Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 172813 Inviato 29 Aprile 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Aprile 2019 Il 29/4/2019 alle 14:59 , Maldoner ha scritto: Concordo e difatti nella prima frase parlavo proprio di Uomini. Il problema però è quando, all'interno di un gruppo, manca questa figura in grado di ergersi a leader: il rischio secondo me è quello di scegliere il meno peggio (finendo proprio per non avere quella linea di comando chiara). Oppure, ancora peggio, di stabilire come valori di un leader quelli che in realtà sono solo i valori di un coglione (ma che ovviamente non sono percepiti tali). Soprattutto nell'esempio della classe scolastica, costituita da adolescenti, che magari hanno come valore proprio il non rispetto delle regole oppure la prevaricazione nei confronti del più debole. Riconoscere Aivia come leader (negli ambiti possibili ovviamente) è fisiologico, il problema è che di Aivia ce n'è uno e di coglioni a milioni. Quando non ho la libertà di cambiare gruppo che faccio? E se paradossalmente le qualità per comandare le avessi ma non mi venissero riconosciute? In alcune aree sono leader, nel senso to lead, che vado avanti per primo. Esploro, ispiro, chi vuole segue. Ma quello che serve sono manager e ruler, è un ruolo che lascio volentieri a chi ne ha la pazienza. Quando faccio tutti questi discorsi sul comandante, non sto cercando di proporre od imporre la mia figura come tale, è più facile sia colui che nomina un comandante e spieghi perché è adatto, che colui che accetta il dildo scettrale. Credo che ci siano tre maschi su dieci adatti a quel ruolo, non uno su un milione, e credo lo siano anche più di me. Se fossimo in un villaggio tribale, il ruler è quello che conosce le necessità di tutti e fa i piatti con il cibo che abbiamo trovato. Piatti non tutti uguali, ma personalizzati per gusti e necessità quantitative. Che è la vera uguaglianza. Io sarei il tizio che va e viene con qualche posto nuovo pieno di bacche o di lepri da raccontare e cercare qualcuno che venga a vedere. Mentre viaggiamo verso il posto che ho esplorato, guido, ma poi quando siamo al villaggio... passo volentierissimo la pesca a chi è portato per to manage and to rule, diverso da to lead. OsWeald, Voyager, AlessioC e 9 altri ha reagito a questo 10 2
Boulevard [Élite] 2012 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 (modificato) 6 hours ago, ^'V'^ said: E credo sia lo stesso meccanismo che guida le percezioni degli scherzi e simili in ambito lavorativo. Più che scherzi e simili, dove sono il primo ad essere favorevole, mi riferivo ad altro. Tipo quando un tuo collega, magari perché lavora da più tempo in tale posto o perché ha 20 anni in più di te, si sente in diritto di trattarti da stronzo essendo egli stesso uno stronzo subumano :) Di andare a farsi i cazzi suoi solo perché è amico del capo e lasciarti il suo lavoro a te, e cose così. O magari quando uno ti sminuisce davanti ad una donna. E li, sinceramente non ci sto...ed è diverso da portare il caffè al capo o altro, dove se uno è un Capo che considero una Persona tale, mi farei pure sputare in faccia senza fiatare. Ammetto che questi episodi mi sono capitati parecchi anni fa, quando- detto chiaro e tondo - davo l'impressione del tipo addormentato e non avevo le palle per farmi rispettare...e soprattutto, mi serviva il lavoro come l'ossigeno. Ma quando episodi del genere sono ripetuti poco tempo fa, mi è venuto un incazzo atroce che quasi stavo per arrivare alle mani con un collega per una battuta sbagliata (detta per cagare il cazzo gratuitamente) e fanculo se mi licenziavano e se magari le prendevo. Fatto sta che dal giorno non mi ha più rotto e anzi siamo diventati buoni "amici", mi aveva salvato il culo un paio di volte (quando in passato non vedeva l'ora che facessi qualche cazzata per infamarmi) e sono arrivato pure a prestargli dei soldi...(giusto per capire) Ma comunque a me sta fa schifo la gente che fa così, è da deboli prendersela con i più deboli. Fatto sta che nessuno che sia un minimo "apposto" si comporta così, infatti casualmente solo coglioni frustrati lo fanno. Modificato 29 Aprile 2019 da Boulevard
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 172813 Inviato 29 Aprile 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Aprile 2019 4 ore fa, Maldoner ha scritto: Quando non ho la libertà di cambiare gruppo che faccio? E se paradossalmente le qualità per comandare le avessi ma non mi venissero riconosciute? Se le hai sei tu a riconoscerle in altri. Non sono i sottoposti a riconoscerle in te. Le persone non vedono ciò di cui sono sprovvisti. Se sono sottoposti non vedono. Chi è privo di nobiltà non la vede. Al massimo se è un debole che viene da una cultura che impone di manifestare forza e nascondere la debolezza, vedrà debolezza nella cortesia. Non dovrebbero mai essere dei sottoposti a votare qualità che non hanno e