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NickRiviera
Inviato (modificato)

A cavallo tra il 2013 e il 2014 Dopo una relazione di 8 anni, io (allora 30) mollo tutto per mettermi con una collega di lavoro (HB8, allora 35) che, pazza di me, fa lo stesso col suo ex, quarantenne cantante di un gruppetto rock, con cui stava da quando aveva 19 anni ed aveva senza mai sposarsi appena avuto due gemellini (ora hanno 4 anni). Il suo ex se ne va a vivere per conto suo, lei prende casa da sola, (case a pochi isolati di distanza tra loro e l'asilo) e cosí io.

Dopo un 2014 idilliaco con lei (affinità culturali, musicali, passione a mille, nessun inzerbinamento mio..), in cui conosco i suoi bimbi, divento di casa, comunque continuamo a non convivere se non in momenti in cui i bimbi stanno dai nonni come in estate e Pasqua, ma vedendoci sempre quotidianamente, facendo viaggetti e minivacanze, e spassandocela alla grande. Il che mi ha permesso, come è logico e sempre per il bene dei bimbi, accettare e rispettare senza problemi, che logicamente lei continui a circondarsi degli amici suo tutti amici comuni dell'ex, essendo praticamente cresciuta insieme a lui (non ha avuto figura paterna ma un patrigno corretto ma freddo) oltre ad accettare di buon grado la ineludibile logistica della consegna/ricevimento bimbi secondo i turni stabiliti: i bimbi stanno sempre da lei, dormono da lui solo due finesettimana al mese e due pomeriggi al giorno li tiene per un pomeriggio e li riporta per cena da lei.

Sul finire del 2015, noto un lieve raffreddamento suo e diradamento della frequentazione (si rimane sempre sul vedersi quasi tutti i giorni invece che tutti), e in un momento di intimità mi conferma che ultimamente sta imparando a stare bene anche da sola, sola o con i figli che stanno crescendo, fino al punto in cui, entrambi di ritorno dalle vacanze di Natale (ognuno è stato al suo borgo natío) mi ammette che ha notato che non le viene più di cercarmi assiduamente come prima, anche se si trova sempre benissmo con me nelle occasioni che comunque abbiamo di stare insieme, uscire, etc.., ma nemmeno può forzarsi e questo le duole per noi, perchè si rende conto che forse non è in grado di darmi tutto al 100%, anche se nemmeno voleva replicare una relazione al 100% come quella con l'ex dopo tanti anni naufragata in un mare di routine e saturazione. I suoi battibecchi con il quale smette nel frattempo, per lo meno di raccontarmi.

Ieri sera la goccia che fa traboccare il vaso. I bambini le son tornati dal paese dei nonni (sia paterni e materni) fin da venerdì scorso, e ancora non me li ha fatti vedere: strano, penso io. Ieri sera le faccio il favore uscendo dal mio lavoro alle sette, di andare fuori città da un informatico che conosco io, al quale avevo lasciato in riparazione il portatile di lei, nel suo giorno intensivo di lavoro della settimana (pomeriggio che i figli toccano al babbo) con l'idea di andare a trovarla a casa sua, e consegnarglielo. Nel pomeriggio inizia a fare complimenti, che anche se vado, non importa che poi vada fino a casa sua a portarglielo a domicilio il giorno stesso etc, e già sento puzza di bruciato. Di ritorno in centro, comunque, mi chiama per trovarci in giro, spiegandomi che, visto che l'ex si è messo in malattia per sciatica, lei le ha chiesto dche si tenga in via eccezionale i bimbi a dormire per poterli accompagnare al lavoro l'indomani, cosa che non fa mai.

In una tal situazione, normalmente lei farebbe salti di gioia e l'unico dilemma sarebbe: "dormiamo a casa mia o a casa tua?" Mentre ci incamminiamo per andare a fare aperitivo, (si erano quasi le nove ma siamo in Spagna ;)) riceve davanti a me una chiamata dell'ex che le chiede di portarle a casa sua latte per la colazione dei bimbi, e -già che c'è- anche caffè e tabacco che gli sono finiti. Non dico niente visto che lei stessa esclama: "non potrebbe aspettare che sia ddormentino per scendere un momento lui sotto casa?".

