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Ancora una volta, le spine avvolgono il mio cuore. Lo stringono, e così sanguino. Sanguino dall'interno. Non puoi accorgertene, senti solo che ti manca qualcosa.

"Sei tu l'angelo disceso dal cielo albeggiante, o il demone risvegliato dalle profondità della terra?"

Tre anni insieme. Ci siamo separati già una volta, è stato dolorosissimo. Sono il suo primo ragazzo. Aveva 18 anni, ora ne ha 21. Un settimo della sua vita lo ha passato con me. Grazie a lei ho scoperto il significato della parola "amore". Sì, perché nel suo piccolo, mi ha insegnato ad amare.

"Al calare delle tenebre, la notte si illuminerà con la tua luce"

Non c'è luce che possa allontanare le mie tenebre, in questo momento. Lei era la lanterna che disegnava ombre nelle cavità del mio cuore. Proiettava sé stessa nella mia oscurità.

"Sei tutto quello che ho sempre desiderato"

Dormiamo abbracciati, nel mio letto. Sento il calore del suo corpo, il profumo dei suoi capelli. Mi stringe forte, siamo una cosa sola. L'urto è violentissimo.

"Ti sto facendo troppo male"

In realtà non stava dormendo. Si mette a piangere, e mi sveglio preoccupato. Sapevo a cosa stava pensando.

"Finisco sempre per fare del male alle persone a cui tengo"

Le sue lacrime scorrono come un fiume in piena, non l'ho mai vista così. Riesco a tranquillizzarla. Facciamo la doccia insieme, sembra tutto a posto. Ma è solo un'illusione.

"Lacrime, rabbia, caos"

Il mio stomaco mi avverte: stai per essere travolto. Ci siamo baciati appassionatamente. Nel mentre, sentivo che la mia anima veniva risucchiata. Ora sono solo un involucro vuoto, ma allora perché provo tutto questo dolore???

"Vedo le mie paure riflesse nello specchio dei tuoi occhi"

Qualcosa si era rotto, si capiva. Organizziamo il weekend, mi chiede se sarebbe potuta venire da me anziché il contrario. Capisco che mi vuole lasciare.

"Ti va di vederci anche questo giovedì?"

Per me andava bene, c'era una mostra che le sarebbe piaciuta tanto. Per un attimo ho sperato che andasse tutto bene. Invece lei nega il suo interesse: vuole solo stare tranquilla, e parlare.

"Questo è l'Inferno - puoi solo bruciare, o continuare a camminare"

Mi fa intendere che non ci saremmo visti, questo weekend. Non ci saremmo visti mai più. Vuole incontrarmi di persona. Perché dopo tre anni insieme nessuno dei due si merita un finale spoglio. Ho scelto un orario comodo per entrambi, e il luogo dove tutto è iniziato. Sarà un cerchio, e si chiuderà esattamente dove ho visto i suoi occhi la prima volta che ci siamo incontrati.

"Tutte le cose belle finiscono. E questa cosa era troppo bella"

So che non mi ha lasciato per via dei suoi problemi, ma perché la spietata Madre Natura vuole una differenziazione genetica. Il nostro tempo insieme è semplicemente scaduto. Fa malissimo, come un pugnale di ghiaccio che ti attraversa i timpani. Infatti non ci sento. Non vedo nemmeno, le lacrime offuscano il mio campo visivo. Non mi dimenticherò mai di lei.

"Debora, colei che mi ha insegnato ad amare"

Ho usato le medesime parole, l'anno scorso. Questa volta, però, ci separeremo per sempre. L'essenza della mia anima è così... dolce. Lo so perché il dolore si è impossessato di me, mi sto divorando da solo. Eppure non riesco a smettere. Come una Spada di Damocle, il giorno in cui ci diremo addio è così vicino...

"No, non sarai mai solo"

Sento il ticchettio della pioggia sui vetri di casa mia: anche gli angeli piangono. Non riesco ad odiarla, non ce la farò mai. So che ci sarà un'altra lei, nel mio futuro, ma nonostante questo voglio che la mia lei sia felice, con o senza di me. E' forse questo, il significato della parola "amore"?

"Mi dispiace, mi dispiace davvero"

Anche a me dispiace, Debora. Sei stata la cosa più bella che mi sia capitata. Vorrei portare il tuo ricordo nel mio cuore, ma ormai lo hai dilaniato - non c'è spazio per te. Ed è la cosa che mi fa più male in assoluto. Sapere che ti abbraccerò, l'ultima volta, proprio come ho fatto la prima. Insieme siamo stati i migliori. Grazie di tutto, amore mio.

Domani ci diremo addio per sempre.

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Ancora una volta, le spine avvolgono il mio cuore. Lo stringono, e così sanguino. Sanguino dall'interno. Non puoi accorgertene, senti solo che ti manca qualcosa.

"Sei tu l'angelo disceso dal cielo albeggiante, o il demone risvegliato dalle profondità della terra?"

