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autoaccettazione....se, come e perchè..


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bruschetta
Inviato

Caro Andreas e caro ispettore, bellissimo thread, semplice, diretto e discussione semplice, matura. Vero è che esistono migliaia di discussioni del genere, ma mai nessuna così diretta appunto, semplice, banale se vogliamo.

Non c'è bisogno di ringraziarmi! :) Ho contribuito volentieri! :smily961:

Inviato

Non c'è bisogno di ringraziarmi! :) Ho contribuito volentieri! :smily961:

La bruschetta è quella che ti apre lo stomaco e lo prepara a ricevere il cibo che verrà...non ha bisogno di essere sottolineata ;) lei c'è e fa egregiamente il suo lavoro

È quell'antipasto che ti mette "fame" e sa che difficilmente si ricorderanno di lei nel narrare l'abbondanza presente a quel banchetto

Eppure ogni volta, al pranzo successivo, sarà sempre lì pronta ad aprire lì le pance qui le menti ;)

bruschetta
Inviato

La bruschetta è quella che ti apre lo stomaco e lo prepara a ricevere il cibo che verrà...non ha bisogno di essere sottolineata ;) lei c'è e fa egregiamente il suo lavoro

È quell'antipasto che ti mette "fame" e sa che difficilmente si ricorderanno di lei nel narrare l'abbondanza presente a quel banchetto

Eppure ogni volta, al pranzo successivo, sarà sempre lì pronta ad aprire lì le pance qui le menti ;)

sei un poeta, EdoG :air_kiss:

mi hai fatto sorridere ....

Inviato

sei un poeta, EdoG :air_kiss:

mi hai fatto sorridere ....

"Odio chi sargia su IS" (cit)

E comunque nessuno può mettere la bruschetta in un angolo ;) quello se lo meritano solo i noccioli delle olive ah ah ah

webpe
Inviato

secondo me è sbagliato parlare di autoaccettarsi......ma più di essere consapevoli di come stanno le cose......

autoaccettazione mi da l'idea di mettersi il cuore in pace che nulla può cambiare, sbagliatissimo!!!

bisogna accettare la realtà ed essere in pace con se stessi, capire cosa ci piace e cosa non di noi stessi e lavorarci sopra. Io quando mi sono reso conto di come ero e di come sarei voluto diventare ho avuto un grosso cambiamento e ci sto ancora lavorando.....

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bruschetta
Inviato

"Odio chi sargia su IS" (cit)

E comunque nessuno può mettere la bruschetta in un angolo ;) quello se lo meritano solo i noccioli delle olive ah ah ah

non ti stavo sargiando, Edo :) hai l'età per essere mio figlio :lol:

ti ho messo quel bacetto perchè non trovavo il "bacetto filiale" B-) (ammesso che esista la faccina)

mi hai fatto sorridere ... ti trovo simpatico!

p.s.: Bruschetta uber alles !!! :ROTFL:

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Inviato

non ti stavo sargiando, Edo :) hai l'età per essere mio figlio :lol:

ti ho messo quel bacetto perchè non trovavo il "bacetto filiale" B-) (ammesso che esista la faccina)

mi hai fatto sorridere ... ti trovo simpatico!

p.s.: Bruschetta uber alles !!! :ROTFL:

^///^

black mamba
Inviato

si sono psicologo..e questo purtroppo non mi da alcuna invulnerabilità ai mali della vita...per certi versi anche per fortuna, l'empatia non è ancora fritta :)

Anyway...mi piacerebbe capire se è stato uno switch legato all'età...e a processi e cambiamenti di valori che l'hanno favorito...oppure una pratica che hai svolto consapevolmente

Sai...personalmente trovo molto difficile abbracciare ciò che per anni mi ha di fatto escluso dall'interesse femminile..il fatto di essere sempre stato il simpatico della situazione e quasi mai l'amante...è un'ombra che trascinata per 29 anni non sai mai come prendere...ora ti dico ho spalle abbastanza larghe per provare ad accogliere e dare un senso a questi vissuti ed è proprio su questo che volevo confrontarmi

