IlConteMascetti [Partecipante] 839 Inviato 8 Marzo 2016 Inviato 8 Marzo 2016 Allora, papiro della buonanotte per chiarirmi qualche dubbio. Argomento: quando in un rapporto hai una posizione dominante o, come dicon molti, da maschio alfa. Piccolo background: per gran parte della mia vita sono stato un beta. Il fatto di avere senso dell'umorismo, una certa cultura e di non essere un roito (non sono Brad Pitt, ma manco Gad Lerner) mi ha un po' salvato, perché pur agendo da dominato riuscivo a mantenere un minimo sindacale di attività sessuale (anche se sudatissima). Il mio periodo miglior fu l'estate del 2005, quando complice un dimagrimento notevole mi trovai ad uscire con tre ragazze: una HB 7, una HB 6,5 e una UG con cui uscivo da prima. Con la HB 7 e con la UG non c'era una relazione fissa, della HB 6,5 parleremo dopo. Per quanto all'epoca fossi più gradevole e mi piacessi di più, il mio stato mentale non coincideva con quello fisico ed ero una persona insicura. La HB 7 era una FB ma la cercavo sempre io e persino con la UG (intelligentissima) fallivo tutti gli shit test. Queste le premesse. Spesso vedo parlare di alphaness come stato mentale in una maniera tipo "o bianco o nero": questo mi porta a parlarvi della HB 6,5, non prima di chiedervi la cortesia di leggere lo spoiler. Dopo aver letto il resto del post hai un bisogno istintivo di comunicarmi quanto le mie azioni siano state eticamente ripugnanti? Grazie mille, davvero, apprezzo il pensiero: fai come se l'avessi fatto Io avevo 25 anni, lei 18. Io ero prossimo alla laurea, lei non aveva studiato, per quanto non fosse stupida nè sgrammaticata. Lei non era bellissima, ma neanche malaccio, io diciamo carino. Quello che feci con lei non l'avevo mai fatt. Innanzi tutto, tecnicamente, eravamo in una LTR: lei mi trattava da ragazzo, io la lasciavo fare ma me ne fregava meno di zero. Ci vedevamo una volta a settimana: all'inizio passavo alle 18 e la portavo a cena. Dopo poche settimane capii che stravedeva per me e cambiai: prima la spostai a venerdì e anticipai il ritorno, per lasciarmi spazio per il sabato con l'HB 7 e la birrata con gli amici del venerdì. Poi la spostai al giovedì. Non poteva chiamarmi, solo messaggi via Msn ai quali rispondevo dopo giorni. Mi inviava infinite dichiarazioni d'amore che a stento calcolavo. A un certo punto arrivavo alle 20, la portavo a prendere un caffè, alle 20:30 ci appartavamo e una volta finito la riportavo a casa. Questo per quattro mesi: la lasciai quando mi chiese "Ma alla festa di laurea mi fai venire?". La conversazione finì con lei che diceva "Se cambi idea sono qui che ti aspetto". A rileggere quanto sopra mi sorge una domanda: esiste una zona grigia? Può un uomo fare l'alfa o il beta a seconda della situazione in maniera così differente? E se sì, come va definito? Ripensando alla storia ho identificato una serie di fattori che possono avermi portato a gestire quella situazione in maniera così radicalmente diversa, ai limiti del sadismo: - Abbondanza: uscivo con tante ragazze, cosa mai successa, e lei era l'unica senzaun ascendente particolare, nè fisico nè mentale (quello ce l'aveva la UG) - Il suo frame: lei era così tanto in One-Itis da essere più sottomessa di me. Mi aveva idealizzato al punto da rinunciare a qualunque giochetto per il terrore di perdermi - Fattori sociali: mi sentivo superiore a lei, sia per l'età che per la posizione sociale che per tutto il resto All'epoca, pur non sapendo cosa fosse un "maschio alfa", mi sentivo tanto alfa: sventolavo tutto agli amici e nei miei racconti lei era la "povera crista". Ma a riguardarla, credo di essere stato tutto tranne che alfa: ero come un calciatore scarso che dribbla il nipotino di 6 anni, facevo pagare a lei anni di betizzazione. Ero davvero sadico, come quando leggevo i suoi messaggi, avevo tempo per rispondere, nessun motivo per freezarla e non rispondevo come se avessi voluto testare il suo punto di rottura. In altre parole agivo da vigliacco. A conti fatti, in quella storia, credo di essere stato molto più beta che in tutte le altre. Probabilmente la zona grigia non esiste? Tricker e Vonk ha reagito a questo 2