Tre anni insieme. Ci siamo separati già una volta, è stato dolorosissimo. Sono il suo primo ragazzo. Aveva 18 anni, ora ne ha 21. Un settimo della sua vita lo ha passato con me. Grazie a lei ho scoperto il significato della parola "amore". Sì, perché nel suo piccolo, mi ha insegnato ad amare.

"Al calare delle tenebre, la notte si illuminerà con la tua luce"

Non c'è luce che possa allontanare le mie tenebre, in questo momento. Lei era la lanterna che disegnava ombre nelle cavità del mio cuore. Proiettava sé stessa nella mia oscurità.

"Sei tutto quello che ho sempre desiderato"

Dormiamo abbracciati, nel mio letto. Sento il calore del suo corpo, il profumo dei suoi capelli. Mi stringe forte, siamo una cosa sola. L'urto è violentissimo.

"Ti sto facendo troppo male"

In realtà non stava dormendo. Si mette a piangere, e mi sveglio preoccupato. Sapevo a cosa stava pensando.

"Finisco sempre per fare del male alle persone a cui tengo"

Le sue lacrime scorrono come un fiume in piena, non l'ho mai vista così. Riesco a tranquillizzarla. Facciamo la doccia insieme, sembra tutto a posto. Ma è solo un'illusione.

"Lacrime, rabbia, caos"

Il mio stomaco mi avverte: stai per essere travolto. Ci siamo baciati appassionatamente. Nel mentre, sentivo che la mia anima veniva risucchiata. Ora sono solo un involucro vuoto, ma allora perché provo tutto questo dolore???

"Vedo le mie paure riflesse nello specchio dei tuoi occhi"

Qualcosa si era rotto, si capiva. Organizziamo il weekend, mi chiede se sarebbe potuta venire da me anziché il contrario. Capisco che mi vuole lasciare.

"Ti va di vederci anche questo giovedì?"

Per me andava bene, c'era una mostra che le sarebbe piaciuta tanto. Per un attimo ho sperato che andasse tutto bene. Invece lei nega il suo interesse: vuole solo stare tranquilla, e parlare.

"Questo è l'Inferno - puoi solo bruciare, o continuare a camminare"

Mi fa intendere che non ci saremmo visti, questo weekend. Non ci saremmo visti mai più. Vuole incontrarmi di persona. Perché dopo tre anni insieme nessuno dei due si merita un finale spoglio. Ho scelto un orario comodo per entrambi, e il luogo dove tutto è iniziato. Sarà un cerchio, e si chiuderà esattamente dove ho visto i suoi occhi la prima volta che ci siamo incontrati.

"Tutte le cose belle finiscono. E questa cosa era troppo bella"

So che non mi ha lasciato per via dei suoi problemi, ma perché la spietata Madre Natura vuole una differenziazione genetica. Il nostro tempo insieme è semplicemente scaduto. Fa malissimo, come un pugnale di ghiaccio che ti attraversa i timpani. Infatti non ci sento. Non vedo nemmeno, le lacrime offuscano il mio campo visivo. Non mi dimenticherò mai di lei.

"Debora, colei che mi ha insegnato ad amare"

Ho usato le medesime parole, l'anno scorso. Questa volta, però, ci separeremo per sempre. L'essenza della mia anima è così... dolce. Lo so perché il dolore si è impossessato di me, mi sto divorando da solo. Eppure non riesco a smettere. Come una Spada di Damocle, il giorno in cui ci diremo addio è così vicino...

"No, non sarai mai solo"

Sento il ticchettio della pioggia sui vetri di casa mia: anche gli angeli piangono. Non riesco ad odiarla, non ce la farò mai. So che ci sarà un'altra lei, nel mio futuro, ma nonostante questo voglio che la mia lei sia felice, con o senza di me. E' forse questo, il significato della parola "amore"?

"Mi dispiace, mi dispiace davvero"

Anche a me dispiace, Debora. Sei stata la cosa più bella che mi sia capitata. Vorrei portare il tuo ricordo nel mio cuore, ma ormai lo hai dilaniato - non c'è spazio per te. Ed è la cosa che mi fa più male in assoluto. Sapere che ti abbraccerò, l'ultima volta, proprio come ho fatto la prima. Insieme siamo stati i migliori. Grazie di tutto, amore mio.

Domani ci diremo addio per sempre.

Amico ti capisco. Anche io mi sono sentito e mi sento ancora come descrivi tu. Anche la mia lei mi ha insegnato ad amare veramente e mi ha lasciato un vuoto terrificante quando se ne è andata. Fatti forza!!

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Ancora una volta, le spine avvolgono il mio cuore. Lo stringono, e così sanguino. Sanguino dall'interno. Non puoi accorgertene, senti solo che ti manca qualcosa.

"Sei tu l'angelo disceso dal cielo albeggiante, o il demone risvegliato dalle profondità della terra?"

