Oceano123 [Élite] 168 Inviato 26 Gennaio 2016 Inviato 26 Gennaio 2016 Si hai ragione, ma ciò che scrivi riguarda anche il maschio. Ognuno di noi può stare con qualcuna e considerarla come salvezza dai nostri dolori... Però quello che intendo è che se rendiamo la donna consapevole di ciò che hai scritto.. cosa accadrebbe nel caso in cui metabolizzasse il succo della discussione? Psicoterapeuti (femmine) e ragazze che fanno percorsi sull' ascolto interiore e sulla gestione dell'emozioni, non sono così convinto che assumerebbero certi comportamenti. E' lecito stancarsi, noi tutti siamo portati a fare nuove esperienze ma non è lecito portare per il culo... Credo che questo topic valga per le comuni ochette che vediamo in giro
^'V'^ [Aivia Demon] 175021 Inviato 26 Gennaio 2016 Autore Inviato 26 Gennaio 2016 Il 26/1/2016 at 18:47, Oceano123 ha scritto: Si hai ragione, ma ciò che scrivi riguarda anche il maschio. Ognuno di noi può stare con qualcuna e considerarla come salvezza dai nostri dolori... Però quello che intendo è che se rendiamo la donna consapevole di ciò che hai scritto.. cosa accadrebbe nel caso in cui metabolizzasse il succo della discussione? Psicoterapeuti (femmine) e ragazze che fanno percorsi sull' ascolto interiore e sulla gestione dell'emozioni, non sono così convinto che assumerebbero certi comportamenti. E' lecito stancarsi, noi tutti siamo portati a fare nuove esperienze ma non è lecito portare per il culo... Credo che questo topic valga per le comuni ochette che vediamo in giro Non so cosa credere, non mi occupo di religione. Ho esperienza diretta recente, e diverse indirette raccontate, che donne psicologhe o counselor vivono lo stesso conflitto interiore e la stessa scelta di fronte all'ipotesi paventata nella mente di un frontale. Quindi ipotizzo, ma non credo, sia un modello ascrivibile anche alle suddette. Riguardo a donne che praticano la gestione emotiva e annessi, ascolto interiore ecc, si va dalle psychoindiane che vivono secondo credenze indù di 2500 anni fa, filtrate da pseudoscienza e convinzioni occidentali, a donne che seguono percorsi new age basati su paradigmi da best seller lontani anni luce dalla psicobiologia o dalle neuroscienze, e sempre più incasinate nella vita, anno dopo anno (lo sguardo ebete da vacca indù è dovuto alle gocce che prendono per stare tranquille, non a stati di evoluzione spirituale). Cita questo topic valga per le comuni ochette che vediamo in giro Mi parlano sempre di queste comuni ochette, ma non ne ho mai viste, riesco a trovare la bellezza in luoghi dimenticati da ogni dio, riesco a trovare motivo di amare donne che altri vedono come oche giulive, riesco a vedere la maschera dietro cui si nascondono e a sorrider loro dentro la pancia. Ma... anche se non conosco nella mia esperienza l'esistenza di queste comuni ochette, per quello che mi hanno detto delle loro caratteristiche, non vedo una linea di demarcazione tra quella che ha studiato psicoterapia e quella che fa la cassiera alla coop. Se non nel numero di informazioni mandate a memoria. The_Ross, jelly.bean, Fabius king e 5 altri ha reagito a questo 8
KrisD [Donna] 2994 Inviato 26 Gennaio 2016 Inviato 26 Gennaio 2016 Credo che questo topic valga per le comuni ochette che vediamo in giroVale anche per chi si e' gia' sfracellato/a.
