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F-Knight
Inviato

Ciao a tutti,

ho 34 anni e sono single da 3 mesi (ok come inizio sembra un pò in stile presentazione ad un gruppo di ascolto, ma non mi è venuto in mente nessun incipit migliore).

Leggo i vostri post da settembre perchè mi sono trovato prima a dover avere a che fare con una psico (HB9, ma pur sempre psico) con la quale ho tradito per un certo, breve, periodo, la ragazza con cui convivevo da più di due anni, e poi a dover re-imparare a relazionarmi con le donne nella qualità di single. Visto che siete tutte persone intelligenti, avrete intuito che al tradimento è seguita la fine della mia LTR e, poco dopo, anche la fine della "relazione" con la suddetta psico.

Vi risparmio la parte sui miei stati d'animo, la sofferenza, il senso di colpa, il rammarico e il tentativo di recuperare con la ex, un pò per rimediare all'errore fatto, un pò perchè era ed è una ragazza meravigliosa (ed io un coglione che ha voluto di più, credendo di trovarlo nella psico) un pò perchè ho una paura fottuta di stare da solo, e vengo al dunque.

Signori, io sono passato da una LTR ad un'altra (salvo qualche corno qua e là), negli ultimi 12 anni. Schema sempre identico: sto con una il rapporto sale, poi scende, ne conosco un'altra inizio una cosa parallela e quando sono pronto lascio la prima per la seconda. Bella merda direte voi. Concordo. Questa volta il karma o chi per lui mi ha rotto il giochino e io sono rimasto solo.

Dopo circa 3 settimane da entrambe le rotture (inizio dicembre) comincio a vedermi con una collega convivente anche lei, HB 7.5 (avesse un bel sedere sarebbe un 8). Non mi voglio porre come alternativa, ma ammetto che non è solo sesso. Ma il punto non è questo.

Il punto è che in questo momento mi ritrovo col bene più prezioso che un uomo possa desiderare, la libertà, e non so come usarla, nè, soprattutto, come apprezzarla.

Eppure non ho mai avuto difficoltà con le donne (sono estroverso e considerato affascinante; fossi stato un pò più alto avrei potuto esser considerato un bel ragazzo), ho un lavoro di prestigio (che però mi lascia poco tempo libero) una casa mia ecc.

Tuttavia...

Tuttavia ho paura: paura di non trovare più una persona con cui sto così bene come con la mia ex, paura di restare per troppo tempo single, ma, soprattutto, paura dell'ignoto ora che il mio pattern mentale si è rotto.

Chiedo quindi a quanti di voi hanno vissuto e/o vivono la mia stessa situazione: come avete fatto a ricominciare? come avete fatto ad imparare a stare bene da soli e ad apprezzarne i lati positi e, soprattutto, come avete fatto a non avere paura dell'ignoto che vi aspetta?

Grazie davvero per chi mi vorrà rispondere.

F

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Giorno_Giovanna
Inviato

Ci siamo passati tutti.

La paura deve essere uno stimolo per contare su di te, poi se qualcosa di bello viene, ottimo.

Noi maschi rominciamo quasi tutti con lo stesso modo, una bella pausa e un ritorno al gioco

calcetto con amici

birre

personaggio liv 100 a WoW

concerti

etc

take it easy, hai il mondo davanti

  • Mi piace! 8
Inviato

Spero che tu non ti sia fatto fuori tutte le amicizie

F-Knight
Inviato

Grazie ragazzi.

Kobol, no non me li sono fatti fuori tutti, anche se, la mia vita social ha ovviamente risentito di anni e anni di rapporto di coppia. Il "problema" (forse lo vivete anche voi) è che la stragrande maggioranza dei miei amici ha fidanzata/moglie e a volte figli... Quindi poca voglia/disponibilità di uscire. Inoltre rilevo che la gran parte delle ragazze/donne appetibili che conosco sono già (almeno) fidanzate e quindi non facilmente avvicinabili (oddio la mia collega di cui parlavo sopra convive quindi per carità ci si arrangia) e con zero amiche da presentarmi come Piano B. Certo Milano (io non sono autoctono ma ci vivo da quasi 10 anni - sempre in LTR però) offre tantissimo e ci sono un milione di donne, ma io me la cavo a sedurle se in qualche modo ho qualcosa che mi fa da link (lavoro, amici in comune ecc.). Senza link non so francamente come fare. Attendere la botta di culo? certo, ma troppo casuale e incontrollabile soprattutto in termini di tempo.

TAD, si ho letto con grande interesse i resoconti della tua evoluzione e questo è stato uno dei migliori spunti per darmi la forza di non stare a piangermi addosso.

Inviato

Ho letto che hai paura a rimanere solo...forse dovresti lavorare anche su quello. Hai mai pensato di staccare per un periodo godendo della solitudine in termini di donne a lungo termine?

