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Problemi famigliari che mi hanno reso la vita difficile


Marcus93
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Marcus93

Scrivo qui perche credo sia la sezione giusta. Ho 22 anni...e da altrettanti ho problemi a casa. I miei genitori fino all età di 18 anni sono stati molto molto " protettivi con me " , non mi hanno mai lasciato fare quello che facevano gli altri coetanei. Nonostante ciò sono riuscito a vivere una vita pseudo normale. Purtroppo i miei genitori non sono mai andati d'accordo, ed ho assistito a scene..anche violente...ed abbastanza frequenti. In casa quindi non ho mai trovato serenità ed equilibrio, per questo motivo ( secondo lo psicologo ) ho ricevuto approvazione fuori...e ciò ha generato bassa autostima e ricerca di approvazione. Spesso e volentieri sono stato messo in imbarazzo con i miei amici da mio padre, a causa di sue scenate dove perdeva la testa oppure parlava apertamente ed in modo molto spinto di sesso e tradimenti davanti a me ed i miei amici. Inutile dire che mi vergogno della mia famiglia e cerco il più possibile di tenere nascosta la mia situazione....da qui secondo lo psicologo è nata la mia timidezza. La situazione in casa per me è invivibile perché io sono molto concentrato sui miei problemi e sul come risolverli, ma come potete immaginare..le litigate ogni sera, un padre che mi parla di voler far sesso con donne diverse da mia madre e mi chiede consigli...non mi fanno essere sereno e tranquillo per lavorare e sistemare la mia vita. Io vorrei andarmene di casa...ma non posso lavorare perché sono studente all università e per laurearmi col massimo dei voti devo dedicarmi allo studio. ( ho già provato a fare un part time con pessimi risultati accademici ) La mia famiglia avrebbe i soldi per mantenermi 2 anni a vivere solo, ma non me li vogliono dare...vogliono tenermi in casa a subire queste scene...che ripeto vanno avanti da 22 anni. Da 2 anni sto iniziando a migliorare la mia vita ma sento che finché non me ne andrò da quella casa...avrò sempre un fardello sulla schiena che non mi permetterà di prendere il volo. Secondo voi come posso fare per liberarmi di questo peso? Vivere solo sarebbe l ideale e proverò a convincere i miei genitori...ma nel caso non andasse a buon fine cosa consigliate?

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comeback

Markus uno psicologo ti aiuterà a realizzare meglio il tutto.

Ti parlo da fratello maggiore : non puoi andare avanti cosi'. Accogli le mie parole non come una sentenza definitiva o come una botta al capo ma come un modo di spronarti.

Ogni tuo post lascia presagire sempre una forte negatività, uno scarsissimo entusiasmo alla vita e alle novità della vita, non sei ottimista e questo malumore mi sono accorto che prescinde dalla situazione che analizzi. La tua mente vive in un frame totalmente negativo, e per frame intendo in senso ampio la tua finestra sul mondo e le percezione che hai delle cose. Ricordo ad esempio un tuo post dove ti ponevi il problema di andare o meno al mare con un tuo amico, perchè il tutto poteva essere equivocato come la "coppia gay che va al mare". Ma che te frega?

Non sarà tutto liscio nella vita, prima comprendi l'antifona, prima ti prepari alla guerra o alla pace, o ad una visione generale delle cose dove non tutte le ciambelle riescono col buco. Non avremo mai tutti gli strumenti ad hoc per vivere al meglio la vita, non troverai mai tutte le condizioni ideali, devi imparare a vivere il presente comprese le situazioni di difficoltà. Le tue difficoltà non mi sembrano invalidanti, me ne sono accorto io col tempo che anni e anni addietro, ciò che non mi faceva essere sereno erano situazioni banali. Ho avuto i miei problemi, talvolta gravi, talvolta che mi toglievano energie e voglie, e ho spesso nonostante tutto ho vissuto più che bene, ma non mi gustavo la vita, vedevo solo i lati amari e questo se potevo vale 100 mi ha fatto vivere da 50.

La vita è una, goditela, anche se tuo padre non è perfetto e tua madre lo stesso, anche se non vivi nella famiglia che la tua mente sognatrice vorrebbe. Impara a convivere con queste cose che non ti piacciono, perchè se per cosi' poco tu entri in crisi, allora cosa farai quando la vita ti chiederà di essere più forte?

Non ti voglio dire che ci sono problemi più gravi al mondo, perchè è evidente che ci siano, ma quelli che tu hai sono gravi perchè tu non hai la forza di affrontarli.

