Faith [Partecipante] 32 Inviato 6 Giugno 2016 Inviato 6 Giugno 2016 Ciao a tutti! Vorrei condividere con voi questo articolo sul nuovo libro di Alain De Botton, ecco il link: http://www.corriere.it/cronache/sesso-e-amore/notizie/alain-de-botton-romanticismo-trappola-2ebc26cc-29c5-11e6-aa4c-a2d9e3978e50.shtml?refresh_ce-cp Come il filosofo svizzero anche io penso che la causa principale dell'instabilità delle relazioni contemporanee sia la paura degli ostacoli e dell'impegno. Trovo però difficile accettare l'idea che "ogni persona è sbagliata e sarà parecchio difficile vivere con lei" o che il segreto non sta nella ricerca ma nell'imparare a convivere con la scelta che si è fatta. Secondo De Botton sarebbe solo la paura della solitudine a renderci monogami. E se da una parte l'amore libero è distruttivo per il nucleo famigliare e per almeno uno dei componenti della coppia, dall'altra, il rischio della fedeltà è la noia. La conclusione estremamente pessimista è che «Bisogna scegliere la sofferenza più adatta a noi e imparare a gestirla», rendendosi conto che il dolore e il conflitto sono la normalità, non l’eccezione. black mamba ha reagito a questo 1
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 6 Giugno 2016 Inviato 6 Giugno 2016 (modificato) Paradossalmente, il fatto di capire che ogni persona è sbagliata (tanto quanto sono sbagliata io, hai tralasciato secondo me una considerazione importante che fa nella presentazione) per me è "salvifico". Ho letto il suo pezzo e l'ho trovato davvero lucido e in linea con quello che sono arrivata a pensare, sulle relazioni. E la conclusione che poni in grassetto, e che trovi pessimista, per me è solo indice di lucido realismo. Però non credo che questo significhi abdicare al romanticismo. Io sono romantica, di indole. Non trovo le due cose in antitesi. Puoi essere romantico e non un sognatore che crede all'happily ever after. Puoi amare i gesti galanti e sapere quando sono forma e quando invece racchiudono la sostanza di una cortesia vera. Io credo davvero che dovremmo un po' tutti rinunciare al conforto delle favole e farci carico del dolore e del conflitto che ci saranno sempre nelle relazioni. Solo con gli occhi bene aperti, per me, si può procedere... Modificato 6 Giugno 2016 da black mamba Rick882, Mr. Change, Friulano80 e 5 altri ha reagito a questo 8
Faith [Partecipante] 32 Inviato 6 Giugno 2016 Autore Inviato 6 Giugno 2016 Paradossalmente, il fatto di capire che ogni persona è sbagliata (tanto quanto sono sbagliata io, hai tralasciato secondo me una considerazione importante che fa nella presentazione) per me è "salvifico". Bellissima risposta (come sempre... ) Black Mamba! Interessante l'affermazione per cui realizzare che ogni persona in fondo è quella sbagliata sia, in qualche modo, salvifico. Hai ragione ho tralasciato un punto importante, probabilmente non a caso ma in una sorta di lapsus, perchè la difficoltà che ho ad accettare certi lati di me, si riflette nell'incapacità di accogliere l'altro con le sue debolezze ed i suoi difetti. Però non credo che questo significhi abdicare al romanticismo. Io sono romantica, di indole. Non trovo le due cose in antitesi. Puoi essere romantico e non un sognatore che crede all'happily ever after. Puoi amare i gesti galanti e sapere quando sono forma e quando invece racchiudono la sostanza di una cortesia vera.Io credo davvero che dovremmo un po' tutti rinunciare al conforto delle favole e farci carico del dolore e del conflitto che ci saranno sempre nelle relazioni. Solo con gli occhi bene aperti, per me, si può procedere... Mi hai fatto venire in mente una bellissima frase di Guy de Maupassant ( in realtà l'ho scoperta in un numero di un fumetto molti anni fa e da allora non me la sono più dimenticata): "Bisognerebbe amare, amare follemente, senza vedere ciò che si ama: perchè vedere è comprendere, e comprendere è disprezzare". Mi sono sempre riconosciuta in questa frase, nell'idea dell'amore come strettamente connesso all'idealizzazione. Ma forse è possibile innamorarsi ad occhi aperti, avendo il coraggio di guardare l'altro (e di conseguenza la relazione) per come è realmente, abbracciandone le imperfezioni... sarà questa la visione cristiana dell'amore cui si fa riferimento alla fine dell'articolo? Edo ha reagito a questo 1
