Reb92 [Partecipante] 21 Inviato 6 Dicembre 2015 Inviato 6 Dicembre 2015 Bene ragazzi, mi trovo qui per scrivere e condividere alcune sensazioni che sto provando da un po' di tempo a questa parte. Sono curioso di vedere se anche voi vi siete mai ritrovati in situazioni del genere oppure sono solo mie impressioni derivate dalla pratica. Dopo alcuni anni in solitaria, mi ritrovo a trarre queste conclusioni parlando di approcci per strada o in qualche locale. Penso di aver capito che per superare il tanto difficile scoglio dell'ansia da approccio, bisogna necessariamente modificare le proprie credenze inconsce oppure crearne di nuove, altrimenti il pensare solamente di poter approcciare non porta a nulla, ma solo a vivere nell'illusione di credere di aver combinato qualcosa. Detto questo però mi sembra anche che per creare una nuova credenza bisogna lavorare tantissimo e, nel caso dell'approccio, si devono per forza fare tante esperienze e per altro positive, in modo da modificare a pieno il proprio inner game. Ma anche qui ho notato che sembra mancare qualcosa…… Il mio problema è che non sono mai stato costante nella pratica, ci sono dei periodi in cui spinto dalla forza di volontà e dalla voglia di sperimentare, riesco a trascorrere serate soddisfacenti a livello di game, poi per mesi rimango inattivo vivendo come in una sorta di apatia, quasi a dire dentro di me "io questa sera devo andare a conoscere quella/e ragazze, ma poi non ci vado" eppure la mia ansia è nettamente calata rispetto ai miei primi approcci proprio perché ho avuto diverse esperienze divertenti e stimolanti, ma anche così zero…… Alla fine arrivo a pensare che, dopo un attenta riflessione sui miei errori, "non sono riuscito ancora a risolvere il mio problema dell'ansia da approccio"; quindi sono arrivato alla seguente conclusione: 1) per fare i tuoi primi approcci, anche farlo per la prima volta in assoluto, vinci la forte paura con la forza di volontà e la voglia di fare, di mettersi in gioco (questo lo dico per esperienza personale, almeno io ho fatto così). 2) devi creare un ABITUDINE altrimenti approcciare una volta ogni tanto non ti fa migliorare quasi per nulla. 3) devi fare quante più esperienze positive in modo tale da creare a livello inconscio la consapevolezza che "so parlare con delle sconosciute e so anche chiuderle" Queste sono considerazioni che derivano dalla pratica e volevo condividerle, ma arrivato a questo punto la domanda sorge spontanea……. Come avere quel giusto atteggiamento mentale e quindi approcciare con costanza, anche all'inizio quando ancora la nostra ansia è più o meno forte, per creare quell'abitudine nell'approccio??? Spero che, voi che siete più navigati di me in questo campo, mi potreste dare una mano……. Un saluto Ferro, Kaihō-sha e Scipio ha reagito a questo 3
Kaihō-sha [Élite] 3124 Inviato 3 Febbraio 2016 Inviato 3 Febbraio 2016 mi avevi chiesto nell'altro post di darti un parere...te lo segno sotto ogni frase Bene ragazzi, mi trovo qui per scrivere e condividere alcune sensazioni che sto provando da un po' di tempo a questa parte. Sono curioso di vedere se anche voi vi siete mai ritrovati in situazioni del genere oppure sono solo mie impressioni derivate dalla pratica. Dopo alcuni anni in solitaria, mi ritrovo a trarre queste conclusioni parlando di approcci per strada o in qualche locale. Penso di aver capito che per superare il tanto difficile scoglio dell'ansia da approccio, bisogna necessariamente modificare le proprie credenze inconsce oppure crearne di nuove, altrimenti il pensare solamente di poter approcciare non porta a nulla, ma solo a vivere nell'illusione di credere di aver combinato qualcosa. Detto questo però mi sembra anche che per creare una nuova credenza bisogna lavorare tantissimo e, nel caso dell'approccio, si devono per forza fare tante esperienze e per altro positive, in modo da modificare a pieno il proprio inner game. Hai centrato il punto!! Per mettere in discussione la vecchia ferraglia è necessario fare esperienze positive e/o rielaborare in chiave costruttiva quelle negative...ad esempio di fronte a un rifiuto secco passare da "sono proprio un coglione" a "ho agito e sono fiero di me, ho fatto un passo avanti" Ma anche qui ho notato che sembra mancare qualcosa…… Il mio problema è che non sono mai stato costante