Franz12 [Partecipante] 20 Inviato 8 Marzo 2016 Autore Inviato 8 Marzo 2016 Lascia perdere il tuo coinquilino, non puoi sapre cosa ha vissuto e sopratutto come elabora lui il proprio "modus vivendi" : non usarlo come giustificazione, anche se l'impulso a farlo è naturale. Vedo che crei una sorta di confine tra te e lui, per cui tu sei un "work in progress" mentre lui sarebbe un discorso diverso. Forse attraverso lui (credo che) cerchi un modo per risolvere il problema ma "a modo tuo", più facilmente o agevolmente rispetto a quello che pensi di incontrare là fuori. Tu vorresti agire così ma sai bene che non reggerà a lungo. Non capisco cosa vuoi intendere esattamente in questo paragrafo che ti ho evidenziato, se potresti essere piu chiaro. Comunque aggiungo che questo mio amico/coinquilino lo conosco dalle medie e perciò lo conosco molto bene. All'inizio quando l'ho conosciuto e che ero piu piccolo(all'epoca molto piu insicuro, a livelli alti) io con lui ci stavo bene, anzi quasi non percepivo la sua timidezza, insicurezza, passività perchè lo ero già io. Ora che sono maturato e ho un po piu di consapevolezza,sto cercando di migliorare me stesso uscendo dalla mia zona di comfort cercando di non farmi influenzare da lui, che poi lui stesso non fa nulla di male, ma anzi sono i suoi comportamenti e certi suoi modi di pensare limitativi che mi fanno sentire a disagio in un certo modo, perchè già di base sono io cosi, in pratica in lui vedo me. Perciò il mio scopo è migliorare me stesso abbattendo queste barriere limitative che ho io e uscire dal mio recinto personale. Questo non vuol dire che è una persona negativa, anzi è un bravo ragazzo, semplicemente cerco di non farmi influenzare dai suoi comportamenti e quelli altrui, mantenendo comunque la capacità di ascoltare gli altri e quindi di essere aperto in generale con tutti, e nel caso pronto a imparare da loro(se sono cose positive che mi convengono), restando me stesso. Per quanto riguarda l'episodio dell'invito al pub dei colleghi, ti dico che anch'io sono un tipo a cui non piace andare in discoteca, ma se si tratta di locali dove mettono musica e si balla per me è un grande piacere . Io semplicemente come ti ho detto tra le righe, la paura è quella di essere etichettato in un certo modo e di conseguenza di essere emarginato dagl'altri.
dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 8 Marzo 2016 Inviato 8 Marzo 2016 non per forza deve piacere la discoteca. Anche perche,nella maggior parte dei casi,ti ritrovi a dover passare delle ore ascoltando musica che puo' non piacere...pagando per ascoltarla,fra l'altro (se no non entri nemmeno). Poi,molte volte,si e' "trascinati" dalla compagnia... visto che lo fa la maggioranza sembra giusto fare altrettanto. Sembra. Certo che ci sono anche discoteche che mettono musica diversa dalla solita house o dance...