Lilian [Lurker] 81 Inviato 6 Giugno 2016 Inviato 6 Giugno 2016 Interessante l'articolo (e l'aura del tipo da foto) Interessante anche l'idea nel romanzo, riassume molti stereotipi verosimili moderni. Sulla problematica espressa invece, io più che all' "amore" guarderei appunto alle maschere moderne. Anzi, alla modernità. Alla scomparsa delle religioni (inteso come re-ligo), della spiritualità e della mistica, di una comunicazione interiore tra le persone in e con loro stesse. Alla sopravvalutazione della logica e delle scienze, che escludono un'anima, un linguaggio di simboli, un'interiorità insondabile. Alla folle idea che ci sia una "strada giusta" ed una "no". "Quando conferiamo al comune un senso più elevato, all'ordinario un aspetto misterioso, al noto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita allora io lo romanticizzo" - Novalis Che cos'é "romanticismo" ? Per il Willy Wonka di turno è regalare rose rosse alla sua amata, Per un altro, magari bendarla con dolcezza, legarla con un nastro di seta nera e bisbigliarle all'orecchio che la ama, che è bravissima, che andrà tutto bene, mentre le accarezza i seni e vi lascia colare sopra tiepida cera nera.... La gente è spaventata dalla propria individualità. Non si conosce. Ripropone stereotipi sociali visti in qualche film o letti in qualche libro che non avranno mai, mai, la stessa intensità di qualcosa che nasce spontaneo ed arriva genuino dal profondo. Inseguono risultati scientifici, invece che la bellezza di una pennellata d'azzurro su di un quadro dorato. La delusione è il minimo. Edo ha reagito a questo 1
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 7 Giugno 2016 Inviato 7 Giugno 2016 Bellissima risposta (come sempre... ) Black Mamba! Interessante l'affermazione per cui realizzare che ogni persona in fondo è quella sbagliata sia, in qualche modo, salvifico. Hai ragione ho tralasciato un punto importante, probabilmente non a caso ma in una sorta di lapsus, perchè la difficoltà che ho ad accettare certi lati di me, si riflette nell'incapacità di accogliere l'altro con le sue debolezze ed i suoi difetti. Mi hai fatto venire in mente una bellissima frase di Guy de Maupassant ( in realtà l'ho scoperta in un numero di un fumetto molti anni fa e da allora non me la sono più dimenticata): "Bisognerebbe amare, amare follemente, senza vedere ciò che si ama: perchè vedere è comprendere, e comprendere è disprezzare". Mi sono sempre riconosciuta in questa frase, nell'idea dell'amore come strettamente connesso all'idealizzazione. Ma forse è possibile innamorarsi ad occhi aperti, avendo il coraggio di guardare l'altro (e di conseguenza la relazione) per come è realmente, abbracciandone le imperfezioni... sarà questa la visione cristiana dell'amore cui si fa riferimento alla fine dell'articolo? Secondo me il passaggio chiave per rispondere alla tua domanda è questo: «La cultura del dating fa si che saltelliamo da una relazione all’altra alla ricerca della persona giusta, e quando l’abbiamo trovata pretendiamo che tutto funzioni alla perfezione spaventandoci davanti agli ostacoli». Aggiungo io, mollando il colpo davanti agli ostacoli.Il fatto di avere sempre davanti il lieto fine ci porta a considerare “sbagliato” qualsiasi cosa che non sia il tripudio di fuochi artificiali/tramonti dorati/vele spiegate verso nuovi orizzonti, che sfumano sul finale, con cui siamo abituati a misurare le relazioni “riuscite”. E non sto parlando di un ragionamento conscio, che facciamo, ma piuttosto di un metro inconscio che ci portiamo in testa e con cui misuriamo noi stessi e le persone che incrociano le nostre strade. La visione “cristiana” che racconta l’articolista, allora, diventa la rinuncia alla pretesa che l’altro ci ami come piace a noi. Diventa (se vogliamo oltrepassare i confini dell’articolo e ragionare per esteso anche alla se-duzione in senso lato) conoscere i meccanismi dell’altro per trovarne le ragioni speculari alle nostre, per riconoscere e dar loro pari dignità. Edo, OldPlayer e Faith ha reagito a questo 3
