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Come si evita la one itis?


Cristiano.Ronaldo
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Cristiano.Ronaldo

Salve a tutti!

Sono uscito da poco da una lunga ltr, la prima, in cui ho provato sensazioni nuove e molto piacevoli ed ho anche commesso, purtroppo, tanti errori (dare tutto ed incazzarmi per cose futili, oppure c'era qualcosa che non mi andava e diventavo freddo invece di parlarne con lei, cosa che mi ha sempre rimproverato).

Ero curioso di porvi questa questione..

Come si fa a non finire in one itis?

Qual'è il comportamento da avere dentro una relazione per fare in modo di non perdere il controllo?

In questo brutto periodo, sto pensando cose diverse e contrastanti :

Innanzitutto ho riflettuto sul fatto che dentro la relazione ero molto poco lucido.

Non avrei dovuto incazzarmi per stupidaggini ed affrontare tutto con tranquillità;inoltre, ho capito di non dover mai dare tutto a una persona, ma dare quanto lei ti da.

Mi ricordo anche di momenti dove mi ero reso conto dello squilibrio del 'dare avere', ma più che dare di meno io, allontanandomi(non ci riuscivo proprio, lei era come una droga), ne parlai con lei, peccato che poi niente cambio' e me lo ha rinfacciato anche quando mi ha lasciato.

Diciamo che il tarlo nella mia testa è uno: comportandomi in maniera diversa, si sarebbe attaccata di più e non mi avrebbe lasciato.

Poi dall'altro lato penso : l'essere lasciato dopo un litigio, con lei che è proprio scomparsa, mi fa capire che forse non provava davvero un grande sentimento.

Ma poi mi chiedo , esiste davvero questo sentimento? Sono stato io il responsabile del suo 'calo emotivo'?

O oppure le cose succedono perché devono succedere? E un mio comportamento diverso avrebbe solo allungato quella che era una fine inevitabile?

Queste sono le mie domande, un po' ingarbugliate, ma spero sappiate darmi degli spunti interessanti!

Voglio migliorare, per capire i miei errori e non ripeterli più, purtroppo la mia "beatrice" è ormai persa!

Grazie a tutti!!

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maxrider

Salve a tutti!

Sono uscito da poco da una lunga ltr, la prima, in cui ho provato sensazioni nuove e molto piacevoli ed ho anche commesso, purtroppo, tanti errori (dare tutto ed incazzarmi per cose futili, oppure c'era qualcosa che non mi andava e diventavo freddo invece di parlarne con lei, cosa che mi ha sempre rimproverato).

Ero curioso di porvi questa questione..

Come si fa a non finire in one itis?

Qual'è il comportamento da avere dentro una relazione per fare in modo di non perdere il controllo?

In questo brutto periodo, sto pensando cose diverse e contrastanti :

Innanzitutto ho riflettuto sul fatto che dentro la relazione ero molto poco lucido.

Non avrei dovuto incazzarmi per stupidaggini ed affrontare tutto con tranquillità;inoltre, ho capito di non dover mai dare tutto a una persona, ma dare quanto lei ti da.

Mi ricordo anche di momenti dove mi ero reso conto dello squilibrio del 'dare avere', ma più che dare di meno io, allontanandomi(non ci riuscivo proprio, lei era come una droga), ne parlai con lei, peccato che poi niente cambio' e me lo ha rinfacciato anche quando mi ha lasciato.

Diciamo che il tarlo nella mia testa è uno: comportandomi in maniera diversa, si sarebbe attaccata di più e non mi avrebbe lasciato.

Poi dall'altro lato penso : l'essere lasciato dopo un litigio, con lei che è proprio scomparsa, mi fa capire che forse non provava davvero un grande sentimento.

Ma poi mi chiedo , esiste davvero questo sentimento? Sono stato io il responsabile del suo 'calo emotivo'?

O oppure le cose succedono perché devono succedere? E un mio comportamento diverso avrebbe solo allungato quella che era una fine inevitabile?

Queste sono le mie domande, un po' ingarbugliate, ma spero sappiate darmi degli spunti interessanti!

Voglio migliorare, per capire i miei errori e non ripeterli più, purtroppo la mia "beatrice" è ormai persa!

Grazie a tutti!!

Rispondo, anche se l'ultima cosa che intendo fare in questa fase della mia vita è andarmi ad impelagare in una LTR.

Le cose succedono perché devono succedere. Se adesso cominci a ragionare con i "se avessi fatto questo" " se avessi fatto quest'altro" fai del male soltanto a te stesso. Lei è andata. La prossima volta avrai un po' più di consapevolezza, magari anche di sangue freddo nel gestire le difficoltà. Ma non è detto. E non è vero che se non commetti errori la storia va avanti e se li commetti invece si spegne tutto.

La realtà è un tantino meno rassicurante, ma devi sapere che segue la propria strada a prescindere dal fatto che tu l'accetti o meno.

Se cerchi la formula che farà sì che una donna voglia te, soltanto te, per tutto il tempo della vostra vita, rischierai d'impazzire e non la troverai, per il semplice fatto che questa è soltanto un'illusione.

Il modo per non finire in one-itis è acquisire una consapevolezza della realtà e di se stessi che permetta di vivere ogni momento per quello che è: un momento. Ora e qui è l'unico momento che esiste. Potrei non riuscire a completare questo messaggio, e tutti i miei impegni e le mie speranze verso il futuro si fermerebbero per sempre.

Non si attraversa una one-itis "prolungata" se si sceglie di tenere lo sporco dell'esperienza sugli occhi senza cedere alle lenti sognanti del sentimento, che rende anche più deboli.

Tutto è destinato a sparire. Si soffre per la sconfitta e si ricomincia.

Non puoi salvarti dalla one-itis in realtà, ma puoi accettare che più ti legherai a qualcosa, più soffrirai quando sparirà dalla tua vita.

In ogni caso, nessuna donna ti apparterrà mai. Quindi come potresti perdere qualcosa che non è mai stato davvero tuo?

Modificato da maxrider
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Cristiano.Ronaldo

Ciao Max!

Illuminante il tuo intervento.

Diciamo che anche il forum, esponendo le varie maniere di comportarsi in un modo 'giusto', 'alpha', ti porta ad arrivare al concetto di poter avere il " controllo " in una relazione.

E questo che vuol dire? Che la donna verrà lasciata quando noi ci stancheremo

Quindi questo concetto di "controllo", non esiste?

Il cambiamento, la crescita ecc. incidono su una relazione senza che noi possiamo far niente?

Allontanando solo quello che è l'inevitabile?

Perché spesso le cause della donna che se ne va, sono individuate, come ho letto da qualche parte qui, in un adagiamento e inzerbinamento dell'uomo... Quindi siamo o no responsabili?

Se c'è una cosa che ho capito della fine di una relazione è.. Che non ho capito.

Sono molto confuso a riguardo

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maxrider

Ciao Max!

Illuminante il tuo intervento.

Diciamo che anche il forum, esponendo le varie maniere di comportarsi in un modo 'giusto', 'alpha', ti porta ad arrivare al concetto di poter avere il " controllo " in una relazione.

E questo che vuol dire? Che la donna verrà lasciata quando noi ci stancheremo

Quindi questo concetto di "controllo", non esiste?

Il cambiamento, la crescita ecc. incidono su una relazione senza che noi possiamo far niente?

Allontanando solo quello che è l'inevitabile?

Perché spesso le cause della donna che se ne va, sono individuate, come ho letto da qualche parte qui, in un adagiamento e inzerbinamento dell'uomo... Quindi siamo o no responsabili?

Se c'è una cosa che ho capito della fine di una relazione è.. Che non ho capito.

Sono molto confuso a riguardo

C'è una sola cosa sulla quale puoi esercitare il controllo (e non sempre ci riuscirai, perché sei umano e fallace come tutti): le tue scelte.

Questo significa che se una storia ti sta stretta, prendi in mano la situazione e agisci. Non aspetti che la tempesta ti travolga. Capiterà sempre un giorno di tempesta, quasi in ogni stagione. Quando esploderà, lei non esiterà a lasciarti o ad allontanarsi da te, non sarà la paura di perderti a guidarla! Ma il bisogno irrefrenabile di stare bene il prima possibile.

In questo secondo me abbiamo molto da imparare da loro: seguono ciò che le fa stare bene in quel momento.

Se realizzi di poter contare solo su te stesso, se sai che non puoi aspettarti nulla in cambio da un'altra persona, riesci a donare in modo più limpido e incondizionato. Questo avrà due vantaggi:

- le trasmetterai sensazioni positive più a lungo

- soffrirai il giusto, perché non sei più un illuso

Se acquisisci sufficiente autonomia da riuscire ad esercitare il controllo sulle reazioni negative che ti provoca il diventare sempre più succube della sua vagina, hai più possibilità di sopravvivere. Ma questo vale in generale, e non solo nell'ambito di una LTR. Però diciamo che più ti focalizzi su una donna, più lei diventa importante nella tua vita e meno automatico per te sarà l'essere disposto a perdere la sua compagnia.

A mio avviso, comunque, il benessere in LTR non dura: magari continuate a stare insieme ma la relazione è finita da un pezzo.

Il fulcro non è che se non diventi uno zerbino lei non ti lascia, o che ti lascia perché sei diventato uno zerbino; il punto è che tu devi essere comunque responsabile di tutto quello che succede nella tua vita, nel bene e nel male.

Per me non esiste il concetto di maschio alpha: un uomo centrato sa anche cedere lo scettro con serenità, se è quello che desidera, e lo fa consapevolmente, ma è cosciente del fatto che se china troppo il capo perde la corona.

Modificato da maxrider
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Cristiano.Ronaldo

C'è una sola cosa sulla quale puoi esercitare il controllo (e non sempre ci riuscirai, perché sei umano e fallace come tutti): le tue scelte.

Questo significa che se una storia ti sta stretta, prendi in mano la situazione e agisci. Non aspetti che la tempesta ti travolga. Capiterà sempre un giorno di tempesta, quasi in ogni stagione. Quando esploderà, lei non esiterà a lasciarti o ad allontanarsi da te, non sarà la paura di perderti a guidarla! Ma il bisogno irrefrenabile di stare bene il prima possibile.

In questo secondo me abbiamo molto da imparare da loro: seguono ciò che le fa stare bene in quel momento.

Se realizzi di poter contare solo su te stesso, se sai che non puoi aspettarti nulla in cambio da un'altra persona, riesci a donare in modo più limpido e incondizionato. Questo avrà due vantaggi:

- le trasmetterai sensazioni positive più a lungo

- soffrirai il giusto, perché non sei più un illuso

Se acquisisci sufficiente autonomia da riuscire ad esercitare il controllo sulle reazioni negative che ti provoca il diventare sempre più succube della sua vagina, hai più possibilità di sopravvivere. Ma questo vale in generale, e non solo nell'ambito di una LTR. Però diciamo che più ti focalizzi su una donna, più lei diventa importante nella tua vita e meno automatico per te sarà l'essere disposto a perdere la sua compagnia.

A mio avviso, comunque, il benessere in LTR non dura: magari continuate a stare insieme ma la relazione è finita da un pezzo.

Il fulcro non è che se non diventi uno zerbino lei non ti lascia, o che ti lascia perché sei diventato uno zerbino; il punto è che tu devi essere comunque responsabile di tutto quello che succede nella tua vita, nel bene e nel male.

Per me non esiste il concetto di maschio alpha: un uomo centrato sa anche cedere lo scettro con serenità, se è quello che desidera, e lo fa consapevolmente, ma è cosciente del fatto che se china troppo il capo perde la corona.

Max, innanzitutto grazie delle risposte, che mi stanno offrendo dei grandi punti di riflessione per un argomento a mio parere molto interessante.

L'unico passo che ti chiederei di rispiegarmi è questo: "Il fulcro non è che se non diventi uno zerbino lei non ti lascia, o che ti lascia perché sei diventato uno zerbino; il punto è che tu devi essere comunque responsabile di tutto quello che succede nella tua vita, nel bene e nel male."

Non ho ben capito, allora perché si viene lasciati? Se la realtà come dicevi non è rassicurante, visto che anche non commettendo errori si va incontro a questo, allora perché succede?

Proprio perché mi sento responsabile, partono dei loop mentali "se avessi fatto questo e quest'altro" ecc.. E non mi aiutano molto, perché non riesco a trovare una fine a questi ragionamenti.

Perché da un lato, abbiamo sempre litigato molto e riuscivamo a superare, poi all'ultimo ha detto basta.

E allora penso, era finito il suo amore? Ma esiste l'amore? Quindi sono stati i miei comportamenti?

Tutta questa storia mi ha cambiato molto: dopo questa mazzata clamorosa, il mio modo di vedere le cose, relazioni comprese, è molto diverso.

Cioè, anche la vita finisce, e non c'è un perché

Perdonami per questa scarrellata di domande, ma spero riuscirai a chiarirmi un po' le idee: si vede che hai molta più esperienza di me, non voglio riconquistare la mia ex, ma mettere la parola fine a questi loop mentali!

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KGF

Io ero sempre propenso a calcolare tutto ed apparire alpha in LTR. Fino al bel giorno in cui mi resi conto che stavo perdendo il controllo di me e stavo entrando in dipendenza. Decido di mollarla e passa un mese. In quel mese realizzo veramente di essere solo, ne amici ne donna. Solo trombate. Mai stato meglio.

Finisce che torno con la mia ex e mi piace molto meno di prima, tranne qualche sprazzo di sentimento verso di lei e il buon sesso che mi da non è ne carne ne pesce. Morale? Ora è innamorata persa e più la allontano più si attacca.

Le storie vanno bene finchè ti fai i cazzi tuoi, ma non perchè te lo dice un manuale. Osserva bene le persone e oltre le cortesie di superficie capirai che al 99% di chi ti sta intorno non fotte un cazzo di te, donne comprese. Quando realizzerai ciò la tua vita cambierà, almeno a me è successo così. È uno stato di benessere ed indifferenza verso il mondo che solo quando lo provi puoi capire quanto sia fantastica questa sensazione.

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