo il giocattolo si era rotto: lei non faceva altro che dire come fosse da sfigati andare a cena nel ristorante x oppure andare a ballare nel locale y...e come i suoi colleghi invece se la spassavano in posti in e di classe..... e quanto le pesasse la situazione di avere un fidanzato disoccupato. Apro una parentesi: io in questo periodo non mi sono mai pianto addosso, ho sempre avuto un atteggiamento positivo e non mi sono mai arreso, ma alcune volte se non vieni scelto per un lavoro non è per forza colpa tua che sei un lamentoso inetto. Ancora peggio, le chiesi di poter lavorare nella sua società (una grossa agenzia assicurativa); mi guardò e, gelandomi, mi disse: "sì, come no, uno come te".

Arrivati a 10 mesi dal matrimonio prese tutte le sue cose e ritornò a casa di sua madre dicendomi che voleva solo divertirsi e non pensare a cose da sfigati come il mutuo o la spesa o pulire casa.... e da 3 mesi non la sento più: ho provato a farmi sentire i primi tempi ma mi sono sempre sentito rispondere che adesso lei era libera e si sentiva bene così ed io se la rispettavo dovevo lasciarla vivere come voleva, e non fare l'egoista e tenerla legata a me. Per giustificare il suo comportamento davanti alla sua famiglia si è pure inventata che io volevo vivere alle sue spalle e che ero sempre aggressivo (cose assolutamente non vere).

In tutto questo dolore penso alle fidanzate o alle mogli di quelli che hanno una malattia grave, o quelli che vengono sfrattati e devono vivere in macchina...

Sì, in generale le donne sono venali, la tua, evidentemente, più di altre.

Ti è andata di culo.

Pensa se fossi sposato

Pensa se avessi un figlio.

Insomma quello che è successo a me.

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Excelsior

E' interessante comunque notare certe dinamiche psicologiche relative al denaro.

Molti non lo sanno ma una volta chi maneggiava e si occupava troppo dei soldi era considerato un plebeo, un piccolo-borghese, ed era deriso e parodizzato dalla nobiltà (che, pur essendo spesso ricca, non si occupava di affari economici di proprio pugno ma aveva dei subordinati).

Oggi al contrario sembrano essere i soldi a nobilitare la persona.

Dovresti ricordarle che è una sporca plebea priva di nobiltà.

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Nakama

Quando ti riprenderai del tutto e ci ripenserai a mente lucida, ti renderai conto che, lasciandoti, ti ha fatto il più grande piacere che potesse mai farti.

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