Faith [Partecipante] 32 Inviato 7 Giugno 2016 Autore Inviato 7 Giugno 2016 Secondo me il passaggio chiave per rispondere alla tua domanda è questo: «La cultura del dating fa si che saltelliamo da una relazione all’altra alla ricerca della persona giusta, e quando l’abbiamo trovata pretendiamo che tutto funzioni alla perfezione spaventandoci davanti agli ostacoli». Aggiungo io, mollando il colpo davanti agli ostacoli. Il fatto di avere sempre davanti il lieto fine ci porta a considerare “sbagliato” qualsiasi cosa che non sia il tripudio di fuochi artificiali/tramonti dorati/vele spiegate verso nuovi orizzonti, che sfumano sul finale, con cui siamo abituati a misurare le relazioni “riuscite”. E non sto parlando di un ragionamento conscio, che facciamo, ma piuttosto di un metro inconscio che ci portiamo in testa e con cui misuriamo noi stessi e le persone che incrociano le nostre strade. La visione “cristiana” che racconta l’articolista, allora, diventa la rinuncia alla pretesa che l’altro ci ami come piace a noi. Diventa (se vogliamo oltrepassare i confini dell’articolo e ragionare per esteso anche alla se-duzione in senso lato) conoscere i meccanismi dell’altro per trovarne le ragioni speculari alle nostre, per riconoscere e dar loro pari dignità. Concordo con la tua analisi. Ci illudiamo che l'amore sia entusiasmo continuo e spontaneo / fuochi artificiali / vele spiegate etc... mentre l'amore è impegno e lavoro, quasi un'abilità che va sviluppata direi. L'amore romantico, che ci fa vedere il partner come una creatura unica, fuori dal comune, angelicata, è una trappola ed è ben presto destinato a scontrarsi con la realtà... in effetti gli unici amori romantici eterni sono quelli impossibili, irrealizzabili. Le aspettative (irrealistiche), come osservato da purplepill, sicuramente giocano un ruolo importante in questo processo. Il metro di valutazione di cui parli penso sia in parte conscio ed in parte inconscio e rende purtroppo alcuni del tutto incapaci di amare e di mettersi in gioco, bloccandoli nell'eterna attesa di un ideale impossibile. La crisi dei valori, la crescita vertiginosa dell'egoismo e del narcisismo, la superficialità, la sempre crescente incapacità di comunicare (come evidenziato da Lilian) sicuramente contribuiscono a provocare una fuga alla prima difficoltà di coppia. La paura dell'impegno ha prodotto il consumismo delle relazioni moderne (alimentato dal moltiplicarsi delle possibilità di incontro sia reali che virtuali) e secondo me alla base delle scelte di vita di molti seduttori c'è proprio una incapacità d'amare per inseguire il bisogno di conquista e la narcisistica continua ricerca di conferme (a questo proposito ho trovato interessante la discussione "gli effetti collaterali di essere un PUA" di WAR). NAP ha reagito a questo 1
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 7 Giugno 2016 Inviato 7 Giugno 2016 (modificato) La paura dell'impegno ha prodotto il consumismo delle relazioni moderne (alimentato dal moltiplicarsi delle possibilità di incontro sia reali che virtuali) e secondo me alla base delle scelte di vita di molti seduttori c'è proprio una incapacità d'amare per inseguire il bisogno di conquista e la narcisistica continua ricerca di conferme (a questo proposito ho trovato interessante la discussione "gli effetti collaterali di essere un PUA" di WAR).Attenta, Faith. Non fare l'errore di pesare con il tuo metro le motivazioni degli altri.Dietro ad un contatore che continua a crescere ci può essere tutto. Il consumismo negli affetti, l'eterno malcontento di chi ha troppo e cambia compagna di letto come mio figlio cambia le figurine panini. Ma ci può essere anche la scelta di non piegarsi al compromesso di partner altrettanto incompatibili, di scelte di vita a cui aderire solo per quieto vivere. È ancora mille altri motivi che sarebbe sciocco rinchiudere in una incapacità di amare che può voler dire tutto e niente. Detto questo, mi piace la riflessione che fai sulla attitudine alla vita di coppia come una abilità da coltivare... Ci penso e ripasso... Modificato 7 Giugno 2016 da black mamba OldPlayer e Mr. Change ha reagito a questo 2
Faith [Partecipante] 32 Inviato 8 Giugno 2016 Autore Inviato 8 Giugno 2016 Attenta, Faith. Non fare l'errore di pesare con il tuo metro le motivazioni degli altri.Dietro ad un contatore che continua a crescere ci può essere tutto. Il consumismo negli affetti, l'eterno malcontento di chi ha troppo e cambia compagna di letto come mio figlio cambia le figurine panini. Ma ci può essere anche la scelta di non piegarsi al compromesso di partner altrettanto incompatibili, di scelte di vita a cui aderire solo per quieto vivere. È ancora mille altri motivi che sarebbe sciocco rinchiudere in una incapacità di amare che può voler dire tutto e niente. Touché... errore che faccio spesso... Hai ragione ho peccato di superficialità. Detto questo, mi piace la riflessione che fai sulla attitudine alla vita di coppia come una abilità da coltivare... Ci penso e ripasso... Mi sto convincendo che sia così... per me è sempre stato difficile adattarmi alla vita di coppia e accettarne gli alti e bassi e le inevitabili incomprensioni. Penso che sia un aspetto su cui posso lavorare e nel tempo ho accumulato letture su relazioni e dinamiche di coppia (tra cui "Esercizi d'amore" sempre di De Botton). Ovviamente non si può prescindere da una profonda conoscenza e accettazione di sé. Se ti viene in mente qualche altra riflessione sarei felice di leggerla! black mamba ha reagito a questo 1
Lilian [Lurker] 81 Inviato 12 Giugno 2016 Inviato 12 Giugno 2016 (modificato) Porto solo un aggiornamento su una cosa che mi è accaduta di recente (ieri ).Tipa che stava malissimo per problemi suoi, doveva dare tesi di laurea per diventare psicologa (...), diceva che non si trovava però nella vita, aveva paura sul dopo, meditava il suicidio, e mi ha anche chiesto di farla fuori più volte in diversi fantasiosi modi (ebbene sì) No, non l'ho uccisa. Ma cominciamo dall'inizio... Mi chiama un pomeriggio (Mercoledì) dicendo che sta malissimo (e si sentiva, voce spezza, singhiozzo, una roba assurda) che si sente persa, che non sa chi è, che ha bisogno di aiuto. Le faccio "stai a casa, vengo da te, non accetto no come risposte, porto io il cibo" tramite sms. Lei mi fa "Ema aspetta". Io prendo due pizze, e le dico sempre tramite sms "Sono quasi da te". Lei : "Non sono a casa". Io : "Torna a casa, tra un po' sono da te". Arrivo da lei mezz'ora dopo questo messaggio, sono di fronte a casa sua. Non c'é. La chiamo. "Ema sono al mare, ti avevo scritto di aspettare" Io : "Perché non me l'hai detto dall'inizio ? Vengo lì, ti ho preso qualcosa" "Ema, no" Io :"Scusami, ma io non ti ci lascio nello stato in cui sei" "Ema no, e poi comunque ho incontrato "degli amici", sto con loro, stasera, giro" Io :"Scusami, dimmi dove sei che vengo anche io" "No Ema" Io : "Ti ho preso delle pizze, te le porto lì. Mi stai dicendo che stai malissimo e che sei "Con amici". Scusa vengo anch'io, non è meglio ? " "Grazie per le pizze, ammetto che mi fa piacere... Hai ragione Ema, ma boh, no non venire"Io : "E' come prendere fuoco, chiamare i pompieri, e poi dirgli di non spegnere l'incendio" " Ema no" *Discussione che vi risparmio, chiudiamo malino. Io con due pizze (Che poi mangerò da solo), ed indeciso tra mandarla a fanculo o andare lo stesso nella zona in cui era e battere l'intera spiaggia; all'inizio penso ad andare, poi no (non si può aiutare chi non vuole essere aiutata) poi dopo cena sul tardi, mi risale la preoccupazione (le voglio bene) vado. Sulla spiaggia non c'é ; La cerco per locali della spiaggia : Non la trovo. Le scrivo sms : non risponde. La chiamo 7 volte : non risponde. Io preoccupatissimo. Il giorno dopo di mattina, come se nulla fosse mi scrive prima che gli ha fatto di nuovo piacere che l'ho cercata tanto (romanticismo?); poi che in realtà poco dopo aver sentito me è andata dai suoi per riposare, e che non mi ha risposto perché riposava(?). Io sto dormendo a questo sms, quindi non rispondo ; tre ore dopo mi scrive di nuovo che sta male, dormo, mi chiama, vuole che vada da lei (romanticismo?). Ci vado. Porto dei dolci perché aiutano sempre; Calmo suo padre che è lì ; Sua madre per telefono che la chiama ; Suo