IO.SI.TU.NO [Partecipante] 3675 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 (modificato) Beta e alpha sono due concetti che non mi piacciono....però per dirti la mia opinione e dare un nome ad un comportamento, mettiamola così: beta = persona che sa di avere dei limiti ma non li sa riconoscere, non ci lavora sopra e si piange addosso, e oltre a non saperli individuare (già di per sé un bel problema) crede di essere inferiore ad ogni essere vivente....per cui si pone in un frame di sottomissione, e chi gli sta intorno finisce per crederci ed approfittarne, dando il via ad una spirale negativa. alpha = persona consapevole dei propri limiti e punti di forza....unito ad un atteggiamento propositivo in cui si lavora sui propri punti deboli e si usano i punti di forza per ritirarsi su, ne esce il quadro di una persona potenzialmente equilibrata. Bene....chiarito ciò che secondo me significano "alpha" e "beta" nella maniera più sintetica e seria possibile, e non buffonate da manuale per ritardati americani, azzardiamo un'ipotesi su cosa fossi durante la relazione con HB 6,5. Per come la vedo io, ti eri così stufato di sentirti beta, che volevi cambiare....il problema è che non sapevi da dove partire e non avevi la più pallida idea su come sentirti meglio.... Quindi che hai fatto? Hai fatto la stessa cosa che fanno i bulletti delle medie con il compagno grasso.....la stessa cosa che fa quello con il micropene quando tratta immotivatamente da stronzo una per vendicarsi del fatto che 10 anni prima un'altra lo abbia deriso... Hai incanalato rabbia e desiderio di superiorità nella maniera sbagliata. Per cui boh, non so se esiste o meno una zona grigia...non è quello il punto... In quel periodo secondo me eri ancora un beta....e della peggior specie. Però la voglia di cambiare è già qualcosa di positivo....molti rimangono tutta la vita in una condizione che non vorrebbero. Ora ho io una curiosità, com'è finita con questa ragazza? Modificato 9 Marzo 2016 da IO.SI.TU.NO Ayaka e Jolene ha reagito a questo 2
Joyfull [Partecipante] 404 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 (modificato) Sei stato eticamente ripugnante. Che schifo. Finito il troll, passiamo alle cose serie Una volta, nel post di Aivia che mi resterà nel cuore (quello sul crash frontale), ho letto la sua reticenza a parlare di Alpha e Beta. Lui spiegava che questo termine scientifico è erroneamente utilizzato, poiché Beta significa "second in command", non sfigato. Partendo dal presupposto che non studio questo tipo di materia e che i concetti scientifici sarebbe meglio lasciarli a chi ne sa più di noi, procediamo assumendo che ci siamo intesi e abbiamo capito cosa intendiamo per Alpha e per Beta: per quello che intendo io una donna vede un uomo come Alpha quando lui è abbastanza forte da portarle da mangiare nella caverna per sostenere lei e i cuccioli, lo vede come Beta quando lui è abbastanza dominabile da garantirle che non la lascerà da sola per portare da mangiare in un'altra caverna ad una donna più attraente di lei. Quindi la donna vuole l'Alpha perché è idoneo a procreare, ma siccome sa che lui fa gola a molte data la sua Alphaness e quindi avendo l'imbarazzo della scelta potrebbe comodamente andare a letto con una grande quantità di loro, vuole legare quell'Alpha ad una sedia e vessarlo finché non diventerà Beta. Finché non diventerà il suo Beta. Ciò detto mi affretto a chiarire che un uomo non è mai Alpha o Beta. Un uomo è un uomo. Punto. Lui occupa una posizione più o meno elevata all'interno della scala gerarchica della società, a conti fatti sarebbe questo concetto ad esprimere un'oggettività dell'Alphaness di un maschio. Peccato che secondo questo discorso obiettivo si può identificare come Alpha solo il capobranco. Il vero maschio Alpha di un gruppo è quello che prende le decisioni, che se ne assume le responsabilità; agisce per il bene dei suoi uomini, delle loro donne e dei loro figli; morirebbe con loro, ed è solo per questo motivo che loro morirebbero per lui, perché morire nel tentativo di salvare lui significherebbe morire nel tentativo di salvare gli altri membri; è colui cui viene riconosciuta la predominanza dal basso per alcune caratteristiche che sono ritenute fondamentali dalla sua razza, non è colui che impone il suo regime dall'alto. Anche nelle specie in cui il predominio è imposto dall'alto per scontri tra vecchi e nuovi maschi alpha che ne vedono uno solo vincitore il consenso del branco è fondamentale: è solo che per quella specie fra le caratteristiche dominanti c'è la supremazia fisica. Tutti questi concetti si sono un po' persi nel genere umano. E non solo un po'. Nessuno predomina più sull'altro, nessuno prende le decisioni per gli altri in maniera totalmente autoritaria, non avviene più neanche in ambito militare; ognuno deve dare di conto a qualcun altro che occupa un gradino più alto della scala gerarchica. Il vero Maschio Alpha del gruppo, quindi, non esiste più. Ma, così come noi vediamo nelle tette grandi e nel bacino largo una buona possibilità di avere una stirpe numerosa nonostante i grandi passi in avanti fatti dalla medicina che garantisce la vita e la sanità anche ai figli delle "buste di piscio", la donna cerca nonostante l'evoluzione della società talune caratteristiche di Alphaness nell'uomo. Non esiste più la clava, i muscoli contano sempre meno, e non ci si scanna più per avere la caverna più spaziosa, comoda e mite; capisco che una donna al giorno d'oggi non sappia che pesci prendere (lol... l'ho scritto davvero). I geni non conoscono preservativi e pillole. Quindi che fa la tipa di turno? Testa costantemente gli uomini che la circondano, si fa pagare da bere dagli zerbini (e li chiama anche amici... maledetta) e si tromba quelli che se la cagano di pezza. L'uomo Alpha non esiste. L'uomo Beta non esiste. Esiste solo la percezione che una donna ha di quell'uomo. Immagina che io sia talmente ricco da cagare bigliettoni, intelligentissimo, colto, sensibile, con un fisico perfetto e un quarto di lonza nelle mutande. Sono anche sicuro di me e ostento le mie qualità con umiltà virile perché le subcomunico e addirittura arrossisco (ma ammiccando) quando mi vengono fatte notare direttamente. Credo che non ci voglia molto ad immaginare la pletora di figa che mi circonderebbe. C'è quella stangona gnocca che aiutami a dire gnocca di Marietta che mi vede dalla mattina alla sera conversare amabilmente con ogni ragazza che incontro senza timore di toccarla. Direi che ai suoi occhi sono un Alpha, no? Ora immagina che io torni a casa e lì incontri Brigida, mia moglie, che non solo è un grasso cesso alto un metro e un pacco di Vigorsol, ma mi comanda anche a bacchetta come un generale nazista, non mi fa parlare e si fa regalare un presente a settimana preso cagando piotte su piotte da Tiffany. Come mi percepirà? Beta, no? E fin qui è facile, mi puoi dire che io sono Bianco in un contesto della mia vita e Nero in un altro. Ma ora immagina Brigetta (è dai tempi di Dragonball Z che mi sogno le fusioni) che conosce quel gran figo che sono: soldi, cervello, sensibilità, pene. Ho tutto. Cazzo, devo essere il padre dei suoi figli! Mi conosce, mi testa e io supero ogni suo esame; se la tira come se non ci fosse un domani e cerca con ogni possibile mezzo illecito (quelli leciti neanche li considera) di garantirsi sostentamento dopo che l'avrò messa incinta, che per la legge di Murphy può anche essere alla prima botta (sono così Alpha, figurati se ho bisogno di mezzo tentativo in più). Me la dà e io continuo a frequentarla, inizio a darle supporto emotivo quando sta male, rinuncio a serate con gli amici per stare con lei e fare cenette romantiche. Magari mi ingelosisco pure. Guarda come con il passare del tempo io vengo percepito in modo diverso dalla stessa donna. Va bene, qui ho iniziato da Bianco e ho finito da Nero. E Luigia? Che mi dici di lei che fino a quando ero single non mi considerava neanche e adesso che sono fidanzato e mi mostro così amorevole nei confronti della mia donna mi vuole tremendamente? Lei non vede nel mio atteggiamento tratti di Betaness, perché per lei, che è estranea, un uomo che si prende cura della sua donna è un Alpha; un uomo che è stato già selezionato da una donna è un Alpha. Qui sono Nero per una e Bianco per l'altra. La mia risposta dopo il segotto è più o meno ovvia: nessuna donna, a meno che non si tratti di sesso a pagamento o di notti brave in discoteca o nei villaggi, andrà a letto con un Nero o un Bianco (ahahah... stasera non mi controllo proprio). La donna andrà a letto solo con il grigio. Ricorda le definizioni di partenza di Alpha e Beta... Un maschio che va in giro ad inseminare altri uteri non è un affare per la femmina che potrebbe trovarsi sola nella caverna, un maschio così debole da fare tutto quello che lei gli dice è indice di un pessimo patrimonio genetico. Ed è proprio in quel grigio che risiede la psicosi della donna che vuole stare con la gamba destra alzata quando ha già alzato la sinistra. Se sei troppo Bianco sei uno stronzo, se sei troppo Nero sei uno sfigato. Devi essere abbastanza disinteressato da attrarla e abbastanza interessato da rassicurarla. Presente "attrazione" e "comfort"? La donna deve intravedere la possibilità di cambiarti. E non è importante cosa tu faccia per darle o non darle tale sospetto; l'importante è che la veda lei, quella possibilità. Finché la terrai appesa ad un filo e la farai oscillare fra l'attrazione della tua indipendenza e il comfort della tua presenza, lei continuerà ad investire su di te. Solo che a volte il filo è fragile, a volte lei ingrassa... 'A na certa si spezza! Può succedere in corrispondenza del tuo essere stronzo o del tuo essere sfigato. Non è importante che a quel tempo tu ti comportassi da Alpha, è importante che lei ti riconoscesse come tale. Non è importante che tu sia Maradona, per il tuo nipotino di sei anni tra te e Maradona non c'è alcuna differenza. Ovviamente finché non vede Maradona dribblare te come se fossi il suo nipotino di sei anni. Modificato 9 Marzo 2016 da Joyfull BlueRose, TADsince1995, Ayaka e 3 altri ha reagito a questo 6
