KrisD [Donna] 2994 Inviato 7 Aprile 2016 Inviato 7 Aprile 2016 Zupper perdonami, non sto giudicando, ma vorrei farti notare che: -Non sapevo dove stavamo andando può voler dire non c'è progettualita, ma anche ho paura che non voglia tenermi, e mi ritroverei da sola... -Il carico era sbilanciato in suo favore vuol dire ho paura che mi molli per una più figa(o qualsiasi altra cosa in cui lei sia meglio). Se invece lo hai mollato perché non eri tu convinta,o meglio non ti attizzava è differente (e allora che ci vai a fare? Perché è un bravo ragazzo e sembra apposto?Che vuol dire "sto sicura"). Siamo fatte così, siamo fatte per cercare un compagno che si prenda cura di noi, prima lo capiremo e prima staremo meglio invece di fare le supereroine. Inoltre rinunciare alla femminilità per non disturbare le altre donne è come negare la propria natura per mettersi a pari con loro, cosa che non ti farà essere migliore o più accettata, ma solo più frustrata. Se le donne, davvero, imparassero a fare le donne e si prendessero il potere con i loro mezzi e non copiando i mezzi che hanno gli uomini, forse sia donne che uomini sarebbero più felici e meno insoddisfatti. Se alle altre ad esempio non va bene come vesto o come sono, è un problema loro, non deve essere un problema mio. La mia collega di stanza ha un post it sulla sua scrivania "misoginia unica via", perché lavorare fra 10 femmine fa diventare matte. E grazie a Dio i pochi colleghi maschi riequilibrano le cose. OldPlayer ha reagito a questo 1
Paperina [Partecipante] 448 Inviato 8 Aprile 2016 Inviato 8 Aprile 2016 (modificato) Zupper perdonami, non sto giudicando, ma vorrei farti notare che: -Non sapevo dove stavamo andando può voler dire non c'è progettualita, ma anche ho paura che non voglia tenermi, e mi ritroverei da sola... -Il carico era sbilanciato in suo favore vuol dire ho paura che mi molli per una più figa(o qualsiasi altra cosa in cui lei sia meglio). Se invece lo hai mollato perché non eri tu convinta,o meglio non ti attizzava è differente (e allora che ci vai a fare? Perché è un bravo ragazzo e sembra apposto?Che vuol dire "sto sicura"). Siamo fatte così, siamo fatte per cercare un compagno che si prenda cura di noi, prima lo capiremo e prima staremo meglio invece di fare le supereroine. Inoltre rinunciare alla femminilità per non disturbare le altre donne è come negare la propria natura per mettersi a pari con loro, cosa che non ti farà essere migliore o più accettata, ma solo più frustrata. Se le donne, davvero, imparassero a fare le donne e si prendessero il potere con i loro mezzi e non copiando i mezzi che hanno gli uomini, forse sia donne che uomini sarebbero più felici e meno insoddisfatti. Se alle altre ad esempio non va bene come vesto o come sono, è un problema loro, non deve essere un problema mio. La mia collega di stanza ha un post it sulla sua scrivania "misoginia unica via", perché lavorare fra 10 femmine fa diventare matte. E grazie a Dio i pochi colleghi maschi riequilibrano le cose. Davvero KrisD pensi che siamo fatte per cercare un compagno che si prenda cura di noi ? E' davvero forte come affermazione...Mi spieghi meglio cosa intendi? A quali ambiti della vita ti riferisci? ...Che poi...il prendersi cura non è una caratteristica spiccatamente femminile? Non siamo piuttosto noi a prenderci cura di loro?... Modificato 8 Aprile 2016 da Paperina
KrisD [Donna] 2994 Inviato 8 Aprile 2016 Inviato 8 Aprile 2016 Davvero KrisD pensi che siamo fatte per cercare un compagno che si prenda cura di noi ? E' davvero forte come affermazione...Mi spieghi meglio cosa intendi? A quali ambiti della vita ti riferisci? ...Che poi...il prendersi cura non è una caratteristica spiccatamente femminile? Non siamo piuttosto noi a prenderci cura di loro?... Sì, è una affermazione forte. Il fallimento di relazioni con uomini non può e non deve condizionare nel valutare quelle che siano le esigenze generali di una donna: noi abbiamo bisogno di direzioni e di supporto, noi abbiamo bisogno di un sostegno stabile mentalmente e saldamente sicuro. Questo è il compito di leadership di un uomo. Se non ne è capace la soluzione non è fare da sole, ma cambiare uomo. E ti dico anche perché: quello che hanno loro, come caratteristiche innate, per noi è troppo difficile da raggiungere, se non impossibile senza abbandonare le nostre caratteristiche