padre si fida, va a casa. Lei mi fa vari discorsi su suicidio, mi picchia, urla, mi morde, si riprende, piange, mi abbraccia. La faccio sfogare, la rimetto in sesto tra coccole e ragionamenti vari e discorsi motivazionali. Penso di nuovo ai suoi genitori dicendole che la guardo io per quella notte (visto che lei non voleva loro), penso alla vicina che a lei-ragazza serviva l'adsl per la tesi e la scrocca da lì ed era bloccata, e gliela risento e l'aiuto a riguardarla e studiarla sia per quanto riguarda pronuncia, postura, l'inglese & co, sia su vestiti e prepararsi per bene anche fisicamente, ed il presentarsi bene per l'evento. E' più sicura, anche se continua a dire che si sente persa nella vita e non sa cosa vuole. Le dico che ci penseremo assieme, che le starò vicino, e le accenno una rosa di cose che se mi seguirà l'aiuteranno a trovare sé stessa (Il materiale di Aivia nel Predator Clan da questo punto di vista è un Santo Graal). Insomma sto tutto il giorno e sera con lei, la faccio riprendere psicologicamente, la aiuto a preparsi bene per la tesi nonostante tutto, la aiuto in tutto e per tutto. Il tutto senza scoparla, perché se avessi spinto me la sarei anche fatta, ma 1) Le serviva energia per la tesi 2) Scoparsi cadaveri ogni tanto è carino, troppo no 3) Non è completamente libera di suo di testa su sesso, non volevo farle più casino. Masturbata per tirarla su, solo clitoride. Meno invasivo. Risultato: Si sveglia carica, dà la tesi, 110 e lode e felice; Io morto, perché due giorni prima l'avevo cercata la notte preoccupatissimo, e non c'era. Avevo dormito 4 ore prima che mi cercasse su cell per help. Quel giorno lì (Giovedì) in cui mi ha cercato in mattinata ; poi, a sera (Sempre Giovedì), per asseccondarla e prendermene cura (musica, cibo, relax, massaggi, contatto fisico, morsi (che prendo) &tc &tc) dormo 3 ore. 7 ore in due giorni. Inoltre non mangio io quel giorno perché dovevo starle tipo attaccato. Dopo la tesi sono morto, "mission accomplished" penso. Torniamo a casa sua. Le chiedo se posso riposare da lei che sono morto e non mi andava di guidare, e mi fa una pizza. Si mette a fare discorsi sul suo futuro, dice che vuole viaggiare perché crede così di trovare sé stessa etc (cercare all'esterno prima di aver indagato internamente non funziona), che cerca un tipo x y z , io le faccio che io ci sono per lei e lei tipo "Forse, ma a me serve uno che ..." [elenco di cose irrealistiche e totalmente assurde) Le chiedo se le fa piacere che riposi da lei già che sono morto, visto che tra i vari discorsi mi fa che ora vorrebbe uno(a caso) che stesse fisicamente ad abitare con lei, mi fa "Eh ma Ema non so, vuoi essere tu ?" Riparte con discorsi a randa su quello che vuole "e il tipo così e quello cosa e che viaggi e che la stimoli e non sembra che io la stimoli su quello" "ERO MORTO" (P.s., a proposito di stimoli grazie a me ha ripreso piano e si è presa una macchina fotografica) Gli dico che riprendiamo poi, ora l'ascolto, ma le mie risposte saranno poco meno lucide per via della stanchezza. DIVENTA FREDDA. Non si fa più baciare, è scostante. Le chiedo che abbia. Mi fa che non sa se sono io quello giusto per lei. Le dico che non mi sembra il caso di parlarne ora, mi scuso ma sono veramente sfatto. Si discosta di più. Le faccio vari discorsi motivazionali e di come funziona davvero il mondo, (non so dove trovo le forze) Mi si attacca e comincia a baciarmi a non finire. Le chiedo se posso riposare da lei adesso, se le fa piacere. Mi fa che si sente in gabbia e vuole uscire.Mi fa : "Grazie Ema, ora sto bene. Ora ho voglia di andare al mare, uscire con amici. Te tornatene a casa, ti chiamo io poi". ................................. Non me l'ha data. Non mi ha detto grazie. Non mi ha fatto dormire, portandomi a ripartire subito in scooter (40 minuti per arrivare a casa mia, 7 ore di sonno in due giorni ed 1 "pasto") 0 riconoscenza. Le ho detto che chiuso CHIUSO. Mi ama. A volte. Altre volte segue tanto gli umori, e sembra voler aspirare sempre a chissà quale caxxo di ideale principe azzurro o "qualcosa di intangibile nell'etere da qualche parte nell'universo". L'Archeofuturologia