Hai 22 anni, sei un giovane uomo, non sei più il ragazzino con le ginocchia sbucciate che piange e va dalla mamma, quando qualcosa non va non devi scappare (nel tuo caso di casa, cosi'..ad ogni costo) devi prima conviverci, imparare a farlo e poi magari puoi anche andar via. L'idea di fuggire è in parte malsana, e ti da la convinzione che al prossimo ostacolo, scapparai di nuovo.

Il tuo medico ti aiuterà, ma il grosso passo e il grosso del lavoro lo devi fare dentro di te, comunque vada sei tu che guida la tua vita, non io, nemmeno qualche altro.

Puoi iniziare a uscire, frequentare gente, e forse sargiare o sedurre a te non serve ancora, devi tornare in equilibrio. Esci, studi, coltiva hobby, dedicati del tempo libero e vedrai come quel grigio familiare inizierà a dissolversi non appena vedrai che nella tua vita entra qualcosa di buono.

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Marcus93

Markus uno psicologo ti aiuterà a realizzare meglio il tutto.

Ti parlo da fratello maggiore : non puoi andare avanti cosi'. Accogli le mie parole non come una sentenza definitiva o come una botta al capo ma come un modo di spronarti.

Ogni tuo post lascia presagire sempre una forte negatività, uno scarsissimo entusiasmo alla vita e alle novità della vita, non sei ottimista e questo malumore mi sono accorto che prescinde dalla situazione che analizzi. La tua mente vive in un frame totalmente negativo, e per frame intendo in senso ampio la tua finestra sul mondo e le percezione che hai delle cose. Ricordo ad esempio un tuo post dove ti ponevi il problema di andare o meno al mare con un tuo amico, perchè il tutto poteva essere equivocato come la "coppia gay che va al mare". Ma che te frega?

Non sarà tutto liscio nella vita, prima comprendi l'antifona, prima ti prepari alla guerra o alla pace, o ad una visione generale delle cose dove non tutte le ciambelle riescono col buco. Non avremo mai tutti gli strumenti ad hoc per vivere al meglio la vita, non troverai mai tutte le condizioni ideali, devi imparare a vivere il presente comprese le situazioni di difficoltà. Le tue difficoltà non mi sembrano invalidanti, me ne sono accorto io col tempo che anni e anni addietro, ciò che non mi faceva essere sereno erano situazioni banali. Ho avuto i miei problemi, talvolta gravi, talvolta che mi toglievano energie e voglie, e ho spesso nonostante tutto ho vissuto più che bene, ma non mi gustavo la vita, vedevo solo i lati amari e questo se potevo vale 100 mi ha fatto vivere da 50.

La vita è una, goditela, anche se tuo padre non è perfetto e tua madre lo stesso, anche se non vivi nella famiglia che la tua mente sognatrice vorrebbe. Impara a convivere con queste cose che non ti piacciono, perchè se per cosi' poco tu entri in crisi, allora cosa farai quando la vita ti chiederà di essere più forte?

Non ti voglio dire che ci sono problemi più gravi al mondo, perchè è evidente che ci siano, ma quelli che tu hai sono gravi perchè tu non hai la forza di affrontarli.

Hai 22 anni, sei un giovane uomo, non sei più il ragazzino con le ginocchia sbucciate che piange e va dalla mamma, quando qualcosa non va non devi scappare (nel tuo caso di casa, cosi'..ad ogni costo) devi prima conviverci, imparare a farlo e poi magari puoi anche andar via. L'idea di fuggire è in parte malsana, e ti da la convinzione che al prossimo ostacolo, scapparai di nuovo.

Il tuo medico ti aiuterà, ma il grosso passo e il grosso del lavoro lo devi fare dentro di te, comunque vada sei tu che guida la tua vita, non io, nemmeno qualche altro.

Puoi iniziare a uscire, frequentare gente, e forse sargiare o sedurre a te non serve ancora, devi tornare in equilibrio. Esci, studi, coltiva hobby, dedicati del tempo libero e vedrai come quel grigio familiare inizierà a dissolversi non appena vedrai che nella tua vita entra qualcosa di buono.