femminili. La donna si prende cura dell' uomo in modo del tutto differente, con un senso di accudimento molto più sviluppato ma molto più dolce, e sono proprio queste caratteristiche di piacevolezza, accoglienza e comunicazione che ci rendono speciali nel nostro ruolo di compagne. Se lavorassi in un team, a chi daresti il compito di dirigere,ad uno che è nato per farlo o ad uno che non ne è capace? Ugualmente se avessi a disposizione il miglior comunicatore sul mercato, chiederesti ad uno nuovo di farlo al suo posto? E così...se uomo e donna lavorano insieme, ne traggono i migliori vantaggi entrambi ed imparano l' uno dall' altra, mescolando le competenze, e ricorrendo ad esse in caso di necessità. Ma se una donna deve fare a meno di un uomo perché è incapace di assumersi responsabilità ,non significa che nessun uomo ne sarà capace. Da questi fallimenti deriva il giudizio di inutilità che noi diamo agli uomini, e ne deriva anche la malsana pretesa di poter fare tutto da sole. Allo stesso modo se un uomo incontra una donna che ha abbandonato le sue caratteristiche di accoglienza e femminilità (anche sessuale)in favore di un comportamento basato sugli standard maschili, si sentirà frustrato e in difficoltà per non poter svolgere il suo naturale ruolo. Qualche volta ricordiamoci che abbiamo affianco persone degne di fiducia (facciamoli provare prima di giudicare)e ricordiamoci in cosa siamo eccellenti invece di sviluppare solo le caratteristiche in cui siamo mediocri. Lilian, Carlins, TADsince1995 e 2 altri ha reagito a questo 5
Lilian [Lurker] 81 Inviato 8 Aprile 2016 Autore Inviato 8 Aprile 2016 Sì, è una affermazione forte. Il fallimento di relazioni con uomini non può e non deve condizionare nel valutare quelle che siano le esigenze generali di una donna: noi abbiamo bisogno di direzioni e di supporto, noi abbiamo bisogno di un sostegno stabile mentalmente e saldamente sicuro. Questo è il compito di leadership di un uomo. Se non ne è capace la soluzione non è fare da sole, ma cambiare uomo. E ti dico anche perché: quello che hanno loro, come caratteristiche innate, per noi è troppo difficile da raggiungere, se non impossibile senza abbandonare le nostre caratteristiche femminili. La donna si prende cura dell' uomo in modo del tutto differente, con un senso di accudimento molto più sviluppato ma molto più dolce, e sono proprio queste caratteristiche di piacevolezza, accoglienza e comunicazione che ci rendono speciali nel nostro ruolo di compagne. Se lavorassi in un team, a chi daresti il compito di dirigere,ad uno che è nato per farlo o ad uno che non ne è capace? Ugualmente se avessi a disposizione il miglior comunicatore sul mercato, chiederesti ad uno nuovo di farlo al suo posto? E così...se uomo e donna lavorano insieme, ne traggono i migliori vantaggi entrambi ed imparano l' uno dall' altra, mescolando le competenze, e ricorrendo ad esse in caso di necessità. Ma se una donna deve fare a meno di un uomo perché è incapace di assumersi responsabilità ,non significa che nessun uomo ne sarà capace. Da questi fallimenti deriva il giudizio di inutilità che noi diamo agli uomini, e ne deriva anche la malsana pretesa di poter fare tutto da sole. Allo stesso modo se un uomo incontra una donna che ha abbandonato le sue caratteristiche di accoglienza e femminilità (anche sessuale)in favore di un comportamento basato sugli standard maschili, si sentirà frustrato e in difficoltà per non poter svolgere il suo naturale ruolo. Qualche volta ricordiamoci che abbiamo affianco persone degne di fiducia (facciamoli provare prima di giudicare)e ricordiamoci in cosa siamo eccellenti invece di sviluppare solo le caratteristiche in cui siamo mediocri. Però A-chi-legge => Vale anche per i maschietti per quanto concerne il maschile Inoltre rinunciare alla femminilità per non disturbare le altre donne è come negare la propria natura per mettersi a pari con loro, cosa che non ti farà essere migliore o più accettata, ma solo più frustrata. Se le donne, davvero, imparassero a fare le donne e si prendessero il potere con i loro mezzi e non copiando i mezzi che hanno gli uomini, forse sia donne che uomini sarebbero più felici e meno insoddisfatti. Se alle altre ad esempio non va bene come vesto o come sono, è un problema loro, non deve essere un problema mio. Inner game femminile che comincia a prendere vita...