Dopo l'aperitivo, divertente come al solito. il risultato è che lei si incamminerà per il loro quartiere per portargli ste cose, senza preventivare di rivedereci dopo (nè ovviamente riscendere fino a casa mia vicina all'aperitivo, nè invitarmi alla sua, vicina alla casa dove dormono i bambini). Al chè sbotto, dimentico tutti i precetti sul non verbalizzare (ma cazzo stiamo insieme da due anni ormai!) e le faccio capire il mio malessere per questa sua dipendenza psicologica ancora esistente da lui e per l'ambiguità che non si sforza di dissipare ai miei occhi, sul vero stato del loro rapporto attuale, che lo capisco che le cose cambiano e perfino che lei possa pensare di voler tornare con lui, visto anche il leggero distaccamento "quantitativo" in atto con me (che lei ha aveva già ammesso) che non l'avrei giudicata, son cose sue, ma almeno faccia chiarezza con me, perchè non pretendo di fare progressi (sto bene con lei, mai insistito per convivere insieme almeno per il momento, etc), ma nemmeno ridimensionamenti e soprattutto ambiguità.

Di fronte a questo discorso mio, deciso ma sobrio e posato -ve lo assicuro-, mi domando: cosa le sarebbe costato, non dico dare buca all'ex per il latte, ma almeno dare per scontato di passare comunque la notte con me dopo? Invece niente, l'aria si era fatta tesa, ci lasciamo alla fermata della metro con delle facce costernate e quindi ognuno per la sua strada, salvo poi ricevere messaggi al cellulare da lei, presumibilmente rientrata a casa sua da sola, sofferente e insonne, Fino a stamattina in cui constinua il dibattito scritto, dai rispettivi uffici, e decido di chiedervi la vostra opinione.

In questi casi preferisco ascoltare andreottianamente il mio lato più oscuro e malpensante e domandarmi che, se non ha già avuto una "ricaduta" con l'ex, nemmeno la scarta e io non posso tollerare questo,

Lei si mostra sofferente ma si scuda coi classici argomenti relativisti ("le relazioni non vanno forzate con promesse, non ci si può promettere niente, io due anni fa non avrei mai immaginato di lasciare li dopo 15 anni" etc.), proprio quando dovrebbe spingere sull'emotività come le donne sanno ben fare.

Io già mi sono reso fin troppo comprensivo e non ci posso rimettere la mia dignità e la mia salute mentale. Per ora la congelerò un bel po'....

Modificato da NickRiviera
  • 2 settimane dopo...
NickRiviera
Inviato

Ciao di nuovo, nessuno vuol commentare?

dibe
Inviato

mhmmmm... brutta situazione...

io cercherei di distaccarmi un po'. quasi zero messaggi o chiamate, mi farei vedere occupato in altro etc.

NickRiviera
Inviato (modificato)

La situazione è ulteriormente peggiorata.

Pochi giorni dopo il mercoledí raccontato nel mio primo post, è di nuovo un weekend con lei libera dai bimbi.

Lo passiamo come sempre alla grande, a casa sua, venerdì sera e tutto il giorno di sabato, ma non si tromba senonchè la domenica mattina al risveglio lei ha il rigurgito del mercoledí sera e mi riinizia a fare quei discorsi strani. Dopo pochi minuti di contronto me la ritrovo comunque cavalcandomi...e socppiando a piangere nel momento stesso dell'orgasmo!

Sento aria di smobilitazione: a tal punto che decido, forse un po' teatralmente, di riprendermi una busta di vestiti miei lasciati settimane prima, aggiungerci altre cose mie sparse per casa sua, ed andarmene via da casa sua, raccogliendo al balzo un invito a pranzo da una coppia di miei cari amici, lasciandola a piangere sconsolata con la faccia sul cuscino.

Durante la stessa giornata mi richiama comunque due volte tra pomeriggio e sera, mi va dicendo che sta male,che si è perfino fatta male volendo scalciare il pomello della porta di casa dalla rabbia, che non riesce a capacitarsi di questo scenario di rottura che lei stessa mi aveva servito su un piatto d'argento, che si trova molto confusa etc.... Nei giorni successivi non smette di contattarmi, fino al punto in cui mi richiama chiedendo vederci mercoledí ( il suo giorno di lavoro full-time, in più si ripeterà la situazione del mercoledí precedente, in cui non ha i bimbi a casa per il persistere della sciatica dell'ex). Io, cordiale, ma un pelo distaccato, accetto ma non concretizzo come e dove. Il girono dopo lascio cadere la sua proposta di vederci a pranzo fuori, e rilancio proponendole di seguirmi a una cena organizzata da amici miei che non conosce per una partita (oltre che figa, da brava spagnola è anche calciofila!).

