AwakeAndAlive [Lurker] 1 Inviato 3 Marzo 2016 Inviato 3 Marzo 2016 (modificato) Ok...la questione è lunga e complicata. O probabilmente questo è ciò che il mio cervello cerca di farmi credere, per non farmi abbracciare completamente la realtà. Andiamo con ordine. Io 22 anni, lei 18. Gli ultimi due li abbiamo vissuti insieme. Storia nata a distanza, online. I primi 5 mesi un inferno con i suoi: casa sua era diventata zona di guerra, loro non volevano che mi sentisse, hanno fatto di tutto per farci allontanare (e per "di tutto" intendo vietarle di scrivermi, sequestrarle telefono e pc, addirittura minacciare di denunciarmi perché "è troppo grande, potrebbe essere un maniaco, come fai a fidarti"). Ci intestardiamo, ci metto la faccia, combattiamo e vinciamo. Volevo vivere la nostra storia. Fino a quest'estate è tutto perfetto. Certo, le classiche litigate non mancano, come pure i momenti tristi per la distanza, ma affrontiamo tutto ciò con la consapevolezza che insieme possiamo farcela. Non mi piace l'atteggiamento che assume quando è arrabbiata (si trincera dietro il muro del "niente" e risponde scazzata e acida, finchè io non riesco a farmi dire quale sia il problema): glielo dico, ne parliamo, concordiamo che ci lavoreremo su e che parleremo a viso aperto di eventuali problemi. Ci vediamo mediamente una volta ogni mese/due mesi al massimo. Lei è innamorata, totalmente e incondizionatamente. Nel frattempo i suoi si ammorbidiscono, li conosco, capiscono che non sono uno stupratore seriale e instauriamo un "rapporto" (che non ho cercato, ma era praticamente inevitabile). Manifestano la volontà di conoscere i miei, io ovviamente li tengo alla larga in ogni modo. Quest'estate vengono a galla determinate cose, sue insoddisfazioni perché io non ero sempre presentissimo - la maggior parte del mio tempo lo passo sui libri, quando non studio cerco di dedicarmi alle mie altre passioni per non uscire di testa, e ovviamente dedico del tempo anche a lei -, ne discutiamo e cerco di spiegarle che metto il massimo impegno nella nostra relazione, così come in tutto ciò che faccio. Lei si tranquillizza e andiamo avanti. Ciononostante, continua a costruire muri di "niente" ogni volta che c'è un problema. Questa cosa inizia a farmi spazientire, a volte ho delle reazioni "eccessive" (attaccare il telefono in faccia, chiudere la conversazione), sa che odio quando ci si nasconde e si fa finta che sia tutto ok. Ogni volta ne parliamo e sembra volenterosa a risolvere, ma puntualmente ci si ricade. Da agosto ad oggi le litigate si fanno più frequenti e più pesanti, le sessioni d'esami sono pesanti e ci sentiamo poco - ma sempre ogni volta che ce n'è l'occasione -, ogni motivo sembra buono per discutere. Ovviamente quando ci vediamo è tutto ok, ma so benissimo che questa calma non può riflettere una quotidianeità. È come una breve vacanza. Man mano le nostre conversazioni si fanno più fredde, ci sono sere in cui finiamo per stare al silenzio al telefono, a volte non sappiamo cosa dirci. Tutto ciò aumenta la tensione, per capirci solo nelle ultime 6 settimane 3 le abbiamo passate a litigare. Ai primi di gennaio inizio a meditare seriamente sul da farsi, ma voglio aspettare di vederla una volta finiti gli esami, non voglio chiudere una relazione così, via sms. Non sarebbe giusto e onesto. Nell'ultima settimana (appena trascorsa) le cose sembrano prendere una piega migliore, ma non penso sia una situazione destinata a durare. La settimana scorsa mi rivela di aver preparato una sorpresa per il mio compleanno (che è stato qualche giorno fa): io ho esami fino a domani, e lei domani sera viene qui a Roma con i suoi. Ha predisposto tutto da Natale. Le sembrava una cosa bella, in 2 anni mi sono mosso sempre io (posso essere più indipendente e autonomo), voleva venirmi incontro lei. I suoi non sanno assolutamente NULLA dei nostri problemi, io non le ho esternato le mie intenzioni perché volevo essere sicuro della scelta, non volevo un'agonia. E comunque, penso che le litigate continue fossero abbastanza eloquenti. Io so di voler chiudere la storia con lei. È la scelta più giusta per entrambi, non ha senso continuare tutto ciò per inerzia. Il fatto che lei venga qui con i suoi mi mortifica, e mi inibisce. Penso a tutto quello che ha dovuto passare per la nostra storia, penso alle volte in cui l'ho sentita piangere per le litigate coi suoi, penso a tutto quello che abbiamo affrontato perché loro la smettessero di darci addosso, penso che comunque per loro sia uno sforzo non indifferente (fosse anche solo per le 6 ore di macchina che devono farsi)...e mi manca la forza di lasciarla. Un conto sarebbe stato essere io lì da lei, da solo, faccia a faccia, senza dover dare conto a nessuno..e un conto è pensare di chiudere con lei e i suoi qui. Non so davvero che pesci prendere. O meglio..probabilmente lo so, ma non sono sicuro di riuscire a nuotare in acque così scure. Si accettano consigli, valutazioni esterne, pacche sulle spalle. AAA Modificato 3 Marzo 2016 da AwakeAndAlive
Joyfull [Partecipante] 404 Inviato 3 Marzo 2016 Inviato 3 Marzo 2016 Sei nella merda e lo sai. E il fatto che lo sai è già un grande passo. Qui, data la tua posizione, puoi cercare supporto, non consigli. Tu sai già cosa vuoi fare, e sai che la vuoi fare perché ne senti il bisogno. Puoi cercare consigli su come affrontare l'angoscia una volta che avrai preso la tua decisione, ma che sarà comunque tua. Io sono un fautore dell'egoismo... Sembra ieri (ma non è che fosse poi tanto tempo) che mi comportavo come te. Hai cercato di tenere alto il benessere della coppia dall'alto, non dal basso. Intendo dire che hai sempre agito per risolvere i conflitti pensando al benessere di entrambi sperando che poi quel benessere collettivo migliorasse il benessere di ognuno di voi due colandovi addosso; non ti sei mai soffermato a pensare che se avessi puntato a stare bene TU avresti dato nuova linfa vitale al rapporto dal basso. Lei piangeva, tu la consolavi. Lei ha i genitori con il mitra puntato in faccia, tu combattevi con loro per voi (lei). Non hai messo troppi elementi, quindi solo tu sai cosa hai fatto per cercare di tenere le cose in equilibrio, io non posso conoscerli. Eppure so cosa è successo, ho avuto la tua stessa storia nata on line, a distanza, con gli stessi genitori, gli stessi problemi e LA STESSA RAGAZZA CHE HA INIZIATO AD ASSUEFARSI ALLA MIA DISPONIBILITA' A RISOLVERLE TUTTI I PROBLEMI. Il problema qual è? E' che quando uno cerca di essere troppo accondiscendente, tollerante e premuroso finisce per fare come Homer nella puntata in cui anche se è arrabbiato si ficca i bubboni di rabbia nel collo e finge che sia passato tutto. E poi esplode "Papà incacchiato". Tu le chiudi il telefono in faccia, non riesci a sentirla e fai del tuo studio e dei tuoi hobby un alibi, perché è lei che non riesci più a sentire. Ti mette la nausea sentire più di quei 30 secondi la sua voce. Tiro a indovinare: lei si lamenta che state poco tempo al telefono e tu le dici che se non c'avete un cazzo da dirvi non ha senso stare al telefono? C'ho azzeccato? E anche ora che devi lasciarla pensi a lei. Io so di voler chiudere la storia con lei. È la scelta più giusta per entrambi, non ha senso continuare tutto ciò per inerzia. Il fatto che lei venga qui con i suoi mi mortifica, e mi inibisce. Penso a tutto quello che ha dovuto passare per la nostra storia, penso alle volte in cui l'ho sentita piangere per le litigate coi suoi, penso a tutto quello che abbiamo affrontato perché loro la smettessero di darci addosso, penso che comunque per loro sia uno sforzo non indifferente (fosse anche solo per le 6 ore di macchina che devono farsi)...e mi manca la forza di lasciarla. Un conto sarebbe stato essere io lì da lei, da solo, faccia a faccia, senza dover dare conto a nessuno..e un conto è pensare di chiudere con lei e i suoi qui. Pensi a quello che ha passato lei per la vostra storia e non pensi a quello che sta facendo passare a te per la vostra storia; pensi a quanto ha pianto, a quello che avete affrontato, allo sforzo che loro faranno per venire in macchina da te. Cioè fammi capire... hai intenzione di accollarti tutta sta tristezza, st'angoscia per la pietà che provi nei confronti degli altri? Perché il messaggio è cattivo? Perché dovrebbe essere meglio lasciarla dal vivo? Beata galanteria di sto cazzo che ci hanno insegnato le donne... non pensi che a lasciarla due settimane fa per messaggio, invece che pensare a come può sentirsi una damigella nel farsi lasciare per telefono, avrebbe pianto, urlato, avrebbe litigato con i suoi genitori ma si sarebbe risparmiata questa sfacchinata inutile? E credi che il fatto di stare con te che vivi per metà la relazione con lei (visto che già con la testa navighi per altri lidi) sia meglio che non vederti proprio? Non credi che vederti scatenerà ulteriori litigate se tu non diventi un perfetto attore in meno di 24 ore? Amico mio, se il tuo rapporto è come quello che mi ha spinto ad entrare su questo sito, tu non stai con la tua fidanzata, tu stai con tua figlia. Ormai la cazzata l'hai fatta, regolati tu... ma per carità, pensa a te stesso! Chi ti circonda può solo trarre giovamento da te se tu stai bene con la tua persona. Ah, e sappi che le scenate che ti farà quando e se le dirai che la lasci per telefono, prevedranno anche un volo aereo inaspettato che pagherà un sacco di soldi per venire da te il giorno dopo, scappando di casa e litigando con i suoi. Perché tu sei una sua via di fuga da una famiglia opprimente che non le dà spazio per vivere la sua natura. Se è anche ninfomane e sarda temo che tu stia con la mia ex.
AwakeAndAlive [Lurker] 1 Inviato 3 Marzo 2016 Autore Inviato 3 Marzo 2016 (modificato) Già, sono decisamente nella merda. E questa somiglianza è inquietante. Per quanto riguarda il discorso del messaggio...è un mio pensiero, penso che due anni di relazione meritino qualcosa di più di un "semplice" sms, che sia giusto un ultimo confronto, anche se sappiamo benissimo che sarà più insieme di pianto e rancore. Sarà che sono masochista (e coglione, probabilmente). Non ho idea di come comportarmi in questo weekend..spero ci sia qualche momento in cui potremo stare da soli e parlare, anche se una parte di me vorrebbe scegliere la via più facile e rimandare questo discorso a quando non ci saranno così tanti elementi in gioco. Devo crescere. Lei non è sarda, sarà il suo clone lombardo. Modificato 3 Marzo 2016 da AwakeAndAlive
Joyfull [Partecipante] 404 Inviato 3 Marzo 2016 Inviato 3 Marzo 2016 (modificato) Guarda che io non avevo alcuna intenzione di dirti che lo devi fare ora. Anzi, ti consiglio di riflettere attentamente. I suoi potrebbero perdere la Trebisonda e fare cazzate rare. Non volevo darti il pesce, bensì insegnarti a pescare... Per quanto io possa insegnare. Non mi interessa dirti cosa fare, ma chi essere. Ovvero te stesso. Occhio, tu lo sai quanto me... Quando lei ha avuto necessità di comportarsi in un modo non c'ha pensato mezza volta a farlo, nonostante sapesse che la cosa ti facesse incazzare/soffrire. Non so quando, non so cosa, ma so che l'ha fatto. E tu ti stai ancora immolando per lei nonostante tutto. Ultima cosa da non sottovalutare. Qui siamo su un forum di crescita personale, quindi non prendertela per quanto sto per dirti; anche perché io vengo dalla tua esperienza. Valuta attentamente la sanità di una storia nata sul web e porta sulla superficie quelle domande che finora ti sei tenuto dentro: so che sai a cosa mi riferisco. Chiediti se sia più anormale che lei sia costretta a cercare l'amore su internet per le sue situazioni familiari o che tu lo faccia perché non hai alternative. Chiediti se le fai davvero del bene a risolverle i problemi, ad esaudire ogni suo capriccio, a renderla dipendente da te. Chiediti se finora nonostante i tuoi sforzi per lavare la testa all'asino tu non abbia solo sprecato tempo, acqua e sapone. Chiediti se la prossima volta che vedrai una ragazza con evidenti difficoltà avrai ancora intenzione di travestirti da supereroe e combattere per la giustizia nel mondo, visti i risultati. Accetta che ci sono cose che vanno fuori dal tuo controllo, cose che non puoi aggiustare ma che, anzi, rovinano te trascinandoti nel fondo con loro. Ti dirò di più. Da quando ho lasciato la mia ultima fidanzata ho saputo che ha preso in mano la sua vita e ha fatto notevoli progressi. Da sola. Perché non c'aveva più chi le sbucciasse la mela e gliela tagliasse a spicchi per non sentirla piangere e non farle sporcare le manine. Modificato 3 Marzo 2016 da Joyfull
AwakeAndAlive [Lurker] 1 Inviato 4 Marzo 2016 Autore Inviato 4 Marzo 2016 Ti sono grato per la franchezza, sentire determinate cose da una persona che ha vissuto dall'interno questa situazione vale davvero tanto. Non potrei prendermela, uno dei motivi per cui sono (tornato) quassù é crescere, migliorare il mio inner side e affrontare questa e molte altre cose. L'ho conosciuta in un momento particolare della mia vita, e mi sono aggrappato a lei (SBAGLIANDO, me ne sto gradualmente rendendo conto) perché non riuscivo a sentire me stesso. Banalmente, non esistevo. Ero impalpabile. Ora capisco il mio errore di fondo (e tutti quelli che ho commesso finora). Tutto ciò deve servirmi da lezione. All'atto pratico aspetterò il primo momento utile dopo questo weekend per risolvere la cosa, o ne creerò uno. Il bello è che chi mi sta attorno mi aveva avvertito, a suo tempo. E io stupido, ho fatto orecchie da mercante. Adesso basta.
Abitante [Lurker] 5 Inviato 8 Marzo 2016 Inviato 8 Marzo 2016 Sei nella merda e lo sai. E il fatto che lo sai è già un grande passo. Qui, data la tua posizione, puoi cercare supporto, non consigli. Tu sai già cosa vuoi fare, e sai che la vuoi fare perché ne senti il bisogno. Puoi cercare consigli su come affrontare l'angoscia una volta che avrai preso la tua decisione, ma che sarà comunque tua. Io sono un fautore dell'egoismo... Sembra ieri (ma non è che fosse poi tanto tempo) che mi comportavo come te. Hai cercato di tenere alto il benessere della coppia dall'alto, non dal basso. Intendo dire che hai sempre agito per risolvere i conflitti pensando al benessere di entrambi sperando che poi quel benessere collettivo migliorasse il benessere di ognuno di voi due colandovi addosso; non ti sei mai soffermato a pensare che se avessi puntato a stare bene TU avresti dato nuova linfa vitale al rapporto dal basso. Lei piangeva, tu la consolavi. Lei ha i genitori con il mitra puntato in faccia, tu combattevi con loro per voi (lei). Non hai messo troppi elementi, quindi solo tu sai cosa hai fatto per cercare di tenere le cose in equilibrio, io non posso conoscerli. Eppure so cosa è successo, ho avuto la tua stessa storia nata on line, a distanza, con gli stessi genitori, gli stessi problemi e LA STESSA RAGAZZA CHE HA INIZIATO AD ASSUEFARSI ALLA MIA DISPONIBILITA' A RISOLVERLE TUTTI I PROBLEMI. Il problema qual è? E' che quando uno cerca di essere troppo accondiscendente, tollerante e premuroso finisce per fare come Homer nella puntata in cui anche se è arrabbiato si ficca i bubboni di rabbia nel collo e finge che sia passato tutto. E poi esplode "Papà incacchiato". Tu le chiudi il telefono in faccia, non riesci a sentirla e fai del tuo studio e dei tuoi hobby un alibi, perché è lei che non riesci più a sentire. Ti mette la nausea sentire più di quei 30 secondi la sua voce. Tiro a indovinare: lei si lamenta che state poco tempo al telefono e tu le dici che se non c'avete un cazzo da dirvi non ha senso stare al telefono? C'ho azzeccato? E anche ora che devi lasciarla pensi a lei. Pensi a quello che ha passato lei per la vostra storia e non pensi a quello che sta facendo passare a te per la vostra storia; pensi a quanto ha pianto, a quello che avete affrontato, allo sforzo che loro faranno per venire in macchina da te. Cioè fammi capire... hai intenzione di accollarti tutta sta tristezza, st'angoscia per la pietà che provi nei confronti degli altri? Perché il messaggio è cattivo? Perché dovrebbe essere meglio lasciarla dal vivo? Beata galanteria di sto cazzo che ci hanno insegnato le donne... non pensi che a lasciarla due settimane fa per messaggio, invece che pensare a come può sentirsi una damigella nel farsi lasciare per telefono, avrebbe pianto, urlato, avrebbe litigato con i suoi genitori ma si sarebbe risparmiata questa sfacchinata inutile? E credi che il fatto di stare con te che vivi per metà la relazione con lei (visto che già con la testa navighi per altri lidi) sia meglio che non vederti proprio? Non credi che vederti scatenerà ulteriori litigate se tu non diventi un perfetto attore in meno di 24 ore? Amico mio, se il tuo rapporto è come quello che mi ha spinto ad entrare su questo sito, tu non stai con la tua fidanzata, tu stai con tua figlia. Ormai la cazzata l'hai fatta, regolati tu... ma per carità, pensa a te stesso! Chi ti circonda può solo trarre giovamento da te se tu stai bene con la tua persona. Ah, e sappi che le scenate che ti farà quando e se le dirai che la lasci per telefono, prevedranno anche un volo aereo inaspettato che pagherà un sacco di soldi per venire da te il giorno dopo, scappando di casa e litigando con i suoi. Perché tu sei una sua via di fuga da una famiglia opprimente che non le dà spazio per vivere la sua natura. Se è anche ninfomane e sarda temo che tu stia con la mia ex. Aspetta aspetta, la mia ragazza è identica alla vostra ed è anche ninfomane e sarda. Chiariamo un po' di cose.
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