Paperina [Partecipante] 448 Inviato 8 Aprile 2016 Inviato 8 Aprile 2016 (modificato) Sì, è una affermazione forte. Il fallimento di relazioni con uomini non può e non deve condizionare nel valutare quelle che siano le esigenze generali di una donna: noi abbiamo bisogno di direzioni e di supporto, noi abbiamo bisogno di un sostegno stabile mentalmente e saldamente sicuro. Questo è il compito di leadership di un uomo. Se non ne è capace la soluzione non è fare da sole, ma cambiare uomo. E ti dico anche perché: quello che hanno loro, come caratteristiche innate, per noi è troppo difficile da raggiungere, se non impossibile senza abbandonare le nostre caratteristiche femminili. La donna si prende cura dell' uomo in modo del tutto differente, con un senso di accudimento molto più sviluppato ma molto più dolce, e sono proprio queste caratteristiche di piacevolezza, accoglienza e comunicazione che ci rendono speciali nel nostro ruolo di compagne. Se lavorassi in un team, a chi daresti il compito di dirigere,ad uno che è nato per farlo o ad uno che non ne è capace? Ugualmente se avessi a disposizione il miglior comunicatore sul mercato, chiederesti ad uno nuovo di farlo al suo posto? E così...se uomo e donna lavorano insieme, ne traggono i migliori vantaggi entrambi ed imparano l' uno dall' altra, mescolando le competenze, e ricorrendo ad esse in caso di necessità. Ma se una donna deve fare a meno di un uomo perché è incapace di assumersi responsabilità ,non significa che nessun uomo ne sarà capace. Da questi fallimenti deriva il giudizio di inutilità che noi diamo agli uomini, e ne deriva anche la malsana pretesa di poter fare tutto da sole. Allo stesso modo se un uomo incontra una donna che ha abbandonato le sue caratteristiche di accoglienza e femminilità (anche sessuale)in favore di un comportamento basato sugli standard maschili, si sentirà frustrato e in difficoltà per non poter svolgere il suo naturale ruolo. Qualche volta ricordiamoci che abbiamo affianco persone degne di fiducia (facciamoli provare prima di giudicare)e ricordiamoci in cosa siamo eccellenti invece di sviluppare solo le caratteristiche in cui siamo mediocri. Noi abbiamo bisogno di supporto? Sicuramente. Come ne hanno bisogno loro. In modo diverso, in ambiti diversi, ma ne hanno bisogno. Noi abbiamo bisogno di direzione? No. Assolutamente no. Forse "alcune" donne ne hanno bisogno così come anche "alcuni" uomini. Ma io non ne farei una questione di sesso. Inoltre se una donna (che è prima di tutto una persona) ha un carattere forte e/o dominante non può di certo costantemente reprimere la sua natura perché il lui di turno non si senta frustrato. Probabilmente è solo una coppia male assortita. Non si può chiedere a una donna di fare un passo indietro per rispettare la sua naturale "presunta" predisposizione femminile...no? Inoltre abbiamo accanto persone degne di fiducia (uomini e donne) se dimostrano di esserlo. Non per impostazione predefinita. Sono s'accordissimo quando dici che: se uomo e donna lavorano insieme, ne traggono i migliori vantaggi entrambi ed imparano l' uno dall' altra, mescolando le competenze, e ricorrendo ad esse in caso di necessità. Ma mi sfugge il nesso con il resto del discorso. Gli uomini sono uomini. Le donne sono donne. Giustissimo. Diversi sicuramente, ma non per questo uno è leader e l'altro è gregario. E' una questione di complementarietà. Di polarità. Non di leadership. Modificato 8 Aprile 2016 da Paperina Winstonblu ha reagito a questo 1
TADsince1995 [Élite] 10674 Inviato 8 Aprile 2016 Inviato 8 Aprile 2016 Sì, è una affermazione forte. Il fallimento di relazioni con uomini non può e non deve condizionare nel valutare quelle che siano le esigenze generali di una donna: noi abbiamo bisogno di direzioni e di supporto, noi abbiamo bisogno di un sostegno stabile mentalmente e saldamente sicuro. Questo è il compito di leadership di un uomo. Se non ne è capace la soluzione non è fare da sole, ma cambiare uomo. E ti dico anche perché: quello che hanno loro, come caratteristiche innate, per noi è troppo difficile da raggiungere, se non impossibile senza abbandonare le nostre caratteristiche femminili. La donna si prende