Deconstructed Reality [Partecipante] 581 Inviato 16 Marzo 2016 Inviato 16 Marzo 2016 Non mi è chiaro perché tu faccia discendere il nichilismo dalla filosofia. Non definisci il nichilismo stesso come una teoria filosofica? Posso solo dirti che personalmente non la trovo soddisfacente, come teoria. Mi sa molto (perdonami l'approccio semplicistico) dell'attuale andazzo contro i vaccini: è personalmente comodo e in molti sensi attraente, ma sostenibile finché la maggior parte delle persone non decide di aderirvi. Forse si tratta del disagio di un'anima semplice di fronte alla possibilità che non esista una realtà oggettiva o che la vita non abbia un fine ultimo. Forse si tratta del rifiuto di considerare un'esistenza disperata non tanto e non solo per me ma sopratutto per mio figlio. Sta di fatto che non mi basta... Il nichilismo è una dottrina filosofica quindi discende dalla filosofia, in altre parole le tue affermazioni confermano quello che dico e non lo negano Il nichilismo difficilmente è soddisfacente, basti vedere la corrente esistenzialista che ha creato i capolavori di filosofi e scritto che hanno cavalcato l'onda di questa corrente come Dostojevski o Kierkegaard, capolavori che esprimono disagio, sofferenza, insofferenza e così via. E il nichilismo non è una teoria. Si hanno teorie nelle scienze sperimentali come la fisica o la chimica, dove generi una teoria e poi la sfidi, sostituendola con altre via via più adatte. Nella filosofia hai dottrine, filoni, concetti e idee e così via. In definitiva essere davvero nichilisti non è comodo e non è nemmeno attraente: significa non avere nessun punto di riferimento, significa il disagio della scelta quando ti rendi conto di poter fare tutto, significa dubbio riguardo ogni cosa... Però hai ragione riguardo un punto: è sostenibile solo finché la maggior parte delle persone non vi aderisce. Perché nel nichilismo non esiste la società come la conosciamo, lo stesso Nietzsche era apolide, cioè si era fatto togliere ogni cittadinanza. E poi, detto fra noi, molte persone si smarrirebbero del tutto nel nichilismo. Nel mio piccolo penso che essere nichilisti non significhi non avere dei valori, delle credenze e un'identità. Significa accettare che queste non hanno una base assoluta, che esse stesse non sono assolute, che possono mutare, se non nella tua vita, allora da persona a persona perché non c'è una verità definitiva e oggettiva. Il nichilismo può essere visto come accettazione del cambiamento e degli altri. Allora diventa importante ricercare valori e credenze che aiutino a vivere bene come singolo e come gruppo e si torna in una struttura ciclica a ciò che la società aveva raggiunto ai tempi degli antichi greci, con la differenza di una più marcata consapevolezza del vuoto che avvolge ogni cosa e rende la vita senza senso, e questo è in un certo senso non opprimente ma liberatorio. Non che la cultura mitologica greca non inizi in qualche modo dal nulla (la parola usata è chaos ma identifica una voragione, uno spazio vuoto... insomma il nulla) e quindi in qualche modo faccia pensare che nel profondo fossero anche loro nichilisti, forse inconsapevoli e qui sta la differenza più grande. O forse ho solo interpretato la teogonia perché sostenesse le mie tesi. "Non esistono fatti ma solo interpretazioni." N.
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 18 Marzo 2016 Autore Inviato 18 Marzo 2016 O forse ho solo interpretato la teogonia perché sostenesse le mie tesi. "Non esistono fatti ma solo interpretazioni." N. Una delle prime memorie della mia vita lavorativa è uno dei miei manager che mi insegnava questa massima "se li torturi abbastanza a lungo, i numeri alla fine, confessano" questo non vuol dire che non ci siano i fatti, dietro ai numeri, ma che ogni fatto abbia più facce. Non è assenza di realtà, piuttosto è abilità da illusionisti. In effetti, la mia riflessione, non era rivolta alla dottrina che avesse, per me sola, il maggiore appeal. In quel caso perché non limitarsi a sposare l'edonismo? Riflettevo su quale potrebbe essere una filosofia universalmente valida. Dove per universalmente non intendo "per tutti" ma semplicemente, per il maggior numero di persone possibili. E quindi ritengo fallimentare il nichilismo proprio perché adatta ad una minuscola fetta... Peraltro, mentre posso capire il tuo ragionamento, quando parli di un nichilismo che rifiuta gli assolutismi e relativizza le cose e le "verità", non ti seguo più quando ne fai discendere l'accettazione degli altri e la ricerca di un modo per vivere bene come gruppo... Di tutto quel che ho letto a riguardo (che non è tanto, ma nemmeno così poco...) non c'è niente che mi abbia riportato a queste conclusioni... Ma forse anche io sto piegando quel che leggo alle mie tesi...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora