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Blocco psicologico in LTR?


Frambo
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Frambo

Salve a tutti, membri di IS, premetto che non è la prima discussione da me aperta sul forum, vado spiegando la mia situazione sperando di ricevere qualche punto di vista.

A ottobre del 2014 (quindi quasi un anno fa), naufraga la mia prima LTR di due anni e mezzo.

Mi ingoio la One Itis totalmente, sto come i cani.

Dopo qualche mese inizio a vedere la luce, ho un buon numero di frequentazioni passeggere (tra cui qualche ONS) con vario livello di soddisfazione (nella mia finora giovane vita, le mie esperienze le ho fatte, mi ritengo abbastanza soddisfatto); finchè non incontro lei, la mia LTR attuale da 4 mesi.

Nonostante lei sia, testuali parole, "pazza di me", nonostante mi abbia detto che le medesime sensazioni provate con me non le abbia mai provate prima, nonostante mi abbia addirittura detto "Non riesco a capire perchè te, che potevi avere qualsiasi ragazza, abbia scelto me", nonostante sia stata lei la prima a dichiararsi innamorata (e vi assicuro che quanto vi ho riportato corrisponde al vero, non avrei alcun motivo di falsificare la realtà).

E nonostante, aggiungo, sia quasi sempre lei a contattarmi per prima, a cercarmi, a volermi vedere, ho un PROBLEMA che mi assilla e mi logora da dentro.

Senza troppi giri di parole, dentro di me, attendo solamente il momento in cui a lei o a me sarà passata, in cui ci lasceremo, e vi posso assicurare che non è un attesa piacevole.

Non è paura, è però una sensazione sgradevole.

Chiaramente le mie paturnie non le travaso all'interno della coppia sottoforma di gelosia, insicurezza, ecc...lei non sa e credo non sospetti nulla di tutto questo.

D'altro canto non riesco a sciogliermi completamente, sono perennemente sul chi va là, intrattengo rapporti con altre ragazze (preciso, non la tradisco) giusto "per sicurezza, non sai mai che tra qualche mese mi ritrovo single..."

Insomma, non mi godo appieno tutti i pro che una LTR può dare.

Vorrei capire se a qualcuno di voi è capitato di provare le mie medesime sensazioni, come ha affrontato la cosa, se eventualmente l'ha risolta.

Qualsiasi parere, giudizio, critica, domanda vogliate farmi, insomma qualsiasi intervento alla discussione, è ben accetto (chiaramente, se no non avrei iniziato la discussione!)

Ringrazio in anticipo tutti coloro che interverranno!

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Massimomar

Tranquillo non sei l'unico.

Anzi hai anticipato un post che stavo per scrivere, la difficoltà estrema di entrare in un'altra LTR dopo essere uscito in maniera negativa dalla precedente.

Anche io dopo la mia unica LTR di 3 anni, terminata un'anno e mezzo fa, dove sono stato lasciato brutalmente, vivo il tuo stesso problema.

Dopo il periodo di assestamento dove mi dovevo riabituare ad essere single, e puntare al miglioramento personale, iniziai ad ottenere contatti, uscite, scopate.

Eppure ogni volta che trovo quella che sembra GIUSTA non riesco a sciogliermi, come dici tu sono sempre sul chi va la'! mantengo contatti con altre ragazze, purtroppo tradisco e poi mi accorgo che non è quella che voglio.

Il problema principale è iniziare a scoprire che cosa si vuole per se stessi...eppure io credo ancora che arriverà quella che mi farà pensare VOGLIO SOLO LEI.

quindi il problema è che non siamo abbastanza convinti da queste ragazze, nel senso che non ci piacciono abbastanza, credo.

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Leggendo il tuo post, ho avuto un momento di crisi di identità, ero convinto di averlo scritto io e non ricordarlo. Déjà vu.

In effetti, il post l'ho scritto anche io, ma pochi istanti fa. Coincidenze, a cui io non credo.

Davvero, la mia lei si comporta con me esattamente come da te descritto, stesse frasi, stesse parole, stesse emozioni.

E io sono esattamente al tuo posto, con gli stessi dubbi, le stesse sensazioni.

Forse le cause saranno diverse, ma non posso negare di capirti davvero.

Mi piacerebbe poterti consigliare cosa fare, come agire... mi piacerebbe perchè se lo facessi significherebbe aver superato io stesso le tue difficoltà.

Tornerò a farlo.

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KGF

Per contro vi lascerete sicuramente.

Per pro è che quasi sicuramente lo farai tu. Questo tuo non lasciarti andare è una cosa molto potente. Infatti involontariamente farai un tira e molla perfetto. Lei avrà una sorta di dipendenza da te se le cose continueranno così. Inizierà a fare di tutto per accontentarti e tu non saprai più che fartene di lei.

Più o meno il finale di Bianca Neve e i sette nani.

Modificato da KGF
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Frambo

Innanzi tutto, grazie ancora a tutti, leggendo mi sono sentito copreso e meno solo.

Bè, che dire, considerata l'impossibilità (?) di uscire da questo status mentale sto tentando di guardare i lati positivi di tutto ciò, e ve li voglio condividere:

-Innanzi tutto, in caso di fine della relazione, non dovrò ripartire da capo, ricostruirmi, come ho fatto un anno fa.

L'autostima l'ho cementificata, i rapporti con altre ragazze mi danno potenziali alternative

-Come detto da KGF, il non sciogliersi, il non concedersi totalmente, sta creando una dipendenza in lei molto accentuata (e lo noterete anche voi dal mio aggiornamento)

-Sono pronto nel caso di "orrore", insomma, non vivo più sul mondo fatato del "per sempre" come vivevo nella mia scorsa relazione

Per rispondere a Massimomar, io mi sento preso da lei, è la classica ragazza sviluppatasi tardi, presa di mira continuamente negli anni della prima adolescenza da prese in giro talvolta (qualcuna me ne ha raccontata) umilianti, in questo caso parlerei senza dubbio di bullismo, e anche di quelli pesanti.

Ora che è più "donna" quelli che anni fa la ricoprivano di insulti e sbeffeggi, le sbavano dietro (mi fa leggere, senza chiedere di farlo chiaramente, i messaggi che le mandano).

non voglio classificarla come una Hb 8,9, ecc. ma corre, squatta, fa acqua spinning.

Insomma, se la incontrassi al mare in spiaggia, sarebbe una ragazza che mi farebbe voltare la testa per controllare :spiteful:

Per lei, sono stato addirittura pesantemente screditato da quello che consideravo un amico molto caro, che nello stesso periodo in cui la conobbi, ci chattava; frasi come "è un puttaniere" "ti vuole solo scopare" "poi non venire a piangere da me tra qualche mese" a cui lei non diede peso.

Fisicamente, posso assicurare di essere molto più preso da lei, che dalla mia ex ltr, e non lo dico per convenienze ovvie, è la verità.

Ora, l'altra sera ero parecchio stressato, motivi familiari ed universitari, sbagliando discuto con lei per una futilità (via cell), avevo torto marcio, al 101%.

Decido di stoppare la conversazione rendendomi conto che avrei solo peggiorato le cose.

Sbollisco, sono deciso a scriverle per spiegarle che lo stress ha preso il sopravvento, che sono dispiaciuto.

Prendo il cellulare, vedo un suo messaggio inaspettato a quel punto, lo apro e mi ritrovo davanti a un papiro quasi ingestibile.

Il succo? Che lei mi capisce, che se voglio con lei posso parlarne, che io le sto dando tantissimo, che ogni volta che guarda una mia o una nostra foto è felice, quanto mai lo è stata fino ad ora.

Questo per confermare quanto detto da KGF.

La dipendenza che creiamo in loro a causa del nostro essere sfuggenti, non totalmente disponibili (e io in tutta verità lo sono sempre un po stato anche in altre relazioni, frequentazioni) probabilmente non ci rende scontati, ci fa vedere ancora come conquiste e non come conquistati.

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KGF

Innanzi tutto, grazie ancora a tutti, leggendo mi sono sentito copreso e meno solo.

Bè, che dire, considerata l'impossibilità (?) di uscire da questo status mentale sto tentando di guardare i lati positivi di tutto ciò, e ve li voglio condividere:

-Innanzi tutto, in caso di fine della relazione, non dovrò ripartire da capo, ricostruirmi, come ho fatto un anno fa.

L'autostima l'ho cementificata, i rapporti con altre ragazze mi danno potenziali alternative

-Come detto da KGF, il non sciogliersi, il non concedersi totalmente, sta creando una dipendenza in lei molto accentuata (e lo noterete anche voi dal mio aggiornamento)

-Sono pronto nel caso di "orrore", insomma, non vivo più sul mondo fatato del "per sempre" come vivevo nella mia scorsa relazione

Per rispondere a Massimomar, io mi sento preso da lei, è la classica ragazza sviluppatasi tardi, presa di mira continuamente negli anni della prima adolescenza da prese in giro talvolta (qualcuna me ne ha raccontata) umilianti, in questo caso parlerei senza dubbio di bullismo, e anche di quelli pesanti.

Ora che è più "donna" quelli che anni fa la ricoprivano di insulti e sbeffeggi, le sbavano dietro (mi fa leggere, senza chiedere di farlo chiaramente, i messaggi che le mandano).

non voglio classificarla come una Hb 8,9, ecc. ma corre, squatta, fa acqua spinning.

Insomma, se la incontrassi al mare in spiaggia, sarebbe una ragazza che mi farebbe voltare la testa per controllare :spiteful:

Per lei, sono stato addirittura pesantemente screditato da quello che consideravo un amico molto caro, che nello stesso periodo in cui la conobbi, ci chattava; frasi come "è un puttaniere" "ti vuole solo scopare" "poi non venire a piangere da me tra qualche mese" a cui lei non diede peso.

Fisicamente, posso assicurare di essere molto più preso da lei, che dalla mia ex ltr, e non lo dico per convenienze ovvie, è la verità.

Ora, l'altra sera ero parecchio stressato, motivi familiari ed universitari, sbagliando discuto con lei per una futilità (via cell), avevo torto marcio, al 101%.

Decido di stoppare la conversazione rendendomi conto che avrei solo peggiorato le cose.

Sbollisco, sono deciso a scriverle per spiegarle che lo stress ha preso il sopravvento, che sono dispiaciuto.

Prendo il cellulare, vedo un suo messaggio inaspettato a quel punto, lo apro e mi ritrovo davanti a un papiro quasi ingestibile.

Il succo? Che lei mi capisce, che se voglio con lei posso parlarne, che io le sto dando tantissimo, che ogni volta che guarda una mia o una nostra foto è felice, quanto mai lo è stata fino ad ora.

Questo per confermare quanto detto da KGF.

La dipendenza che creiamo in loro a causa del nostro essere sfuggenti, non totalmente disponibili (e io in tutta verità lo sono sempre un po stato anche in altre relazioni, frequentazioni) probabilmente non ci rende scontati, ci fa vedere ancora come conquiste e non come conquistati.

Paradossalmente essendo conscio dell'orrore ed essendo pronto ad esso sei molto, ma molto meno a rischio degli altri. I pro sono che una donna te la tieni anche, solo che non sarà più "l'amore" delle prime cotte.

Io non per i tuoi stessi motivi ma per una certa voglia di libertà ho ridotto in una dipendenza la mia ragazza.

Posso sparire per giorni, alzare il tono durante le giornate no e ogni cosa mi vien giustificata. A lei basta sapere che non la lascerò e si calma, mi abbraccia e inizia coi "ti amo". Mi sento come una droga e non mi piace. Mancano quegli scontri che lasciano l'incertezza e tengono in vita il rapporto. Sessualmente mi piace ed è comunque una persona interessante ma apparte quello la vedo più come figlia che come la mia DONNA.

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