sasa4 [Élite] 1784 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 Sul primo punto mi trovo ad essere d'accordo con IO.SI.TU.NO, catalogare con semplici definizioni l'indole e gli aspetti caratteriali di una persona è quantomai riduttivo e sono d'accordo anche con la definizione attribuitagli, ma c'è un però: se è pur vero infatti che nelle dinamiche relazionali conta come NOI siamo fatti (e dico in quel momento perché siamo essere dinamici che possono cambiare nel tempo), è anche vero che conta anche come sono fatti gli ALTRI (sempre in quel momento). Mi spiego meglio: in quel periodo tu eri una persona insicura che ancora non aveva lavorato su se stessa, con numerosi limiti, poco attraente per colpa degli stessi all'altro sesso, ma dall'altra parte avevi conosciuto una persona vuoi più piccola e meno esperta, vuoi con limiti caratteriali per colpa di come è stata educata, vuoi sfigata di suo, vuoi qualsiasi cosa. A quella persona, sia per il valore maggiore che avevi rispetto a lei, sia per il poco coinvolgimento emotivo che avevi, apparivi come una persona sicura, dominante, cosciente di ciò che voleva, o semplicemente l'unico in grado di riempire il suo vuoto, le sue necessità = come direbbero qua, eri un alfa ai suoi occhi. Ma nello stesso tempo magari con un'altra di maggior valore, in una situazione scomoda o difficile, con un maggior coinvolgimento, venivano a galla i tuoi limiti, facendoti perdere la capacità critica, facendoti perdere punti e quindi l'occasione. Ed ovviamente avendo in quel periodo acquisito poco materiale per il tuo bagaglio personale, nella maggior parte dei casi finiva in questo modo. Tutto questo per dire due cose: - Molte volte ci fermiamo a pensare a noi come siamo, a cercare di inquadrare esattamente la nostra persona, quando trascuriamo il fatto che ci stiamo relazionando ad altro al di fuori di noi stessi, che ha un altro mondo alle spalle. - La mutevolezza del tempo: se avessi incontrato quella stessa persona dopo due mesi e magari lei avesse scopato con 3 persone in più, fatto un corso intensivo o vissuto un'esperienza formativa, sarebbe finita allo stesso modo di come ti finiva abitualmente: a mani vuote. I manuali si fanno pittori della nostra personalità, dipingendoci di bianco o di nero, collocando le persone con schemi rigidi in posizioni ben definite, sarà per esigenze meramente empiriche, sarà per esigenze esplicative, sarà per eccessiva superficialità. Fatto sta che la realtà è formata da decine di colori e dalla miscela di essi deriva il flusso degli eventi. Sta anche alla base di questo accettare con imperturbabilità un esito indesiderato, significherà aver messo nel conto l'estrema eterogeneità delle variabili.
IlConteMascetti [Partecipante] 839 Inviato 9 Marzo 2016 Autore Inviato 9 Marzo 2016 Innanzi tutto grazie per le risposte. Premetto che i termini Alpha e Beta li uso anche io col beneficio d'inventario, più che altro per questione di sintesi e di linguaggio comune. Stessa cosa, ad esempio, per HB X, ovviamente mi verrebbe spontaneo scrivere "Gran tocco di fregna", "Bella passera" e via dicendo ma con HB si risparmia tempo, spazio e ci si capisce tutto. Mi ritrovo nelle definizioni di IO.SI.TU.NO, l'importante è capire di cosa parliamo. Hai fatto la stessa cosa che fanno i bulletti delle medie con il compagno grasso.....la stessa cosa che fa quello con il micropene quando tratta immotivatamente da stronzo una per vendicarsi del fatto che 10 anni prima un'altra lo abbia deriso... (...) In quel periodo secondo me eri ancora un beta....e della peggior specie. Esattamente. Ho preso una poveretta che si mostrava arrendevole ed è come se avessi detto "Ah, finalmente comando io? Ora ti faccio cagare sangue". Tanto per dire, di recente ho avuto una FB che mi son giostrato quattro mesi prima di troncare: era innamorata e ogni tanto tendeva a mettere pressione, per cui io ho fatto grosso modo la stessa cosa: spostata ad un giorno fisso, calcolata il giusto necessario, messo paletti e smorzata in maniera brusca fino a farle venire paura di porre anche il minimo problema. Ma la differenza qual è? Avevo chiaro quello che volevo, l'ho perseguito in maniera coerente e ho apportato dei correttivi solo quando lei ha creato problemi. Con la ragazzina di cui sopra, invece, ho agito con cattiveria inutile. Un po' come se mettessi una in freeze senza che abbia fatto niente