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Sensei10
Inviato
1 minuto fa, Dami10 ha scritto:

Sono 3 mesi e mezzo circa che sono in freez totale mentirei se ti dicessi che non la penso ancora, però sto andando avanti, ci ho sperato con tutto me stesso in un ritorno per me è già passato tanto tempo quindi ormai non mi illudo più , non so come mi comporterei forse è meglio che continua a farsi la sua vita come sta facendo in ogni caso io sto pensando a me ai miei obiettivi e soprattutto sto cercando di stringere nuovi rapporti e rispolverare vecchie amicizie i pensieri e i momenti di debolezza ci sono ancora ma si va avanti nella vita 

Dai, sei sulla strada giusta.

Ma pensi che nessuno di noi, dai 18 ai 60 anni, quando viene mollato e soffre, spera in un ricontatto? Uh...

Sapessi le volte, i primi giorni dopo la fine, che al suono di notifica ho afferrato il cellulare con la velocità di un serpente che ingoia la preda... E la delusione immediata nel vedere che era un messaggio di qualcun altro. 

Il tempo è variabile per ciascuno, ma vedrai che lenisce ogni dolore. Poi tu sei giovanissimo, hai gli amici, avrai altre e migliori occasioni anche se a tratti ti sembrerà sbagliato o difficile... Vivi con fiducia.

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Dami10
Inviato
1 minuto fa, Sensei10 ha scritto:

Dai, sei sulla strada giusta.

Ma pensi che nessuno di noi, dai 18 ai 60 anni, quando viene mollato e soffre, spera in un ricontatto? Uh...

Sapessi le volte, i primi giorni dopo la fine, che al suono di notifica ho afferrato il cellulare con la velocità di un serpente che ingoia la preda... E la delusione immediata nel vedere che era un messaggio di qualcun altro. 

Il tempo è variabile per ciascuno, ma vedrai che lenisce ogni dolore. Poi tu sei giovanissimo, hai gli amici, avrai altre e migliori occasioni anche se a tratti ti sembrerà sbagliato o difficile... Vivi con fiducia.

Eh sì soprattutto le prime settimane scattavo ad ogni notifica o chiamata, come dici tu sono giovane ed ho una vita davanti e tante occasioni che mi aspettano, se non torna comunque ci saranno altre ragazze che vorranno fare parte della mia vita e poi ci sono tante cose belle oltre le ragazze 

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Sensei10
Inviato
7 ore fa, Batman33 ha scritto:

trovo che qui sul forum spesso si è troppo duri con sé stessi e con gli altri...

Generalmente il forum è una manna dal cielo, specie in situazioni disperate o tristi. Nelle altre lo sarebbe ugualmente, ma gli utenti aprono thread di 750 pagine giusto per avere conferme su se stessi e le proprie storie ingarbugliate e francamente poco incisive. 

Le sezioni più utili sono questa, i diari, i report (magari per chi è alle prime armi e ha qualche timore), il lavoro a getto continuo di Aivia e di alcuni tra i ragazzi che seguono i percorsi. Il resto è generalmente chiacchiera. Secondo me, ovviamente.

Purtroppo molti utenti risentono delle minchiate lette altrove e degli stereotipi sulla mascolinità. Per cui il primo colpevole è sempre chi racconta, perché non abbastanza uomo con tutti gli aggettivi che ne conseguono: pronto, sveglio, imperturbabile eccetera. Il che potrà pure essere vero, ma non toglie che se uno viene mollato in malo modo ha il diritto di stare male, senza per questo doversi sentire Bambi. 

Essere stronzi per un sacco di gente paga, ma in un mondo dove a fotterti non sono gli stronzi e gli spietati, bensì i codardi e gli opportunisti, non si fa una grande figura a prendere le parti di questi ultimi.

Sia chiaro che non ritengo nemmeno tutti i ragazzi e le ragazze che scrivono povere vittime. Chiaro però che cercano consigli e conforto, prima di tutto. Secondo poi, il più delle volte sono stati davvero gettati via o trattati con inganno e sufficienza da persone che di ragguardevole hanno ben poco, forse niente, il cui valore umano si dimostra inconsistente e prossimo allo zero. Forse hanno sbagliato tutto, forse hanno provocato la fine della relazione, forse suonano la loro campana e bisognerebbe sentire l'altra, va bene. Ma ci sono casi e casi, persone e persone, racconti e racconti e alcuni sono agghiaccianti, se non proprio drammatici. 

7 ore fa, Batman33 ha scritto:

le sensazioni, le emozioni, la stabilità, le cose che si erano fatte insieme.

È così nel 99.9% delle storie.

I primi tempi non ci si arriva, c'è uno strascico sentimentale elevato e pesante, ci sono anche ricordi tangibili, come foto, profumi, vestiti, regali, qualche messaggio nel telefono che si va a rileggere, quel biglietto d'auguri con una promessa... Qui c'è l'altra persona. Si tenta di salvarla. Credo più per salvare noi stessi e poter rimanere aggrappati all'idea che lei era il nostro picco più alto. Ma anche fosse davvero solo lei, è perché si fa fatica ad accettare che la versione attuale sia davvero lontana e persa da quella innamorata e felice che abbiamo visto mille volte. Se c'è ancora amore, si sente quasi il torto di diventare come lei, ormai disinnamorata e fredda, e si centuplica involontariamente il nostro trasporto. È pure un modo per sentirsi migliori, non aridi, non distaccati. Per alcuni vivere il dolore ed essere feriti ha un lato inconsciamente bello; ci si accorge della propria sensibilità e non si vuole perdere tutto nel gorgo dell'indifferenza. 

Tuttavia, sono pensieri destinati ad essere sostituiti dalla mancanza di emozioni positive, se non ci si riprende in fretta o non si riesce ad avere buone soddisfazioni che colmino il vuoto. In realtà siamo noi a mancare a noi stessi: stavamo bene, avevamo sicurezze, ridevamo felici, potevamo decidere se e quando fare un viaggio o passare una bella serata e tanto altro. Piombati in una stanza buia e silenziosa, non facciamo più nulla di tutto ciò. E allora viene meno la spensieratezza, con essa la serenità. Molto spesso manca il confronto  che, anche se con qualche ruggine,  con la ex c'era sempre. Perché confrontarsi con altre persone è senza dubbio diverso, meno appagante, meno stimolante. 

La solitudine, non fisica ma mentale, porta alla noia, al vuoto, all'abbrutimento. 

Poi c'è il sesso. E sono in pochi ad avere bacchette magiche o formule segrete, non lo trovi dovunque e con la stessa sintonia. Forse non è la primissima cosa a cui si pensa, e magari in rubrica hai anche qualche numero utile, ma non ne hai voglia. O semplicemente con la tua ex scopavi da dio e farti una sveltina potrebbe anche peggiorare le cose.