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F-Knight
Inviato

Caro Bluxart,

è proprio questo il punto. Si tratta proprio ci ciò che vorrei fare... ma... non so come si fa. Non so come si fa a apprezzare la solitudine (nel senso di non avere partner fissa).

Mi rendo conto che può risultare stupido o ridicolo, ma non essendoci abituato, mi mancano davvero le basi, sia mentali che anche, banalmente, logistiche (faccio un esempio: non sono abituato a contattare gli amici, quei pochi single rimasti, per organizzare qualcosa da fare nel w.e.. Ho sempre avuto qualcuno che non vedeva l'ora di stare con me nel tempo libero...)

Inviato

Caro Bluxart,

è proprio questo il punto. Si tratta proprio ci ciò che vorrei fare... ma... non so come si fa. Non so come si fa a apprezzare la solitudine (nel senso di non avere partner fissa).

Mi rendo conto che può risultare stupido o ridicolo, ma non essendoci abituato, mi mancano davvero le basi, sia mentali che anche, banalmente, logistiche (faccio un esempio: non sono abituato a contattare gli amici, quei pochi single rimasti, per organizzare qualcosa da fare nel w.e.. Ho sempre avuto qualcuno che non vedeva l'ora di stare con me nel tempo libero...)

A me è sempre risultato semplice, mi sono goduto periodi di solitudine anche da solo senza donne ( ne LTR, ne coppia aperta ) facevo altro, leggevo, coltivavo i miei hobby, le mie passioni di cui una di questa è diventata il mio lavoro principale.

Dopo una mia vecchia LTR che mi ha stroncato letteralmente mi sono preso come dire un anno di completa solitudine dalle donne in generale, forse un po estremo ma ne avevo bisogno e quindi me lo imposi.

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Manuel Fantoni
Inviato

Le tue paure sono comuni sei fuori dalla tua zona di comfort ed è normale sentirsi spaesati dopo una LTR soprattutto quando sei fuori dai giochi da parecchio tempo. Io sono nella tua stessa situazione (forse un pò più in recupero solo per il tempo trascorso), sono uscito dopo circa 10 anni e 3 LTR nel mezzo molto lunghe, qualche cornetto qua e là. Quello che ho potuto ormai constatare è che figa chiama figa, paradossalmente è più facile attrarre quando si è impegnati che da single, sembra quasi che la fame si fiuti a distanza, oppure è solo una questione di autostima etc...

I miei consigli sono questi:

-investi su te stesso e sul tuo aspetto, fortunatamente io non ho mai mollato mi sono sempre allenato in palestra ed esteticamente mi difendo bene (ho fatto qualche concorso in passato), vado in giro con il coupè, appartamento moderno e lavoro di prestigio (eppure che fatica...);

- investi sul tuo social circle, cerca di conoscere gente nuova è l'unico modo per poter conoscere gente, perchè sedurre una persona che conosci in disco, strada etc.. è come scalare una montagna, sedurre una persona che conosci in modo alternativo è come scalare una collina... se parti da zero l'approccio a freddo può essere problematico. Quando approcci a freddo tu te la giochi con il mondo, conta il tuo aspetto e come ci sai fare, il tuo "status" non conta nulla (molti manuali e molti utenti dicono che conta solo come tu ci sai fare, sinceramente sono d'accordo solo parzialemente, se hai qualche carta in più da giocare conviene giocarsela).

Molti qui sul forum vanno di virtual game (badoo, tinder etcc)...boh io non ci so fare, trovo solo cessi...

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F-Knight
Inviato

Grazie Manuel,

in qualche modo mi consola sapere di non esser l'unico ad aver attraversato una fase del genere. Il lavoro su me stesso, a livello, fisico, fortunatamente non l'ho mai interrotto; da ex sportivo, lo sport è sempre stato la mia valvola di sfogo principale (a parte sesso e fumo). Il problema, mi rendo conto, è sul lavoro su me stesso a livello interiore.

Mi sento come il leone abituato sin dalla nascita a vivere in un grande zoo: è in gabbia, una gabbia grande e accogliente, ma pur sempre una gabbia; ha leonesse lì per lui senza doversi sbattere per andare a cercarle e senza dover lottare con altri leoni per averle; ha chi gli da il cibo senza che lui debba stancarsi per cacciarlo.... Se ad un certo punto lo trasportassero in mezzo alla savana ed aprissero le sbarre della gabbia di trasporto, il leone non scatterebbe subito fuori (peraltro è stato fatto un esperimento sul punto) ma starebbe lì nella gabbia impaurito. Eppure lì c'è la savana, l'unico vero posto in cui il leone può essere tale, può esprimersi pienamente. Ma..... che cazzo ne sa il povero leone di come si combatte con gli altri leoni per avere la leonessa migliore; che ne sa di come si insegue una gazzella per azzannarla.... Nulla. E allora meglio la gabbia.

Ecco, questa è la metafora del mio mindset attuale

  • Mi piace! 1

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