Oceano123 [Élite] 168 Inviato 26 Gennaio 2016 Inviato 26 Gennaio 2016 (modificato) Non so cosa credere, non mi occupo di religione. Ho esperienza diretta recente, e diverse indirette raccontate, che donne psicologhe o counselor vivono lo stesso conflitto interiore e la stessa scelta di fronte all'ipotesi paventata nella mente di un frontale. Quindi ipotizzo, ma non credo, sia un modello ascrivibile anche alle suddette. Riguardo a donne che praticano la gestione emotiva e annessi, ascolto interiore ecc, si va dalle psychoindiane che vivono secondo credenze indù di 2500 anni fa, filtrate da pseudoscienza e convinzioni occidentali, a donne che seguono percorsi new age basati su paradigmi da best seller lontani anni luce dalla psicobiologia o dalle neuroscienze, e sempre più incasinate nella vita, anno dopo anno (lo sguardo ebete da vacca indù è dovuto alle gocce che prendono per stare tranquille, non a stati di evoluzione spirituale). Mi parlano sempre di queste comuni ochette, ma non ne ho mai viste, riesco a trovare la bellezza in luoghi dimenticati da ogni dio, riesco a trovare motivo di amare donne che altri vedono come oche giulive, riesco a vedere la maschera dietro cui si nascondono e a sorrider loro dentro la pancia. Ma... anche se non conosco nella mia esperienza l'esistenza di queste comuni ochette, per quello che mi hanno detto delle loro caratteristiche, non vedo una linea di demarcazione tra quella che ha studiato psicoterapia e quella che fa la cassiera alla coop. Se non nel numero di informazioni mandate a memoria. Appunto, sono solo ipotesi. La relazione è pura soggettività, dai commenti che ho letto qua sembra che il tuo post ad inizio pagina sia considerato un "dogma", magari perchè uno almeno una volta ha provato una storia simile e si sente in dovere di "fare di tutta l'erba un fascio" solo perchè non ha ancora accettato il tradimento. Ho fatto l'esempio di psicoterapeuti e di persone che lavorano sull' ascolto interiore senza aver paura di esprimere i sentimenti, non per valorizzare i percorsi New Age di cui parli, ma per un maggior senso di consapevolezza che porterebbe loro ad avere un atteggiamento più sano e meno impaurito nel vivere una relazione. Se poi tu sei portato ad apprezzare e ad amare ogni singola donna anche nel caso in cui si scopa un altro e prende gioco dei tuoi sentimenti (sono queste le ochette), lo reputo più masochismo.. è per questo che prima ho chiesto come avrebbe reagito la mia ragazza a questo post, per renderla conscia. Modificato 26 Gennaio 2016 da Oceano123
Marlon [Partecipante] 197 Inviato 26 Gennaio 2016 Inviato 26 Gennaio 2016 (modificato) "Sai qual è il contrario dell'amore?" Perché... qualunque cosa ti scrivano.... beh, il contrario dell'amore è la paura. Puoi provare amore e odio per qualcosa. Anche attrazione e repulsione al contempo. Non puoi provare amore e paura. E siccome agiscono sempre per paura... Forse dovrebbero smetterla di parlare d'amore. Perché questa è la strada, è la vita vera, non è una telenovelas per sudamericane analfabete. E amore è una parola che significa mi faccio male io ma ti salvo. Non può mai significare ti mando affanculo per non farmi male, o ti faccio sfracellare a te ma almeno io non mi faccio nulla. La paura è umana, ed è un'emozione che non si può eliminare totalmente, ma, e questo riguarda più la maturità delle persone, si può sicuramente tenere sotto controllo, o sfidarla. Il contrario di amore non è indifferenza? Lo scenario della frase in neretto può essere sia dato dalla paura che dall'istinto di conservazione e di amore per se stessi, unito a un'indifferenza per il destino - materiale o emotivo - dell'altro. Modificato 26 Gennaio 2016 da Marlon
NAP [Partecipante] 351 Inviato 26 Gennaio 2016 Inviato 26 Gennaio 2016 Sinceramente quella della poligamia a tutti i costi mi sembra una cosa tanto vera quanto no, a livello puramente instinctual lo considero vero ma noi uomini siamo dotati della ragione a differenza degli animali, le nostre scelte non sono dettate solo dal puro istinto, ma su jna cosa sono d'accordo, la paura è il contrario dell'amore
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175021 Inviato 26 Gennaio 2016 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 26 Gennaio 2016 Ho fatto l'esempio di psicoterapeuti e di persone che lavorano sull' ascolto interiore senza aver paura di esprimere i sentimenti, non per valorizzare i percorsi New Age di cui parli, ma per un maggior senso di consapevolezza che porterebbe loro ad avere un atteggiamento più sano e meno impaurito nel vivere una relazione. Il fatto è che alcune (tutte no, ovvio) scelgono quel percorso di studi perché hanno dei conflitti interni con forti frizioni e vorrebbero capirsi. Alla fine hanno nella testa anni di nozioni a memoria o anche nuove convinzioni, ma i conflitti sono lì, pronti a creare frizioni interne al presentarsi dello stimolo, il maschio. Sembra un discorso astratto e sui generis, ma sto parlando di alcune persone con un nome ed un cognome. Se poi tu sei portato ad apprezzare e ad amare ogni singola donna anche nel caso in cui si scopa un altro e prende gioco dei tuoi sentimenti (sono queste le ochette), lo reputo più masochismo.. è per questo che prima ho chiesto come avrebbe reagito la mia ragazza a questo post, per renderla conscia. Nulla di ciò che è umano mi è estraneo. Non riesco proprio a giudicare o a lanciare la prima pietra. So cosa prova un killer, so cosa prova un pedofilo, so cosa prova una psycho bugiarda e traditrice. La vedo arrivare a casa e inventare cazzate su dove è stata a dormire, so della sua amica che la copre e dell'amico del fidanzato dell'amica che era nascosto a casa loro. So che il fatto che abbia il ciclo le permette di agire più liberamente, quasi uno non sospettasse che va a farsi chiavare solo perché ha il pannolino. So che hanno messo un asciugamano sul letto. So... e non posso non amare il suo terrore di perdermi per cui mi sta mentendo, il suo bisogno di avere un tetto sicuro contro il vuoto interiore, contro la solitudine esistenziale, contro la pioggia di tristezza. Poi la allontano, perché non sono un terapeuta e non voglio farmi prendere in giro (dal tipo, non da lei, lei è un burattino delle sue pulsioni). Ma è un allontanamento senza giudizio, ed è un amore senza masochismo, in cui vedo in lei un essere umano come me. Anch'io ho le mie paure. Sì, riesco a vedere la bellezza in lei. Una donna (che sta facendo un master di psicologia) mi ha appena scritto che lei non rientra negli stereotipi con cui a volte l'ho dipinta (per aver previsto suoi comportamenti e frasi al minuto) e che è speciale, e che non mi sono mai sforzato di guardare chi fosse lei in particolare. Allora, quasi sfidato, ho iniziato a scriverle una cold reading precisa al cm, (non parlo della cold reading da palco scenico in cui dici delle ovvietà sfruttando l'effetto Forer) e mi sono fermato, rendendomi conto del mio errore. Infatti ha risposto "scusa? ma cosa dici!" Il mio errore è che la più precisa lettura, se scritta, fa male. Non si capisce dal tono se ci sia giudizio. Allora ho continuato, sta volta via audio, con la voce sincera di chi vede la bellezza in cose che sembrano offensive. E alla fine ha scritto: mi fa sentire stupida e banale quando capisci tutto di me, direi che ti ergi a professor so tutto io, ma poi da come mi tratti sto bene, e vorrei fidarmi, non mi fido di nessuno, ma lo vorrei tanto. Ecco, shiftare da scritto ad audio era la chiave per non sembrare giudicante. Spesso credo sarebbe importante anche qui sul forum, per capire meglio l'amore con cui pronuncio la parola Psycho. -Z-, Keran92, jelly.bean e 10 altri ha reagito a questo 12 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175021 Inviato 26 Gennaio 2016 Autore Inviato 26 Gennaio 2016 Il contrario di amore non è indifferenza? Se tracciamo una linea in cui ad un estremo c'è la paura e all'altro estremo c'è l'amore, l'indifferenza può essere il punto zero, a metà della linea. Indifferenza è assenza di interesse. L'interesse per qualcosa può essere perché ci fa paura o perché ci è gradita. Il punto è che ogni emozione complessa o sentimento, parte da una base semplice. L'organismo arcaico che sonda l'ambiente con la membrana ha reazioni binarie: appetibile o commestibile/tossico o letale. Trasporto verso qualcosa, fuga da qualcosa. Poi ci si mette la riproduzione sessuata. E diventano sessualmente disponibile e appetibile/appetibile o commestibile/tossico o letale. Indifferente... è qualcosa che non si chiava, non si mangia, non ci mangia, non ci avvelena. Unbreakable, Novae, KK88 e 2 altri ha reagito a questo 5
Marlon [Partecipante] 197 Inviato 26 Gennaio 2016 Inviato 26 Gennaio 2016 Credo che l'indifferenza abbia a che fare più con una scelta razionale, legata ovviamente al sistema di valori interno. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio. Indifferente... è qualcosa che non si chiava, non si mangia, non ci mangia, non ci avvelena. Vero. Come è altrettanto vero che si può creare disinteresse attivo, e che questo è funzione di dove siamo e dove vogliamo andare. Al contrario di tutti gli altri esseri viventi, che non pianificano, perché non hanno la capacità di riflettere su se stessi. Posso agire perché ho paura, posso agire perché ho coraggio, e scelgo di amare me stesso e l'altra persona, indipendentemente da quello che lei prova, posso agire scegliendo di voltare pagina, e per farlo devo riuscire a non poter provare più nulla. Indifferenza, nel momento presente, perché si è scelto un momento futuro diverso. Se sotto l'influsso della paura sarà di infelicità.
Ginevra [Partecipante] 1578 Inviato 26 Gennaio 2016 Inviato 26 Gennaio 2016 Il sentimento "perfetto" non esiste....del resto le cose perfette non possono più svilupparsi, sono finite, complete. E qualcosa che non si sviluppa e' anche qualcosa che non vive, perché la vita implica sviluppo, movimento. Il dilemma è sempre lo stesso: un amore perfetto ma morto oppure un amore imperfetto ma che vive? Preferiamo l'amore perfetto? che senso ha scoprire gli altarini dell'altro? Ebbene questa idea crea affanno...e dove c'è l'affanno di dover controllare tutto, mancano fiducia e calma...l'amore perfetto implica pianificazione e controllo per sapere cosa fare e quando farla.... Quando tieni un cane al guinzaglio, è anche il cane che tiene te al guinzaglio, anche tu sei legata... L'espressione "legato" alla proprietà significa che le cose che possediamo e quindi teniamo in pugno devono essere mantenute e conservate. Tutto ciò che nella vita hai volentieri in pugno, controlli, guidi, tutto questo ha in pugno anche te. Se ci lasciassimo sorprendere anche dagli imprevisti, forse avremmo il tempo di riflettere sulla meta che ci siamo prefissati...forse potremmo accorgerci che quella meta non ci interessa più....(spesso, dopo aver sofferto moltissimo per una persona ci si accorge, conosciuta un'altra, che la fortuna è stata proprio il perderla). KK88, Unbreakable, BrianBoru e 2 altri ha reagito a questo 4 1
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