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Spiritualità


Kagan
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Qualcuno di voi ha qualche conoscenza in più sulla suddetta spiritualità?

Non credo nel razionalismo assoluto e acefalo, né tanto meno nelle religioni, ma ho sempre pensato che sì, siamo certamente animali ma... non solo.

Il concetto di anima mi affascina parecchio. Che sia riconciliazione con la propria natura di animale, o proprio con la Dea Natura, con l'universo che dir si voglia.

Apprezzo sempre di più il silenzio.

Mi piacerebbe sapere qualcosa al riguardo, su internet non ho trovato molto. Anche un libro potrebbe aiutare.

Ammetto che il citatissimo Osho non mi ha mai incuriosito molto, poi non so... aspetto pareri. :)

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saimont

Beh..io sto trovando grossi piaceri nel meditare.

Soprattutto immersi nella natura,soli,con il cinguettio di uccelli che ti svolazzano sopra.

Il meditare influisce sul corpo e sull'anima.

Io credo all'anima come ente non fisico,ma psicologico.

Gli effetti si sentono comunque,che sia fisico o psicologica non ha importanza!

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Qualcuno di voi ha qualche conoscenza in più sulla suddetta spiritualità?

Non credo nel razionalismo assoluto e acefalo, né tanto meno nelle religioni, ma ho sempre pensato che sì, siamo certamente animali ma... non solo.

Il concetto di anima mi affascina parecchio. Che sia riconciliazione con la propria natura di animale, o proprio con la Dea Natura, con l'universo che dir si voglia.

Apprezzo sempre di più il silenzio.

Mi piacerebbe sapere qualcosa al riguardo, su internet non ho trovato molto. Anche un libro potrebbe aiutare.

Ammetto che il citatissimo Osho non mi ha mai incuriosito molto, poi non so... aspetto pareri. :)

Beh, i libri sono, credo, milioni!

Io ho iniziato ad interessarmi di questi argomentiqualche anno fa, ti si apre un mondo enorme, assolutamente confusionario, in cui puoi fare ordine solamente da solo.

Il mondo dello spirituale, o paranormale, o esoterico, ovviamente non è riconosciuto ufficialmente nella nostra società, quindi quando cominci ad interessartene non c'è nessuna linea guida, nessun percorso precostituito, nessn genitore\amico\conoscente che ti può guidare, ci devi capire qualcosa tu prendendo un brandello di qua, un brandello di la...

Osho in particolare non l'ho mai letto, tendo comunque a diffidare dei maestri. La spiritualità è di tutti, e nostra propria personale, e nessuno può venirci a dire cos'è e come deve essere.

Se dovessi consigliarti un libro la mia scelta cadrebbe su "zero limits" di Joe Vitale.

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saimont

Osho in particolare non l'ho mai letto, tendo comunque a diffidare dei maestri. La spiritualità è di tutti, e nostra propria personale, e nessuno può venirci a dire cos'è e come deve essere.

Mi è piaciuto tantissimo il ragionamento che hai fatto.Io non seguo nessun "maestro" ad esempio e da quando ho iniziato a meditare mi sento più calmo,razionale e amorevole.

Comunque Kagan,se vuoi in pvt possiamo parlare un pò della meditazione e di come la applico!

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Crocodile

Mi è piaciuto tantissimo il ragionamento che hai fatto.Io non seguo nessun "maestro" ad esempio e da quando ho iniziato a meditare mi sento più calmo,razionale e amorevole.

Comunque Kagan,se vuoi in pvt possiamo parlare un pò della meditazione e di come la applico!

Krishnamurti diceva che i maestri e le guide non servono a niente perchè la ricerca della verità è un percorso individuale dentro se stessi e non ci si puó affidare a nessun altro.

"La verità è una terra senza sentieri.

L'uomo non può raggiungerla attraverso nessuna organizzazione, credo, dogma, clero, o rituali, né attraverso lo studio filosofico, o le tecniche psicologiche. Deve trovarla attraverso lo specchio dei rapporti, attraverso il riconoscimento dei contenuti della propria mente e l'osservazione, e non mediante l'analisi intellettuale o la dissezione introspettiva".

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Mi è piaciuto tantissimo il ragionamento che hai fatto.Io non seguo nessun "maestro" ad esempio e da quando ho iniziato a meditare mi sento più calmo,razionale e amorevole.

Comunque Kagan,se vuoi in pvt possiamo parlare un pò della meditazione e di come la applico!

Guarda, io ho fatto vari periodi di meditazione, e a me la meditazione non calma, non tranquillizza, non mi equilibra e non mi rende più sereno. Questo può essere dovuto ad una serie infinita di motivi, ed anche al fatto che sistono infiniti tipi di meditazione.

Sostanzialmente ho iniziato a meditare inconsapevolmente recitando un mantra (che secondo me rimane uno delle forme più potenti e utili di meditazione). Poi ho fatto per due mesi meditazione semplice sulla sedia, buio totale, occhi chiusi, almeno mezzora al giorno senza mai saltare un giorno per due mesi. Ho dovuto smettere, ogni sera la meditazione partiva da sola ormai, spesso mi tremavano tutti i muscoli e io, probabilmente un po ingenuamente, avevo paura che mi salisse la kundalini, esperienza che non avevo e non ho nessuno voglia di provare.

Ho fatto vari tipi di meditazione, ho preso un libro completo sul kriya yoga, che dovrebbe essere precisamente quello di Lahyri Masaya.

L'ultima volta ho provato per due settimane il Raja yoga, con la respirazione alternata da narice a narice.

Ma anche questo tipo di meditazione mi destabilizzava. Probabilmente non è la meditazione in se che mi destabilizza ma l'approcio psicologico che mi sono creato alla meditazione.

Essendo io precedentemente un profano non religioso, non credente, non spirituale, quando ti "cadono" addosso certe esperienze ti destabilizzano alla base, e ci vuole un po di tempo per riadattarti e rimetterti in piedi.

Ho anche imparato con l'esperienza a non parlare a nessuno di tali esperienze.

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Vladimir the Baron

Krishnamurti diceva che i maestri e le guide non servono a niente perchè la ricerca della verità è un percorso individuale dentro se stessi e non ci si puó affidare a nessun altro.

"La verità è una terra senza sentieri.

L'uomo non può raggiungerla attraverso nessuna organizzazione, credo, dogma, clero, o rituali, né attraverso lo studio filosofico, o le tecniche psicologiche. Deve trovarla attraverso lo specchio dei rapporti, attraverso il riconoscimento dei contenuti della propria mente e l'osservazione, e non mediante l'analisi intellettuale o la dissezione introspettiva".

Quoto!

Penso che si possa parlare di spiritualità VERA solo quando siamo arrivati a comprendere a fondo la nostra individualità... un percorso che può durare tutta la vita. Molti purtroppo non riescono nemmeno ad iniziarlo.

E' come il sesso infondo, ogni individuo ne trae piacere nei modi e per i motivi più disparati, incamerarli in compartimenti stagni è un inutile sofferenza...

Impossibile utilizzare "parametri" collettivi, come fanno le religioni, per quanto sia comprensibile che gli uomini per un senso di conforto abbiano il bisogno di dare un nome e una forma ad ogni cosa...

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Mhh... è che...

Rapporti profondi? Sereno apprezzamento dell'altro? Che noia...

Sesso violento? Bestemmiare l'altro solo per il proprio godimento? Che noia...

La banalità? Gli amici di sempre? Che noia...

Persone nuove? E a che serve? Che noia...

I libri? Sempre i soliti libri? Che noia...

Ridere e scherzare? Che noia...

---------------------

Di qui il vecchio discorso della spiritualità. Al tempo non mi interessò molto, ma ora vorrei esplorare qualcosa di nuovo.

Qualcosa di pratico magari?

Grazie a tutti per le risposte.

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