Tre anni insieme. Ci siamo separati già una volta, è stato dolorosissimo. Sono il suo primo ragazzo. Aveva 18 anni, ora ne ha 21. Un settimo della sua vita lo ha passato con me. Grazie a lei ho scoperto il significato della parola "amore". Sì, perché nel suo piccolo, mi ha insegnato ad amare.

"Al calare delle tenebre, la notte si illuminerà con la tua luce"

Non c'è luce che possa allontanare le mie tenebre, in questo momento. Lei era la lanterna che disegnava ombre nelle cavità del mio cuore. Proiettava sé stessa nella mia oscurità.

"Sei tutto quello che ho sempre desiderato"

Dormiamo abbracciati, nel mio letto. Sento il calore del suo corpo, il profumo dei suoi capelli. Mi stringe forte, siamo una cosa sola. L'urto è violentissimo.

"Ti sto facendo troppo male"

In realtà non stava dormendo. Si mette a piangere, e mi sveglio preoccupato. Sapevo a cosa stava pensando.

"Finisco sempre per fare del male alle persone a cui tengo"

Le sue lacrime scorrono come un fiume in piena, non l'ho mai vista così. Riesco a tranquillizzarla. Facciamo la doccia insieme, sembra tutto a posto. Ma è solo un'illusione.

"Lacrime, rabbia, caos"

Il mio stomaco mi avverte: stai per essere travolto. Ci siamo baciati appassionatamente. Nel mentre, sentivo che la mia anima veniva risucchiata. Ora sono solo un involucro vuoto, ma allora perché provo tutto questo dolore???

"Vedo le mie paure riflesse nello specchio dei tuoi occhi"

Qualcosa si era rotto, si capiva. Organizziamo il weekend, mi chiede se sarebbe potuta venire da me anziché il contrario. Capisco che mi vuole lasciare.

"Ti va di vederci anche questo giovedì?"

Per me andava bene, c'era una mostra che le sarebbe piaciuta tanto. Per un attimo ho sperato che andasse tutto bene. Invece lei nega il suo interesse: vuole solo stare tranquilla, e parlare.

"Questo è l'Inferno - puoi solo bruciare, o continuare a camminare"

Mi fa intendere che non ci saremmo visti, questo weekend. Non ci saremmo visti mai più. Vuole incontrarmi di persona. Perché dopo tre anni insieme nessuno dei due si merita un finale spoglio. Ho scelto un orario comodo per entrambi, e il luogo dove tutto è iniziato. Sarà un cerchio, e si chiuderà esattamente dove ho visto i suoi occhi la prima volta che ci siamo incontrati.

"Tutte le cose belle finiscono. E questa cosa era troppo bella"

So che non mi ha lasciato per via dei suoi problemi, ma perché la spietata Madre Natura vuole una differenziazione genetica. Il nostro tempo insieme è semplicemente scaduto. Fa malissimo, come un pugnale di ghiaccio che ti attraversa i timpani. Infatti non ci sento. Non vedo nemmeno, le lacrime offuscano il mio campo visivo. Non mi dimenticherò mai di lei.

"Debora, colei che mi ha insegnato ad amare"

Ho usato le medesime parole, l'anno scorso. Questa volta, però, ci separeremo per sempre. L'essenza della mia anima è così... dolce. Lo so perché il dolore si è impossessato di me, mi sto divorando da solo. Eppure non riesco a smettere. Come una Spada di Damocle, il giorno in cui ci diremo addio è così vicino...

"No, non sarai mai solo"

Sento il ticchettio della pioggia sui vetri di casa mia: anche gli angeli piangono. Non riesco ad odiarla, non ce la farò mai. So che ci sarà un'altra lei, nel mio futuro, ma nonostante questo voglio che la mia lei sia felice, con o senza di me. E' forse questo, il significato della parola "amore"?

"Mi dispiace, mi dispiace davvero"

Anche a me dispiace, Debora. Sei stata la cosa più bella che mi sia capitata. Vorrei portare il tuo ricordo nel mio cuore, ma ormai lo hai dilaniato - non c'è spazio per te. Ed è la cosa che mi fa più male in assoluto. Sapere che ti abbraccerò, l'ultima volta, proprio come ho fatto la prima. Insieme siamo stati i migliori. Grazie di tutto, amore mio.

Domani ci diremo addio per sempre.

Ora, guarda l'Inferno, non contrastarlo..

Fatti bruciare le carni dalle fiamme, riempiti i polmoni di cenere e zolfo, pasteggia con i demoni e il diavolo, fatti dilaniare dal vuoto cosmico dell'assenza e dall'eco frastornante e incessante dei sentimenti svaniti.

Ascoltalo, lasciati distruggere, che cenere sia del tuo corpo, del tuo cuore, della tua anima.

Poi ti alzerai, tornerà la luce..

Ma ora non è tempo, goditi la morte di un amore, il suicidio interno a cui Madre Natura ci ha condannati fin dalla nascita.

Ma là, in fondo, c'è la luce, non scordarlo mai.

Un abbraccio.

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