nella pratica, ci sono dei periodi in cui spinto dalla forza di volontà e dalla voglia di sperimentare, riesco a trascorrere serate soddisfacenti a livello di game, poi per mesi rimango inattivo vivendo come in una sorta di apatia, quasi a dire dentro di me "io questa sera devo andare a conoscere quella/e ragazze, ma poi non ci vado" eppure la mia ansia è nettamente calata rispetto ai miei primi approcci proprio perché ho avuto diverse esperienze divertenti e stimolanti, ma anche così zero…… Normale anche questo...io nei momenti di apatia tornerei al motivo per cui all'inizio mi sono deciso a cominciare e proseguire per trovare nuova motivazione...avere alte aspettative su di sè e un grande PERCHE' è come benzina per la nostra voglia di azione!! Alla fine arrivo a pensare che, dopo un attenta riflessione sui miei errori, "non sono riuscito ancora a risolvere il mio problema dell'ansia da approccio"; quindi sono arrivato alla seguente conclusione: 1) per fare i tuoi primi approcci, anche farlo per la prima volta in assoluto, vinci la forte paura con la forza di volontà e la voglia di fare, di mettersi in gioco (questo lo dico per esperienza personale, almeno io ho fatto così). 2) devi creare un ABITUDINE altrimenti approcciare una volta ogni tanto non ti fa migliorare quasi per nulla. 3) devi fare quante più esperienze positive in modo tale da creare a livello inconscio la consapevolezza che "so parlare con delle sconosciute e so anche chiuderle" OOOOOOOK Queste sono considerazioni che derivano dalla pratica e volevo condividerle, ma arrivato a questo punto la domanda sorge spontanea……. Come avere quel giusto atteggiamento mentale e quindi approcciare con costanza, anche all'inizio quando ancora la nostra ansia è più o meno forte, per creare quell'abitudine nell'approccio??? Non ce n'è come uscire e fare sempre le stesse cose in modo meccanico e stereotipato....stessi opener, stesso atteggiamento, stessa mentalità...ti credo che poi arriva l'apatia!! Non ho il piacere di conoscerti di persona ma da quanto scrivi non mi sembra che tu abbia tanto un problema di ansia d'approccio in senso stretto - tant'è che comunque fuori di casa ci vai e le tue interazioni le fai - quanto piuttosto un problema di focalizzazione su ciò che vuoi ottenere da questi approcci...sai una volta che diventi bravo ad aprire in realtà scopri che quella è la parte FACILE....quella INTERESSANTE viene dopo e ha tutta a che fare con ciò che TRASMETTI di te stesso alla persona che hai davanti Capisci che spesso il fatto che non ti mandino a zappare, come temiamo all'inizio, NON significa che te la daranno di per sè....a volte saranno scoglionate..a volte interessate ma inibite..ecc. ecc. Dire quattro cazzate di apertura una volta che ci hai fatto il callo è ok...poi fossi in te mi focalizzerei molto su ciò che la persona percepisce da me e dunque come VOGLIO SENTIRMI IO quando sono lì e trovare le strutture mentali e le azioni più adatte per questo...in questo momento sto proprio lavorando su questo aspetto e già sento come possa davvero fare la differenza una volta che emani la giusta VIBRAZIONE Reb92 ha reagito a questo 1
Reb92 [Partecipante] 21 Inviato 3 Febbraio 2016 Autore Inviato 3 Febbraio 2016 mi avevi chiesto nell'altro post di darti un parere...te lo segno sotto ogni frase Grazie dei consigli ispettore Coliandro ne farò buon uso... Il 2015 è stato un anno abbastanza povero per me, solo a partire da novembre ho cominciato seriamente a macinare strada in questo campo... Mi ha aiutato molto il post fatto da witcher che parla di focus e mindset... L'errore che ho fatto è che per due anni ho cercato sempre una strada facile per superare il problema credendo che esistesse, ma secondo me l'unico modo per superare alla radice il problema è approcciare…(non ci sono altre alternative)... Attualmente la situazione è mutata e diciamo che mi trovo in questa fase... 1) ansia d'approccio nettamente calata 2)mi sento meglio sia fisicamente che mentalmente quando esco per conoscere qualche Hb Adesso sto lavorando ad abbattere definitivamente questo muro di cemento armato e a sentirmi a mio agio Se in questo 2016 riuscirò finalmente a chiudere qualche sconosciuta beh non mancherò di aggiornarvi... Kaihō-sha ha reagito a questo 1
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