insomma. ... Da sottolineare che poi io il giorno dopo il suo di esame (Sabato) avevo il mio di esame pratico della patente della macchina, che per molti è una stronzata, per me no. Datemi un manuale di fisica quantistica, gli sto dietro... auto c'é troppa ferraglia tra me ed il mondo. Da quanto ero sfatto per tutta la roba dei giorni prima mi sono svegliato mezz'ora dopo rispetto a quando dovevo essere lì, nonostante sveglie. Arrivo in ritardo all'esame, e lo faccio, un casino, perché volevano il patentino del 50cc anche e devo fare la denuncia perché non lo trovo e mi tocca farla di mattina mentre un altro fa la pratica, e il tipo che mi fa esame durante i parcheggi incasinati mi fa quando si provava tra noi : "Ti alzo io il dito appena ci sei come posizione e devi sterzare veloce" e poi durante il parcheggio tiene braccia incrociate e non muove un muscolo; o ancora mi aveva fatto a lezioni :"teoria son queste fotocopie che ti do, mi raccomando bene", e poi il tipo dell'esame mi chiede altra roba. INSOMMA, UN CASINO. Schianto, è la seconda volta (ebbene sì, dovrò ripagare, se non altro la teoria è abbonata fino alla quarta prova).Avevo bisogno io. L'avete sentita voi anche solo per chiedermi come era andato il mio esame ? Io no. O meglio... Stasera gli ho mandato (IO) un paio di sms, non rispondeva. L'ho chiamata, mi risponde bella arzilla che ha fatto una caricata di gente e sta andando al mare la notte. Io : "Scusa, e non mi inviti" "..." Io : "Avrei bisogno anch'io in realtà adesso" "..." ... Bello. Altro che romanticismo. Le fie, FIE, con un minimo di pretendenti (anche coglioni, non importa, vanno a numero) son viziate. I "principi azzurri", quelli veri, nella realtà, son dei coglioni. E non c'entra nulla essere gnocchi, avere una cultura da NASA, un gran fisico e 20 e passa centimetri. Son viziate. Non sanno dove andare, ma prentendono di guidare. Chiedono chiedono chiedono aspettandosi sempre le loro risposte, le loro "emozioni". E se non gliele dai tu, c'é un altro coglione. Non è che aspettano, o cercano di costruire con te. No. C'é un altro coglione, E se le contraddici anche se hai più ragione di loro per esperienza e studi (comprovati per risultati pratici) C'é un altro coglione E un altro ... e un altro ... e un altro ... e [...]... Riassumendo, Romanticismo oggi : Maschio : Sei un Coglione Femmina : Lo schiavo che sta ai cavoli miei quando voglio io è "romantico" (ed io ovviamente penso solo a me. Figuriamoci se chiedo una volta all'altro come sta... prendo o altro Coglione) Modificato 12 Giugno 2016 da Lilian
Edo [Donna] 15363 Inviato 12 Giugno 2016 Inviato 12 Giugno 2016 Porto solo un aggiornamento su una cosa che mi è accaduta di recente (ieri ). Tipa che stava malissimo per problemi suoi, doveva dare tesi di laurea per diventare psicologa (...), diceva che non si trovava però nella vita, aveva paura sul dopo, meditava il suicidio, e mi ha anche chiesto di farla fuori più volte in diversi fantasiosi modi (ebbene sì) No, non l'ho uccisa. Ma cominciamo dall'inizio... Mi chiama un pomeriggio (Mercoledì) dicendo che sta malissimo (e si sentiva, voce spezza, singhiozzo, una roba assurda) che si sente persa, che non sa chi è, che ha bisogno di aiuto. Le faccio "stai a casa, vengo da te, non accetto no come risposte, porto io il cibo" tramite sms. Lei mi fa "Ema aspetta". Io prendo due pizze, e le dico sempre tramite sms "Sono quasi da te". Lei : "Non sono a casa". Io : "Torna a casa, tra un po' sono da te". Arrivo da lei mezz'ora dopo questo messaggio, sono di fronte a casa sua. Non c'é. La chiamo. "Ema sono al mare, ti avevo scritto di aspettare" Io : "Perché non me l'hai detto dall'inizio ? Vengo lì, ti ho preso qualcosa" "Ema, no" Io :"Scusami, ma io non ti ci lascio nello stato in cui sei" "Ema no, e poi comunque ho incontrato "degli amici", sto con loro, stasera, giro" Io :"Scusami, dimmi dove sei che vengo anche io" "No Ema" Io : "Ti ho preso delle pizze, te le porto lì. Mi stai dicendo che stai malissimo e che sei "Con amici". Scusa vengo anch'io, non è meglio ? " "Grazie per le pizze, ammetto che mi fa piacere... Hai ragione Ema, ma boh, no non venire" Io : "E' come prendere fuoco, chiamare i pompieri, e poi dirgli di non spegnere l'incendio" " Ema no" *Discussione che vi risparmio, chiudiamo malino. Io con due pizze (Che poi mangerò da solo), ed indeciso tra mandarla a fanculo o andare lo stesso nella zona in cui era e battere l'intera spiaggia; all'inizio penso ad andare, poi no (non si può aiutare chi non vuole essere aiutata) poi dopo cena sul tardi, mi risale la preoccupazione (le voglio bene) vado. Sulla spiaggia non c'é ; La cerco per locali della spiaggia : Non la trovo. Le scrivo sms : non risponde. La chiamo 7 volte : non risponde. Io preoccupatissimo. Il giorno dopo di mattina, come se nulla fosse mi scrive prima che gli ha fatto di nuovo piacere che l'ho cercata tanto (romanticismo?); poi che in realtà poco dopo aver sentito me è andata dai suoi per riposare, e che non mi ha risposto perché riposava(?). Io sto dormendo a questo sms, quindi non rispondo ; tre ore dopo mi scrive di nuovo che sta male, dormo, mi chiama, vuole che vada da lei (romanticismo?). Ci vado. Porto dei dolci perché aiutano sempre; Calmo suo padre che è lì ; Sua madre per telefono che la chiama ; Suo padre si fida, va a casa. Lei mi fa vari discorsi su suicidio, mi picchia, urla, mi morde, si riprende, piange, mi abbraccia. La faccio sfogare, la rimetto in sesto tra coccole e ragionamenti vari e discorsi motivazionali. Penso di nuovo ai suoi genitori dicendole che la guardo io per quella notte (visto che lei non voleva loro), penso alla vicina che a lei-ragazza serviva l'adsl per la tesi e la scrocca da lì ed era bloccata, e gliela risento e l'aiuto a riguardarla e studiarla sia per quanto riguarda pronuncia, postura, l'inglese & co, sia su vestiti e prepararsi per bene anche fisicamente, ed il presentarsi bene per l'evento. E' più sicura, anche se continua a dire che si sente persa nella vita e non sa cosa vuole. Le dico che ci penseremo assieme, che le starò vicino, e le accenno una rosa di cose che se mi seguirà l'aiuteranno a trovare sé stessa (Il materiale di Aivia nel Predator Clan da questo punto di vista è un Santo Graal). Insomma sto tutto il giorno e sera con lei, la faccio riprendere psicologicamente, la aiuto a preparsi bene per la tesi nonostante tutto, la aiuto in tutto e per tutto. Il tutto senza scoparla, perché se avessi spinto me la sarei anche fatta, ma 1) Le serviva energia per la tesi 2) Scoparsi cadaveri ogni tanto è carino, troppo no 3) Non è completamente libera di suo di testa su sesso, non volevo farle più casino. Masturbata per tirarla su, solo clitoride. Meno invasivo. Risultato: Si sveglia carica, dà la tesi, 110 e lode e felice; Io morto, perché due giorni prima l'avevo cercata la notte preoccupatissimo, e non c'era. Avevo dormito 4 ore prima che mi cercasse su cell per help. Quel giorno lì (Giovedì) in cui mi ha cercato in mattinata ; poi, a sera (Sempre Giovedì), per asseccondarla e prendermene cura (musica, cibo, relax, massaggi, contatto fisico, morsi (che prendo) &tc &tc) dormo 3 ore. 7 ore in due giorni. Inoltre non mangio io quel giorno perché dovevo starle tipo attaccato. Dopo la tesi sono morto, "mission accomplished" penso. Torniamo a casa sua. Le chiedo se posso riposare da lei che sono morto e non mi andava di guidare, e mi fa una pizza. Si mette a fare discorsi sul suo futuro, dice che vuole viaggiare perché crede così di trovare sé stessa etc (cercare all'esterno prima di aver indagato internamente non funziona), che cerca un tipo x y z , io le faccio che io ci sono per lei e lei tipo "Forse, ma a me serve uno che ..." [elenco di cose irrealistiche e totalmente assurde) Le chiedo se le fa piacere che riposi da lei già che sono morto, visto che tra i vari discorsi mi fa che ora vorrebbe uno(a caso) che stesse fisicamente ad abitare con lei, mi fa "Eh ma Ema non so, vuoi essere tu ?" Riparte con discorsi a randa su quello che vuole "e il tipo così e quello cosa e che viaggi e che la stimoli e non sembra che io la stimoli su quello" "ERO MORTO" (P.s., a proposito di stimoli grazie a me ha ripreso piano e si è presa una macchina fotografica) Gli dico che riprendiamo poi, ora l'ascolto, ma le mie risposte