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Winstonblu
Inviato

Un lato di me che mi è sempre stato rimproverato è che tendo a mantenere sempre un certo distacco da chiunque, che non mi espongo e che, a parte uno strato superficiale, di me faccio conoscere davvero poco.

Sono state, tra l’altro, tra le ultime parole che il mio ex mi disse quando mesi fa decisi di interrompere la relazione.

Beh, ecco, è successa una cosa che non mi accadeva da tempo.

Per la prima volta dopo tanto ho voluto di nuovo raccontare qualcosa di me ad un uomo che mi interessa molto. Cose per me di una certa rilevanza.

L’ho fatto perché questo mio espormi poco, questo raccontare poco o nulla di me, per sua stessa ammissione gli stava creando qualche dubbio.

Diciamo quindi che non è stata un’apertura proprio volontaria, solo per rispondere ad una sua domanda, una di quelle facili tra l’altro, c’ho messo solo circa 24 ore, non male direi….

Il lato positivo è che pensavo di non esserne più capace e che, a dirla proprio tutta, non gli interessasse sul serio approfondire la conoscenza con me.

Il lato negativo è che rimane un certo quantitativo di paura, paura di aver fatto un azzardo.

E’ da un po’ che ho in corso una riflessione sulle mie criticità come singola e all'interno del rapporto, una di queste è appunto questa trappola ormai non più inconscia che metto, mantengo le distanze nascondendole sotto strati di gentilezza e di dolcezza.

Chi però è un minimo più sveglio nota certe dissonanze. Ecco, per una volta vorrei provarci sul serio a fare le cose per bene, a superare certi miei atteggiamenti, questo delle distanze è solo uno, e non tanto per lui ma quanto per me, mi piacerebbe riuscire a diventare quella versione migliore di me che ho in testa già da un po’.

E quindi, bon, ci risiamo.

Ora viene il difficile.

Mi sento come un elefante in un negozio di cristalli.

Però sono felice :)

p.s.: una volta un saggio mi disse che le donne tendono inconsciamente a giustificarsi quando scrivono, e che per questo non sono attendibili, cosa che credo sia vera, per cui vi prego di farmela notare se dovesse succedere.

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Zupper
Inviato

Un lato di me che mi è sempre stato rimproverato è che tendo a mantenere sempre un certo distacco da chiunque, che non mi espongo e che, a parte uno strato superficiale, di me faccio conoscere davvero poco.

Sono state, tra l’altro, tra le ultime parole che il mio ex mi disse quando mesi fa decisi di interrompere la relazione.

Beh, ecco, è successa una cosa che non mi accadeva da tempo.

Per la prima volta dopo tanto ho voluto di nuovo raccontare qualcosa di me ad un uomo che mi interessa molto. Cose per me di una certa rilevanza.

L’ho fatto perché questo mio espormi poco, questo raccontare poco o nulla di me, per sua stessa ammissione gli stava creando qualche dubbio.

Diciamo quindi che non è stata un’apertura proprio volontaria, solo per rispondere ad una sua domanda, una di quelle facili tra l’altro, c’ho messo solo circa 24 ore, non male direi….

Il lato positivo è che pensavo di non esserne più capace e che, a dirla proprio tutta, non gli interessasse sul serio approfondire la conoscenza con me.

Il lato negativo è che rimane un certo quantitativo di paura, paura di aver fatto un azzardo.

E’ da un po’ che ho in corso una riflessione sulle mie criticità come singola e all'interno del rapporto, una di queste è appunto questa trappola ormai non più inconscia che metto, mantengo le distanze nascondendole sotto strati di gentilezza e di dolcezza.

Chi però è un minimo più sveglio nota certe dissonanze. Ecco, per una volta vorrei provarci sul serio a fare le cose per bene, a superare certi miei atteggiamenti, questo delle distanze è solo uno, e non tanto per lui ma quanto per me, mi piacerebbe riuscire a diventare quella versione migliore di me che ho in testa già da un po’.

E quindi, bon, ci risiamo.

Ora viene il difficile.

Mi sento come un elefante in un negozio di cristalli.

Però sono felice :)

p.s.: una volta un saggio mi disse che le donne tendono inconsciamente a giustificarsi quando scrivono, e che per questo non sono attendibili, cosa che credo sia vera, per cui vi prego di farmela notare se dovesse succedere.

leggo....e sorrido.

Win che bello leggere che sei felice.

top anche perchè mi citi così miyazaki....il maestro.

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xxlucaxx
Inviato

Un lato di me che mi è sempre stato rimproverato è che tendo a mantenere sempre un certo distacco da chiunque, che non mi espongo e che, a parte uno strato superficiale, di me faccio conoscere davvero poco.

Sono state, tra l’altro, tra le ultime parole che il mio ex mi disse quando mesi fa decisi di interrompere la relazione.

Beh, ecco, è successa una cosa che non mi accadeva da tempo.

Per la prima volta dopo tanto ho voluto di nuovo raccontare qualcosa di me ad un uomo che mi interessa molto. Cose per me di una certa rilevanza.

L’ho fatto perché questo mio espormi poco, questo raccontare poco o nulla di me, per sua stessa ammissione gli stava creando qualche dubbio.

Diciamo quindi che non è stata un’apertura proprio volontaria, solo per rispondere ad una sua domanda, una di quelle facili tra l’altro, c’ho messo solo circa 24 ore, non male direi….

Il lato positivo è che pensavo di non esserne più capace e che, a dirla proprio tutta, non gli interessasse sul serio approfondire la conoscenza con me.