cura dell' uomo in modo del tutto differente, con un senso di accudimento molto più sviluppato ma molto più dolce, e sono proprio queste caratteristiche di piacevolezza, accoglienza e comunicazione che ci rendono speciali nel nostro ruolo di compagne. Se lavorassi in un team, a chi daresti il compito di dirigere,ad uno che è nato per farlo o ad uno che non ne è capace? Ugualmente se avessi a disposizione il miglior comunicatore sul mercato, chiederesti ad uno nuovo di farlo al suo posto? E così...se uomo e donna lavorano insieme, ne traggono i migliori vantaggi entrambi ed imparano l' uno dall' altra, mescolando le competenze, e ricorrendo ad esse in caso di necessità. Ma se una donna deve fare a meno di un uomo perché è incapace di assumersi responsabilità ,non significa che nessun uomo ne sarà capace. Da questi fallimenti deriva il giudizio di inutilità che noi diamo agli uomini, e ne deriva anche la malsana pretesa di poter fare tutto da sole. Allo stesso modo se un uomo incontra una donna che ha abbandonato le sue caratteristiche di accoglienza e femminilità (anche sessuale)in favore di un comportamento basato sugli standard maschili, si sentirà frustrato e in difficoltà per non poter svolgere il suo naturale ruolo. Qualche volta ricordiamoci che abbiamo affianco persone degne di fiducia (facciamoli provare prima di giudicare)e ricordiamoci in cosa siamo eccellenti invece di sviluppare solo le caratteristiche in cui siamo mediocri. E con questa perla la birra diventa un aperitivo. KrisD ha reagito a questo 1
KrisD [Donna] 2994 Inviato 8 Aprile 2016 Inviato 8 Aprile 2016 (modificato) Noi abbiamo bisogno di supporto? Sicuramente. Come ne hanno bisogno loro. In modo diverso, in ambiti diversi, ma ne hanno bisogno. Noi abbiamo bisogno di direzione? No. Assolutamente no. Forse "alcune" donne ne hanno bisogno così come anche "alcuni" uomini. Ma io non ne farei una questione di sesso. Inoltre se una donna (che è prima di tutto una persona) ha un carattere forte e/o dominante non può di certo costantemente reprimere la sua natura perché il lui di turno non si senta frustrato. Probabilmente è solo una coppia male assortita. Non si può chiedere a una donna di fare un passo indietro per rispettare la sua naturale "presunta" predisposizione femminile...no? Inoltre abbiamo accanto persone degne di fiducia (uomini e donne) se dimostrano di esserlo. Non per impostazione predefinita. Sono s'accordissimo quando dici che: se uomo e donna lavorano insieme, ne traggono i migliori vantaggi entrambi ed imparano l' uno dall' altra, mescolando le competenze, e ricorrendo ad esse in caso di necessità. Ma mi sfugge il nesso con il resto del discorso. Gli uomini sono uomini. Le donne sono donne. Giustissimo. Diversi sicuramente, ma non per questo uno è leader e l'altro è gregario. E' una questione di complementarietà. Di polarità. Non di leadership. Se non avessi in mente l'ideale maschile di leadership non troveresti offensivo parlare di leader e di gregario, ma parleresti, alla maniera femminile di cooperazione, calcolando che entrambi questi esseri umani svolgono un ruolo interconnesso e complementare, solo che uno indica la strada da percorrere, mentre l'altro rende confortevole il viaggio.Io non penso che una donna possa stare al timone di una relazione, e non lo penso per ovvi e biologici motivi fondanti, primo fra i quali le nostre alterazioni emotive relative al ciclo mestruale, piuttosto che agli ormoni, piuttosto che alla nostra incredibile capacità di emozionarci. È anche vero che ci sono uomini altrettanto oscillanti, ma in quei casi bisogna indagare quali siano i motivi scatenanti, primo fra tutti il calo del testosterone o una massiccia dose di estrogeni ad esempio e poi lo stress Ed i bug emotivi e tutte le patologie ad essi collegate. Adesso andiamo a valutare altri elementi. Quando parlo di qualcosa come in questo caso, parlo per esperienza mia personale, osservazione dal di fuori di altre coppie ecc ecc...in due parole parlo di fatti. Per quello che riguarda me trovo frustrante se non angosciante di dovermi preoccupare di cose che ad un uomo vengono meglio (ad esempio di organizzare i conti, le bollette, i viaggi, la logistica, oppure di guidare o di montare un armadio) questo non vuol dire che io non riesca a farle se mi applico, ma sprechero' più tempo ed energie rispetto alla media degli uomini. Principalmente perché non sono abituata a farlo, ma non solo: Qualche tempo fa vedevo un lungo documentario in cui spiegavano le abilità dei cervelli, soffermandosi sulle caratteristiche di quello maschile e di quello femminile.E nonostante ci fossero molte donne con cervelli portati verso attività tendenzialmente maschili, la media era davvero molto bassa rispetto ai "cervelli femminili" in esseri umani femminili. Il cervello "base" di una donna ha circa 12 volte in più i collegamenti fra emisferi che ha il cervello "base" di un uomo(si sviluppano durante la pubertà e sono forse collegati agli ormoni femminili). Però non è in grado di produrre un ragionamento consequenziale e "verticale", se non opportunamente addestrato,perché procede per collegamenti e cioè in orizzontale. Non si tratta di essere superiori o inferiori, si tratta di essere diversi geneticamente. Modificato 8 Aprile 2016 da KrisD Lilian, Edo e TADsince1995 ha reagito a questo 3
Paperina [Partecipante] 448 Inviato 8 Aprile 2016 Inviato 8 Aprile 2016 (modificato) Se non avessi in mente l'ideale maschile di leadership non troveresti offensivo parlare di leader e di gregario, ma parleresti, alla maniera femminile di cooperazione, calcolando che entrambi questi esseri umani svolgono un ruolo interconnesso e complementare, solo che uno indica la strada da percorrere, mentre l'altro rende confortevole il viaggio. Io non penso che una donna possa stare al timone di una relazione, e non lo penso per ovvi e biologici motivi fondanti, primo fra i quali le nostre alterazioni emotive relative al ciclo mestruale, piuttosto che agli ormoni, piuttosto che alla nostra incredibile capacità di emozionarci. È anche vero che ci sono uomini altrettanto oscillanti, ma in quei casi bisogna indagare quali siano i motivi scatenanti, primo fra tutti il calo del testosterone o una massiccia dose di estrogeni ad esempio e poi lo stress Ed i bug emotivi e tutte le patologie ad essi collegate. Adesso andiamo a valutare altri elementi. Quando parlo di qualcosa come in questo caso, parlo per esperienza mia personale, osservazione dal di fuori di altre coppie ecc ecc...in due parole parlo di fatti. Per quello che riguarda me trovo frustrante se non angosciante di dovermi preoccupare di cose che ad un uomo vengono meglio (ad esempio di organizzare i conti, le bollette, i viaggi, la logistica, oppure di guidare o di montare un armadio) questo non vuol dire che io non riesca a farle se mi applico, ma sprechero' più tempo ed energie rispetto alla media degli uomini. Principalmente perché non sono abituata a farlo, ma non solo: Qualche tempo fa vedevo un lungo documentario in cui spiegavano le abilità dei cervelli, soffermandosi sulle caratteristiche di quello maschile e di quello femminile.E nonostante ci fossero molte donne con cervelli portati verso attività tendenzialmente maschili, la media era davvero molto bassa rispetto ai "cervelli femminili" in esseri umani femminili. Il cervello "base" di una donna ha circa 12 volte in più i collegamenti sinaptici che ha il cervello "base" di un uomo(si sviluppano durante la pubertà e sono forse collegati agli ormoni femminili). Però non è in grado di produrre un ragionamento consequenziale e "verticale", se non opportunamente addestrato,perché procede per collegamenti e cioè in orizzontale. Non si tratta di essere superiori o inferiori, si tratta di essere diversi geneticamente. Capisco. Credo che sia una tua percezione soggettiva comunque. Non una questione di genere. Organizzare i conti, le bollette, i viaggi, la logistica sono cose che personalmente trovo di una banalità disarmante... Anche sul fatto che diversità implichi che uno indica la strada da percorrere, mentre l'altro rende confortevole il viaggio mi lascia parecchio perplessa. Ma ovviamente sono punti di vista... Troppo distanti comunque per proseguire il confronto.... Modificato 8 Aprile 2016 da Paperina Winstonblu ha reagito a questo 1
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