non vedono. Dovrebbe essere un passaggio di consegna da parte di un senpai. Un maschio più grande la cui autorità è accettata, ci vede. Lui affida il ruolo di comando della classe di maschi più giovani. E il maschio più giovane dice "ne sarò degno". Fine. Chi mette in dubbio questa autorità, è un primino che mette in dubbio quelli di quinta. E si farà cinque anni un po' pesanti. In mancanza di una figura per l'investitura, una bambina ci vede quanto il maschio in comando più in alto. Forse perché per lei legarsi al comandante significa sopravvivere tra gli altri, ma di base ci vede. Da bambina gli afferra la mano. Da ragazzina succede qualcosa in lei per cui quando risponde al palesarsi del comandante, invece di prendergli la mano cerca di insultarlo con aria di sfida. È come se istintivamente capisse che è l'unico modo per avere protezione dagli altri, soprattutto altre. Infatti il comandante non toccherebbe una femmina, e rispetta divertito chi lo sfida. Così lei diventa protetta. Ma più che la questione protetta, il suo moto interiore è stato cartina di tornasole per riconoscere quelle qualità, così se uno è sprovvisto delle stesse e non le vede, può vedere la ragazzina provare a sfidare e sa dove è il comandante. I sottoposti non vedono. Vedono il forte e lo temono, certo. Ma quella è la randagia guerretta di prevaricazione fra pietre basali, l'uomo forte deve infondere coraggio, con la sua presenza. Non paura. Trilly, dave87, Boulevard e 10 altri ha reagito a questo 7 6
Outsider [Élite] 5817 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 8 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Se le hai sei tu a riconoscerle in altri. Non sono i sottoposti a riconoscerle in te. Le persone non vedono ciò di cui sono sprovvisti. Se sono sottoposti non vedono. Chi è privo di nobiltà non la vede. Al massimo se è un debole che viene da una cultura che impone di manifestare forza e nascondere la debolezza, vedrà debolezza nella cortesia. Non dovrebbero mai essere dei sottoposti a votare qualità che non hanno e non vedono. Dovrebbe essere un passaggio di consegna da parte di un senpai. Un maschio più grande la cui autorità è accettata, ci vede. Lui affida il ruolo di comando della classe di maschi più giovani. E il maschio più giovane dice "ne sarò degno". Fine. Chi mette in dubbio questa autorità, è un primino che mette in dubbio quelli di quinta. E si farà cinque anni un po' pesanti. In mancanza di una figura per l'investitura, una bambina ci vede quanto il maschio in comando più in alto. Forse perché per lei legarsi al comandante significa sopravvivere tra gli altri, ma di base ci vede. Da bambina gli afferra la mano. Da ragazzina succede qualcosa in lei per cui quando risponde al palesarsi del comandante, invece di prendergli la mano cerca di insultarlo con aria di sfida. È come se istintivamente capisse che è l'unico modo per avere protezione dagli altri, soprattutto altre. Infatti il comandante non toccherebbe una femmina, e rispetta divertito chi lo sfida. Così lei diventa protetta. Ma più che la questione protetta, il suo moto interiore è stato cartina di tornasole per riconoscere quelle qualità, così se uno è sprovvisto delle stesse e non le vede, può vedere la ragazzina provare a sfidare e sa dove è il comandante. I sottoposti non vedono. Vedono il forte e lo temono, certo. Ma quella è la randagia guerretta di prevaricazione fra pietre basali, l'uomo forte deve infondere coraggio, con la sua presenza. Non paura. Ciao Aivia, faccio parte di quelle persone che hanno un'estrema intolleranza a qualsiasi forma di autorità, sia data che ricevuta. Nel secondo caso parlo proprio di esperienze reali in cui mi trovavo a dover comandare. Sono più propenso a "camminare a fianco" alle persone, mi piacerebbe molto sapere come, secondo te, si può interpretare questo tratto caratteriale e come si inserisce una persona simile nel discorso clan, gerarchia ecc
Boulevard [Élite] 2012 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 5 hours ago, ^'V'^ said: Non è così che funzionano le specie predatorie a sopravvivenza sociale, magari quel grasso mangia troppe merendine, ma svolge gli esercizi di matematica per uno dei quattro reggenti la pietra apicale, e non è possibile dirgli che è grasso davanti a tutti senza un nullaosta. Oddio, mi hai fatto tornare in mente quando la prof. di Matematica alle medie aveva detto (davanti a tutta la classe) che un mio compagno grasso al posto di studiare e fare i compiti passava il tempo a mangiare merendine, inutile che tutta la classe è scoppiata a ridere...che schifo...era il mio compagno di banco. Che sensibilità. Ed erano le stesse che decidevano (indirettamente) se prendevo colpi a casa da mio padre (poi ho ideato un escamotage per non far sapere nulla a casa) o meno...sick. Le stesse che dicevano che tuo figlio era così e cosà, quando avevano i figli in strada a fumare nella panchine...adoro.