Shadeye [Lurker] 2 Inviato 10 Marzo 2016 Inviato 10 Marzo 2016 (modificato) Ora che sono maturato e ho un po piu di consapevolezza,sto cercando di migliorare me stesso uscendo dalla mia zona di comfort cercando di non farmi influenzare da lui, che poi lui stesso non fa nulla di male, ma anzi sono i suoi comportamenti e certi suoi modi di pensare limitativi che mi fanno sentire a disagio in un certo modo, perchè già di base sono io cosi, in pratica in lui vedo me. Perciò il mio scopo è migliorare me stesso abbattendo queste barriere limitative che ho io e uscire dal mio recinto personale. Per quanto riguarda l'episodio dell'invito al pub dei colleghi, ti dico che anch'io sono un tipo a cui non piace andare in discoteca, ma se si tratta di locali dove mettono musica e si balla per me è un grande piacere . Io semplicemente come ti ho detto tra le righe, la paura è quella di essere etichettato in un certo modo e di conseguenza di essere emarginato dagl'altri. 1) Naturalmente nessuno giudica il tuo amico,anzi io ne ho uno he conosco da almeno 20 anni e sembra il gemello omozigote (almeno di fatto) del tuo coinquilino: dalla tua descrizione infatti sembra che stiamo parlando della stessa persona eheheh . Ad ogni modo non ci ero andato lontano con la mia ""interpretazione"" perchè da quel che leggo tu stesso stai cercando di ritagliarti un tuo spazio distinto rispetto a lui (NON migliore nè peggiore , solo diverso) e fai bene. 2) Comprendo appieno la tua fobia dell'essere giudicato e molto bene, se permetti, dato che ci convissi a lungo . Avrai letto molto a riguardo,tutti quegli articoli di automiglioramento sparsi per il web, e molti consigli iniziano con "fai questo/devi provare quello". Personalmente ho trovato molto d'aiuto interrogarmi sul valore che gli altri avessero per me e con "altri" intendo soprattutto persone al di fuori del circolo "Famiglia e amici stretti". Col tuo permesso, mi piacerebbe sapere : - Cos'è per te "etichettare" qualcuno ? (hai usato un buon termine) - Perchè dovrebbe vincolare le tue esperienze sociali, secondo te? Un altro post come questo e contatto l'Ordine degli Psicologi XD Modificato 10 Marzo 2016 da Shadeye
Franz12 [Partecipante] 20 Inviato 10 Marzo 2016 Autore Inviato 10 Marzo 2016 (modificato) - Cos'è per te "etichettare" qualcuno ? (hai usato un buon termine) - Perchè dovrebbe vincolare le tue esperienze sociali, secondo te? Un altro post come questo e contatto l'Ordine degli Psicologi XD 1)Intendo una persona che da dei giudizi a primo impatto superficiali e col tempo si fa un delle idee sbagliate su di te per cui ti "etichetta" in un modo. 2) Perchè dato che non sono tutta questa scioltezza e sicurezza nei movimenti e nel parlare, ho paura di essere etichettato negativamente, che in realtà non mi rappresenta e di conseguenza trattato male ed emarginato in un gruppo. Ti dico questo perchè mi è capitato. Ad ogni modo non ci ero andato lontano con la mia ""interpretazione"" perchè da quel che leggo tu stesso stai cercando di ritagliarti un tuo spazio distinto rispetto a lui (NON migliore nè peggiore , solo diverso) e fai bene. Diverso ma migliore per me, che mi faccia sopratutto stare bene. In poche parole una indipendenza verso i comportamenti degl'altri. Non so se sono stato chiaro. Modificato 10 Marzo 2016 da Franz12
Shadeye [Lurker] 2 Inviato 11 Marzo 2016 Inviato 11 Marzo 2016 (Non uso la multicitazione data la brevità dell'ultimo messaggio) La paura di essere etichettati secondo giudizi e opinioni superficiali,come hai ben detto, spinge a "dare il meglio di sé" SUBITO: non importa se si è d'umore buono o pessimo, devi rispettare un certo idealtipo di comportamento. Come conseguenza ogni situazione sociale con colleghi e conoscenti diventa una sorta di prova, che sia ad un pranzo tra lezioni o ad una serata di puro svago. Immagino che ti sto fracassando i coglioni (pardon) con tutta sta teoria, ma l'unica cosa che secondo me devi capire AL 200% è che si tratta di un CICLO. Ad esempio io sono alto, ergo i miei movimenti storicamente non sono mai stati fluidi come l'olio nè tantomeno aggraziati: a lungo mi sono sentito "impedito e di facile etichettatura", ti ricorda qualcuno? Il corso di teatro non ha mai eliminato questa natura da tronco d'albero però mi ha insegnato qualcosa di non scontato: le emozioni, così come gli stati d'animo, le fobie e le insicurezze si riflettono nel tuo modo d'apparire, è inevitabile. "Allora sono fregato?" ti starai chiedendo? Mah, per me ci sono 2 opzioni : 1) Continuare a torturarsi con questo meccanismo di percezione-pensiero-azione, più diabolico del vino rosso col pesce 2) - Accettare che in quanto umani le paure/fobie/il cazzo che ti pare (chiedo ancora scusa) VANNO e VENGONO - Cominciare a capire cosa è per noi NATURALE: quali movimenti/tono di voce/modo di camminare/ecc... sentiamo più vicini a noi - (Somma finale) STARE BENE con sé stessi perchè ,per quanto ci si possa masturbare mentalmente, cosa viene prima: il benessere individuale o quello che pensano gli altri? All'inizio sarà un po' ostico abituarsi eppure è davvero "così semplice". Io dopo di questo alzo bandiera bianca... Conclusione personale: ho investito parole e falangi perchè nel tuo post mi rivedo molto. Io stesso di fatto ho affrontato poco temp fa l'ansia da approccio: seppur migliorabile come approccio e intiso di agitazione, ho inflitto un primo colpo a una paura vecchia tanto quanto me. Ho ancora molto lavoro da fare ma so che qui posso trovare dei validi stimoli ergo migliorare sempre più. Come lo so? Perchè VOGLIO! Fanculo gli altri... Ti auguro di raggiungere il tuo obiettivo al meglio, ora lascia sta cazzo di tastiera e vai a goderti i tuoi 19 anni! ;-)
Shadeye [Lurker] 2 Inviato 11 Marzo 2016 Inviato 11 Marzo 2016 ERRATA CORRIGE : intendevo 20 anni naturalmente! XD
Franz12 [Partecipante] 20 Inviato 12 Marzo 2016 Autore Inviato 12 Marzo 2016 (Non uso la multicitazione data la brevità dell'ultimo messaggio) La paura di essere etichettati secondo giudizi e opinioni superficiali,come hai ben detto, spinge a "dare il meglio di sé" SUBITO: non importa se si è d'umore buono o pessimo, devi rispettare un certo idealtipo di comportamento. Come conseguenza ogni situazione sociale con colleghi e conoscenti diventa una sorta di prova, che sia ad un pranzo tra lezioni o ad una serata di puro svago. Immagino che ti sto fracassando i coglioni (pardon) con tutta sta teoria, ma l'unica cosa che secondo me devi capire AL 200% è che si tratta di un CICLO. Con "ciclo" intendi un abitudine? Comunque credo che con un po di pazienza i miglioramenti ci saranno. Sei stato molto esauriente in questi post, ti ringrazio
dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 12 Marzo 2016 Inviato 12 Marzo 2016 Infatti e' la preoccupazione di essere giudicati che spesso ci mette dei paletti fra le gambe. Nella nostra testa magari passa l'idea di agire in una certa maniera...ma l'altra parte del nostro modo di pensre ci dice di no: "e se faccio cosi' cosa diranno,e se faccio cola' cosa penseranno..." Con i se e i ma non si va da nessuna parte. Pure io ero cosi',tendevo a seguire la massa per non essere giudicato. Nel corso del passare degli anni (almeno nel mio caso),invece,si tende piu' a pensare a quello che serve a noi stessi piu' che agli altri...
Shadeye [Lurker] 2 Inviato 12 Marzo 2016 Inviato 12 Marzo 2016 Con ciclo intendeo l'equivalente del cane che si morde la cosa (e continua a chiedersi perchè gli fa così male) XD Mi fa piacere che ti sia stato (anche solo un minimo) d'aiuto ;-)
Franz12 [Partecipante] 20 Inviato 15 Marzo 2016 Autore Inviato 15 Marzo 2016 Certo Shadeye. Comunque anche se apparentemente il topic sembra concluso, sono curioso di sentire nuovi punti di vista qui nel forum. Perciò se volete farmi una domanda, scrivere un consiglio o un pensiero in merito a questa discussione, aggiungete una risposta.
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora