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Frame impazzito!(sono squilibrato o cosa?)


Wiseman
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Wiseman

Ciao PUAs,

volevo porre alla vostra attenzione un problema che mi si presenta nel PUing.

Purtroppo dispongo di un frame impazzito,per cui non riesco a controllare efficacemente i miei stati d'animo e di conseguenza,non riuscendo a tenere un frame coerente e costante,perdo la possibilità di far evolvere positivamente il Game.

Vi faccio alcuni esempi per spiegarvi meglio:capita di essere in discoteca e parto con un frame buono.Faccio alcune aperture,giusto due cazzate ed ejecto.A quel punto possono capitare due cose:

1)sono ancora più pompato a mille,ho fatto due approcci e sento di poterne fare molti nelle ore successive;

2)mi rendo conto di aver giocato due Games abbastanza miseri, il frame scende e ritorna l'ansia da approccio.

Chiaramente,voi mi rispondereste di cercare di vedere la situazione sempre nella prima ipotesi.Il fatto è che entrambi gli atteggiamenti si alternano anche nel corso di una stessa serata,facendo del mio PUing un groviglio pasticciato di aperture,routine ecc...

Anche i close non riesco a contestualizzarli nella maniera più giusta:alle volte sento di aver raggiunto un risultato importante,altre invece sento di aver svolto semplicemente il "compitino".

Mi piacerebbe avere un frame più coerente e stabile in modo da giocarmi le mie carte seguendo una strategia lineare e supportata da un atteggiamento deciso e positivo.

Cosa mi consigliate?

Thankx  :*close:

Wiseman

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Misanthropic
Cosa mi consigliate?

Ciao Wiseman, imo è tutta questione di dialogo interno... prova un attimo a riflettere su cosa ti dici dopo che hai aperto quei set da riscaldamento... ovviamente quando pensi al positivo ti senti più pompato ecc... invece al negativo... beh, hai capito  :ehm:

dunque, alla prossima uscita, appena, e se, sorgono i primi pensieri negativi fatti un reframing al volo se non dovesse bastare usa le submodalità con la tecnica dello scatto per cambiare la tua strategia.

In altri ambiti, per me, il reframing funziona alla grande. Vai :)

Inoltre posso consigliarti una lettura: Anthony Robbins - come ottenere il meglio da sé e dagli altri

spero ti sia stato d'aiuto.

Misanthropic

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mercuzio

Poniti degli obiettivi a salire. Inizia dal più semplice (aprire ed ejectare) ai più complessi.

Non saltare alcuna fase del game: Michelangelo aveva talento, ma ha dovuto studiare un casino per arrivare alla sua perfezione!

Se hai ansia da prestazione, usa come "palestra" qualche tua amica su cui non hai mire espensionistiche. Vedi come comportarti e cerca di focalizzare gli stati che dovrai mantenere quando sargerai.

Prova più che puoi opener e routine... i primi saranno disastri e C&B... ma a poco a poco affinerai il metodo e il frame sarà alle stelle! Solo, non aver paura di sbagliare e soprattutto del rifiuto! Il rifiuto spesso non è verso di te (manco ti conoscono...) ma per un approcio poco incisivo!

Per il frame impazzito... prova ad ancorare in qualche modo un frame stra positivo, tipo un buon game o qualche momento di felicità... ancoralo e sfratta l'ancora quando ne avrai bisogno.

Holà PUA!

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kirk
[...]

Mi piacerebbe avere un frame più coerente e stabile in modo da giocarmi le mie carte seguendo una strategia lineare e supportata da un atteggiamento deciso e positivo.

Cosa mi consigliate?

Thankx  :*close:

Wiseman

Posso consigliarti la lettura di un libro che apparentemente non c'entra assolutamente niente. Si intitola: Lo Zen e il tiro con l'arco. Autore: Eugen Herrigel.

Questo straordinario libretto spiega come scoccare una freccia senza l'intenzione di farla partire, e senza sforzo. Spiega inoltre come il fatto di cancellare l'intenzione e lo sforzo porti ad un netto miglioramento nelle prestazioni complessive. Sembra una cagata è vero, ma sono pratiche che hanno alle loro spalle un periodo di test di qualche migliaio di anni.