di male: così, sulla fiducia. Comportamento da idiota e, ça va sans dire, da beta. Ora ho io una curiosità, com'è finita con questa ragazza? Non ti stupirà sapere che: l'HB 7 a un certo punto si è stancata di me, l'UG mi ha preso in odio nonostante l'onestà nel verbalizzare il fatto che non volevo una LTR e l'HB 6,5... quando ci siamo risentiti un bel po' di tempo dopo mi ha trattato in maniera cordialissima. La donna deve intravedere la possibilità di cambiarti. E non è importante cosa tu faccia per darle o non darle tale sospetto; l'importante è che la veda lei, quella possibilità. Finché la terrai appesa ad un filo e la farai oscillare fra l'attrazione della tua indipendenza e il comfort della tua presenza, lei continuerà ad investire su di te. Solo che a volte il filo è fragile, a volte lei ingrassa... 'A na certa si spezza! Può succedere in corrispondenza del tuo essere stronzo o del tuo essere sfigato. Riflessione molto interessante (e bel post). Per questo motivo ho troncato la FB di cui sopra: avendo capito che non c'era verso di andare al di là dello status quo, la tizia iniziava a dare segnali di cedimento che si traducevano in periodiche altalene d'umore per quanto la cosa non causasse problemi a me: avendo anche io in questo periodo la necessità di razionalizzare il mio tempo, ho dovuto tagliare lei in quanto ramo quasi secco che non avrebbe potuto reggere a lungo. A quella persona, sia per il valore maggiore che avevi rispetto a lei, sia per il poco coinvolgimento emotivo che avevi, apparivi come una persona sicura, dominante, cosciente di ciò che voleva, o semplicemente l'unico in grado di riempire il suo vuoto, le sue necessità = come direbbero qua, eri un alfa ai suoi occhi. Ma nello stesso tempo magari con un'altra di maggior valore, in una situazione scomoda o difficile, con un maggior coinvolgimento, venivano a galla i tuoi limiti, facendoti perdere la capacità critica, facendoti perdere punti e quindi l'occasione. Ed ovviamente avendo in quel periodo acquisito poco materiale per il tuo bagaglio personale, nella maggior parte dei casi finiva in questo modo. Tutto questo per dire due cose: - Molte volte ci fermiamo a pensare a noi come siamo, a cercare di inquadrare esattamente la nostra persona, quando trascuriamo il fatto che ci stiamo relazionando ad altro al di fuori di noi stessi, che ha un altro mondo alle spalle. - La mutevolezza del tempo: se avessi incontrato quella stessa persona dopo due mesi e magari lei avesse scopato con 3 persone in più, fatto un corso intensivo o vissuto un'esperienza formativa, sarebbe finita allo stesso modo di come ti finiva abitualmente: a mani vuote. Yes, poverina direi: avesse incrociato il più cinico dei maschi dominanti non l'avrebbe trattata così. Tutto fumo, perché come fai notare bastava un po' di valore intellettuale e anche una ragazza con la sguessera (trad. mento pronunciato) di Totò poteva mandarmi in confusione. E per riallacciarmi al tuo discorso, anche le altre due con cui mi relazionavo avevano le proprie insicurezze: l'HB 7 intellettuali e l'UG estetiche, ma bastava un punto forte per mandarmi a picco.
Ayaka [Partecipante] 142 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 Ciao Conte, per fortuna che stai meglio! Come ti hanno scritto Alpha e Beta in fin dei conti sono solo due lettere dell'alfabeto greco, e noi siamo uno, nessuno e centomila (cit. sicuro l'hai letto, ma se non l'hai letto leggilo, o leggi qualsiasi altra cosa di Pirandello, questa cosa dell'ambivalenza delle persone è spiegata perfettamente). Noi siamo grigi, tiriamo dove possiamo tirare e ci aggrappiamo negli altri casi, lavorare su se stessi, e essere Alpha si riduce proprio a questo, cioè a capire chi siamo veramente e essere coerenti con il nostro personaggio. Tu con quella ragazzina come hai ammesso non ti sei comportato da uomo ma da vigliacco, hai tirato la corda perchè sapevi che dall'altra parte non c'era resistenza, ora credo dopo il tuo percorso di miglioramento e anche crescita ( avevi 25 anni) non lo faresti. Io personalmente leggendo mi sono ritrovata in quella ragazza, avevo due anni meno di lei, e trattavo come un re questo tipo, che aveva i comportamenti perfettamente uguali ai tuoi. In quell'età è facile cadere in idealizzazioni o presunte passioni totalizzanti. Se un uomo ci facesse adesso sparirei dalla circolazione, dopo qualche insulto pesante. Per dirti che ci sono fasi della vita dei cui comportamenti ora non ne troviamo il motivo, o ci fanno sentire stupidi, ma senza i quali non saremmo chi siamo adesso. Per onor di cronaca ora il tipo suddetto ancora si mangia i gomiti e mi manda fiori al compleanno. La ruota gira!
