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NAP
Inviato

Penso che Grey abbia espresso nel migliore dei modi quello che veniva fuori dalla mia "frustrazione" nel far capire a Kris D che questo fantomatico essere non dipende affatto dalla sua capacità decisionale laddove lei non sa nemmeno valutaria, ed il frontale te lo becchi lo stesso, amen

Inviato

una cosa è:

-voglio scopare tanto

-scopo tanto e scopando tanto, dopo di ciò, mi annoio e mi manca qualcosa, e allora di conseguenza mi rendo conto che non mi interessa più

-cambio obbiettivo

un'altra cosa è:

-voglio scopare tanto

-non riesco a scopare tanto e cambio obbiettivo

-razionalizzo e mi convinco che non mi interessa scopare tanto ma che sono più interessato a altre cose

la prima è una scelta,

la seconda è un'imposizione,

Credo che tutti ci siano passati almeno una volta, per poi magari accontentarsi di una ltr scadente, ma che garantiva sesso settimanale.

Io sto riportando il mio focus sulla prima parte ma non so quali sono le azioni giuste (senza soldi, che non ho) per arrivare al sesso, anche più volte con una ragazza, senza che questa rompa i coglioni!

Come ottenerlo?

Farlo in modo ripetitivo e replicabile con ragazze diverse?

Se avessimo scoperto il segreto, credo che IS smetterebbe di esistere.

Tutte quelle che ho rimorchiato negli anni, credo che l'avrei fatto a prescindere dal game. Cioè, piacevo io e basta.

Col senno di poi ho scoperto di essere piaciuto a ragazze che mi piacevano, ma non coglievo i loro segnali.

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NAP
Inviato

Una ricerca di Helen Fisher sul cervello ha dimostrato che la passione in realtà non è un’emozione, ma è nata milioni di anni fa e tale resterà anche fra un milione di anni. In futuro avremo fame e sete così come ancora voglia d’amore. I sentimenti, infatti, sono una droga come racconta in un’intervista a REPUBBLICA. Esiste infatti un sostrato biologico che risponde agli stimoli dell’”amore” rilasciando dopamina o altre sostanze.

“La pena d’amore è come una dipendenza, come la mancanza di una droga. Abbiamo scoperto delle attività in una regione centrale del cervello che è collegata con tutte le dipendenze, non importa se la droga si chiama eroina, nicotina, gioco d’azzardo. Il centro della dipendenza è collegato con il sistema dopaminico”.

Allora, come guarire dalle pene d’amore?

“Queste vanno considerate come una dipendenza dalla quale si vuole uscire. Ciò significa che occorre girare al largo dalla droga. nessun contatto, né scrivere lettere, non guardare vecchie foto, non telefonare”.

Insomma, è il vecchio occhio non vede, cuore non duole. Ma state in guardia, perché l’amore non risparmia nessuno. Deluse e delusi siete condannati ad innamorarvi ancora, perché l’amore, sul cervello, agisce come la paura e nessuno ne è indenne.

“Il cervello è come un gatto addormentato. Il sistema può scatenarsi nel giro di pochi minuti. La maggior parte di noi continua a innamorarsi, anche tre o quattro volte nella vita”.

Tutto provato scientificamente. Persone che stavano vivendo un intenso innamoramento venivano inserite in tomografo computerizzato che ne tracciava i movimenti cerebrali.

“Il cervello era sottoposto a uno stimolo collegato all’amore romantico. Stando nello scanner dovevano osservare due foto: un ritratto della persona amata e una foto di un individuo della stessa età e dello stesso sesso, che non suscitava particolari sentimenti. Per evitare che i sentimenti amorosi si trasferissero sull’immagine neutrale, venne impartita come distrattore una consegna in modo che il cervello per così dire si raffreddare

Dal punto di vista scientifico

Sungroove
Inviato

@Grey

Ahahah

Va beh, ci arriverai

Ora smetto di leggere i tuoi post perchè sono un po' lunghi

NAP
Inviato

@Grey

La differenza tra essere amati da una donna e il suo rifiuto, passa attraverso le nostre scelte e decisioni.