Arriviamo ed è un po' perplessa dato che si rende conto di essere l'unica donna in mezzo a una compagnia maschile con quasi tutti sconosciuti, Mi viene l'idea di far accorrere un caro amico mio con cui lei ha confidenza, e tra questo e il resto, presto si scioglie come sempre, mi si struscia, manda i suoi consueti segnali di attrazione, ... poco dopo ci ritroviamo anche a contorcerci a terra dalle risate come se niente fosse successo.

Rincasiamo brilli e sfatti da lei, riservo la trombata al risveglio della mattina successiva prima di andare ai lavori rispettivi, raggianti e riconciliati.

Arrivati al successivo weekend (lo scorso), in cui le toccano i figli, passiamo una bella giornata in giro venerdí, dal pranzo fino all'ora di cena, in cui deve rincasare per ricevere i bimbi. Arriva il sabato e mi spiega che ha a pranzo una sua cara amica (cinquantenne carina es simpatica, madrina dei bimbi, oltre a essere la moglie dell'altrettanto simpatico chitarrista del gruppo dell'ex, ma mi son sempre trovato a meraviglia con lei); io ho combinato per cena fra amici sabato sera con quell'amico e confidente da cui ero andato a pranzo quella domenica, ma comunque le dico che passerò a portarle a casa una cosa che lei non poteva andare a prendere avendo i bimbi a casa: mi accoglie amorevole e resto la mezzo pomeriggio a chiachhierare e bere piacevolmente qualcosa con loro, rivedo i bimbi finalmente con calma, poi saluto e vado alla cena con mio amico e poi per bar con lui e altri. Smette anche di lamentarsi per le notti insonni.

La domenica il silenzio radio si interrompe con frasi generiche di entrambi, senza invito suo da lei (cosa abbastanza usuale nei w.e. in cui lei ha i bimbi, spesso addirittura cucino io da lei, essendo la cucina una passione anche per me), e senza quasi scriverci oltre che non vederci,. Solo il lunedí mattina sucessivo al lavoro mi racconta che aveva portato i bimbi in un ristorante per celiaci del quartiere, dal che io deduco che era venuto anche il babbo. Mi propone anche di andarla a trovare a casa sua martedì dopo il lavoro perchè la sua ex tata rimasta molto amica la visiterà e voleva chiedermi un consulto legale. "Cluster 2" disattivato e ossitocina a pieni livelli con le coccole tra donne, penso io: dopo magari si tromba!

Vado a trovarla, la tata si congeda, bimbi a letto, ceniamo, Nel dopo cena viene raggiunta da un'inusuale chiamata dell'ex, prende il cellulare e si allontana fino all'altra ala dell'appartamento per chiacchierarci dieci minuti buoni. Rimango interdetto ma esternamente impassibile sul divano, quando torna riprendiamo la conversazione e approfitto per ottenere conferma che anche lui era al ristorante il giorno prima ("si, il piccolo ha detto che voleva che venisse anche il papà"). Inizia a dichiararsi sonnolenta ma si fa comunque accarezzare, ma incredibilmente respinge la mia escalation!!! Mai successo in modo così tranciante! Non faccio l'offeso ma ripiombiamo nel nostro dibattito esistenziale, fino a che me ne vado di nuovo da casa sua (come avrei previsto comunque) molto costernato. Ieri, mercoledí, chiede di vederci per pranzo e riprende il dibatito amletico sul cosa fare, sul cosa ci succede, sul fatto che mer me non vale la pensa stare cosí, che le sue condifenti dicono che la sua situazione e comprensibile e solo io non la capisco... che lei se non sta con me non vuole stare piú con nessuno, che se davvero fosse vero che fosse stufa di me e volesse rientrare con l'ex, me l'avrebbe detto e non starebbe cosí, ma allo stesso tempo ora si sente bloccata e messa sotto pressione (come se avesse ansia da prestazione sessuale ora) che le dispiace essere entrata in questa fase solitaria, anche se tutte le occasioni passate insieme sta bene con me....peroó riconosce che la sua attrazione non è piú incontrollabile e assorbente come fino a pochi mesi fa, lasciando come intendere che può essere una fase fisiologica ma, anche se ribadisce che mi ama e le manco, che le duole per noi non riuscire piú a essere fino a pochi mesi fa, ma non vuole forzarsi ed ammette di non essere piú sicura al 100 % "di noi".