Tricker [Partecipante] 2051 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 La donna deve intravedere la possibilità di cambiarti. E non è importante cosa tu faccia per darle o non darle tale sospetto; l'importante è che la veda lei, quella possibilità. Finché la terrai appesa ad un filo e la farai oscillare fra l'attrazione della tua indipendenza e il comfort della tua presenza, lei continuerà ad investire su di te. Solo che a volte il filo è fragile, a volte lei ingrassa... 'A na certa si spezza! Può succedere in corrispondenza del tuo essere stronzo o del tuo essere sfigato. Non riesco a trovare equilibrio tra l'attrazione generata dall'indipendenza e il comfort derivante dalla mia presenza. Ammesso che esista un giusto equilibrio. Non sono constante. E le donne hanno bisogno di costanza, purtroppo. Rileggendo questo post mi sono accorto che la maggior parte delle relazioni le ho perse qui. Su questo equilibrio, su questo confine sottilissimo e delle volte, impercettibile. Su questo filo che si spezza tra indipendenza e presenza. A volte in un senso, a volte in un altro. La volubilità delle donne fa il resto, è il peso che spezza questo filo. Credo a questo punto che tutte le cause dei rapporti finiti possano ricollegarsi a queste ragioni. Parlandone anche dal vivo con Joyfull (in una conversazione interessantissima) mi sembra di capire che in definitiva non ci sia una soluzione. Perlomeno non ci sia una soluzione soddisfacente sul lungo periodo. Il malessere sopraggiunge quando capisci che non vi è soluzione o che forse, non riesci tu a stabilire questo equilibrio con successo nel tempo. Non riesci a essere costante e nel frattempo dedicare tempo e attenzione al tuo mondo. Non riesci proprio a non spezzare quel filo, se intendi preservare la tua indipendenza. Un cane che si morde la coda in un loop infinito e che alla fine, lo prende sempre in culo. Un'ultima riflessione nata da questo post: mi accorgo di avere anche io tratti di sadismo nel mio carattere. Quel continuo testare il "punto di rottura" di cui parlava il Conte, salvo poi tentare di ricucire il rapporto quando me lo sto giocando. Ma il defibrillatore non sempre rianima il paziente moribondo. Tratti che quindi sfociano del sadomasochismo, perchè poi il cane di cui parlavo qualche riga sopra sei sempre tu.... Joyfull ha reagito a questo 1
Joyfull [Partecipante] 404 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 Tu con quella ragazzina come hai ammesso non ti sei comportato da uomo ma da vigliacco, hai tirato la corda perchè sapevi che dall'altra parte non c'era resistenza, ora credo dopo il tuo percorso di miglioramento e anche crescita ( avevi 25 anni) non lo faresti. Io personalmente leggendo mi sono ritrovata in quella ragazza, avevo due anni meno di lei, e trattavo come un re questo tipo, che aveva i comportamenti perfettamente uguali ai tuoi. Ma la finiamo di fare i moralisti? Lei come te, allora, non vi sareste mai neanche accorte di uno meno "vigliacco"! Chissà quanti ce n'erano che si comportavano bene con voi e vi ci confidavate per parlare con loro dello stronzo di turno. Tenendoli appesi, sapendo che tutto quello che volevano era entrarvi nelle mutande! Se vi facevate trattare così non era colpa del vigliacco, era colpa vostra: se non fosse stato lo stronzo del singolo caso, sarebbe stato qualunque altro stronzo. Lì percepivate solo una sfida maggiore nel "cambiamento" di un uomo; in quel momento vi faceva bagnare quello. Punto. Scusami tanto, ma che differenza c'è tra te prima e lui ora? E che ne pensi se ti dico che magari anche lui ora sta trattando altre ragazze come prima faceva con te ma quello che lo fa arrapare sei proprio tu perché ti vede come il trofeo che gli è stato scippato dalla mensola in cameretta e questo proprio non può mandalo giù? È davvero giustizia quella che metti in atto facendoti regalare i fiori? La ruota gira, sia per la vittima che per il carnefice. Ma ora non potrei dare della vigliacca a te, è lui a meritarselo. Tornando al discorso dell'umanità che ha bisogno anche di far male e di stare male... Capisci che intendevo dire? Sono fiero di te se mi dici che ora uno eccessivamente stronzo lo mandi a cagare, ma sappi che quello che ti è successo con il tipo in questione è solo che il filo cui ti teneva appesa si è spezzato. Non sono sicuro che non ti farà mai più bagnare così tanto l'idea di cambiare uno stronzo vero. Mai dire mai. Quando lo fai sei già con un piede nella fossa dell'autodistruzione. Perché poi devi anche scontrarti con il muro delle tue certezze che vanno in fumo. Non dico che tu faccia qualcosa per farlo comportare così come gli stronzi facevano con voi, dico che il tono con cui sembri gioire del rovesciamento dei ruoli non è proprio di redenzione per la "vigliaccheria". La seduzione è una giungla. E meno male