Se per esempio - storia che ho vissuto realmente - incontro una ragazza che mi piace e quando le dico di prendere la metro per raggiungere un posto bello lei mi risponde che la metropolitana la terrorizza perchè soffre di claustrofobia, io ho una decisione da prendere. Farla salire in metro lo stesso, oppure trovare un altro modo per raggiungere il posto.

Cosa ho fatto allora? La ho abbracciata e le ho detto che oggi avrebbe preso la metro con me e che mai avrei lasciato che qualcosa le succedesse. L' ho guardata e le ho detto che non c' era nulla da temere. Lei non ha più detto niente, mi ha guardato sorridendo come se fosse arrivato l' uomo ragno e mi ha seguito in metropolitana. Non la prendeva da quando aveva 13 anni, oggi ne ha 36.

Ho poi fatto il frontal crash con lei? Sì.

ti sei risposto da solo
Inviato

io non ti conosco, ma se dovessi andare a naso, da queste parole direi che si deduce

1) che vedi la scelta totalmente in mano sua, dal fatto che parli della sua scelta per 4 volte

2) che il tuo focus (che dovrebbe quindi essere consapevolmente il tuo obbiettivo) è su di te, sulle tue sensazioni, e non sui fatti (sesso o meno)

è un puro esempio, non c'è pretesa di psicoanalizzarti

ma per esempio in quest'ottica potrebbe anche darti le stesse o maggiori soddisfazioni vincere una gara di salto con l'asta, un duello di spada o farti eleggere sindaco, se si parla di sensazioni di soddisfazione personale indipendenti dal sesso

o anche solo dipingere un quadro, per cui non ti serve nessuno

se il tuo obbiettivo è il sesso (che non vuol dire che debba essere il tuo fine ultimo nella vita, ma anche solo che stasera vuoi scopare per svuotare le palle) farlo da solo è poco soddisfacente, serve almeno una donna

ripeto che, può andare benissimo non essere sintonizzato sull'effetto che hanno le proprie decisioni, a patto che l'obbiettivo non sia ottenere determinati effetti

se l'obbiettivo è prendere la decisione in sè, finisce lì, qualunque sia la decisione e indipendentemente da quanto inefficace o efficace o efficacemente contraria possa essere

ma non c'è un obbiettivo, il tutto si ferma alla decisione

se ho fame e il mio obbiettivo è togliermi la fame devo:

-prendere la decisione giusta (mangiare)

-trovare del cibo e mettermi in condizione di consumarlo

il fine è raggiunto dopo che ho mangiato abbastanza da essere sazio

se ho fame e il mio obbiettivo è prendere una decisione e imporla per sentirmi padrone della mia vita nonostante io abbia fame, allora posso anche prendere la decisione di bere e bere tutto il bicchiere, l'obbiettivo specifico (imporre una decisione) l'ho raggiunto comunque

mi resta la fame, ma il mio obbiettivo non era togliermi la fame

infatti questo è esattamente il processo che succede tutte le volte, come tutte quelle che volevano a tutti i costi sapere la mia età e che lavoro faccio e sembravano scioccate dal fatto che io non glielo dicessi per scopare

anche io non avevo nessun problema a dir loro tutte quelle cose dopo aver scopato anche una volta sola

solo che il 100% delle volte non mi hanno più chiesto niente

e le volte che ho provato io di mia iniziativa a tirare fuori l'argomento, addirittura sono sempre state loro a non volerne parlare

perchè trattasi di fattori indipendenti, non hanno a che fare con il rapporto

ma mi è anche successo che non piegandomi a queste cose ridicole alcune non le ho scopate

una pochi giorni fa pensava di stare a cena e a dormire da me ma che fosse troppo presto per scopare

l'ho mandata cortesemente affanculo e le ho detto di farsi risentire quando fosse stata più conveniente di una puttana

l'ha presa pure come un'offesa e ora fa l'indignata perchè al suo mandarmi in bianco ho chiamato un'altra (che non avevo ancora rivisto nemmeno una volta) che si è presentata dopo cena e senza nemmeno un bicchiere di vino si è fatta scopare di brutto apprezzando rumorosamente

e dopo in piena notte voleva pure tornarsene a casa sua, ho insistito io perchè si fermasse a dormire

ora, ho fatto bene o male? Giusto o sbagliato?