Si ha l'impressione che nessuno sia all'altezza. Che quelle emozioni passate siano irripetibili. Ci leghiamo ad esse affettivamente, le vorremmo rivivere. Ma è proprio così, non sono ripetibili. E sono passate. E ce ne saranno altre, più forti, più vibranti, più travolgenti. Ma questo, che sul piano razionale è la cosa più giusta da pensare, è forse il traguardo più complicato da raggiungere. Perché significa chiudere definitivamente. 

7 ore fa, Batman33 ha scritto:

ho sempre mirato alla seconda opzione

Assolutamente. 

Sii esigente. Ci metterai un mese di più? Ti tornerà tutto indietro con gli interessi. Con buona pace del passato. 

Anche perché puntare ad un gradino più alto significa non solo avere a che fare con persone valide, ma tendere noi stessi verso l'eccellenza. 

7 ore fa, Batman33 ha scritto:

Com'è andata?

Tecnicamente molto bene.

Di fatto, lo slancio da parte mia latita. E probabilmente latiterà, mi spiacerebbe rovinare una bella conoscenza per un po' di sesso, che per me è davvero l'ultimo dei problemi. Quel che conta è che è stata la prima serata da un po' di tempo a questa parte in cui ho percepito con nitidezza di essere tornato. 

7 ore fa, Batman33 ha scritto:

Sarà l'età (ho 25 anni), sarà la società che adesso è così, sarà tutto quello che vuoi...

No, succede anche a quasi 50 anni, a gente che di contemporaneo non ha quasi niente. 

Non ho statistiche in merito, io ho lasciato tantissime volte e per questo le volte che vengo abbandonato poi finisco incredulo sotto ad un treno. Sommato questo alle modalità brutali e vigliacche, il quadro è drammatico. E più vado avanti, più accuso i colpi.

Però non saprei stabilire con esattezza chi fa cosa, non voglio finire per demonizzare le donne. Il rischio c'è e sarebbe un peccato.

Certo è che una donna è più risoluta, generalmente, e non solo per profitto personale (ad esempio la certezza di avere uno stuolo di gente sbavante sotto casa). Torniamo al discorso che pondera, soppesa pro e contro, comincia a farsi un'idea e a darle forma ben prima di te, che invece lasci andare, sottovaluti, metti da parte e guardi la relazione nel suo complesso.

È possibile che sia un fattore culturale. Abituate a non reggere alcuni carichi emotivi, ad un certo punto fuggono dove trovano, anche  inconsapevolmente, protezione. In questo la distribuzione degli egoismi è paritaria, tuttavia si esprime su strade completamente differenti. Solo un dialogo franco può evitare il susseguirsi di determinati episodi, ma chi parla più? Con questa storia della leggerezza e delle parole compromettenti ormai ci sfiniamo di silenzi e rancori, come se la fine fosse lo scopo ultimo di un rapporto.

7 ore fa, Batman33 ha scritto:

Sono una persona intelligente.

Non ho alcun dubbio, mi fa piacere scrivertelo perché lo penso. 

7 ore fa, Batman33 ha scritto:

sembra proprio un'immagine costruita ad hoc per ingannare chi la guarda.

Ma è così.

Una punta di maschilismo che qualche utente donna mi perdonerà: ti sei mai tinto i capelli dopo una relazione? Hai cambiato look? Automobile, profumo, tipo di musica ascoltata, mete per le vacanze ecc? 

La risposta è no.

Le donne invece lo fanno sempre. Rivoluzionano almeno un aspetto di sé, partendo dal più futile fino ad arrivare al più serio.

È un modo per trovare una nuova felicità e per renderlo palese.

E concordo che fa tenerezza. Questa ultima ex di cui ho parlato ha cominciato a girare per concerti in tutta Italia. Quando stavamo insieme per trascinarla fuori casa anche solo per una pizza era un'impresa. Stanchezza e impegni? Svaniti nel nulla. La precedente aveva colore e lunghezza dei capelli fantastici. Le dicevo che amavo il suo colore naturale ma li voleva tenere tinti e farseli crescere. Dopo tre giorni dalla rottura me la ritrovo davanti con un nuovo colore e i capelli corti, tutta sorridente.

Beh... 

7 ore fa, Batman33 ha scritto:

Immagine che, appunto, abbandonano subito

Tristemente concordo. 

Subito, nel vero senso della parola.

 

  • Grazie! 1
Batman33
Inviato
9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Generalmente il forum è una manna dal cielo, specie in situazioni disperate o tristi

Vero. Aiuta molto leggere storie simili alle nostre e vedere che in fondo siamo tutti sulla stessa barca.
Ed è anche simpatico notare come spesso le storie, le modalità, le dinamiche siano sempre le stesse.

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

ma gli utenti aprono thread di 750 pagine giusto per avere conferme su se stessi e le proprie storie ingarbugliate e francamente poco incisive. 

Che è comprensibile, ma dopo un po' diventa stucchevole.
Uno impiega tempo a scrivere messaggi, consigli... e poi fanno sempre di testa loro.
Capisco alcuni utenti quando poi iniziano a prenderli in giro, anche se a volte esagerano.

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Purtroppo molti utenti risentono delle minchiate lette altrove e degli stereotipi sulla mascolinità. Per cui il primo colpevole è sempre chi racconta, perché non abbastanza uomo con tutti gli aggettivi che ne conseguono: pronto, sveglio, imperturbabile eccetera. Il che potrà pure essere vero, ma non toglie che se uno viene mollato in malo modo ha il diritto di stare male, senza per questo doversi sentire Bambi. 

E questo è il problema di cui ti parlavo qualche messaggio fa. Sono d'accordo con te.
Va bene essere uomo (quale donna vorrebbe un man-child o una checca isterica?), ma a volte non basta.
A volte le cose si rompono e ciò esula dal controllo di lui.
Non sono perfette, le donne.
Sono ciniche, si, ma non perfette. Possono anche mollare sbagliando, impazzire, cambiare...

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

ci sono anche ricordi tangibili, come foto, profumi, vestiti, regali, qualche messaggio nel telefono che si va a rileggere, quel biglietto d'auguri con una promessa...

E siamo masochisti nel farlo. Ci piace quel dolore. Sappiamo che ci fa male ma andiamo a rivedere quella foto, a rileggere quel messaggio, a riascoltare quella canzone...
Non sai quante volte l'ho fatto.
Poi, all'improvviso, riascoltando una nostra vecchia canzone la nostalgia è stata interrotta dal pensiero che quella persona non c'è più.
Adesso ce n'è un'altra che non solo non mi ha voluto nella sua vita, ma è completamente diversa da quella di cui mi ero innamorato.
E' come se d'un tratto mi fossi svegliato... ho iniziato a scindere gli oggetti, i ricordi e le canzoni dalla persona. 

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Per alcuni vivere il dolore ed essere feriti ha un lato inconsciamente bello; ci si accorge della propria sensibilità e non si vuole perdere tutto nel gorgo dell'indifferenza. 

Vero anche questo.
Perché credo che vedere una donna indifferente di fronte all'ex che soffre dica molto più di lei che di lui.
Personalmente non provo pena per lui, ma grande rispetto.
Per lei invece, uno strano mix tra disprezzo e tenerezza.

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

La solitudine, non fisica ma mentale, porta alla noia, al vuoto, all'abbrutimento. 

All'annullamento. Hai ragione tu... Confrontarsi con amici/amiche semplicemente non è la stessa cosa.

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Poi c'è il sesso. E sono in pochi ad avere bacchette magiche o formule segrete, non lo trovi dovunque e con la stessa sintonia. Forse non è la primissima cosa a cui si pensa, e magari in rubrica hai anche qualche numero utile, ma non ne hai voglia. O semplicemente con la tua ex scopavi da dio e farti una sveltina potrebbe anche peggiorare le cose.

Qui sul forum suggeriscono spesso di andare ad escort per dimenticare l'ex.
Non mi faccio problemi ad ammettere che non ci sono mai andato, ed infatti non capisco come possa aiutare.
Mi sembra l'ennesimo passatempo (come l'uscire, il ballare, il bere) che sì, in quel momento ti tiene impegnato...
Ma poi tanto devi sempre tornare nel tuo lettino, da solo.
E lì, la testa riparte di nuovo coi suoi viaggi nel passato.

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Si ha l'impressione che nessuno sia all'altezza. Che quelle emozioni passate siano irripetibili. Ci leghiamo ad esse affettivamente, le vorremmo rivivere. Ma è proprio così, non sono ripetibili. E sono passate. E ce ne saranno altre, più forti, più vibranti, più travolgenti. Ma questo, che sul piano razionale è la cosa più giusta da pensare, è forse il traguardo più complicato da raggiungere. Perché significa chiudere definitivamente. 

E se ti dicessi che io, ad esempio, questo traguardo l'ho raggiunto ma sento comunque un vuoto da colmare?
Che non mi manca lei, che so che prima o poi troverò di meglio, ma come ti ho già detto mi manca tutto quello che facevo con lei?
Dal confronto, alle uscite, alle cene, al dormire insieme... diresti che ne sono uscito o no?

9 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Assolutamente. 

Sii esigente. Ci metterai un mese di più? Ti tornerà tutto indietro con gli interessi. Con buona pace del passato. 

Anche perché puntare ad un gradino più alto significa non solo avere a che fare con persone valide, ma tendere noi stessi verso l'eccellenza. 

Assolutamente.
Nella vita sono uno che sa accontentarsi, ma nelle relazioni non l'ho mai fatto e mai lo farò. 
Se devo scegliere tra lo stare con una persona che non mi convince e lo stare da solo, vai tranquillo che scelgo la seconda.
Ad maiora.

10 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Quel che conta è che è stata la prima serata da un po' di tempo a questa parte in cui ho percepito con nitidezza di essere tornato. 

E' l'unica cosa che conta davvero. Sono contento. 

10 ore fa, Sensei10 ha scritto:

non voglio finire per demonizzare le donne.

Nemmeno io. Bisogna accettarle per come sono e muoversi di conseguenza.
Ho letto un topic, l'altra sera, qui sul forum... "chi conosce le donne non può non disprezzarle".
A prescindere dal titolo, devo dire che è stato davvero utile per imparare cose e capirne a fondo altre. 
Questo forum è davvero una manna dal cielo.

10 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Certo è che una donna è più risoluta, generalmente, e non solo per profitto personale (ad esempio la certezza di avere uno stuolo di gente sbavante sotto casa). Torniamo al discorso che pondera, soppesa pro e contro, comincia a farsi un'idea e a darle forma ben prima di te, che invece lasci andare, sottovaluti, metti da parte e guardi la relazione nel suo complesso.

Si. Noi lasciamo passare e sottovalutiamo tante cose.
Loro non lasciano passare e non sottovalutano proprio un cazzo: lo vedi in tutto, anche nelle piccole cose (tipo quando durante una discussione ti tirano fuori cose vecchie di mesi/anni di cui ti eri completamente dimenticato).

10 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Non ho alcun dubbio, mi fa piacere scrivertelo perché lo penso. 

Ti ringrazio di cuore.

10 ore fa, Sensei10 ha scritto:

ti sei mai tinto i capelli dopo una relazione? Hai cambiato look? Automobile, profumo, tipo di musica ascoltata, mete per le vacanze ecc? 

La risposta è no.

No categorico. Ho solo cambiato taglio di capelli recentemente perché volevo già farlo ma la donzella rompeva il cazzo, diceva che mi preferiva coi capelli lunghi...
Sono un coglione perchè non dovevo ascoltarla, ma ero arrivato al punto in cui si litigava per qualsiasi cazzata e non avevo più la forza o la voglia di avere rotture di palle.

10 ore fa, Sensei10 ha scritto:

E concordo che fa tenerezza. Questa ultima ex di cui ho parlato ha cominciato a girare per concerti in tutta Italia. Quando stavamo insieme per trascinarla fuori casa anche solo per una pizza era un'impresa. Stanchezza e impegni? Svaniti nel nulla. La precedente aveva colore e lunghezza dei capelli fantastici. Le dicevo che amavo il suo colore naturale ma li voleva tenere tinti e farseli crescere. Dopo tre giorni dalla rottura me la ritrovo davanti con un nuovo colore e i capelli corti, tutta sorridente.

Avrei potuto scriverlo anche io questo pezzetto. Identico.
Pensavo di stare con un cadavere che non aveva voglia di fare nulla, invece a quanto pare è più viva di me.
Pensavo di stare con una ragazza con poca disponibilità economica perché universitaria, invece a quanto pare si perde meno serate e bottiglie di me (bestemmio un po' perchè pagavo sempre io).
Pensavo di stare con una rincoglionita ingenua che si fa inculare da tutti, invece a quanto pare adesso è super sveglia, forte e indipendente.
In un primo momento, ho provato rabbia. Ora, tenerezza. 
Mi fa sorridere. Dico "minchia pensa un po'... pensavo fosse meglio del pattume generale e invece no. Meglio sia andata così."
Già mi immagino quanti piselli avrà succhiato mentre con me era un cadavere pure a letto. E sorrido ancora di più.

