Ayaka [Partecipante] 142 Inviato 4 Marzo 2016 Inviato 4 Marzo 2016 Spero questa sia la sezione giusta, ho visto che ci sono anche tante donne sul forum che hanno intrapreso un percorso di cambiamento, o che stanno facendo dei bilanci nella loro vita, vorrei condividere con loro, ma anche con voi uomini un brano che mi è sempre molto piaciuto, e che forse molti conoscono. Trovare la propria strada credo sia difficilissimo, come pure lo è rialzarsi dopo qualche caduta, ma non c'è niente di peggio che restare sdraiati sul fondo senza lottare. "Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.Che uno dice: è finita.No, non è mai finita per una donna.Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.E sei tu che lo fai durare.Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare.Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".E il cielo si abbassa di un altro palmo.Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.Ed è stata crisi, e hai pianto.Dio quanto piangete!Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore."Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.Parte piano, bisogna insistere.Ma quando va, va in corsa.E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.Per chi la incontra e per se stessa.È la primavera a novembre.Quando meno te l'aspetti..."Testo originale Diego Cugia, alias Jack Folla
weahgeorge [Partecipante] 13 Inviato 4 Marzo 2016 Inviato 4 Marzo 2016 Non riesco a capire se sei giú di corda, ma personalmente le poesie difficilmente mi tirano su il morale, non fanno altro che deprimermi sempre piú
Ayaka [Partecipante] 142 Inviato 4 Marzo 2016 Autore Inviato 4 Marzo 2016 Non riesco a capire se sei giú di corda, ma personalmente le poesie difficilmente mi tirano su il morale, non fanno altro che deprimermi sempre piú Nono che giù di corda! Sto risalendo! Personalmente invece adoro le poesie.
Ayaka [Partecipante] 142 Inviato 4 Marzo 2016 Autore Inviato 4 Marzo 2016 Cosa ti è successo? Ho avuto un momento più difficile, l'estate scorsa, e ho capito che prima per me era stato tutto rose e fiori, col senno di poi si imparano un sacco di cose, ci sono state tante persone che mi hanno aiutato, e ho sentito le storie di altre donne che si erano rialzate in piedi, mi sono state di ispirazione. Ho ancora tanta strada da fare, ma prima o poi tutti si trovano a ripartire da capo no? Del passato si fa solo un fagotto dei ricordi più belli e delle esperienze più importanti, zaino in spalla, testa bassa e si riparte.
Jolene [Donna] 2047 Inviato 4 Marzo 2016 Inviato 4 Marzo 2016 anche a me piacciono molto le poesie, ma di un altro genere della tua... posso citarti una di quelle che mi tira su nei momenti più tristi.. Si impara a resistere perché a non resistere si mette il mondo nelle loro mani e loro sono meno di zero. resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni e meno sono le chance più dolce è la vittoria. si dice che si deve lottare per la propria libertà. questo lo so. solo che non ho lottato contro i giapponesi, gli italiani, i tedeschi né i russi per la mia libertà. ho lottato contro gli americani: i genitori, i cortili di scuola, i capi, le donne di strada, gli amici, il sistema stesso. non c’è fine, è ovvio, alla lotta. nuove avversità arrivano come un treno in orario. forse non sarà più il mattino del doposbronza né la catena di montaggio in fabbrica ma la perfidia, l’inganno e la falsa speranza li sostituiscono. credo che siamo sotto esame anche mentre dormiamo, e spesso diventa tutto così letale che possiamo solo esorcizzarlo a risate. per resistere ci vuole un po’ di fortuna, un po’ di sapienza e un ragionevole senso dell’umorismo perché chi ha freddo ha ancora più freddo, chi è forte è ancora più forte, chi era coraggioso è meno coraggioso e noi possiamo soltanto meditare sul fatto che l’elefante se ne sta silenzioso nella foresta in attesa di morire, che gli uomini falliscono ripetutamente ripetutamente ripetutamente, che il prete dimentica le preghiere, che l’amore può trasformarsi in follia, o che la pioggia fredda infradicia la tomba di Mozart. è alla faccia di queste e di così tante altre cose che alla fine si impara a resistere. Ayaka ha reagito a questo 1
Ayaka [Partecipante] 142 Inviato 4 Marzo 2016 Autore Inviato 4 Marzo 2016 anche a me piacciono molto le poesie, ma di un altro genere della tua... posso citarti una di quelle che mi tira su nei momenti più tristi.. Si impara a resistere perché a non resistere si mette il mondo nelle loro mani e loro sono meno di zero. resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni e meno sono le chance più dolce è la vittoria. si dice che si deve lottare per la propria libertà. questo lo so. solo che non ho lottato contro i giapponesi, gli italiani, i tedeschi né i russi per la mia libertà. ho lottato contro gli americani: i genitori, i cortili di scuola, i capi, le donne di strada, gli amici, il sistema stesso. non c’è fine, è ovvio, alla lotta. nuove avversità arrivano come un treno in orario. forse non sarà più il mattino del doposbronza né la catena di montaggio in fabbrica ma la perfidia, l’inganno e la falsa speranza li sostituiscono. credo che siamo sotto esame anche mentre dormiamo, e spesso diventa tutto così letale che possiamo solo esorcizzarlo a risate. per resistere ci vuole un po’ di fortuna, un po’ di sapienza e un ragionevole senso dell’umorismo perché chi ha freddo ha ancora più freddo, chi è forte è ancora più forte, chi era coraggioso è meno coraggioso e noi possiamo soltanto meditare sul fatto che l’elefante se ne sta silenzioso nella foresta in attesa di morire, che gli uomini falliscono ripetutamente ripetutamente ripetutamente, che il prete dimentica le preghiere, che l’amore può trasformarsi in follia, o che la pioggia fredda infradicia la tomba di Mozart. è alla faccia di queste e di così tante altre cose che alla fine si impara a resistere. Grazie Saekonogami è veramente bellissima non la conoscevo, leggendola mi è venuta in mente una delle mie preferite, te la riporto qui, è di Auden si intitola 1 settembre 1939: Siedo in una delle bettole della Cinquantaduesima strada incerto e spaventato vedendo scadere le astute speranze d’un decennio basso e disonesto: onde di rabbia e di paura circolano per le luminose e oscurate contrade della terra, ossessionando le nostre vite private; l’indicibile odore della morte offende la notte di settembre. Le ricerche degli esperti possono riesumare intera l’offesa che da Lutero ad oggi ha fatto impazzire una cultura, scoprire quello che successe a Linz, quale immensa illusione ha creato un dio psicopatico: io e il pubblico sappiamo quel che i bambini imparano a scuola, coloro a cui male è fatto, male faranno in cambio. L’esule Tucidide sapeva tutto quello che può dire un discorso sulla Democrazia, e quello che fanno i dittatori, l’antiquato ciarpame che raccontano a un apatico sepolcro; egli analizzò tutto nel suo libro, la ragione messa al bando, il dolore che plasma l’abitudine, il cattivo governo e il cordoglio: tutto questo ci è inflitto un’altra volta. In quest’aria neutrale dove ciechi grattacieli usano tutta la loro altezza a proclamare la forza dell’Uomo Collettivo, ogni lingua versa a gara la sua scusa vana: ma chi può vivere a lungo in un sogno euforico; essi guardano fuori dallo specchio la faccia dell’imperialismo e il torto intrenazionale. Le facce lungo il bancone s’aggrappano al loro giorno medio: le luci non devono mai spegnersi, la musica deve sempre andare, tutte le convenzioni cospirano perchè questa fortezza assuma l’arredamento di casa; perchè non vediamo dove stiamo, persi in un mondo stregato, bambini spaventati dalla notte che mai felici sono stati o buoni. Le idiozie di partito più vacue che gridano le Persone Importanti non sono radicali come il nostro desiderio:quel che il folle Nijinsky ha scritto su Diaghilev vale per il cuore di tutti; chè ogni donna e ogni uomo nutre nelle fibre l’errore di bramare quel che non può avere, non l’amore universale, ma d’avere per sè solo ogni amore. Dal buio conservatore gli ottusi pendolari entrano nella vita etica, ripetendo il voto mattutino: ” Sarò fedele a mia moglie, mi concentrerò di più sul lavoro”, e i governanti impotenti si svegliano riprendendo il loro gioco obbligato: chi può liberarli adesso, chi può arrivare ai sordi, chi può parlare per i muti? Tutto quello che ho è una voce per svelare la bugia nascosta, la bugia romantica ch’è nel cervello del sensuale uomo della strada e la bugia dell’Autorità i cui edifici frugano il cielo: non c’è una cosa chiamata Stato e nessuno esiste da solo; la fame non lascia scelta al cittadino nè alla polizia; dobbiamo amarci l’un l’altro o morire. Senza difesa il nostro mondo giace sotto la notte attonito; eppure, accesi ovunque, ironici punti di luce lampeggiano là dove i Giusti si scambiano i loro messaggi: oh, che io possa, composto come loro d’Eros e di polvere, assediato dalla medesima negazione e disperazione, mostrare una fiamma affermativa. Jolene ha reagito a questo 1
alchimista [Partecipante] 206 Inviato 4 Marzo 2016 Inviato 4 Marzo 2016 Si vede che siete donne, molto filosofiche! A parte gli scherzi, buona fortuna! Trovo davvero bello vedere una persona che lotta, per rialzarsi e ricostruire la propria vita! Ayaka ha reagito a questo 1
Ayaka [Partecipante] 142 Inviato 5 Marzo 2016 Autore Inviato 5 Marzo 2016 Si vede che siete donne, molto filosofiche! A parte gli scherzi, buona fortuna! Trovo davvero bello vedere una persona che lotta, per rialzarsi e ricostruire la propria vita! Grazie buona fortuna anche a te, ognuno ha la sua battaglia!
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