Leggendolo, a me è parso subito più che lampante il collegamento con l'arte del puing, e con molte altre cose della vita. Non so se sarà per tutti così (sospetto di no, forse sono io ad essere strano  :look: ...quindi consiglio di prenderlo in biblioteca, così non devo rimborsarvi i soldi  :-P).

Comunque ti dico solo questo: che a me il frame, se lo forzo, non sta in piedi più di 10 minuti. Se NON lo forzo, dura anche una giornata intera.

Come far apparire il frame senza forzarlo (=far partire la freccia senza intenzione)? E' difficile da spiegare, bisogna leggerle il libretto.

Ciao!

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Dylan84

il mio consiglio e' questo....

se dopo aver aperto un paoi di set di riscaldamento, il frame ti va a terra, beh, il mio consiglio e' - ogni tanto - quello di lasciar perdere il sargiare....

:zott:

1' motivo: certe volte e' meglio non  sargiare che sargiare malissimo: ti bruci tutti i set che apri  :mad:

2' motivo: ok, in fondo sei con gli amici, dedicali piu' tempo, spara quattro cazzate con loro, insomma DIVERTITI, lascia perdere le ragazze, sticazzi  :D qualche serata da sof non ha mai ammazzato nessuno.

....vedrai che se capitara' l'occasione ti verra' tutto piu' naturale e con meno ansia  :)

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Mascott

la cosa fondamentale è non forzare, nel senso che se ti senti di non essere nel frame, ti senti a pezzi, sei stanco, non devi per forza aprire set e sargiare, perchè la prossima volta, molto probabilmente assocerai quelle emozioni(stanchezza) all'apertura del set. Al contrario, quando ti senti su di giri, apri set a dismisura...

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Misanthropic

Una domanda soltanto:

Perché restare succubi delle proprie rappresentazioni interne negative e non pilotarle a proprio piacimento?

Solo questo.

Misanthropic

PS: ho usato il "perché" giusto perché voglio essere invasivo :p

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kirk
Una domanda soltanto:

Perché restare succubi delle proprie rappresentazioni interne negative e non pilotarle a proprio piacimento?

Solo questo.

Misanthropic

PS: ho usato il "perché" giusto perché voglio essere invasivo :p

Non si tratta di rimanerne succubi, ma di trovare un modo diverso, indiretto e che non implichi forzature, per aumentare gli stati piacevoli e produttivi.

Personalmente, a me non piace l'idea di vivere di reazioni a ciò che ho paura di essere. Cioè, non mi piace l'idea che il mio "migliore me stesso" sia quello che nasce reagendo al "peggiore me stesso". Vorrei che il migliore me stesso emergesse così... da solo, senza sforzo.

Di fatto, il migliore me stesso non solo non si presenta mai quando reagisco ad uno stato negativo (semmai in tal caso nasce un aborto malriuscito), ma se ci penso un attimo, mi accorgo che è sempre uscito quando ero completamente dimentico di me stesso. Quando mi accorgo di non avere nulla da difendere "dentro" e concentro la mia attenzione su quello che succede estermamente, mi lascio andare, e allora faccio le cose giuste senza alcuno sforzo. 

Poi intendiamoci che certe volte uno stato psichico negativo può essere di natura fisiologica: digestione lenta, mal di testa, pressione bassa, stanchezza etc. a volte appena avvertite coscientemente. E' chiaro che se sei un nuotatore è difficile che batterai il tuo record di velocità in uno di questi giorni. Fare affidamento al potere delle nostre capacità reattive può essere addirittura controproducente, se ti crei delle aspettative (battere il tuo record di velocità) che in quel momento non possono essere esaudite per motivi fisici fisiologici del tuo organismo ----> rinforzo negativo ----> scoraggiamento.

Chi studia, sa che ci sono giornate in cui si rende il massimo e giornate in cui ci si mette tutta la giornata per memorizzare 3 pagine. Col tempo, si impara a riconoscere le giornate-NO, le si trasforma in giornate-SVAGO (anzichè accanircisi sopra) e si riparte il giorno dopo: in mezz'ora le 3 pagine lasciate indietro sono già state recuperate. 

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Mascott

Quello che dice Misanthropic è vero, ma solo parzialmente perchè si possono rendere le giornate no in giornate si. Leggete il libro di Antony Robbins-Come ottenere il meglio da se e dagli altri...

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Wiseman

Grazie a tutti per le risposte! :*close:

Ah,sto leggendo Robbins!Vi farò sapere l'evolversi del mio frame... :D

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