io volevo scopare

e ho scelto la strada per cui riuscire a scopare

se avessi voluto a tutti i costi la prima, avrei decisamente sbagliato strategia, perchè non mi sono scopato lei

strade diverse per obbiettivi diversi

probabilmente non la sentirò mai più questa, quindi se avessi voluto davvero farmi proprio lei, avrei fatto meglio a accettare una cazzo di cena a perdita di tempo per tirarla per le lunghe

ma quando l'ho mandata affanculo io ero ben consapevole che l'avrei persa

non l'ho mandata affanculo con l'idea di imporre la mia rotta, così sono più uomo e mi sento meglio

mi sono sentito meglio a scopare un'altra (tra l'altro secondo me più figa) invece che lei

non mi sarei sentito meglio a farmi una sega e non mi avrebbe consolato per niente ripetermi "quanto sono maschio"

ma questo sono io

per altri può tranquillamente contare 100 volte di più guardarsi allo specchio e dirsi "quanto sono macho" che scoparsi 10 modelle

ognuno fa bene a fare cosa vuole,

con la consapevolezza

Hai guarda caso, detto di aver fatto una scelta. Hai scelto per te, perche' probabilmente lei non era piu' di una scopata, sovrapponibile ad una altra scopata migliore.

Possibile che capisca, ma anche no. Il problema non e' tuo ormai e' suo. E in questo voglio ribadire che ha ragione Sungroove quando dice che devi fare la scelta per te. Nel suo caso la scelta era invece per due, ma comunque partiva da se stesso, e quindi non vedo nessuna contraddizione.

Inviato

Penso che Grey abbia espresso nel migliore dei modi quello che veniva fuori dalla mia "frustrazione" nel far capire a Kris D che questo fantomatico essere non dipende affatto dalla sua capacità decisionale laddove lei non sa nemmeno valutaria, ed il frontale te lo becchi lo stesso, amen

Il problema e' il pericoloso meccanismo di validazione che arriva o non arriva quando tu, uomo, devi compiere una scelta.

Oggi sono stata a pranzo con varie persone fra cui l'amministratore delegato di una multinazionale automobilistica, ad un certo punto, non so come sia uscito questo discorso in un contesto molto diverso, ma ha tirato fuori questa frase "alle donne piace quando uno prende in mano la situazione, quindi prenditi il peso di decidere". 5 minuti di silenzio fra i commensali, stavo annuendo solo io... Questa e' frustrazione...

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NAP
Inviato

Prendere decisioni non c'entra nulla con il loro fallimento e la mancanza di fiducia nella capacità di prendere le stesse laddove ci sia un fallimento, io posso prendere tutte le decisioni che voglio, ma se queste non vengono condivise perché nn si ha fiducia nella capacità decisionale di chi le prende, il rapporto non può esistere ed abbiamo dimostrato più volte come il finale sia sempre lo stesso

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-Grey-
Inviato

Hai guarda caso, detto di aver fatto una scelta. Hai scelto per te, perche' probabilmente lei non era piu' di una scopata, sovrapponibile ad una altra scopata migliore.

Possibile che capisca, ma anche no. Il problema non e' tuo ormai e' suo. E in questo voglio ribadire che ha ragione Sungroove quando dice che devi fare la scelta per te. Nel suo caso la scelta era invece per due, ma comunque partiva da se stesso, e quindi non vedo nessuna contraddizione.

la parola contraddizione io non l'ho mai pronunciata se non in presenza di un punto interrogativo

è successo quello che ho detto che succede

ho scelto per me e il risultato è stato perderla

il mio obbiettivo non era lei

ma se il mio obbiettivo fosse stata lei, avrei clamorosamente sbagliato

come anche avrei sbagliato se non avessi avuto un'altra da scopare

perchè il mio obbiettivo non era nemmeno dirmi allo specchio quanto sono macho, era scopare

mandarla affanculo e passare una sera a masturbarmi sarebbe stato un problema "suo" lo stesso, ma anche mio

perchè è meglio fare sesso con una donna che da solo (almeno per me)

avrei scelto per me lo stesso, ma se l'avessi fatto in condizioni meno rosee avrei clamorosamente sbagliato

tornando all'argomento principe, cosa significa tutto questo

che scegliere per te non ti fa più o meno uomo agli occhi di una donna che ha già deciso a priori quanto ubbidire e quanto comandare

e il margine di gioco non è dato dalle decisioni che prendi, ma dalle percezioni che lei ha

non è che con l'altra che è stata perfetta, io sono stato più uomo

le ho conosciute lo stesso giorno entrambe, e io sono sempre lo stesso

tanto maschio con una come con l'altra e tanto non-maschio con una come con l'altra

è abbastanza immediato capire che la discriminante non ero io

"devi fare la scelta per te" non ha alcun senso

fare la scelta per te ha determinati effetti, ha senso se stai cercando quei determinati effetti

fare X a caso sperando che succedano cose che ti vanno bene non lo riconoscerò mai come una linea di condotta, perchè non lo è, è un credo e non da alcun controllo sulla realtà, non ti da potere perchè non permette di controllare gli effetti (reali) che le tue scelte e azioni hanno sul mondo

non è "potere" è "sentirsi potente" che sono due cose totalmente diverse e indipendenti

se il mio obbiettivo è sentirmi potente, l'effetto che voglio ottenere è quello, è un fine, non un mezzo

se il mio obbiettivo è far succedere delle cose, causare degli effetti nella mia vita, allora il mio obbiettivo è avere un potere (reale) che è un mezzo e non un fine

è un sotto-obbiettivo, un mezzo che mi serve per raggiungere il mio fine che sono determinati effetti che voglio avere

mandare affanculo una cretina e finire a farsi una sega non è in linea con l'obbiettivo di scopare, non c'è alcun potere in questo se uno voleva scopare

c'è un potere se l'obbiettivo è imporre una posizione su di lei ad ogni costo, ma è un obbiettivo diverso

mandare affanculo una perchè non ne viene una scopata mentre da un'altra ne viene una scopata, allora è una scelta, è un potere di raggiungere l'obbiettivo che è scopare

non si tratta di sensazioni, si tratta di fatti

le sensazioni sono facilmente manipolabili, non è necessario nessun potere per farlo

i fatti non sono così facilmente manipolabili e per farlo è necessario un potere reale, sulla realtà

non c'è contraddizione in quello che ho fatto?

In questo caso specifico, su di me, no

ciò non toglie che molto spesso, molti uomini per comportarsi in un certo modo a prescindere, finiscono con (per quel comportamento) farsi seghe

non è che sono stupidi o falliti, ma seguono un principio, non un obbiettivo

si comportano così "per loro stessi" e non in linea con un fine reale (che succedano delle cose, dei fatti reali)

semplicemente, sempre cosa di cui parlavamo alcune pagine fa, sono convinto che molti uomini dovrebbero avere chiaro che il proprio obbiettivo è più nel guardarsi allo specchio che nelle donne, che è più dare soddisfazione al proprio ego che nel dare soddisfazione al proprio uccello

perchè altrimenti compierebbero azioni in linea con il risultato di scopare, che portino a una vagina e non a se stessi

come molte donne che parlano del "vero uomo" dovrebbero avere chiaro che non cercano uno che sappia decidere per loro, ma uno che confermi le loro credenze e decisioni pregresse

altrimenti ubbidirebbero, piuttosto che resistere o tentare di imporre un loro punto di vista o una loro linea di condotta

anche loro non è che sono stupide o malvagie, il problema è nell'agire in modo X dichiarando(si) come obbiettivo Y

è come cercare di togliersi la sete mangiando, la fame dormendo o il sonno bevendo

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NAP
Inviato

Menomale che ci sei tu che scrivi per me, Quoto al 100%

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