Ayaka [Partecipante] 142 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 Ma la finiamo di fare i moralisti? Lei come te, allora, non vi sareste mai neanche accorte di uno meno "vigliacco"! Chissà quanti ce n'erano che si comportavano bene con voi e vi ci confidavate per parlare con loro dello stronzo di turno. Tenendoli appesi, sapendo che tutto quello che volevano era entrarvi nelle mutande! Se vi facevate trattare così non era colpa del vigliacco, era colpa vostra: se non fosse stato lo stronzo del singolo caso, sarebbe stato qualunque altro stronzo. Lì percepivate solo una sfida maggiore nel "cambiamento" di un uomo; in quel momento vi faceva bagnare quello. Punto. Scusami tanto, ma che differenza c'è tra te prima e lui ora? E che ne pensi se ti dico che magari anche lui ora sta trattando altre ragazze come prima faceva con te ma quello che lo fa arrapare sei proprio tu perché ti vede come il trofeo che gli è stato scippato dalla mensola in cameretta e questo proprio non può mandalo giù? È davvero giustizia quella che metti in atto facendoti regalare i fiori? La ruota gira, sia per la vittima che per il carnefice. Ma ora non potrei dare della vigliacca a te, è lui a meritarselo. Tornando al discorso dell'umanità che ha bisogno anche di far male e di stare male... Capisci che intendevo dire? Sono fiero di te se mi dici che ora uno eccessivamente stronzo lo mandi a cagare, ma sappi che quello che ti è successo con il tipo in questione è solo che il filo cui ti teneva appesa si è spezzato. Non sono sicuro che non ti farà mai più bagnare così tanto l'idea di cambiare uno stronzo vero. Mai dire mai. Quando lo fai sei già con un piede nella fossa dell'autodistruzione. Perché poi devi anche scontrarti con il muro delle tue certezze che vanno in fumo. Non dico che tu faccia qualcosa per farlo comportare così come gli stronzi facevano con voi, dico che il tono con cui sembri gioire del rovesciamento dei ruoli non è proprio di redenzione per la "vigliaccheria". La seduzione è una giungla. E meno male Secondo me, Joy, e è questo su cui volevo far ricadere l'attenzione anche nel primo messaggio è molto un discorso di età. Si sa perfettamente che alle medie e al liceo, alle ragazze piace il tipo stronzo, ci siamo passati tutti! Lungi da me negare che il fascino di quel ragazzo stava proprio lì. D'altra parte io non volevo fare moralismi al Conte, mica gli ho detto disgraziato che hai fatto! hai rovinato una ragazza, porco! Lui per primo ha detto di non essersi comportato con eleganza, volevo solo fargli notare che sono transazioni e passaggi fondamentali secondo me. Mi spiego meglio, nella vita bisogna prima o poi passare dalla parte del giusto e dello sbagliato ( giusto e sbagliato secondo la nostra personale etica, ognuno la ha diversa) per rendersi conto delle proprie azioni, dei propri sbagli e anche dei nostri lati positivi. Per essere chiara io sono dovuta inevitabilmente "passare sotto le grinfie" di uno stronzo per rendermi conto che un altro non ne voglio. Sul futuro che posso dirti? Niente, non so neanche che mangiare a pranzo, figurati se so se mi ricapiterà di cadere negli stessi meccanismi perversi. Il masochismo umano ( e dico umano non solo femminile, visti tutti gli uomini che si fanno trattare come tappeti) non ha limiti. Io non faccio nulla per farlo comportare così, lui è un narcisista ormai lo conosco bene, e avermi perso è per lui insopportabile. Gioisco? Sì lo ammetto gioisco, come tutti quelli la cui one-itis torna e a loro non frega più nulla! Non vorrei gioire ma è più forte di me, per quanto voglia innalzarmi dalle passioni umane basse resto sempre una donna! Vonk ha reagito a questo 1
Joyfull [Partecipante] 404 Inviato 9 Marzo 2016 Inviato 9 Marzo 2016 Secondo me, Joy, e è questo su cui volevo far ricadere l'attenzione anche nel primo messaggio è molto un discorso di età. Si sa perfettamente che alle medie e al liceo, alle ragazze piace il tipo stronzo, ci siamo passati tutti! Lungi da me negare che il fascino di quel ragazzo stava proprio lì. D'altra parte io non volevo fare moralismi al Conte, mica gli ho detto disgraziato che hai fatto! hai rovinato una ragazza, porco! Lui per primo ha detto di non essersi comportato con eleganza, volevo solo fargli notare che sono transazioni e passaggi fondamentali secondo me. Mi spiego meglio, nella vita bisogna prima o poi passare dalla parte del giusto e dello sbagliato ( giusto e sbagliato secondo la nostra personale etica, ognuno la ha diversa) per rendersi conto delle proprie azioni, dei propri sbagli e anche dei nostri lati positivi. Per essere chiara io sono dovuta inevitabilmente "passare sotto le grinfie" di uno stronzo per rendermi conto che un altro non ne voglio. Sul futuro che posso dirti? Niente, non so neanche che mangiare a pranzo, figurati se so se mi ricapiterà di cadere negli stessi meccanismi perversi. Il masochismo umano ( e dico umano non solo femminile, visti tutti gli uomini che si fanno trattare come tappeti) non ha limiti. Io non faccio nulla per farlo comportare così, lui è un narcisista ormai lo conosco bene, e avermi perso è per lui insopportabile. Gioisco? Sì lo ammetto gioisco, come tutti quelli la cui one-itis torna e a loro non frega più nulla! Non vorrei gioire ma è più forte di me, per quanto voglia innalzarmi dalle passioni umane basse resto sempre una donna! Sei ciclica, Ayaka. Ti piaceva lo stronzo, poi ti piaceva lo zerbino, poi ti ripiaceva lo stronzo, poi sei stata lasciata e hai scoperto di essere indipendente, poi sei venuta su IS, poi ti ripiacerà lo stronzo. L'età conta ben poco. Sarebbe come dire che, siccome ti sei saziata oggi e ora hai solo bisogno di dormire, non avrai più l'età per essere affamata di nuovo e il primo che prova a rifilarti un altro boccone di cibo lo prendi a pizze in faccia. Quello che volevo sottolineare è che i tuoi commenti di biasimo sono solo empatia. Perché sì, sono di biasimo; e sì, è normale che tu provi empatia per una ragazza con cui condividi un trascorso. Volevo solo dirti che in ogni fase delle tua vita tu stessa sei stata bianca per uno e nera per un altro. E in ogni momento ti piaceva un bianco che era nero con qualcun'altra o viceversa. Magari hai una certa predilezione per il nero (questa discussione è così stimolante... ) Per quanto riguarda il comportarmi da uomo o da vigliacco, non mi farò mai (più) problemi per farmi una donna se questa mi "chiede" di comportarmi da stronzo per portarmela a letto. Ci siamo capiti, no? Lei a letto ci andrà solo con uno stronzo, in quel momento della sua vita; se proprio devi andare a letto con qualcuno, entra nel mio, di letto. E' un concetto che in economia si chiama Ottimo Paretiano. Che poi in questo momento della mia vita una ragazza che voglia solo lo stronzo totale mi fa pena e non me lo faccia neanche alzare è un altro discorso. A meno che non abbia un culo parlante, è chiaro. Attenta: - l'unico motivo per cui tu non agisci per farlo comportare così è che tu sei femmina. Tu NON agisci. Tu fai fare il lavoro sporco al maschio e decidi alla fine dei giochi se starci. - Quei meccanismi non sono perversi... Come ti permetti? Non puoi darti della perversa se in un momento ti piacerà farti trattare male, perché ti piacerà fare qualcosa che rientra a pieno diritto nella tua natura. - Giusto e sbagliato sono concetti ancora più volatili di quello che hai detto tu. L'etica personale è un adattamento della realtà a regole che spacciamo per nobili al fine di sentirci legittimati a comportarci in un certo modo: i concetti di giusto e sbagliato non cambiano solo da persona a persona, ma, come tutto quello che è stato descritto in questo thread, anche da un'ora a un'altra nella stessa persona. "Da adesso basta! Non mi farò mai più fottere, ora mi prendo ciò che è mio, penserò solo a me stessa e degli altri me ne fregherò altamente"... Taaac! E hai cambiato la tua etica personale, hai cambiato ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ma ciò che hai fatto ieri non può essere valutato con il metro di oggi; ieri ti sembrava giusto, è L'UNICO motivo per cui l'hai fatto. I tuoi estrogeni faranno lavoretti che neanche immagini per farti tornare a pensare che sia giusto qualcosa che per te oggi è sbagliato. La tua unica possibilità è arrenderti, capire quello che quella cagnetta di Matrigna Natura vuole da te e godertela alla faccia non solo di quello che è giusto per gli altri, ma anche alla faccia di quello che è giusto per te. Per inciso... se allo stato attuale delle cose mi va di farlo, mi faccio tranquillamente betizzare da una donna e me ne fotto il cazzo del fatto che mi farà soffrire. L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi. L'hai sentito dire da qualcuno, no? E poi chi vuoi prendere in giro? Lo sappiamo tutti che pranzerai con carotine e insalata scondita Ayaka ha reagito a questo 1
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