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" Mi metti disagio, mi metti angoscia "


Kagan
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Questo è un periodo confuso per me, per svariati motivi che sommati non mi fanno stare sereno. Liti con genitori, apatia generale, mancanza di stimoli.

Le giuste premesse, insomma. E' una fase. Detto questo.

Non ho mai avuto amicizie femminili, conoscenti con cui parlare ogni tanto, sì, è successo e succede, ma mai avute.

Con la mia " migliore amica " è finita col flirtarci a vicenda, toccate, ed è finita con minacce del ragazzo e lei che mi incolpa di tutto. Va bene, non importa.

Ho sempre avuto il problema opposto: non riesco ad essere un amico ( e in realtà mi piacerebbe ), ma c'è sempre presente quell'aurea sessuale, quel non detto, quel silenzio... e non riesco mai veramente ad affezionarmi ad una ragazza. A prescindere dal sesso.

Ho chiesto ad un paio di conoscenti, appunto, questo. Se metto a disagio. Non mi ero mai posto il problema, ma ultimamente lo sto facendo.

Hanno risposto tutte e tutti di sì, il mio modo di fare, di guardare. Non so se è per il periodo o meno.

L'ultima con cui sono uscito, non riusciva a reggere il mio sguardo per più di qualche secondo, non ricambiava mai il contatto fisico, io la toccavo apertamente, mi piaceva davvero molto, ma lei se ne esce con... " mi metti a disagio, non mi è mai successo, ma sei proprio tu, mi spiace ". L'accompagno a casa, e il giorno dopo se ne esce con: non voglio vederti più, non voglio più avere nessuna relazione sociale con te, blablabla.

Il fatto è che, non riesco a distinguere se tutto questo sia dovuto alla mia personalità ( introversa, sicuramente ), o a tutto un insieme che non funziona. E quindi ricade.

Non so ancora chi sono.

Mi piacerebbe avere qualche punto di vista diverso, ho già ottenuto quello di Vincent, che ringrazio, ma anche altri son ben accolti.

Casomai approfondisco, se qualcuno lo richiede. Grazie per l'attenzione.

Modificato da Kagan
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OdetoJoy

Mi viene da pensare, cosi a naso:

Esci con una ragazza ponendo le basi di un'amicizia, e dopo un paio di uscite che la vedi sotto un tono "amichevole", inconsciamente inizi a provarci, senza neanche accorgertene. O qualcosa di simile.

In questo caso il problema è la congruenza. Non sei congruente e lei lo sente ed è a disagio.

Ammetto che dopo aver visto l'avatar di Rimbaud e aver letto "Non so ancora chi sono", ho pensato per un istante ad un omosessualità repressa eheh!

Scherzi a parte, nel tuo topic stai miscelando diversi argomenti, che assieme creano solo confusione.

Io ti consiglio di ampliarli da te, cercando di capirci di più.

Tra gli argomenti:

1) Io non so chi sono, o so chi sono ma c'è qualcosa\qualcuno che m'impedisce di essere certo di esserlo (situazione familiare, assenza di una condizione sociale che ti ha permesso di solidifare l'immagine di sè ecc)

2) Cosa cerchi in una ragazza in generale? Solo l'atto sessuale?

3) Perchè vuoi creare un rapporto di amicizia con una ragazza?

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Ecco, stranamente non cercavo risposte. Ma domande.

Tutti gli stati di - confusione - precedenti, erano solo dei pròdromi di cambiamento: degli stati che mi hanno fatto passare poi al livello successivo di consapevolezza.

Credo che questo sia uno di quelli.

A tutte e tre le domande che hai fatto... posso solo risponderti con un " non lo so" :)

Come suggeritomi da Andreas e da altri, mi porrò un obiettivo a medio termine e vedrò di rispettarlo. Mi serviva mettere tutto su foglio schermo.

Staccherò per un po' anche qui.

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Marlon

Ho chiesto ad un paio di conoscenti, appunto, questo. Se metto a disagio. Non mi ero mai posto il problema, ma ultimamente lo sto facendo.

Hanno risposto tutte e tutti di sì, il mio modo di fare, di guardare. Non so se è per il periodo o meno.

L'ultima con cui sono uscito, non riusciva a reggere il mio sguardo per più di qualche secondo, non ricambiava mai il contatto fisico, io la toccavo apertamente, mi piaceva davvero molto, ma lei se ne esce con... " mi metti a disagio, non mi è mai successo, ma sei proprio tu, mi spiace ". L'accompagno a casa, e il giorno dopo se ne esce con: non voglio vederti più, non voglio più avere nessuna relazione sociale con te, blablabla.

Il fatto è che, non riesco a distinguere se tutto questo sia dovuto alla mia personalità ( introversa, sicuramente ), o a tutto un insieme che non funziona. E quindi ricade.

Non so ancora chi sono.

Alt. Questo è ABC dell'inner game, ed è indipendente dalla personalità introversa - ma dipendente dal livello di assertività. Accettati (senza ascia, eh) così come sei. Amati così come sei. Tu non sei i tuoi comportamenti, ma puoi decidere di cambiarli. E, cosa più importante, non sei tu che metti a disagio le altre persone - a meno di comportamenti palesemente antisociali - ma sono loro che scelgono di sentirsi a disagio. Se metti te stesso come causa dei loro sentimenti finirai con il diventare una marionetta che si piega ai desideri delle altre persone, o, forse ancora peggio, un robot sociale stile Tyler. Sviluppa empatia, è facile, sei umano anche tu ;)

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AngelOfObsession

Prendi un amico abbastanza fidato e fatti riprendere, o riprenditi da una distanza sufficiente mentre parli con lui di qualcosa che vi interessa così da concentrarti sulla discussione e comportarti normalmente dimenticandoti della telecamera così magari capirai cosa fai di così creepy.

Altro che inner game se ti hanno risposto tutti così qui c'è un problema tecnico, devi correggere qualcosa del tuo bl probabilmente non hai appreso abbastanza per esposizione e da autodidatta ti sei inventato qualcosa di strano nel modo in cui ti relazioni.

Faccio, un'aggiunta:

Se questi sono gli unici feedback negativi in un mare di successi gli ignorerei probabilmente hai un modo efficiente di porti ma molto particolare che quindi non può piacere a tutti o non è adatto a fare tutto.

Se invece anneghi in un mare di seghe vale il consiglio che ho dato nella prima parte del post.

Modificato da AngelOfObsession
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Marlon

Prendi un amico abbastanza fidato e fatti riprendere, o riprenditi da una distanza sufficiente mentre parli con lui di qualcosa che vi interessa così da concentrarti sulla discussione e comportarti normalmente dimenticandoti della telecamera così magari capirai cosa fai di così creepy.

Altro che inner game se ti hanno risposto tutti così qui c'è un problema tecnico, devi correggere qualcosa del tuo bl probabilmente non hai appreso abbastanza per esposizione e da autodidatta ti sei inventato qualcosa di strano nel modo in cui ti relazioni.

Sì, poi compra 3-4 ebook, iscriviti a 5-6 webinair, cammina bene eretto con la schiena, tira di moschetto e vedrai che sarai un fasc... pardon, un pua perfetto. Senza le basi può farsi riprendere anche da Spielberg e farsi consigliare nel bl da Jim Carrey, ma non prenderà mai le redini di se stesso.

Non è sbagliato il tuo intervento, ma è temporaneo, non va alla radice del problema e si può riassumere in "fake it until you become it": in pratica gli stai suggerendo per un viaggio da Milano a Palermo di fare 5€ di benzina alla volta. Forse è meglio fare il pieno, no?

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AngelOfObsession

Sì, poi compra 3-4 ebook, iscriviti a 5-6 webinair, cammina bene eretto con la schiena, tira di moschetto e vedrai che sarai un fasc... pardon, un pua perfetto. Senza le basi può farsi riprendere anche da Spielberg e farsi consigliare nel bl da Jim Carrey, ma non prenderà mai le redini di se stesso.

Non è sbagliato il tuo intervento, ma è temporaneo, non va alla radice del problema e si può riassumere in "fake it until you become it": in pratica gli stai suggerendo per un viaggio da Milano a Palermo di fare 5€ di benzina alla volta. Forse è meglio fare il pieno, no?

Conosco persone paranoiche in un modo inverosimile, altre che piangono tutte le sere, alcuni ossessivo-compulsivi che fanno più rituali di un prete insomma tutte persone con un inner-game sbriciolato se mai è esistito: la maggior parte non ha problemi con le donne (conosco anche uno mezzo agorafobico che sta con un'hb 7,5, un altro uscito ora dal sert dopo un esaurimento nervoso ha circa 6 fb tra il 5 e il 7), di quelli più sfigati dallo sguardo al massimo puoi capire che appunto sono degli sfigati nessuno ti mette involontariamente a disagio con lo sguardo.

Leggi bene:

Hanno risposto tutte e tutti di sì, il mio modo di fare, di guardare. Non so se è per il periodo o meno.

A me il problema pare tecnico, potrebbe essere lo sguardo o il kino inopportuno.

Ripeto per l'autore del 3d, se queste sono le uniche critiche in una vita tutto sommato di successi lascia correre e continua a provarci magari capirai meglio quali sono i tuoi difetti e su cosa lavorare oppure ti accorgerai che erano soltanto quelle persone incompatibili con te.

Altrimenti rinnovo il consiglio, continua a chiedere feedback a queste persone chiedigli di aiutarti concretamente.

Modificato da AngelOfObsession
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Marlon

Insomma tu vorresti dire che migliorando il bl Kagan riuscirà ad essere un drago nelle interazioni sociali e dio con le donne? Probabilmente sì. Ma è solo questo quello che vuole mr. Kagan?

A me il problema pare tecnico, potrebbe essere lo sguardo o il kino inopportuno.

E sguardo e kino si risolvono con la calibrazione che deriva dall'esperienza sul campo che deriva da... inner game decente e motivazione.

Leggi bene: [cut]

Questo è un periodo confuso per me, per svariati motivi che sommati non mi fanno stare sereno. Liti con genitori, apatia generale, mancanza di stimoli.

[cut]

Il fatto è che, non riesco a distinguere se tutto questo sia dovuto alla mia personalità ( introversa, sicuramente ), o a tutto un insieme che non funziona. E quindi ricade.

[cut]

Non so ancora chi sono.

[cut]

Ho letto bene. Solo mi sono concentrato sulle parti in grassetto.

Modificato da Marlon
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Inviato (modificato)

Riporto un commento che ho scritto poco tempo fa...

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" Sì, però riporto un attimo il mio punto di vista da maschietto...

1) Mi mostro interessato, lei: si sente a disagio, non risponde al contatto fisico, si scansa, non mi piaci, blablabla. A me frega nulla perderla, quindi insisto... trombata. ???

2) Mi mostro interessato, lei durante petting: no, basta, ho ciclo, nono, ho ciclo ti dico, levati. Dopo due ore di orologio, a me frega nulla, quindi insisto... trombata bocca, culo e figa. Niente ciclo. ???

3) Mi mostro interessato, lei fidanzata, fedelissima, amore mio, tu sei un maniaco, vai via... . Ci vediamo e... gioco di sguardi, mi fa segno di avvicinarmi, mi insulta senza motivo, mi fa il piedino... le tocco cosce e culo e dice nulla. Giorno dopo: bastardo maniaco, cazzo fai, sono fidanzata, non permetterti mai più blablabla ( aveva iniziato lei ). ???

4) Mi mostro interessato, lei: mi dà il numero, non accetta due, tre volte di uscire soli, poi la becco random, si parla, ride, e accetta poi di uscire. Dice che si sente a disagio, le faccio paura, sono un maniaco, 'ste cose non si fanno, non mi piaci, intanto accetta il contatto fisico. Dico che la voglio ma non voglio perderla come amica quindi va bene, solo amici va benissimo. Giorno dopo: non voglio più vederti, mi fai paura, sei strano, non ti voglio manco come amico, nessuna relazione sociale con te, addio blablabla. ??? "

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Questo è un po' quello che mi succede,ecco:)

Diciamo che polarizzo molto... posso tranquillamente dire che invece io a disagio non mi ci sento ( quasi ) mai. Di qui le mia domanda: perché ne metto agli altri? ( il termine che più mi ha colpito è stato " angoscia " )

Riformulo i miei dubbi ( che sono per lo più crucci, la mia testa non sta rivolta esclusivamente qui, ma nel forum questo aveva senso scrivere:) ): a volte, riesco ad intrattenere tavolate di persone, altre, me ne sto solo, muto e amen, perché così mi va la testa. Ho avuto ragazze belle, almeno per i miei gusti, ma non me ne sono mai innamorato, purtroppo. Altre ( anche se in 19 anni mi è capitata 2 volte sempre per la stessa ) mi viene una sorta di ossessione e capitolo.

Quindi finisco col dirmi: che caspita succede?! chi sono!?

Anche il discorso dell'empatia... di solito quelle poche persone che ho davvero vicino, amici veri, riesco a farli aprire. Però pure loro lo dicono che son " strano ".

Come anche i membri della mia famiglia...

Diciamo che ci son periodi più o meno lunghi in cui stacco da tutto e tutti, e tra sbalzi d'umore ed altro, penso e tiro le somme. Questo è uno di quelli.

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Marlon

Diciamo che polarizzo molto... posso tranquillamente dire che invece io a disagio non mi ci sento ( quasi ) mai. Di qui le mia domanda: perché ne metto agli altri? ( il termine che più mi ha colpito è stato " angoscia " )

Ancora? La tua è una credenza sbagliata unita a poca assertività (il mondo come socialità non è kagan-centrico ma è fatto di interazioni, e il post che hai citato è, sul rapporto uomo-donna, normale amministrazione per molti), e il "discorso empatia", che torno a dire, ma è solo un'intuizione, non hai sviluppato molto. Ma faresti davvero meglio a chiedere consigli più in dettaglio ai tuoi amici, se è solo questo che ti cruccia.

Prova a capire se nelle dinamiche sociali anziché "polarizzare" - che vuol dire comunque avere sempre una determinata personalità, molto marcata, che può piacere o non piacere - tu non "bipolarizzi", cioé risulti incongruente perché ti mostri il lunedì il migliore amico al mondo/compagnone/seduttore/ecc. e il martedì stacchi, anche inconsapevolmente.

Modificato da Marlon
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