Lilian [Lurker] 81 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 "Sono un empatico. L’ho scoperto dopo esser rimasto coinvolto in un rapporto molto profondo e altamente distruttivo con un narcisista.Sto scrivendo questo articolo dalla prospettiva di un empatico, anche si mi piacerebbe leggermi dal punto di vista di un narcisista. Scrivendo da molto sul tipo di personalità empatica, ho stretto legami con molte altre persone che si definiscono empatiche e per molto tempo mi hanno raccontato della facilità d’instaurare rapporti con dei narcisisti. C’è un collegamento. Così, ho deciso di capirne di più.Questa è la mia teoria … Dalla mia esperienza e dai miei studi sulla personalità narcisista, c’è un nucleo ricorrente: il narcisista è ferito. Qualcosa, da qualche parte lungo la strada, di solito durante l’infanzia, ha provocato un sentimento d’inutilità nella persona che è quindi alla costante e disperata ricerca di approvazione. Ecco che arriva l’empatico, il guaritore. Un empatico ha la capacità di percepire e assorbire il dolore degli altri e spesso lo prende come se fosse il proprio. Se un empatico non è consapevole dei propri confini e non capisce come proteggersi, si legherà molto facilmente e rapidamente al narcisista per cercare di risolvere e riparare i suoi danni, tentando di sradicare il suo dolore. Quello che l’empatico non sa è che il narcisista è una ventosa di energia, un vampiro per così dire. Si prenderà la vita e l’anima di chiunque entrerà in contatto con lui. Questo è il modo in cui costruisce le proprie riserve e, in tal modo, utilizza lo squilibrio a proprio vantaggio. Questa dinamica confonde e debilita l’empatico, come se questo non avesse una piena comprensione delle capacità proprie o altrui, non riuscirà a vedere che non tutti sono come lui. Un empatico si metterà sempre nei panni degli altri e ne sperimenterà i sentimenti, i pensieri e le emozioni, dimenticando che le altre persone possono avere un ordine del giorno diverso dal suo e che non tutti sono sinceri. L’agenda del narcisista è la manipolazione, essendo spesso in una posizione che gli consente di prendere il controllo sugli altri. L’agenda dell’empatico è l’amore e la cura. Più amore e cura un empatico offre, più potente sarà il narcisista. Più potente diventa il narcisista, più è probabile che l’empatico si ritirerà in uno stato di vittimismo. Poi, avverrà un grande cambiamento – l’empatico assumerà anch’esso tratti narcisistici perché ferito e continuerà ad alimentare questa dinamica nella vicinanza al narcisista. In poco tempo, s’instaurerà un circolo vizioso. Quando un narcisista vede che un empatico è ferito, gioca su questo e l’intenzione principale sarà quella di lasciarlo in uno stato di sconforto. Più un empatico si rattrista, meglio si sentirà il narcisista. L’empatico inizierà a cercare freneticamente l’amore, la convalida, la conferma e l’accettazione dal narcisista e ogni grido di aiuto in quanto tale confermerà al narcisista la disperazione che sente dentro. Può derivarne una battaglia amara. Siccome l’empatico si concentra esclusivamente sul dolore, il trauma e la distruzione, diventa ossessionato e non riesce più a vedere da dove il danno proviene. Invece di guardare verso l’esterno e di vedere le cause, l’empatico girerà tutto verso l’interno per incolpare se stesso. Qualsiasi tentativo di comunicare in modo autentico con il narcisista sarà inutile. Ma non solo, questo essendo estremamente carismatico e manipolatore, avrà il potere di rigirare le cose. Un narcisista darà la colpa del proprio dolore all’empatico, oltre a farlo sentir responsabile del dolore che prova. Un empatico saprà di trovarsi in una relazione distruttiva a partire da questo momento e si sentirà così insicuro, non amato e indegno da dare tutta la colpa al narcisista. Emotivamente esausto, perso, impoverito e debilitato, l’empatico faticherà a capire cosa è successo alla persona una volta amorevole, attenta e carismatica dalla quale era attratto. Tuttavia, se un empatico sceglie di stare con un narcisista e rifiuta di assumersi la responsabilità di ciò che succede, sta prendendo una decisione. Un empatico non può lasciare che la propria autostima venga determinata da un narcisista, dovrebbe fidarsi e credere in se stesso per riconoscere che non si merita determinate parole e atteggiamenti. Bisogna accettare e capire che non siamo qui per risolvere problemi altrui. Non possiamo. Ognuno è responsabile e capace di fare da sé, ma solo se sceglie di farlo. La possibilità che un narcisista cambi è altamente improbabile. Se un narcisista vuole cambiare bene, ma non accadrà mai a spese di qualcun altro. Quando si renderà conto di aver perso la capacità di controllare l’empatico, molto probabilmente andrà in cerca della prossima vittima. La possibilità di legarsi per questi due tipi di persone è semplicemente impossibile. Il cuore del narcisista è chiuso, quello dell’empatico aperto – che è a dir poco una ricetta per un enorme disastro."Fonte : http://psiche.org/articoli/lattrazione-tossica-empatico-narcisista/ Nakama, Bluxart e bruschetta ha reagito a questo 3
senza nome [Élite] 5123 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 Interessante... Cosa è per te,un empatico? E un narcisista? Te lo chiedo,perchè personalmente do accezioni diverse a questi due termini,rispetto a quelli che ho ricavato nell'artcolo.
Nakama [Partecipante] 704 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 A grandi linee è quello che ho vissuto con la mia LTR storica. E' stata la relazione più travolgente ed emozionante della mia vita, ma anche quella più malata e sofferta. E' finita che arrivò il giorno in cui l'empatico disse: basta, mi hai rotti i coglioni! E la mandai a fanculo Nabbuz ha reagito a questo 1
macro [Partecipante] 322 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 In una società così complessa come quella di oggi è indispensabile che ci siano entrambe le figure: il narcisista è in grado più facilmente di farsi carico delle responsabilità proprio perchè meno emotivo; l'emotivo è in grado di stare al suo posto e farsi facilmente coinvolgere. Un mondo popolato solo dell'una o l'altra figura è impensabile...tuttavia non è scontato che si possa vestire i panni dell'uno o l'altro a vita, sebbene sicuramente chi è narcisista faccia più fatica ad accettare che sia qualcun altro a prendere il comando. Come proporzione penso che gli empatici siano presenti in maggior numero e questo lo vediamo già nei piccoli gruppi sociali: un capo-gruppo (o leader) e i suoi seguaci (o teamplayers). Il leader, da solo, non avrebbe alcun potere...i teamplayers, da soli, non avrebbero una guida!
Lilian [Lurker] 81 Inviato 20 Gennaio 2016 Autore Inviato 20 Gennaio 2016 Interessante... Cosa è per te,un empatico? E un narcisista? Te lo chiedo,perchè personalmente do accezioni diverse a questi due termini,rispetto a quelli che ho ricavato nell'artcolo. Un narcisista = Una donna Un Empatico = Un uomo Di base (non dopo mille esperienze travagliate che allora anche l'uomo tira fuori un po' di amor proprio). Di base la donna pensa più ai suoi bisogni, un uomo più ai bisogni della donna. Una donna diventa FORSE empatica quando s'innamora. Ovvero trova un narcisista più narcisista di lei (Almeno oggi, di media). Sennò di media, almeno da quello che ho visto io, alla prima debolezza, ti scarica, finisce con altro o comincia comunque a guardarsi attorno. Ripeto, di media, per rapporti "iniziati" fino a pochi mesi, oggi nella società attuale per il tipo di mentalità media femminile\femminista che passa e che mi è sembrato di aver spesso visto in giro. A grandi linee è quello che ho vissuto con la mia LTR storica. E' stata la relazione più travolgente ed emozionante della mia vita, ma anche quella più malata e sofferta. E' finita che arrivò il giorno in cui l'empatico disse: basta, mi hai rotti i coglioni! E la mandai a fanculo Stessa cosa io con l'ultima storia che ho avuto (più o meno durata 8 mesi) In una società così complessa come quella di oggi è indispensabile che ci siano entrambe le figure: il narcisista è in grado più facilmente di farsi carico delle responsabilità proprio perchè meno emotivo; l'emotivo è in grado di stare al suo posto e farsi facilmente coinvolgere. Un mondo popolato solo dell'una o l'altra figura è impensabile...tuttavia non è scontato che si possa vestire i panni dell'uno o l'altro a vita, sebbene sicuramente chi è narcisista faccia più fatica ad accettare che sia qualcun altro a prendere il comando. Come proporzione penso che gli empatici siano presenti in maggior numero e questo lo vediamo già nei piccoli gruppi sociali: un capo-gruppo (o leader) e i suoi seguaci (o teamplayers). Il leader, da solo, non avrebbe alcun potere...i teamplayers, da soli, non avrebbero una guida! E' indispensabile per un uomo (e probabilmente anche una donna) che voglia concludere verso una relazione più seria, e se si vuole "Amare" (Entrambi i sessi), altrimenti bastano benissimo i narcisisti. L' "amore" medio di oggi è narcisismo e narcisisti perenemmente insoddisfatti che attraggono narcisisti. Specialmente le donne, specialmente se sopra media esteticamente non compensato da un'altrettanta esperienza\profondità di vita (maturità). "Un grande potere richiede grandi responsabilità" dicevano in un famoso film. Credo che un grosso problema oggi con le donne è che mancano di responsabilità, pur avendo un grande potere. Per quanto riguarda la controparte (noi), invece di tenere a bada questo potere con appunto una punta di narcisismo ed amor proprio, ci prostriamo di media a qualsiasi triangolino un minimo "utilizzabile :D" (Per una questione di "fame" anche suppongo, visto che veniamo di media tenuti a stecchetto - e poi le donne si sorprendono dei "pervertiti" nel mondo, non rendendosi conto che se la dassero di più più liberamente almeno quando palesemente attratte invece di fare giochini, i così detti "pervertiti" come minimo si ridurrebbero di tre quarti - più serene loro, più sereni noi) NAP ha reagito a questo 1