Lasciamogli ostentare queste finte vittorie, lasciamogli credere di essere meglio di noi, più fighe, più forti.
Per noi è più difficile, se apriamo instagram non abbiamo 10 messaggi al giorno di smandrappate che vogliono scoparci.
Per noi è più difficile, ma sono certo che proprio per questo alla fine vinceremo davvero e rideremo per ultimi. 

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Sensei10
Inviato
4 ore fa, Batman33 ha scritto:

Ed è anche simpatico notare come spesso le storie, le modalità, le dinamiche siano sempre le stesse.

Già.

Per questo sostengo che - quando qualcosa finisce in un certo modo, non certo sempre e comunque - l'età sia relativamente importante. 

Le storie si somigliano tutte, sono fotocopie; bisogna poi vedere i dettagli all'interno. E qui differiscono, in maniera spesso considerevole, sia per durata sia per condizioni. Ciò che resta però è inequivocabile e comune, direi normale. Quando passa la magia, diciamo, la dimensione si standardizza. Conta poco che tu sia un giovane universitario o un professionista affermato, un signor nessuno o una celebrità. Ci saranno sempre serie di piccoli eventi che porteranno a comportamenti prestabiliti. Dalla sorpresa si arriva alla prevedibilità. 

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

poi fanno sempre di testa loro.

Per questo ho smesso di dare opinioni, anche su eventi che conosco molto bene e che ho vissuto decine e decine di volte. 

Quando leggo di gente che a cadenza regolare torna qui a narrare l'ennesima disavventura, la solita delusione, i consueti enigmi che altro non sono se non banalità sconcertanti, posso solo consigliare una psicoterapia di lunga durata. 

Qua, a parte qualche delirio, perlomeno ci sono persone che affrontano senza veli la propria debolezza e accettano un confronto, anche minimo.

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

Sono ciniche, si, ma non perfette. Possono anche mollare sbagliando, impazzire, cambiare...

Chiaramente sì.

E non è che sei meno uomo se hai un nervo scoperto e un periodo di fragilità. Anzi. È ciò che fa di te un uomo. Sennò prendi la clava, ammazza a morsi un orso, vestiti con la sua pelliccia, non lavarti mai  e vai in giro a scopare chi capita tra un grugnito e l'altro. 

È il discorso della paura. Diffido sempre di chi non ha mai paura, perché o è folle o è coglione. Avere paura in certe situazioni di rischio è naturale e aiuta a calcolare meglio i propri limiti e le proprie possibilità. Ma per molti se ammetti le tue paure sei un senza palle. Osare e riuscire in qualcosa è un conto, non avvertire il pericolo è da polli.

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

ho iniziato a scindere gli oggetti, i ricordi e le canzoni dalla persona. 

Esattamente, ti si aprono gli occhi.

Certo, se non arriva di meglio la nostalgia durerà più a lungo e chiunque incontrerai uscirà perdente ai tuoi occhi. Ma è questione di tempo.

E di noi.

Sono fortunato, ho accumulato un background che mi permette di svariare in diversi campi, e all'interno degli stessi di muovermi ancora, senza stare troppo ancorato ai ricordi. Prendi le canzoni. O i film. Ci sarà qualcosa che ti riporterà alla tua ex, ma le tue risorse sono così vaste e assortite che farai presto a non dargli peso. Sai che lei aveva gusti simili, ma entro un perimetro che ti sta stretto. E quindi riesci a startene lontano, a vedere e a sentire di meglio, ad andare oltre e a ridimensionare quelle che consideravi unicità ma che, alla fin fine, sono caratteristiche piuttosto comuni. 

Per questo serve il freeze, restando in topic. Che sia una passione, un hobby, una curiosità, il proprio lavoro, dobbiamo dedicarci al nostro mondo, per avere il polso di noi stessi senza appiattirci su inutili ricami mentali. 

Venendo al tuo discorso, come sai concordo. Ma concorderebbero anche la tua ex, la mia, quelle di altri. Altre persone. Meno male, aggiungo. 

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

uno strano mix tra disprezzo e tenerezza.

Disprezzo forse quando tocca a noi e riconosciamo la volontà di rivincita, nei comportamenti che ci lasciano basiti, nelle frasi sminuenti, nella sufficienza ostentata e priva di empatia.

Tenerezza tanta. L'eterna ricerca di una felicità fallata, costellata di errori e di tentativi alla meno peggio. 

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

Dal confronto, alle uscite, alle cene, al dormire insieme... diresti che ne sono uscito o no?

Ma sai, che quegli elementi siano mancanti è un dato di fatto. 

Pensi che io non avverta gli stessi vuoti? 

Ti dirò di più, per ogni donna che non c'è più, per ogni relazione naufragata male, il pensiero di quello che avevi e non c'è più resta e non lo rimpiazzi. 

Oltretutto lo dici a me, immaginati tra 20 anni con donne che hanno una vita ben impostata, con punti fermi e particolarità distintive, una quotidianità piena e attraente in cui vieni accolto e che condividono... Non trovi mica le stesse identiche cose nell'altra che verrà. Della mia ultima ex avevo cose che adesso non ti sto qui a elencare, ma che so di aver perso per sempre. 

Uscirne però è uno stato mentale. A costo di starsene fermi per mesi e mesi, di trascorrere serate che non hanno grandi sviluppi, di fare confronti che sono trappole, perché là fuori di gente interessante e potenzialmente affine ne esiste moltissima. 

È importante che tu abbia presente non lei ma ciò che facevi con lei. L'ideale non ha riscontri effettivi, devi essere davvero molto, molto, molto fortunato perché combaci con il reale. Però la tua tensione è quella verso un certo tipo di persona. E quelle "cose", in altro modo, le ritroverai. Garantito. Purtroppo posso solo genericamente dirti che devi aspettare, questo lo sai benissimo.

Per sdrammatizzare, ci sono delle eccezioni; se la tua ex è un'attrice famosa e tu non bazzichi l'ambiente, ad esempio, sarà una lotta durissima. Se sei stato con donne in un range estetico di normalità e lei è una bellezza rara o ha tre tette, idem. Nei restanti casi, le mancanze essendo tali non svaniranno, ma non ti faranno così male. 

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

Non mi faccio problemi ad ammettere che non ci sono mai andato, ed infatti non capisco come possa aiutare.

La penso come te, capisco tuttavia chi lo fa e perché lo fa.

Forse un utente molto giovane e poco esperto può trarne giovamento. Dipende sempre da ciò che si vuole, molto spesso non è scopare. 

Se volessi scopare stasera potrei farlo. La scorsa sera avrei potuto. Un mese fa avrei potuto, e con una ragazza molto più giovane di me e fisicamente notevole. C'è una che mi tampina nonostante abbia chiarito che non mi interessa e mi propone cose senza impegno un giorno sì e un giorno no.

Però sticazzi. Non è quello.

Ti viene pure a nausea dopo un po', e non c'entrano testosterone o biologia. È proprio il contrario, di tutti i bisogni è l'unico che non mi dà problemi e che posso affermare di aver sperimentato con soddisfazione e regolarità. 

Quindi ti capisco.

 

Sul resto, rispondo successivamente.

 

Sensei10
Inviato
Il 1/6/2023 at 13:02, Batman33 ha scritto:

Se devo scegliere tra lo stare con una persona che non mi convince e lo stare da solo, vai tranquillo che scelgo la seconda.

Già. 

Non si può negare che "collezionare" - passami il verbo - persone sia di grande aiuto, per molti motivi; ti distrae, allarghi un po' il giro, conosci gente diversa. Per qualcuno è un recupero di autostima, anche, poiché sapere che non sei da buttar via è salutare. Tuttavia a me questo non interessa molto, non mi servono conferme né test. Queste sono cose che lascerei volentieri alle ex, che molto spesso si tuffano immediatamente in una nuova storia per voltare pagina nonostante i proclami sulla capacità di stare bene da sole. È un altro aspetto della tenerezza. La mia ex, come ho scritto più volte, ci tenne a farmi sapere che aveva avuto un'avventura. Ma io so che non è affatto così, so che sta usando un palliativo pur di avere qualcuno che la faccia sentire desiderata. D'altro canto, quando ti mollano, ciò che viene dopo di te, nonostante possa essere un incrocio tra un cumulo di diarrea e un secchio di vomito, verrà sempre apprezzato di più. E qui torniamo a: è un'altra persona. Quando accade questo non c'è più la donna che hai conosciuto tu, quella che veramente aveva la sua specificità, la sua autonomia, il suo baricentro. Che stia bene così. 

Noi facciamo altro, pure se il prezzo è alto. Per fortuna. 

Il 1/6/2023 at 13:02, Batman33 ha scritto:

tipo quando durante una discussione ti tirano fuori cose vecchie di mesi/anni di cui ti eri completamente dimenticato

Questo è fantastico.

Una delle ragioni, forse la principale, per cui sono stato mollato era la mia puntigliosità nel sottolineare cose che non andavano. Fin qui tutto regolare, è vero. Anche se poi, essendo dotato di criteri mentali selettivi, so benissimo che un conto è criticare una maglietta e un altro è scontrarsi sulle visioni del mondo.

Ma a quanto pare, non funziona così per chiunque: sono stato travolto da una vera e propria lista della spesa, risalente addirittura ai primi giorni di conoscenza. Alla mia obiezione su quanto fossero sciocche alcune questioni che nemmeno rammentavo, mi è stato risposto che invece no, avevano avuto un peso nella sua decisione. Okay, ma...

Chi è il puntiglioso, adesso? 

Chi si sta attaccando al pretesto, pur di avere una buona ragione per assolversi?

Andiamo. Stronzo sì, imbecille direi proprio di no.

Il 1/6/2023 at 13:02, Batman33 ha scritto:

pensavo fosse meglio del pattume generale e invece no. Meglio sia andata così."

Questa frase dice tutto.

Proviamo a ribaltare gli stati d'animo: se in un primo momento è lei la forte, la risoluta, l'indifferente, dopo un po' ti accorgi che di speciale non aveva nulla e si è andata a ficcare proprio dove non l'avresti mai incontrata.

Quando mi sono sentito dire "Io mi voglio divertire, voglio godermi la vita, faccio questo e quest'altro ancora" mi sono cadute le braccia. Non perché sia strano o lei non ne abbia il diritto, ma perché non vedevo più la donna profonda e riflessiva che conoscevo, quella che era sì, divertente, ironica e leggera, ma che fuggiva dai luoghi comuni delle donnette in vena di gettarsi in  una seconda giovinezza triste e rattoppata. All'improvviso ai miei occhi si manifestava la donna non più leggera e quasi eterea, ma una come tante, edonista e superficiale, alla ricerca della risata facile, della scopata un tanto al chilo, che si aggrappa alla terra che le si sta sfilando da sotto. Umano, normale, comprensibile. Epperò anche scarso, banale, deludente.

Il 1/6/2023 at 13:02, Batman33 ha scritto:

Lasciamogli ostentare queste finte vittorie, lasciamogli credere di essere meglio di noi

C'è un verso di Bukowski che lessi da adolescente, niente di particolarmente elevato, che tuttavia mi colpì. Recita qualcosa come "Lascio agli altri le piccole vittorie, perché a loro servono. A me no".

Il 1/6/2023 at 13:02, Batman33 ha scritto:

alla fine vinceremo davvero e rideremo per ultimi. 

Potremo anche non farlo.

L'importante è diradare le nubi, non accontentarsi né ripiegare sul facile. 

Essere come si è, senza bisogno di raccontare cazzate e fare del male.

 

 

 

Batman33
Inviato (modificato)
Il 1/6/2023 at 18:09, Sensei10 ha scritto:

E non è che sei meno uomo se hai un nervo scoperto e un periodo di fragilità. Anzi. È ciò che fa di te un uomo. Sennò prendi la clava, ammazza a morsi un orso, vestiti con la sua pelliccia, non lavarti mai  e vai in giro a scopare chi capita tra un grugnito e l'altro. 

È il discorso della paura. Diffido sempre di chi non ha mai paura, perché o è folle o è coglione. Avere paura in certe situazioni di rischio è naturale e aiuta a calcolare meglio i propri limiti e le proprie possibilità. Ma per molti se ammetti le tue paure sei un senza palle. Osare e riuscire in qualcosa è un conto, non avvertire il pericolo è da polli.

Esatto! 
Però ho letto certi post qui in cui gli utenti dicono "eh hai mostrato debolezza e hai perso valore ai suoi occhi" 
E purtroppo, io credo che sia così.
Iniziano piano piano a schifarti, e poi si passa all'indifferenza.

Il 1/6/2023 at 18:09, Sensei10 ha scritto:

Per questo serve il freeze, restando in topic. Che sia una passione, un hobby, una curiosità, il proprio lavoro, dobbiamo dedicarci al nostro mondo, per avere il polso di noi stessi senza appiattirci su inutili ricami mentali. 

Io ho freezato subito. Non l'ho mai contattata. 
Però come dissi in un altro topic, purtroppo sto in provincia e quando esco (visto che ci sono sempre i soliti 2/3 locali) la becco e a volte mi viene a parlare. Ovviamente dopo che ho bevuto un po', secondo me se ne approfitta pure.
E' uno stillicidio.
Ieri lo ha fatto e l'ho insultata (bocch*****), sbagliato, ma c'è un limite a tutto.
E' venuta a dirmi che negli ultimi tempi della relazione ero un morto (periodo difficile... e giustamente lei che fa? Mi lascia). 
Vero, ma in primis ci eri anche tu e in secundis... perchè non mi lasci in pace?
Perchè vedi che non mi sto tagliando le vene per te?
Perchè vedi che adesso non sono morto?
Perchè vedi che ci provo con altre e tante volte ce la faccio?
E tu, perché stai facendo la zoccola?
E' fisiologico. Non ce n'è una che conosco che dopo essersi lasciata non ha iniziato a fare pompe a destra e a sinistra. 
E va benissimo. Ma non ne conosco una che mentre lo fa va a rompere il cazzo all'ex con cattiveria immonda, senza motivo.
Non darmi colpe che non ho e che ci ho messo mesi per scrollarmi di dosso, dopo che me le hai lanciate tu.
Se mi metti all'angolo, attacco.
Per questa persona ho perso quasi 10 kg, bruciato non so quanti soldi, perso tempo con l'università, bevuto per due mesi tutti i giorni... e vuole pure buttarmi ancora più giù.
La stessa persona che prima non mi si staccava mai di dosso. Con cui ho condiviso 5 anni. 
O forse è un'altra persona, come dici tu. Non lo so, ma non ho più la forza.
Voglio andarmene da questo posto e se l'anno prossimo mi laureo, lo faccio.
Scusa lo sfogo

Il 1/6/2023 at 18:09, Sensei10 ha scritto:

Uscirne però è uno stato mentale. A costo di starsene fermi per mesi e mesi, di trascorrere serate che non hanno grandi sviluppi, di fare confronti che sono trappole, perché là fuori di gente interessante e potenzialmente affine ne esiste moltissima. 

Lo penso anche io. Ci vuole tempo, ci vuole pazienza e ci vogliono aspettative basse.
Roma non s'è fatta in un giorno.

Il 1/6/2023 at 18:09, Sensei10 ha scritto:

Per sdrammatizzare, ci sono delle eccezioni; se la tua ex è un'attrice famosa e tu non bazzichi l'ambiente, ad esempio, sarà una lotta durissima.

Lì c'è da impiccarsi, ahahah
Al resto rispondo dopo!

Modificato da Batman33
  • Sigh 1
Batman33
Inviato
Il 2/6/2023 at 15:04, Sensei10 ha scritto:

Tuttavia a me questo non interessa molto, non mi servono conferme né test. Queste sono cose che lascerei volentieri alle ex, che molto spesso si tuffano immediatamente in una nuova storia per voltare pagina nonostante i proclami sulla capacità di stare bene da sole.

Vabbè, questo è un grande classico...
Dicono spesso "guarda che io sto bene da sola".
E ovviamente mentono spesso.

Il 2/6/2023 at 15:04, Sensei10 ha scritto:

La mia ex, come ho scritto più volte, ci tenne a farmi sapere che aveva avuto un'avventura.

Il fatto che ha tenuto a fartelo sapere anche per me implica che 

Il 2/6/2023 at 15:04, Sensei10 ha scritto:

sta usando un palliativo pur di avere qualcuno che la faccia sentire desiderata.

Altrimenti non avrebbe il bisogno di dirlo. Non gliene fregherebbe nulla.

Il 2/6/2023 at 15:04, Sensei10 ha scritto:

Quando accade questo non c'è più la donna che hai conosciuto tu, quella che veramente aveva la sua specificità, la sua autonomia, il suo baricentro.

Esatto. Hanno una capacità innata di trasformarsi tutte nella stessa persona fatta con lo stampino.
Una persona che vuole far credere di essere forte, indipendente, che si sa divertire. 
Però è quello il punto: vuole far credere.
Sotto sotto c'è sempre la stessa persona, con i suoi problemi e le sue insicurezze. 
E magari se ne aggiungono altri, perché il punto di riferimento non c'è più e non sempre il rimpiazzo è all'altezza, anzi.

Il 2/6/2023 at 15:04, Sensei10 ha scritto:

Questo è fantastico.

Una delle ragioni, forse la principale, per cui sono stato mollato era la mia puntigliosità nel sottolineare cose che non andavano. Fin qui tutto regolare, è vero. Anche se poi, essendo dotato di criteri mentali selettivi, so benissimo che un conto è criticare una maglietta e un altro è scontrarsi sulle visioni del mondo.

Ma a quanto pare, non funziona così per chiunque: sono stato travolto da una vera e propria lista della spesa, risalente addirittura ai primi giorni di conoscenza. Alla mia obiezione su quanto fossero sciocche alcune questioni che nemmeno rammentavo, mi è stato risposto che invece no, avevano avuto un peso nella sua decisione. Okay, ma...

Chi è il puntiglioso, adesso? 

Chi si sta attaccando al pretesto, pur di avere una buona ragione per assolversi?

Andiamo. Stronzo sì, imbecille direi proprio di no.

Vabbè, classico double standard.
Loro possono dire e fare cose che pretendano tu non faccia. 
Che poi, assolversi... non lo so. Io non credo si sentano in colpa quando mollano.
E' una decisione che paventano per mesi e agiscono solo quando sono certe al 100%, proprio quando pensano di non avere nessuna colpa.
Non si sentono in colpa, anche perchè altrimenti non andrebbero a "divertirsi" già il giorno dopo.
Però per me è triste notare come sotto sotto siano tutte uguali, infatti

Il 2/6/2023 at 15:04, Sensei10 ha scritto:

Quando mi sono sentito dire "Io mi voglio divertire, voglio godermi la vita, faccio questo e quest'altro ancora" mi sono cadute le braccia.

A me anche le palle. Sono arrivate al nucleo terrestre.
Cose già viste, già sentite, già provate.

Il 2/6/2023 at 15:04, Sensei10 ha scritto:

All'improvviso ai miei occhi si manifestava la donna non più leggera e quasi eterea, ma una come tante, edonista e superficiale, alla ricerca della risata facile, della scopata un tanto al chilo, che si aggrappa alla terra che le si sta sfilando da sotto. Umano, normale, comprensibile. Epperò anche scarso, banale, deludente.

Mi hai tolto le parole di bocca. 
E queste parole mi tormentano.
Sono deluso e ce l'ho con me stesso perchè ho investito tanto e mi sono fatto trascinare dalle emozioni, mentre l'altra persona non si è fatta problemi a staccare tutto. 
Ce l'ho con me stesso perchè sapevo che c'erano delle cose che non andavano in lei ma non l'ho lasciata quando potevo, quando ne avevo la forza. 
Sono stato un rincoglionito. Troppo buono. 
Pensavo di non poterle fare del male così, che non lo meritasse. E che lei non lo avrebbe mai fatto.
Non solo l'ha fatto, ma ha fatto anche peggio. 
Venerdì mi ha detto qualcosa tipo "mi hai portato a diventare una persona che non sono", manco fossi un manipolatore o qualche sorta di aguzzino. 
Mi da colpe perchè secondo lei uscivamo poco.
Vero.
Scusami se preferisco stare a studiare a casa per costruirmi e costruirci un futuro piuttosto che andare a fare lo stupidello in giro come la tua età impone. 
Che poi queste cose le ha dette lei, che aveva ogni giorno un malanno diverso e non si muoveva dal divano. 
Lei, che diceva che le faceva schifo la discoteca e ora ci va tutti i fine settimana.
Ce l'ho con me stesso perchè sono stato 5 anni con una persona immatura, incoerente, ipocrita, meschina.
E avevo tutti i dati per risolvere il problema.
Quei tratti li avevo notati, ma ho deciso di ignorarli.
 

Sensei10
Inviato
19 ore fa, Batman33 ha scritto:

purtroppo, io credo che sia così.

Questo è possibile se uno spara stronzate a nastro per fare il maschio alfa che non è. Come spesso accade, perché a me pare tanto che, a turno, di alfa e di beta ci sia ben poco quando qualcosa si esaurisce. 

In verità, il segreto sta tutto nella comunicazione. Puoi dire di essere Calimero, ma con ironia e convinzione acquisterai punti. Puoi fare Terminator lamentandoti e scaricando su di lei, sarai una zavorra. Ma è normale, non c'entra molto essere deboli o forti, si può essere molto forti nel piangere senza nascondersi come si può essere estremamente deboli nel tenere a freno la lingua se qualcosa ci fa girare le palle. Alla lunga, tutto questo viene fuori, è come una fogna tappata, dai e dai i liquami fuoriescono e puzzano. 

Possiamo definirlo "valore". Direi tuttavia che è semplicemente attaccamento. Nessuno vuole stare attaccato ad una palla di piombo da 2 tonnellate. 

È come il discorso del bisognoso. Non è tanto avere o non avere bisogno di una persona, che, anzi, fa capire quanto sia importante. Quanto piuttosto pressarla, essere richiedente, dare l'idea di non avere una dimensione personale. Questo allontana. 

Si dice degli uomini, ma chi cazzo la vuole una donna senza nulla da fare, che basa la sua felicità su di noi, che sembra un koala smarrito? Io sarei a disagio.

19 ore fa, Batman33 ha scritto:

l'ho insultata (bocch*****),

Hai sbagliato.

Capisco la tua esasperazione, ma non ti lasciare andare agli insulti facili. Non per etichetta, eh. Non per bon ton, né perché fai vedere che ti rode. Chissenefrega.

Perché ci sono formule migliori, le parole e le espressioni hanno un potere infinito. 

Comunque da quanto racconti lei è arrabbiata con te e cerca di sminuirti appena può. 

Non so se è vera la prima affermazione, la seconda è evidente. Già sentito, già visto. 

Così come lo scarico di responsabilità. A me è stato concesso un "Eravamo due mondi completamente diversi", dopo la lista dei miei errori. Lista però pronunciata con un tono di voce sempre più alto e poco conciliante. 

Vai a sapere cosa le passa per la testa. Per la pancia. L'unica cosa certa è la totale distruzione. 

Se senti di poter cambiare aria e dove vivi ti sta stretto, fallo. Scegli una meta che ti piace e dove puoi avere un futuro soddisfacente. 

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

Sotto sotto c'è sempre la stessa persona, con i suoi problemi e le sue insicurezze. 

Ma certo.

Una delle paranoie maggiormente presenti dopo la fine di una storia, per quasi tutti, è il parallelo tra il proprio mondo fermo e triste e quello della ex scintillante e gaudente. 

Non è improbabile che sia vero, perché appunto la ex si è mossa subito, vuoi per menefreghismo, vuoi per accantonare il dolore, vuoi perché boh, ha una crisi di identità o altro. 

Però sai. La sua vita è scandita da ritmi, esattamente come le nostre. La mia ex ha degli impegni familiari inderogabili, ad esempio. Ha un lavoro che le porta via un sacco di tempo. Ha qualche acciacco fisico di lunga durata. Va a fare la spesa, pulisce casa, cucina, vede le solite amiche che non sono esattamente ste grandi fighe, un ex marito che le rompe le palle, ha quindi un orizzonte limitato ecc. Per quanto possa cambiare approccio, quella è e quella rimane. Se non decide di mandare a cagare tutto emigrando in Australia, vedo difficile una vita bella piena, senza problemi e con gente particolarmente interessante intorno. E questo vale, in altra misura, anche per ragazze più giovani, come la tua. Può dispiacere che stia affrontando tutto ciò senza di noi, magari con qualcuno che se ne sbatte le palle. Ma ehi, la scelta è stata sua. 

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

Che poi, assolversi... non lo so. Io non credo si sentano in colpa quando mollano.

Intendo dire che si assolvono da ogni carico di responsabilità.

Per quanto possano ricorrere a formule abusate, il colpevole sei tu e devono confermare a se stesse di aver fatto la migliore cosa possibile.

Per questo riciccia tutto fuori, anche cose su cui magari si era fatta una risata e che improvvisamente diventano imperdonabili.

4 ore fa, Batman33 ha scritto:

avevo tutti i dati per risolvere il problema.
Quei tratti li avevo notati, ma ho deciso di ignorarli.

Ascoltami, questo l'ho pensato anche io. Sono arrivato a dubitare di me stesso, di lei e della bontà di ciò che faceva per me, di tutte le volte che mi raccontava di qualche suo ex o pretendente ridendone...

Ma non è così.

Quello che hai vissuto è reale. È tutto vero. Ogni "ti amo" era autentico. Ogni momento di sesso e di gioia era sentito. 

Io posso dire poco a mia difesa. Ero più freddo. Sempre. Più incazzoso. Meno soddisfatto. Le ho fatto dei complimenti a volte sinceri, a volte no. Ciò che non mi entusiasmava lo palesavo, nella convinzione che fosse anche bello confrontarci sulle opinioni discordanti. L'ho amata a modo mio. Quando ci siamo rivisti le ho detto che l'amavo. Tanto. Ma sai il bello qual è? Che era la prima volta in assoluto che pronunciavo quella frase. 

Però... Prima parlavo di comunicazione. La mia comunicazione era sincera. Tutte le volte che la invitavo a fare qualcosa di nuovo insieme, che le facevo una sorpresa. Sono stato capace (magrissima consolazione, lo so) di stupirla anche con quella dichiarazione tardiva, perché è rimasta spiazzata. Non è bastato. Non è servito. 

Quindi non credo di essere stato ingannato. Come non lo sei stato tu. Col senno di poi diventa tutto più logico e distante, ma lo sai, allora andava benissimo quel che vivevi. Non ti rimproverare, hai fatto del tuo meglio. E lei anche, almeno fino ad un certo punto. È in quel punto che vanno ricercate le magagne, non prima, né dopo. 

Anche io avrei potuto mollarla e non l'ho voluto mai fare per l'impegno che metteva nella storia. Ti voglio confidare una cosa... Una settimana prima della fine sono andato a cena con una. Mi sono detto: se va, bene. Tanto siamo al capolinea. Lei mi mandava dei messaggi per sapere come stavo, perché le avevo raccontato che non mi sentivo granché. Una merda, no? Sono stato una merda, anche se avevamo litigato di recente e la percepivo già distante. Infatti ho concluso la cena e mi sono fermato lì. È stato un piacere, ma sai, non me la sento. Perché lei, premurosa e sola a casa, non se lo meritava.

Forse.

 

  • Grazie! 1
Batman33
Inviato
5 ore fa, Sensei10 ha scritto:

È come il discorso del bisognoso. Non è tanto avere o non avere bisogno di una persona, che, anzi, fa capire quanto sia importante. Quanto piuttosto pressarla, essere richiedente, dare l'idea di non avere una dimensione personale. Questo allontana. 

Si dice degli uomini, ma chi cazzo la vuole una donna senza nulla da fare, che basa la sua felicità su di noi, che sembra un koala smarrito? Io sarei a disagio.

Nessuno la vorrebbe.

5 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Hai sbagliato.

Capisco la tua esasperazione, ma non ti lasciare andare agli insulti facili. Non per etichetta, eh. Non per bon ton, né perché fai vedere che ti rode. Chissenefrega.

Perché ci sono formule migliori, le parole e le espressioni hanno un potere infinito. 

Io mi sono espresso così solo perché non voglio ottenere nulla da lei.
Volevo solo rimetterla al suo posto.
Non ho voglia di fare il giocattolo di una bambina che era una tonta di cui tutti si approfittavano e ora fa la saccente con l'unica persona che non se lo merita.

6 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Perché ci sono formule migliori, le parole e le espressioni hanno un potere infinito. 

Non voglio farla rosicare, non voglio darle fastidio, non voglio un ripensamento.
Non me ne frega se ci passo come quello incazzato, come quello che ancora rosica.
Non ce la faccio più, capiscimi.
Voglio solo essere lasciato in pace.

10 ore fa, Batman33 ha scritto:

"mi hai portato a diventare una persona che non sono"

"smettila di dire cazzate e darmi colpe che non ho. Ammetti che sei tu, che ti è solo venuta voglia di altri cazzi".
Ho sbagliato? Amen. Magari la smette di rompere le palle e di ronzarmi attorno.
Ha detto pure che mi spia l'instagram nonostante abbia bloccato lei, le amiche e le amiche di amiche. Non è possibile.

5 ore fa, Sensei10 ha scritto:

A me è stato concesso un "Eravamo due mondi completamente diversi"

A me un "ormai facevamo due vite completamente diverse".
Ma vedi che dicono sempre le stesse cazzate? 
Non ho proprio più né la forza né la voglia di conoscerne altre.
E come se non bastasse, due miei amici sono partiti per carriera e dagli altri mi sono allontanato. Fanno cose che non mi piacciono.
Quest'estate sto solo come un cane e sai che ti dico? Se serve per diventare un uomo migliore va bene così.

6 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Però sai. La sua vita è scandita da ritmi, esattamente come le nostre. La mia ex ha degli impegni familiari inderogabili, ad esempio. Ha un lavoro che le porta via un sacco di tempo. Ha qualche acciacco fisico di lunga durata. Va a fare la spesa, pulisce casa, cucina, vede le solite amiche che non sono esattamente ste grandi fighe, un ex marito che le rompe le palle, ha quindi un orizzonte limitato ecc. Per quanto possa cambiare approccio, quella è e quella rimane. Se non decide di mandare a cagare tutto emigrando in Australia, vedo difficile una vita bella piena, senza problemi e con gente particolarmente interessante intorno. E questo vale, in altra misura, anche per ragazze più giovani, come la tua. Può dispiacere che stia affrontando tutto ciò senza di noi, magari con qualcuno che se ne sbatte le palle. Ma ehi, la scelta è stata sua. 

Sante parole.
Perchè si pensa che lei diventa irraggiungibile, quando invece alla fine è limitata dal suo contesto, dalla sua vita e dal suo modo di essere che sono sempre gli stessi.

6 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Per quanto possano ricorrere a formule abusate, il colpevole sei tu e devono confermare a se stesse di aver fatto la migliore cosa possibile.

Formule abusate ed abusive. 

6 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Io posso dire poco a mia difesa. Ero più freddo. Sempre. Più incazzoso. Meno soddisfatto. Le ho fatto dei complimenti a volte sinceri, a volte no. Ciò che non mi entusiasmava lo palesavo, nella convinzione che fosse anche bello confrontarci sulle opinioni discordanti. L'ho amata a modo mio. Quando ci siamo rivisti le ho detto che l'amavo. Tanto. Ma sai il bello qual è? Che era la prima volta in assoluto che pronunciavo quella frase. 

Però... Prima parlavo di comunicazione. La mia comunicazione era sincera. Tutte le volte che la invitavo a fare qualcosa di nuovo insieme, che le facevo una sorpresa. Sono stato capace (magrissima consolazione, lo so) di stupirla anche con quella dichiarazione tardiva, perché è rimasta spiazzata. Non è bastato. Non è servito. 

Tu eri sincero, ed è quello che conta. Non hai nulla da recriminarti. 
Sei stato coerente con te stesso. Lei lo è stata?

6 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Anche io avrei potuto mollarla e non l'ho voluto mai fare per l'impegno che metteva nella storia.

E lei secondo te cosa avrebbe fatto al posto tuo? Sincero.

6 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Una settimana prima della fine sono andato a cena con una. Mi sono detto: se va, bene. Tanto siamo al capolinea. Lei mi mandava dei messaggi per sapere come stavo, perché le avevo raccontato che non mi sentivo granché. Una merda, no? Sono stato una merda, anche se avevamo litigato di recente e la percepivo già distante. Infatti ho concluso la cena e mi sono fermato lì. È stato un piacere, ma sai, non me la sento. Perché lei, premurosa e sola a casa, non se lo meritava.

Sai che ho fatto la stessa identica cosa, due anni fa?
E anche io mi sono fermato. Sensi di colpa atroci.
Io con un'altra, lei a casa che mi aspettava ed era persa di me. 

6 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Forse.

Già.

Ripeto, scusami ancora per lo sfogo. 
Sono solo stanco

  • Grazie! 1

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