Il lato negativo è che rimane un certo quantitativo di paura, paura di aver fatto un azzardo.

E’ da un po’ che ho in corso una riflessione sulle mie criticità come singola e all'interno del rapporto, una di queste è appunto questa trappola ormai non più inconscia che metto, mantengo le distanze nascondendole sotto strati di gentilezza e di dolcezza.

Chi però è un minimo più sveglio nota certe dissonanze. Ecco, per una volta vorrei provarci sul serio a fare le cose per bene, a superare certi miei atteggiamenti, questo delle distanze è solo uno, e non tanto per lui ma quanto per me, mi piacerebbe riuscire a diventare quella versione migliore di me che ho in testa già da un po’.

E quindi, bon, ci risiamo.

Ora viene il difficile.

Mi sento come un elefante in un negozio di cristalli.

Però sono felice :)

p.s.: una volta un saggio mi disse che le donne tendono inconsciamente a giustificarsi quando scrivono, e che per questo non sono attendibili, cosa che credo sia vera, per cui vi prego di farmela notare se dovesse succedere.

Buona fortuna ;)

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justromeo
Inviato

negro

negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro negro

se lo avessi scritto solo una volta molto probabilmente qualcuno avrebbe detto che sono razzista

così invece sono solo uno che ha scritto la stessa parola 40 volte circa

non avere paura e non aspettarti niente in cambio, buona fortuna ;)

Winstonblu
Inviato

non aspettarti niente in cambio

questo è un ottimo promemoria, grazie Bart ;)

poiuyto
Inviato

Ecco, questo del voler sapere ad ogni costo é una cosa che mi fa orrore. Indipendentemente dal tipo di rapporto che si ha, mi da l'idea di uno spillo che lentamente si conficca nella carne.

Se io fossi una donna, un uomo che mi tartassa di domande non mi ispirerebbe molta fiducia ma probabilmente sbaglio.

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Winstonblu
Inviato

Ecco, questo del voler sapere ad ogni costo é una cosa che mi fa orrore. Indipendentemente dal tipo di rapporto che si ha, mi da l'idea di uno spillo che lentamente si conficca nella carne.

Se io fossi una donna, un uomo che mi tartassa di domande non mi ispirerebbe molta fiducia ma probabilmente sbaglio.

con uno che mi tartassasse (per fortuna che non devo pronunciarla sta parola) dalle domande, ora come ora non resisterei più di dieci minuti

mi verrebbe una crisi di panico al secondo...

però, scherzi a parte, credo sia normale per conoscere chi si ha di fronte porre anche qualche domanda, farle e riceverle.

poi certo, è assoluta discrezione individuale rispondere o meno...

ma bisogna anche accettare il fatto che non esponendosi mai o evitando domande si genera inevitabilmente diffidenza.

e se si decide di esporsi, davvero bisogna farlo non aspettandosi nulla in cambio.

il tutto possibilmente cercando anche di pararsi un po' il culo, cosa che non guasta mai...

insomma è un casino

poiuyto
Inviato

Ti dirò... più di una si è stupita, in positivo o negativo, che non le facessi domande (col tempo, comunque, ho imparato). Poi, ovviamente, se vuole raccontarmi di sé sono pronto ad ascoltarla ma di mio mi sembra di essere un molestatore.

  • Mi piace! 1
Andreas
Inviato

L’ho fatto perché questo mio espormi poco, questo raccontare poco o nulla di me, per sua stessa ammissione gli stava creando qualche dubbio.

Ecco, per una volta vorrei provarci sul serio a fare le cose per bene, a superare certi miei atteggiamenti, questo delle distanze è solo uno, e non tanto per lui ma quanto per me, mi piacerebbe riuscire a diventare quella versione migliore di me che ho in testa già da un po’.

c'é da chiedersi cose c'é dietro le domande e cosa c'é dietro le risposte...

ribaltando tutto al maschile: una donna mi chiede che hai fatto ieri sera?

cosa c'é dietro?

è un "sono curiosa, parliamo un po'" o un "voglio sapere se eri con un'altra donna" ?

nel secondo caso, risponderle "ero con amici" anche se è la verità non ha senso... non risponde al suo dubbio ed è proprio ciò che direi se fossi stato con un'altra donna..

quindi le risposte che dai al tuo uomo, rispondono ai suoi dubbi? se vuoi preservare il rapporto, dovrebbero farlo..

e in secondo luogo, perché rispondi?

rispondi per comunicare qualcosa o per allenarti ad aprirti, a condividere?

stai rispondendo davvero a lui o è solo un esercizio di stile?

black mamba
Inviato

CUT

E’ da un po’ che ho in corso una riflessione sulle mie criticità come singola e all'interno del rapporto, una di queste è appunto questa trappola ormai non più inconscia che metto, mantengo le distanze nascondendole sotto strati di gentilezza e di dolcezza.

CUT

... mi piacerebbe riuscire a diventare quella versione migliore di me che ho in testa già da un po’.

Mi piace molto questa riflessione che condividi, soprattutto in questi passaggi. Ognuno di noi ha le sue debolezze, ognuno ha strati diversi dietro cui nascondere fragilità e imperfezioni. E credo che il passaggio chiave, nella maturazione personale, sia proprio quello che stai facendo. Portare alla luce del sole le trappole del nostro inconscio, provare a liberarci dagli "strati", provare ad affidarci, più che a fidarci.

:)

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