Decidiamo come minimo di dare per perso il viaggio insieme in Galizia previsto a metà febbraio che mi ha regalato a dicembre per il mio compleanno.., "se dobbiamo stare cosí vai tu con un altro amico, o lo uso io ma per andarmene dai miei".

Da ieri sera e stamattina, parte un mio nuovo silenzio quasi totale, già prefigurato dalla fine del pranzo, quando ci salutiamo per rientrare ognuno nel suo ufficio, tra lacrime sue, baci misti a lacrime sue, abbracci e mestizia. I miei vecchi amici in Italia, coi quali mi sono confidato, e che l'hanno conosciuta in occasione due loro blitz-zingarate da me e l'han trovata fantastica, se ne duolgono ma mi rassicurano tutti che la mia scelta è di palle e di testa.

Sabato è il suo compleanno (curiosamente il giorno dell'anno prima di quello della mia ex storica). Giusto la serata della chiamata dell'ex al suo cellulare, le stavo proponendo una cena fuori in posto speciale e le brillavano gli occhi.

Cosa cavolo ci faccio allora, coi due bilgietti per vedere ad aprile Chris Cornell in teatro che le avevo comprato di regalo??? :)

Modificato da NickRiviera
JimJim
Inviato

Vacci con una tua amica.

Mi sembra che tu ti stia comportando bene, purtroppo i segnali da parte sua non sono incoraggianti e, come hai scritto, avere l'ex che la chiama non semplifica le cose.

Una storia di due anni racchiude sempre tantissimi episodi che in un senso o nell'altro possono segnare una relazione, da qua è difficile dirti cosa potrebbe essere andato storto e in questa fase è anche inutile.

L'importante è non farti mettere sotto dai suoi discorsi (le sue confidenti le dicono, se avesse voluto tornare con l'ex te l'avrebbe detto....eh sì come no) e agire da uomo. Poche parole, tanti fatti.

NickRiviera
Inviato

Dopo ulteriori freeze interrotti da lei e battibecchi, la incontro oggi rapidamente e mi chiarisce che non ha alcuna intenzione di tornare dall'ex, che non si sono toccati manco un capello, ma visti i tanti anni passati insieme (15), smaltiti i rancori e le rabbie della separazione, son tornati amici e anche per il bene dei figli non se la sente di evitarlo. Riguardo a me, a parte di ritirare in ballo la cena di compleanno insieme che avevo prenotato e poi cancellato, mi ripete che per la pima volta sta bene "da sola" senza una relazione "tradizionale" (convivenza, compromesso logistico, etc) e che deve far chiarezza su cosa vuole, quindi un distacco o allentamento da me era funzionale ma mica definitivo.

Tutte stronzate che raccontano le donne o viste le sue circostanze ci può stare?

dibe
Inviato

io sarò prevenuto magari... tutte stronzate. fai qualcosa prima di farti molto male, le premesse per una batosta epica ci sono tutte.

  • Mi piace! 1
NickRiviera
Inviato (modificato)

In che senso fare qualcosa: tagliare la corda? Essere duro e mandarla affanculo definivamente, anche se lei continua a cercarmi? Farmi male non credo, son sempre stato cosciente che una relazione cosí poteva andare in malora dal momento all'altro per le chiare difficoltà strutturali una volta venisse meno la perfetta sintonia, che è quello che è in crisi ora per queste ultime storie che vi ho raccontato. L'ho vissuta sempre nel presente, come se non dovesse durare in eterno, la mia stabilità è sempre stato il mio punto forte che l'ha attratta...

Non è meglio, sapendo tutto ciò, starmene tranquillo evitando colpi di teatro, e aspettare gli sviluppi in modo fatalista o comunque con filosofia? Son comunque disposto a perderla se fosse per il mio bene

Modificato da NickRiviera
dibe
Inviato

ho l'impressione che se sei arrivato fin qui ad aprire questo post, tanto tranquillo e sicuro di poterla gestire non sei...

ma se pensi di riuscirci senza restarci.... fai l'imperturbabile e resta al tuo posto, goditela per quello che è (alla giornata) senza pretendere da lei nulla. trattala come una scopamicizia qualsiasi. una cosa senza importanza.

  • Mi piace! 1
JimJim
Inviato

Non è meglio, sapendo tutto ciò, starmene tranquillo evitando colpi di teatro, e aspettare gli sviluppi in modo fatalista o comunque con filosofia? Son comunque disposto a perderla se fosse per il mio bene

A mio avviso no, lasceresti a lei una decisione che riguarda entrambi

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