saranno poco meno lucide per via della stanchezza. DIVENTA FREDDA. Non si fa più baciare, è scostante. Le chiedo che abbia. Mi fa che non sa se sono io quello giusto per lei. Le dico che non mi sembra il caso di parlarne ora, mi scuso ma sono veramente sfatto. Si discosta di più. Le faccio vari discorsi motivazionali e di come funziona davvero il mondo, (non so dove trovo le forze) Mi si attacca e comincia a baciarmi a non finire. Le chiedo se posso riposare da lei adesso, se le fa piacere. Mi fa che si sente in gabbia e vuole uscire. Mi fa : "Grazie Ema, ora sto bene. Ora ho voglia di andare al mare, uscire con amici. Te tornatene a casa, ti chiamo io poi". ................................. Non me l'ha data. Non mi ha detto grazie. Non mi ha fatto dormire, portandomi a ripartire subito in scooter (40 minuti per arrivare a casa mia, 7 ore di sonno in due giorni ed 1 "pasto") 0 riconoscenza. Le ho detto che chiuso CHIUSO. Mi ama. A volte. Altre volte segue tanto gli umori, e sembra voler aspirare sempre a chissà quale caxxo di ideale principe azzurro o "qualcosa di intangibile nell'etere da qualche parte nell'universo". L'Archeofuturologia insomma. ... Da sottolineare che poi io il giorno dopo il suo di esame (Sabato) avevo il mio di esame pratico della patente della macchina, che per molti è una stronzata, per me no. Datemi un manuale di fisica quantistica, gli sto dietro... auto c'é troppa ferraglia tra me ed il mondo. Da quanto ero sfatto per tutta la roba dei giorni prima mi sono svegliato mezz'ora dopo rispetto a quando dovevo essere lì, nonostante sveglie. Arrivo in ritardo all'esame, e lo faccio, un casino, perché volevano il patentino del 50cc anche e devo fare la denuncia perché non lo trovo e mi tocca farla di mattina mentre un altro fa la pratica, e il tipo che mi fa esame durante i parcheggi incasinati mi fa quando si provava tra noi : "Ti alzo io il dito appena ci sei come posizione e devi sterzare veloce" e poi durante il parcheggio tiene braccia incrociate e non muove un muscolo; o ancora mi aveva fatto a lezioni :"teoria son queste fotocopie che ti do, mi raccomando bene", e poi il tipo dell'esame mi chiede altra roba. INSOMMA, UN CASINO. Schianto, è la seconda volta (ebbene sì, dovrò ripagare, se non altro la teoria è abbonata fino alla quarta prova). Avevo bisogno io. L'avete sentita voi anche solo per chiedermi come era andato il mio esame ? Io no. O meglio... Stasera gli ho mandato (IO) un paio di sms, non rispondeva. L'ho chiamata, mi risponde bella arzilla che ha fatto una caricata di gente e sta andando al mare la notte. Io : "Scusa, e non mi inviti" "..." Io : "Avrei bisogno anch'io in realtà adesso" "..." ... Bello. Altro che romanticismo. Le fie, FIE, con un minimo di pretendenti (anche coglioni, non importa, vanno a numero) son viziate. I "principi azzurri", quelli veri, nella realtà, son dei coglioni. E non c'entra nulla essere gnocchi, avere una cultura da NASA, un gran fisico e 20 e passa centimetri. Son viziate. Non sanno dove andare, ma prentendono di guidare. Chiedono chiedono chiedono aspettandosi sempre le loro risposte, le loro "emozioni". E se non gliele dai tu, c'é un altro coglione. Non è che aspettano, o cercano di costruire con te. No. C'é un altro coglione, E se le contraddici anche se hai più ragione di loro per esperienza e studi (comprovati per risultati pratici) C'é un altro coglione E un altro ... e un altro ... e un altro ... e [...] ... Riassumendo, Romanticismo oggi : Maschio : Sei un Coglione Femmina : Lo schiavo che sta ai cavoli miei quando voglio io è "romantico" (ed io ovviamente penso solo a me. Figuriamoci se chiedo una volta all'altro come sta... prendo o altro Coglione) Certo che in una vita passata devi averla combinata molto grossa per dover espiare ora in questo terribile modo....è chiaro che sta tipa deve aver come obiettivo unico l'odio degli uomini per le donne e ci sta riuscendo benissimo Mi sono "irritato" io solo leggendo dietro ad uno schermo Della serie se la conosci la eviti Altro che romanticismo, questo è sadismo (e masochismo? Spero tu non sia in one-itis)
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