Lestat88 [Partecipante] 148 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 Un narcisista = Una donna Un Empatico = Un uomo Di base (non dopo mille esperienze travagliate che allora anche l'uomo tira fuori un po' di amor proprio). Di base la donna pensa più ai suoi bisogni, un uomo più ai bisogni della donna. Una donna diventa FORSE empatica quando s'innamora. Ovvero trova un narcisista più narcisista di lei (Almeno oggi, di media). Sennò di media, almeno da quello che ho visto io, alla prima debolezza, ti scarica, finisce con altro o comincia comunque a guardarsi attorno. Ripeto, di media, per rapporti "iniziati" fino a pochi mesi, oggi nella società attuale per il tipo di mentalità media femminile\femminista che passa e che mi è sembrato di aver spesso visto in giro. Stessa cosa io con l'ultima storia che ho avuto (più o meno durata 8 mesi) E' indispensabile per un uomo (e probabilmente anche una donna) che voglia concludere verso una relazione più seria, e se si vuole "Amare" (Entrambi i sessi), altrimenti bastano benissimo i narcisisti. L' "amore" medio di oggi è narcisismo e narcisisti perenemmente insoddisfatti che attraggono narcisisti. Specialmente le donne, specialmente se sopra media esteticamente non compensato da un'altrettanta esperienza\profondità di vita (maturità). "Un grande potere richiede grandi responsabilità" dicevano in un famoso film. Credo che un grosso problema oggi con le donne è che mancano di responsabilità, pur avendo un grande potere. Per quanto riguarda la controparte (noi), invece di tenere a bada questo potere con appunto una punta di narcisismo ed amor proprio, ci prostriamo di media a qualsiasi triangolino un minimo "utilizzabile :D" (Per una questione di "fame" anche suppongo, visto che veniamo di media tenuti a stecchetto - e poi le donne si sorprendono dei "pervertiti" nel mondo, non rendendosi conto che se la dassero di più più liberamente almeno quando palesemente attratte invece di fare giochini, i così detti "pervertiti" come minimo si ridurrebbero di tre quarti - più serene loro, più sereni noi) Non sono d'accordo su molti punti Il narcisismo e l'empatia non dipendono dalle differenze di genere ma dai tratti della personalità esistono donne empatiche-masochiste e uomini narcisisti-sadici e viceversa. Discorso troppo generalista basato a mio avviso da un dolore/delusione ancora troppo sentito/a purple pill, frank00 e senza nome ha reagito a questo 3
senza nome [Élite] 5123 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 Un narcisista = Una donna Un Empatico = Un uomo Di base (non dopo mille esperienze travagliate che allora anche l'uomo tira fuori un po' di amor proprio). Di base la donna pensa più ai suoi bisogni, un uomo più ai bisogni della donna. Una donna diventa FORSE empatica quando s'innamora. Ovvero trova un narcisista più narcisista di lei (Almeno oggi, di media). Sennò di media, almeno da quello che ho visto io, alla prima debolezza, ti scarica, finisce con altro o comincia comunque a guardarsi attorno. Ripeto, di media, per rapporti "iniziati" fino a pochi mesi, oggi nella società attuale per il tipo di mentalità media femminile\femminista che passa e che mi è sembrato di aver spesso visto in giro. Ti ringrazio per la risposta,però io la penso come Lestat88. Quello che dici te,a mio avviso,non c'entra nulla con l'empatia o il narcisismo(con quest'ultimo magari,in parte,si). Se io dico ad una persona di sesso maschile che soffro per una donna perchè innamorato,quanti proveranno a capire il mio dolore? Quasi nessuno(e la dimostrazione la hai anche in questo Forum). Poi se mi dici che solitamente l'uomo è portato ad avere una maggiore empatia e la donna un maggiore narcisismo,lo posso anche accettare,ma il discorso è una "media",tra l'altro poco attendibile(IMHO) . Tra l'altro,secondo me,è normale (cioè fa parte del nostra natura)che l'uomo si preoccupi più dei bisogni della donna,mentre la donna maggiormente ai suoi,altrimenti la specie umana sarebbe bella che estinta.
freefall [Partecipante] 3002 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 (modificato) In una società così complessa come quella di oggi è indispensabile che ci siano entrambe le figure: il narcisista è in grado più facilmente di farsi carico delle responsabilità proprio perchè meno emotivo; l'emotivo è in grado di stare al suo posto e farsi facilmente coinvolgere. Un mondo popolato solo dell'una o l'altra figura è impensabile...tuttavia non è scontato che si possa vestire i panni dell'uno o l'altro a vita, sebbene sicuramente chi è narcisista faccia più fatica ad accettare che sia qualcun altro a prendere il comando. Come proporzione penso che gli empatici siano presenti in maggior numero e questo lo vediamo già nei piccoli gruppi sociali: un capo-gruppo (o leader) e i suoi seguaci (o teamplayers). Il leader, da solo, non avrebbe alcun potere...i teamplayers, da soli, non avrebbero una guida! I narcisisti stanno bene solo posti in cima a un palo, opportunamente acuminato.Zio Vlad aveva una cura, sarebbe l'unica adeguata per i narci di ogni tipo. E siccome lavoro in un Ente dove ho potuto vedere incarichi di responsabilità ricoperti da narci, posso affermare senza dubbio che sono pessimi e inutili leader. Modificato 20 Gennaio 2016 da freefall Nakama e Pitbull ha reagito a questo 2
Nakama [Partecipante] 704 Inviato 20 Gennaio 2016 Inviato 20 Gennaio 2016 I narcisisti stanno bene solo posti in cima a un palo, opportunamente acuminato. Zio Vlad aveva una cura, sarebbe l'unica adeguata per i narci di ogni tipo. E siccome lavoro in un Ente dove ho potuto vedere incarichi di responsabilità ricoperti da narci, posso affermare senza dubbio che sono pessimi e inutili leader. Sono pessimi leader ma ottimi tiranni freefall ha reagito a questo 1
Lilian [Lurker] 81 Inviato 20 Gennaio 2016 Autore Inviato 20 Gennaio 2016 (modificato) Non sono d'accordo su molti punti Il narcisismo e l'empatia non dipendono dalle differenze di genere ma dai tratti della personalità esistono donne empatiche-masochiste e uomini narcisisti-sadici e viceversa. Discorso troppo generalista basato a mio avviso da un dolore/delusione ancora troppo sentito/a Sì sì (e rispondo anche a senzanome) Era per capirsi. Un narcisista è una persona che ha bisogno dell'altro per l'affermazione e nutrimento del proprio ego, perché, in fondo in fondo, hanno una bassa autostima. Un empatico, è una persona che si cala molto nel punto di vista nell'altro, anche emotivo. Nel suo caso il problema è quando perde (o proprio non c'é) un sé stesso. La sua identità si definisce solo in funzione di un rapporto. Questi sono gli estremi "bad" L'equilibrio è auspicabile. E personalmente penso che forse, in fondo in fondo, c'é un po' di masochismo anche nell'empatico che sta troppo dietro ad un narcisista. Così come il narcisista in questione ha probabilmente tendenze sadiche. In parte sono entrambi ancora "immaturi" e si trovano per questo. Di media è come hai sottolineato anche tu : gli empatici tendono ad essere un po' masochisti, ci vedono nobiltà e gratificazione nella loro sofferenza, come lo facessero per causa superiore, e questo gli desse un senso. Il sadico... boh, non penso di esserlo mai stato quindi lo capisco meno. Penso che ripeta semplicemente un pattern da cui è stato ferito in passato. Una roba un po' malata anche qui (XD) ... Per il resto, sì sì, vero, l'ho mollata 4 giorni fa, dopo che mi abbracciava, baciava, e tre secondi dopo mi dava del puttaniere con cui non voleva scopare per paura "delle malattie" (per chiarezza, non scopavo altre, ed in mille modi ho cercato di farglielo capire, anche palesemente, il problema era suo). Ed io ci stavo sotto. Alla fine ho dovuto tagliare perché non aveva palesemente senso. Gli ho detto "cerchiamo una soluzione assieme", niente. Poi un giorno mi amava alla follia, l'altro si freddava, insomma, la solita roba malata. Comunque sulla mia generalizzazione\media, mi riferivo in particolare alla "generazione web" Modificato 21 Gennaio 2016 da Lilian
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