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BrianBoru
Inviato

Allora non la trovi nemmeno nelle mie parole

Partendo dal primo post di cui il topic è oggetto, chi subisce il frontale deve quindi sentirsi poco uomo? Quindi io, i miei amici, le persone del forum siamo tutti poco uomini, siamo rovinati

voi uno così lo mandate a cagare per lo stronzo di turno

NAP
Inviato

No, facendomi fare, con amore, cio' che e' meglio per stare bene entrambi. Che non coincide con fare cio' che voglio senza rotture, mentre e' molto piu' vicino come idea al fatto di lavorare verso un obiettivo comune.

Si questo è giusto, ma in che modo la mia capacità decisionale influisce sul tuo fare con amore ke cose che fanno stare bene entrambi? Se te lo devo lasciar fare allora la mia decisione implica che devi farlo, non è una decisione, se ritengo che quella cosa che vuoi fare con amore la fai per il tuo bene non per il bene di entrambi come la risolviamo? Qui nasce quello che si chiama problema (si quello dell'immaginetta) e quando nasce il problema il mio essere uomo poco ha a che farci
NAP
Inviato

voi uno così lo mandate a cagare per lo stronzo di turno

e dove sta la misoginia?

Vi ricordate che ad un certo punto essendo molto innamorati hanno avuto paura di fare un frontale insieme?

In quel momento, Marco ha iniziato ad operare mentalmente sui possibili scenari per evitare ad entrambi un frontale. Ha perso hobby, ha perso serate, ha cambiato cose per cercare di vivere in pieno la storia con lei.

In quel momento, invece, Elisa ha iniziato a frequentare altri o a flirtarci a distanza, in modo che solo Marco, al momento eventuale, facesse un frontale, non importa quanto grosso.

Ha conosciuto gente per mesi, e alla fine con uno si è trovata bene.

E ci ha fatto amore e coccole abbastanza a lungo da poter essere fredda con marco, da poter non sentire nulla nel frontale.

Frontale che lei, aveva caricato, e più forte che poteva, ma in modo che colpisse solo lui.

BrianBoru
Inviato

e dove sta la misoginia?

Vi ricordate che ad un certo punto essendo molto innamorati hanno avuto paura di fare un frontale insieme?

In quel momento, Marco ha iniziato ad operare mentalmente sui possibili scenari per evitare ad entrambi un frontale. Ha perso hobby, ha perso serate, ha cambiato cose per cercare di vivere in pieno la storia con lei.

In quel momento, invece, Elisa ha iniziato a frequentare altri o a flirtarci a distanza, in modo che solo Marco, al momento eventuale, facesse un frontale, non importa quanto grosso.

Ha conosciuto gente per mesi, e alla fine con uno si è trovata bene.

E ci ha fatto amore e coccole abbastanza a lungo da poter essere fredda con marco, da poter non sentire nulla nel frontale.

Frontale che lei, aveva caricato, e più forte che poteva, ma in modo che colpisse solo lui.

Questo perchè tu attribuisci alle donne delle capacità che loro naturalmente non hanno. E poi rimani deluso quando ti rendi conto che appunto non hanno certe capacità.

Insomma fai come fanno loro quando si lamentano del fatto che gli uomini non sono abbastanza gentili, dolci e comprensivi, che sono tutti stronzi e porci.

Stessa cosa.

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Inviato (modificato)

Quello che dice NAP è giusto...

Ma è giusto anche quello che dice KrisD

Sbagliano però tutte e due a parlarne tra di loro...

Noi uomini sbagliamo a pensare che quando una donna carichi un frontal crash lo faccia consapevolmente.

Lo fanno perchè è la loro natura farlo. Gli serve per soppravvivere

Lo scriveva anche AIVIA, per una donna è piu funzionale agire cercando di evitare eventuali futuri problemi.

Ma l' uomo questo non capisce, perchè da spiegazioni ai comportamenti femminili utilizzando criteri che sono veri solo per lui.

Che nel caso di un frontal crash, consistono in cercare di affrontare i problemi anche a costo di rischi, per il bene di entrambi.

Perchè?

Perchè se hai la possibilità di ovulare una sola volta mese, cerchi di evitari rischi inutili...

Se invece ogni giorno butti via su un fazzoletto miliardi di spermatozoii allora il gioco vale la candela...

Cosa che mi spiegherebbe anche perchè KrisD e le sue colleghe donne siano tanto in fissa con l' uomo che prenda decisioni, e che quindi se ne assuma i rischi...

Ovviamente IMHO...

Modificato da ottone
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Sungroove
Inviato

se sentirà il potere di decidere, quando la fiducia nella tua capacità decisionale viene meno, vuol dire che questo potere lei non lo avverte e tu puoi prendere tutte le decisioni che ti pare, se decidi di andare nel fuoco ci vai da solo

È a questo che devi essere pronto. Finire nel fuoco da solo.

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-Grey-
Inviato (modificato)

Se quello che scrivi qua lo applichi nella vita, stai navigando a vista. Aspettarsi fiducia dagli altri quando prendi una decisione è quanto di più lontano c'è dal possedere il potere decisionale.

La tua capacitá di autodeterminarti, autovalutarti, senza che il pensiero critico altrui ti possa scalfire, è ciò di cui vanno in cerca le donne.

Lei ti seguirá fino a buttarsi nel fuoco se sentirá che hai in dote il potere di decidere, potere che KrisD nel suo post rappresentava con la frase "uomo che fa i fatti".

Importa nulla se quando prendi decisioni ti si avverserá il 50% di persone che sono al corrente della tua decisione. Quando decidi, avrai a che fare con due tipi di persone al compimento dei fatti: chi ti segue e chi ti osteggia. Sono due venti diversi, venti dei quali se tu sei in balia vanifichi il tuo potere decisionale.

Tu non decidi per avere un seguito di ruffiani, e non decidi nemmeno contro chi ti è avverso. Tu decidi per te.

esatto, e questo 50% vale anche per la popolazione femminile

e non è un 50% ma una percentuale variabile (per tutti) può essere 25% o 75% dell'una o dell'altra

l'errore (enorme) sta nel credere che la percentuale di chi ti segue, la tendenza all'accondiscendenza, l'obbedienza, il riconoscimento e quello che alcune donne come KrisD definiscono "essere uomo" dipenda dalla qualità in essere delle decisioni

siccome è una cosa che viene decisa prima che si verifichino le conseguenze delle decisioni stesse ma anche prima che si cominci ad agire in linea con le decisioni stesse, non sarà mai in nessun caso il fatto di prendere le decisioni migliori o peggiori a cambiare le cose, è qui che tutti si schiantano al muro

non è una realtà, è una percezione, fallace come tutte le percezioni, il 99% delle volte errata quando si tratta di donne

bisogna capire che la percezione di te non ha niente a che fare, è indipendente da chi sei realmente e che per far fare a una donna qualcosa, non serve a niente che quel qualcosa sia la cosa migliore o peggiore per lei per te o per tutti e due, perchè farlo o non farlo è qualcosa che in ogni caso succede prima

dov'è che ha ragione KrisD?

Ha ragione quando dice che "l'uomo" lo fanno i fatti

peccato che, da femmina del buon 99%, non sa cosa sta dicendo e sono parole che descrivono una realtà per puro caso, perchè vanno interpretate come tutte le supercazzole femminili, fatte con tutta probabilità in buona fede

cosa manca, quindi?

Manca la differenziazione tra l'uomo in essere e l'uomo percepito da lei

lei non ha consapevolezza che la sua percezione di "uomo" è indipendente dai fatti e che nel 99% dei casi l'etichetta uomo-frocio viene affibiata prima di qualsiasi manifestazione del reale

e che di conseguenza "l'uomo lo fanno i fatti" per come lei intende uomo è un controsenso assoluto

è "vero" se si parla di stati in essere, che sono indipendenti dalla sua percezione

lei non lo sa e non lo saprà mai che gran parte di quelli che lei considera "uomini" non lo sono e gran parte di quelli che lei considera "froci" non lo sono

nella sua mente non esiste uno spazio di separazione tra la realtà oggettiva e le sue convinzioni basate su percezioni al 99% fallaci

quindi per lei quello che "sembra" una vipera "è" una vipera, anche se invece nei fatti è un colubride

e ci reagirà sempre come fosse una vipera, indipendentemente da cosa sia veramente, perchè la sua reazione si basa su una percezione e non su una conoscenza

farà un salto indietro e ne avrà paura sempre e comunque, anche se sta in una vasca con scritto "colubride", anche se viene usato per dimostrazione a un convegno sui colubridi, anche se lo vede mordere 20 capretti e non fargli niente

ne avrà timore e ribrezzo sempre e comunque

mentre coccolerebbe e giocherebbe felice con una vipera ricoperta di lana tanto da farla sembrare un agnellino

e dov'è che sbaglia NAP, cosa che lo porta a questi livelli di frustrazione e di incomprensione delle parole di KrisD?

sbaglia a pensare che quando lei dice "essere" intende "essere" mentre invece intende "sembrare" (per di più "sembrare a me") e che indipendentemente da con quanta convinzione lei dichiari o sia convinta del contrario al 99% non ci azzecca

sbaglia a pensare che se l'idea di uomo che lei ha sia quella di uno che prende le decisioni giuste, la soluzione sia prendere le decisioni giuste

ma questo non cambia e mai cambierà la percezione di lei, che è l'unico drive delle sue azioni (che non sono azioni, ma sono reazioni)

e che sono basate su tutto (dalla moda, al sentito dire, all'immagine di se stessa....) tranne i fatti

tutti i grandi problemi di incomprensione tra maschi e femmine stanno qui

esempio per chi cercasse di sedurre KrisD che tanto ormai fa la parte della rana nella classe di vivisezione:

lei dice (giustamente) che l'uomo lo fanno i fatti e che ciò che lo distingue è il prendere le decisioni giuste (che è vero, ma per caso, perchè lei non è che "lo sa" sono parole in cui incarna le autogiustificazioni delle sue scelte, guste o sbagliate che siano, probabilmente sbagliate perchè sono basate su percezioni che sono per natura fallaci)

il maschio X per un sacco di tempo si dedica a crescere, migliorare, imparare al fine di prendere decisioni giuste, e diventa bravissimo a guidare una relazione e prendere sempre decisioni giuste

ora, KrisD non è che quando lui andrà da lei, se lo scoperà, seguirà le direttive, farà quello che lui dice in base alle decisioni di lui e poi, dati alla mano, valuterà se sta meglio o peggio di prima

KrisD lo guarderà e deciderà entro 7 secondi (molto più probabilmente entro meno di 1) se dire si o no a qualsiasi cosa provenga da lui

questo prima di sapere qualsiasi cosa di lui e prima non solo che si manifestino gli effetti di qualunque sua decisione ma anche prima che qualunque decisione sia presa

e se la percezione indipendente di lei non sarà un "si" ecco che

per lei, nessun conflitto, anzi questa sarà la dimostrazione (!) che "ci aveva azzeccato" o che "non era destino"

per lui, sarà incomprensibile e passerà da pochi secondi a tutta la vita ad arrovellarsi su cosa ci sia di sbagliato in lui e sulla sua capacità decisionale

magari passerà altri 3 anni a cercare di migliorare nelle decisioni e nei fatti per poi dopo 3 anni ripetere la stessa scena

non perchè lui sia stupido e incapace o lei cattiva e masochista

perchè lui (probabilmente in buona fede) opera su un piano che è separato da quello che incide sull'interazione

e perchè lei (probabilmente anche in buona fede) dichiara a parole (in bocca e in testa) cose che sono del tutto slegate dalla realtà

Modificato da -Grey-
  • Mi piace! 5
Sungroove
Inviato (modificato)

@Grey

La differenza tra essere amati da una donna e il suo rifiuto, passa attraverso le nostre scelte e decisioni. Se temo di sbagliare sto sottomettendo il mio potere decisionale agli eventi ed alle persone. Se dopo che ho fatto una scelta oppure ho deciso qualcosa, le persone oppure le fighe non sono d' accordo, sono cazzi loro.

Se per esempio - storia che ho vissuto realmente - incontro una ragazza che mi piace e quando le dico di prendere la metro per raggiungere un posto bello lei mi risponde che la metropolitana la terrorizza perchè soffre di claustrofobia, io ho una decisione da prendere. Farla salire in metro lo stesso, oppure trovare un altro modo per raggiungere il posto.

Cosa ho fatto allora? La ho abbracciata e le ho detto che oggi avrebbe preso la metro con me e che mai avrei lasciato che qualcosa le succedesse. L' ho guardata e le ho detto che non c' era nulla da temere. Lei non ha più detto niente, mi ha guardato sorridendo come se fosse arrivato l' uomo ragno e mi ha seguito in metropolitana. Non la prendeva da quando aveva 13 anni, oggi ne ha 36.

Ho poi fatto il frontal crash con lei? Sì.

Ma la differenza tra avere potere decisionale e non averlo comporta che se tu non decidi e ti rammarichi di come una donna non sia in grado di scegliere per te come fanno gli uomini, tu il frontal crash lo fai senza che lei lo debba nemmeno caricare, perchè sarai rifiutato da lei senza nemmeno passare qualche mese a farci sesso. Passerai invece qualche mese ad essere trattato come se fossi una sua amica, nella speranza che lei DECIDA che tu le piaci.

Modificato da Sungroove
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-Grey-
Inviato

dici bene

Se dopo che ho fatto una scelta oppure ho deciso qualcosa

perchè tu sei un uomo e capisci che quello che conta è il dopo e non il prima

non funziona così per le donne

prendi la tua ragazza della metropolitana

pensi che sia scesa in metro con te (prima) perchè la tua decisione si è rivelata giusta (dopo)?

o piuttosto è salita in metro con te (dopo) perchè la sua reazione a te (prima) era di accondiscendenza?

con altri mille non ci sarebbe salita

e per altri mille ci sarebbe salita anche da sola

ma il punto non è se la decisione di andare in metro o non andarci o andarci da sola o andarci con te, fosse giusta o sbagliata

perchè l'effetto è successivo non solo alla decisione presa, ma anche a tutte le azioni che la decisione comporta

ciò che l'ha fatta salire in metro con te è precedente al salire in metro con te

se la metro si fosse schiantata e foste morti entrambi o se lei avesse avuto un attacco di claustrofobia da svenire (effetti successivi), questo avrebbe influenzato la decisione (azione precedente) di prendere la metro?

è ovviamente una domanda retorica

serve avere chiaro un obbiettivo

se l'obbiettivo è che lei ubbidisca, faccia qualcosa sotto la tua direttiva, ciò di cui occuparsi non è la direttiva o i suoi effetti, che sono successivi

ciò di cui occuparsi sono i fattori che portano ad accettare ed eseguire le direttive

non si tratta di aspettare conferme o validazioni altrui o di far scegliere qualcun altro per te

un uomo può non cagare nessuno, guidare la sua vita per se, prosperare da solo senza bisogno di nessuno e senza che nessuno lo segua mai

ma è un obbiettivo diverso e bisogna averlo chiaro, perchè agire su quel piano influenza quel piano e non altri

allo stesso modo puoi avere molta influenza su altri nonostante tu non sia in grado di cavartela da solo e le tue direttive e decisioni (anche per te stesso) siano fallimentari

ma migliorare in uno dei 2 aspetti non significa peggiorare nell'altro

non è un bilanciamento di risorse condivise

sono due aspetti indipendenti

si tratta di accettare e capire che farti fare qualcosa è un potere indipendente dal bene o dal male che quella cosa è per te, per me, per tutti

e al raggiungimento della tua obbedienza (basata su caratteristiche indipendenti e percezioni precedenti sia l'azione che gli effetti) accostare la capacità decisionale per fare in modo che la tua obbedienza (che è lì comunque, precedentemente e indipendentemente) sia premiata con effetti positivi anzichè punita con effetti negativi

il secondo aspetto senza il primo è inutile (parlando di relazione, quindi con un'altra persona non solo per sè stessi)

il primo senza il secondo è addirittura dannoso (sempre parlando di relazione quindi a lungo termine, non solo per una scopata)

l'errore diffuso è di cercare di ottenere le scopate con le caratteristiche che servono per la relazione e di gestire la relazione in base alle caratteristiche per ottenere una scopata

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