Bussola [Banned] 1017 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 Le più grosse soddisfazioni in ambito lavorativo , le ho avute sopratutto quando ero autonomo e coordinavo io il lavoro dall'inizio alla fine , che fossi solo o avessi persone da gestire . Diciamo che in generale, se posso, preferisco comandare che essere comandato , lavoro come gli altri sia chiaro , però ho un'altra soddisfazione.
Unbreakable [Élite] 2020 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 (modificato) 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Dovrebbe essere un passaggio di consegna da parte di un senpai. Il problema reale è che, come hai esposto brillantemente nei precedenti post, il senpai nella stragrande maggioranza delle situazioni sociali non strutturare o semistrutturate manca. In nome dei principi tanto decantati di uguaglianza sociale, etnica, di genere, culturale, di pari opportunità che scopano costantemente il cervello, i neuroni e le sinapsi delle persone. E per inciso non mi riferisco a situazioni biologiche o genetiche di superiorità, seppur esistano anche quelle e vengano celate dietro alla favoletta che siamo tutti uguali a questo mondo. Semplicemente siamo diversi, punto. Detto ciò quando un'entità gerarchicamente superiore e riconosciuta dai più non è presente, l'unica via per diventare dominante in quella situazione è assumere il controllo. E la conditio sine qua non, è essere leader. Solo dopo si può diventare manager o ruler. E bisogna essere consapevoli che in ogni specifica situazione, seppur ci siano tratti che accomunano i diversi leader, si gioca a carte coperte. E' un azzardo. I comportamenti che si attuano possono rivelarsi vincenti e permetterti di scalare la piramide oppure possono facilmente cadere dall'Olimpo con conseguente esilio da quella cerchia sociale. Non è detto che i valori generalmente apprezzati ed apprezzabili come il coraggio (in nome di questa puttanata che è diventato il relativismo) vengano riconosciuti positivamente. Se entri in un social circle di persone generalmente ansiose, paurose, preoccupate persino dal fruscio di una foglia ecco che l'azzardo di mettere in mostra il coraggio si concretizza. Il confine fra espulsione ed apprezzamento al giorno d'oggi è sottile, troppo sottile per non uscire fuori armato di mitragliatrice carica di proiettili di assolutismo valoriale. Dovremmo vivere costantemente con questa domanda in testa: "Vale la pena investire il mio tempo e le mie qualità se questi non capiscono un cazzo ?" Certo è che se poi, la maggioranza delle persone con cui ti relazioni "non capiscono un cazzo" dovresti porti la domanda: "Ma non è che sono io a non averci capito un cazzo ?". Modificato 29 Aprile 2019 da nic101 ^'V'^ ha reagito a questo 1
Bussola [Banned] 1017 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 15 minuti fa, purple pill ha scritto: preferirei Anarca, ma non sono sicuro d'esserne all'altezza. Secondo mè è più semplice essere anarca che anarchici , effettivamente a pensarci mi vedo un pò anarca .. grazie dello spunto non conoscevo il termine ora me lo studio 😄 L'anarchico, infatti, vivendo nell'ossessione di una costante opposizione al potere, ne rimane prigioniero, e si destina quindi a una esistenza non realmente libera. L'anarca, al contrario, tramite una forma di indifferenza, non lontana dall'atarassia stoica, prende le distanze dalla società e dal tempo storico, per aprirsi a una dimensione libera dell'esistenza all'interno di un ciclo cosmico che lo sovrasta. In questo senso, la figura dell'anarca riprende, all'interno della tradizione anarco-individualista, modelli classici, sviluppati anche dalla tradizione romantica e da Nietzsche, in cui l'individuo si configura come punto di equilibrio tra la dimensione libera della volontà e la necessità della natura o del destino.
Unbreakable [Élite] 2020 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 (modificato) 20 minuti fa, purple pill ha scritto: che si voglia riconoscerlo o meno, un capo c'è. Il mio riferimento infatti era alle situazioni sociali semi o non strutturate. Per quanto possa sembrare paradossale, "l'ambiente degli anarchici" è una situazione strutturata. Gli anarchici, già solo per il fatto di essere categorizzabili, sono una situazione gruppale che possiede dei confini ben delimitati, un'ideologia ben precisa ed una struttura (sebbene paradossalmente) formalizzata a cui fare riferimento. In questi casi il capo (o senpai) c'è sempre, soltanto non viene investito con un titolo, un riconoscimento formale, come può essere il CEO di un'azienda. Modificato 29 Aprile 2019 da nic101 purple pill ha reagito a questo 1
Bussola [Banned] 1017 Inviato 29 Aprile 2019 Inviato 29 Aprile 2019 2 minuti fa, purple pill ha scritto: invece no, non è semplice per niente. Anarca significa essere padrone di te stesso. Che è la cosa più difficile del mondo. Cosa intendi per padrone di te stesso? Piena libertà d'azione? piena libertà di pensiero?
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