Mi piace molto questa riflessione. Ti posso dire che per me il percorso si è avviato con un lutto. E ha avuto il suo apice con una separazione. Posso dirti che per me la auto consapevolezza è arrivata da lì. Dall'elaborazione di eventi luttuosi e dal riconoscere che avevo avuto le risorse per farlo. Nella mia testa è scattato qualcosa che mi ha fatto pensare: se ho passato questo, allora posso sopportare tutto. E da lì è stata una discesa. Adesso vedo chiaramente i miei limiti come qualcosa su cui POSSO lavorare (e non più come qualcosa che DEVO sistemare). Ma la carica che mi porto dietro da quella stessa consapevolezza mi consente anche di volermi bene se decido che lavorarci sopra non è la mia priorità, senza sentirmi fallita o rinunciataria.
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domy
Inviato

Il cambiamento è un processo lungo e faticoso. Facile demotivarsi e ritornare ai vecchi schemi che ci erano famigliari. L'ignoto fa paura, il tepore delle cose conosciute è allettante ... Le vecchie pantofole comode hanno un'attrattiva non indifferente. Se tu però vuoi imparare a correre, le pantofole le devi lasciare per un nuovo paio di scarpe che in un primo momento ti sembreranno scomode e strette ma che alla lunga imparerai a conoscere e che ti porteranno lontano.

Lo spettro del fallimento c'è e ci sarà sempre. E' parte di quello che sei stato, che sei e che sarai. Il passato non si può cancellare, recidere con un colpo di bisturi. Si può però imparare a gestirlo e a superarlo. Sarà sempre parte di te ma deve essere il motore che ti porta a cambiare.

Hai individuato un tuo bisogno profondo. Ti pare poco? individuare il problema è il primo indispensabile passo per risolverlo. Certo che parlarne ti aiuta a prendere le distanze, a essere più obiettivo :) nessuno è in grado di essere obiettivo con se stesso. Già il fatto che tu metta in discussione alcune tue credenze e non le prenda come verità assoluta è un notevole passo avanti e indica maturità

spesso i fatti non sono oggettivi ma sono un'interpretazione nostra della realtà.

Fatto: Maria mi ha dato palo

Interpretazione: sono uno sfigato e ho giocato male

realtà: Maria quel giorno aveva la luna storta, Maria ha già in mente un altro, a Maria piaccio ma sa che piaccio pure a Luisa che è la sua migliore amica e non le vuole fare un torto (potrei continuare all'infinito ...)

Si chiamano "distorsioni cognitive" :)

Apprezzarsi per quello che si è non vuol dire "ma io sono così che ci posso fare?". Anche qui discorso lungo e complesso .... :)

p.s. sentirsi "un coglione" è un giudizio. Verso te stesso, certo ma è sempre un giudizio. Salvo in chiesa e in tribunale, il giudizio non dovrebbe esistere .... :)

Mi sono confuso. Chi dei due è lo psicologo ? Scherzo,l'esperienza degli anta non la insegna nessuna università. Mi è capitato di andare dalla psicologa ma dato che aveva meno di trenta anni avevo solo l'impressione che non riuscisse a scavarmi dentro,ma solo a aiutarmi nel formulare qualche riflessione.

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ingmecc
Inviato (modificato)

Domanda profondissima a cui trovare una risposta è importantissimo. Sono scazzato a causa del fatto X se non dispongo di un fatto Y che almeno annulli la condizione di negatività procurata da X. E' questo il punto. Attenzione che non è necessario che il problema X scompaia, ma solo che si trovi un altro stato Y che si sovrappone ad esso almeno annullandolo. Esempio: sono scazzato perchè il mio telefono è caduto a mare, però se arriva valentino rossi e mi dice ti porto a fare un giro dietro la mia moto, tu non sei più scazzato, pur esistendo il problema del telefono rotto (scusate la fantasiosità).

Ora essere scazzati è normale, il problema è quando lo si diventa per troppo tempo. Lo scazzamento non può essere eliminato del tutto (come l'ansia d'approccio insomma) ma l'abilità sta nel renderlo il più breve possibile, come? Essendo subito capaci di trovare qualcosa (pensiero, attività ecc.) che ci faccia stare bene.

Modificato da ingmecc
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