Grazie comeback per la tua risposta. Dallo psicologo ci vado ed è proprio lui che mi ha detto che i miei problemi nascono dalla situazione famigliare ed in particolare da mio padre. Lui mi ha detto che sarebbe una buona cosa vivere solo perché troverei la sera a casa un po' di serenità e tranquillità che ora non ho e non ho mai avuto. So che ci sono persone che vivono peggio di me, fortunatamente sto bene economicamente e quindi posso fare diverse attività che mi piacciono come boxe e palestra, posso andare in discoteca ecc...però mi pesa vivere con la mia famiglia, quando rientro a casa dopo aver passato un paio d ore ad allenarmi...mi torna il cattivo umore, sento la tensione nel aria...basta una parola sbagliata e scoppia il finimondo. Diverse volte sono venuti i carabinieri a casa...tanto per farti capire quello che succede...come può una persona che ha vissuto per 22 anni così..essere serena, uscire e divertirsi in modo spensierato? Quando esco fingo..recito una parte...ma non ho la gioia di vivere che dovrei avere a 22 anni..e secondo lo psicologo è colpa della famiglia. Non scappo dai problemi, se non non andrei dallo psicologo..con il quale ho risolto alcuni problemi di autostima e fobia sociale..ma per vincere il " male di vivere " secondo lui me ne dovrei andare
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Benvenuto nel gruppo "quelli che hanno avuto una famiglia di merda".

Mi spiace che tu ne faccia parte :)

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comeback

Marcus magari con i soldi della famiglia riuscirai a varcare la porta di casa per vivere da solo, ti sembrerà di sognare una nuova vita piena di aspettative. Ci sta, ti ripeto, ci sta sentire il desiderio di vivere soli (consiglio : se potete andate via!) e te lo dice uno che di città ne ha cambiate (5/6, non ricordo nemmeno più).

Posso però assicurarti, sempre da fratello maggiore, un conto è una scelta consapevole, un altro conto è una fuga. Tu stai scegliendo la seconda, o meglio la seconda sta dominando sulla prima. Alla fine cambia poco, ma cambierà molto per te stesso e per la tua vita, in generale per il tuo modo di procedere rispetto agli avvenimenti della vita.

In molti dei miei cambiamenti sono fuggito, dovrei negarle certe cose in un forum ma lo dico senza problemi. Il risultato? La mia vita non è cambiata molto. L'ho compreso dopo, e sai perchè? Perchè ho trascinato dietro qualcosa nonostante avessi varcato quella porta.

Leggendo ciò che scrivi non mi può venire in mente questa scena, tra l'altro già postata :

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Marcus93

Io accetto di avere una famiglia...diciamo non ottimale..lo accetto perché sono cose che possono capitare. Non dico che ciò influisca sulle mie relazioni sociali e sulle donne...però incide sulla mia serenità. I miei genitori sono cosi da prima che nascessi, da 25 anni..sono anziani e non cambieranno il loro modo di fare. Sanno che il loro comportamento ( soprattutto di mio padre ) non mi fa essere sereno ma continuano a fare così. Se andare via di casa non serve per essere sereno qual è la soluzione? Io ho affrontato il problema andando dallo psicologo e ribellandomi più volte...ma nulla è cambiato. Successivamente mi sono adattato e mi è venuto il " mal di vivere "...ora con l aiuto dello psicologo ho preso coscienza di me e rivoglio la mia vita e lui mi ha consigliato di costruirmela andando via..secondo voi c è un altra soluzione?

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Barney law

Vivo una situazione famigliare molto simile alla tua e ti dirò un paio di cose. Secondo me da cosa hai scritto noto che il problema più che i tuoi genitori, sei tu, o meglio, il tuo modo di vedere le cose, di affrontare la vita, questo problema lo stai vivendo con un ottica totalmente sbagliata; ho perso il conto del numero di volte che ho litigato pesantemente con i miei genitori, o delle volte che lo ho prese, o delle volte che è scoppiato l'inferno in casa, e me ne sono andato di casa sbattendo la porta, per uscire con i miei amici, ma per staccare, non per rimuginare su tutto l accaduto, per starmene un pò felice in compagnia facendo le solite cose per scaricare lo stress. Inoltre un altra cosa che ho notato è che in casa tu sei passivo, anche quando tuo padre ti mette in imbarazzo davanti ai tuoi amici, tu fai la vittima, cerchi di nascondere tuo padre, quando così non risolvi il problema, o vuoi scappare... Cazzo hai 22 ann! Sei un uomo! Se tuo padre ti deride, ti mette in imbarazzo, parlane con lui! Digli che non tolleri certi comportamenti! E se lui è ottuso e violento quanto mio padre, lotta cazzo! Lotta per i tuoi diritti! Fagli capire che non sei più un bambino.. che pretendi rispetto, in quanto adulto e figlio! E se lui cercherà di sottometterti con qualsiasi mezzo, tu continua a lottare! Ci sono state volte in cui ho dovuto dormire in giardino! Certe volte da ragazzino in cui ho avuto la faccia nera e gonfia! Certe volte in cui non ho avuto cellulare, internet o tv per mesi! Ma ho continuato a lottare, ed ho migliorato piano piano la mia situazione, ho ottenuto più rispetto, più diritti, e sopratutto più serenità! Gli ho fatto capire che se vuole avere un rapporto con me ci deve essere rispetto reciproco! Inoltre non ho mai fatto pesare la mia situazione famigliare sulla mia vita, non ho mai giustificato i miei fallimenti per la mia situazione, non ho mai chiesto aiuto a nessuno se non in casi di estrema necessità, perchè sapevo che l unico a poter risolvere i miei problemi ero proprio io. Tutto quello che ho scritto non l'ho scritto per vantarmi o per deriderti, ma per cercare di farti capire che così non vai da nessuna parte. Cambia mentalità ed alza il culo! Perchè niente cambia da sè. Quando riuscirai a migliorare anche un pelo le cose, invece di pensare:"Sono sfortunato, la mia vita fa schifo, i miei problemi mi hanno reso una persona che disprezzo" penserai:"Sono stato fortunato ad imbattermi in tanti problemi, perchè nella vita avrò una marcia in più, sono uscito vittorioso dall'inferno e ciò mi ha reso più forte della maggior parte dei miei coetanei". Ovviamente ne uscirai con delle ferite, ma una volte guarite, sarai più forte, solo chi ha assaggiato la tristezza in tutte le sue sfumature può gustarsi la felicità in tutte le sue forme. Questo è il mio punto di vista ed il consiglio che ti do in base alla mia persona ed alle mie esperienze.

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Marcus93

Vivo una situazione famigliare molto simile alla tua e ti dirò un paio di cose. Secondo me da cosa hai scritto noto che il problema più che i tuoi genitori, sei tu, o meglio, il tuo modo di vedere le cose, di affrontare la vita, questo problema lo stai vivendo con un ottica totalmente sbagliata; ho perso il conto del numero di volte che ho litigato pesantemente con i miei genitori, o delle volte che lo ho prese, o delle volte che è scoppiato l'inferno in casa, e me ne sono andato di casa sbattendo la porta, per uscire con i miei amici, ma per staccare, non per rimuginare su tutto l accaduto, per starmene un pò felice in compagnia facendo le solite cose per scaricare lo stress. Inoltre un altra cosa che ho notato è che in casa tu sei passivo, anche quando tuo padre ti mette in imbarazzo davanti ai tuoi amici, tu fai la vittima, cerchi di nascondere tuo padre, quando così non risolvi il problema, o vuoi scappare... Cazzo hai 22 ann! Sei un uomo! Se tuo padre ti deride, ti mette in imbarazzo, parlane con lui! Digli che non tolleri certi comportamenti! E se lui è ottuso e violento quanto mio padre, lotta cazzo! Lotta per i tuoi diritti! Fagli capire che non sei più un bambino.. che pretendi rispetto, in quanto adulto e figlio! E se lui cercherà di sottometterti con qualsiasi mezzo, tu continua a lottare! Ci sono state volte in cui ho dovuto dormire in giardino! Certe volte da ragazzino in cui ho avuto la faccia nera e gonfia! Certe volte in cui non ho avuto cellulare, internet o tv per mesi! Ma ho continuato a lottare, ed ho migliorato piano piano la mia situazione, ho ottenuto più rispetto, più diritti, e sopratutto più serenità! Gli ho fatto capire che se vuole avere un rapporto con me ci deve essere rispetto reciproco! Inoltre non ho mai fatto pesare la mia situazione famigliare sulla mia vita, non ho mai giustificato i miei fallimenti per la mia situazione, non ho mai chiesto aiuto a nessuno se non in casi di estrema necessità, perchè sapevo che l unico a poter risolvere i miei problemi ero proprio io. Tutto quello che ho scritto non l'ho scritto per vantarmi o per deriderti, ma per cercare di farti capire che così non vai da nessuna parte. Cambia mentalità ed alza il culo! Perchè niente cambia da sè. Quando riuscirai a migliorare anche un pelo le cose, invece di pensare:"Sono sfortunato, la mia vita fa schifo, i miei problemi mi hanno reso una persona che disprezzo" penserai:"Sono stato fortunato ad imbattermi in tanti problemi, perchè nella vita avrò una marcia in più, sono uscito vittorioso dall'inferno e ciò mi ha reso più forte della maggior parte dei miei coetanei". Ovviamente ne uscirai con delle ferite, ma una volte guarite, sarai più forte, solo chi ha assaggiato la tristezza in tutte le sue sfumature può gustarsi la felicità in tutte le sue forme. Questo è il mio punto di vista ed il consiglio che ti do in base alla mia persona ed alle mie esperienze.

Mi dispiace per la tua condizione, preciso che mio padre mi ha messo in imbarazzo in passato quando avevo 14-15-16 anni ed io avevo paura di lui. Ora lui non sa chi sono i miei amici, tuttavia a volte mi viene a raccontare delle sue avventure sessuali e io gli rispondo - non me ne fotte un cazzo - . Pero devo stare attento perché sia lui che mia madre danno di matto facilmente! Ora ti chiedo..quando torni a casa la sera..stai bene a casa? Se si come hai fatto a superare il problema?
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Barney law

Il problema non lo ho superato, l ho alleviato, per quanto riguarda l'essere trattato dignitosamente. Per il resto si, quando torno a casa sto bene, nel senso che non mi sento peggio quando entro in casa, e questo l ho ottenuto smettendo di odiare i miei genitori, per molto tempo ho provato odio profondo, rancore, rabbia, disprezzo, per quello che mi hanno fatto passare, per le loro mancanze, per il tipo di persone che sono, ma poi ho riflettuto, e mi sono ricordato che loro sono i miei genitori, che sono loro che tutti i giorni vanno a lavorare per soddisfare ogni mio bisogno, che loro sono esseri umani e che non sono perfetti, e che non posso fare altro che accettarli, in quanto la famiglia non si sceglie, ed a odiarli stavo peggio io. Pensa al fatto che quello che fanno lo fanno per cercare di farti stare bene, anche se sono troppo idioti per capire che è il modo sbagliato. Io vivo serenamente in casa solo in periodi più o meno lunghi in cui c è il rispetto reciproco, nel momento in cui torna a mancare non esito a riscatenare la guerra per riottenere la totale serenità. Se c è qualche comportamento che ti fa stare particolarmente male, insisti, insisti ed insisti, al costo di passare un periodo di totale merda (in quanto negativita in casa, non TUA negativita).

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Marcus93

Il problema non lo ho superato, l ho alleviato, per quanto riguarda l'essere trattato dignitosamente. Per il resto si, quando torno a casa sto bene, nel senso che non mi sento peggio quando entro in casa, e questo l ho ottenuto smettendo di odiare i miei genitori, per molto tempo ho provato odio profondo, rancore, rabbia, disprezzo, per quello che mi hanno fatto passare, per le loro mancanze, per il tipo di persone che sono, ma poi ho riflettuto, e mi sono ricordato che loro sono i miei genitori, che sono loro che tutti i giorni vanno a lavorare per soddisfare ogni mio bisogno, che loro sono esseri umani e che non sono perfetti, e che non posso fare altro che accettarli, in quanto la famiglia non si sceglie, ed a odiarli stavo peggio io. Pensa al fatto che quello che fanno lo fanno per cercare di farti stare bene, anche se sono troppo idioti per capire che è il modo sbagliato. Io vivo serenamente in casa solo in periodi più o meno lunghi in cui c è il rispetto reciproco, nel momento in cui torna a mancare non esito a riscatenare la guerra per riottenere la totale serenità. Se c è qualche comportamento che ti fa stare particolarmente male, insisti, insisti ed insisti, al costo di passare un periodo di totale merda (in quanto negativita in casa, non TUA negativita).

È difficile non odiare i miei genitori...non gli vorrò mai bene, forse li tollererò..ma ho un desiderio di vendetta fortissimo!! Purtroppo io non riesco a non farmi contagiare dalla negatività che respiro in casa...non ci riesco, proverò a parlarne con lo psicologo ma dopo 22 anni che vivo così è dura cambiare. A volte torno a casa dopo una giornata pesante dove ho studiato, litigato con delle persone, ascoltato ad allenamento i soliti cazzari che raccontano le avventure del sabato...insomma ho le palle girate e mi ritrovo i miei genitori che urlano o mia padre che mi racconta le sue avventure sessuali e mi chiede anche consigli!! Lo so che i miei genitori non sono perfetti...ma mi piacerebbe sapere quale altro padre racconta le sue avventure extra coniugali al figlio
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