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Benjamin.Locke
Inviato

Buongiorno ragazzi, vi scrivo per chiedervi qualche informazione in merito alla miriade di nuove professioni che da qualche anno sono arrivate in Italia da Stati Uniti e UK.

Mi riferisco ai vari counselor, motivatori, mental coach, e chi più ne ha ne metta.

Leggendo su internet ho trovato tutto e il contrario di tutto, dunque mi piaceva chiedere a qualcuno che conoscesse da vicino queste professioni.

Ciò che mi interessa maggiormente è come funziona la regolamentazione, essendo professioni non riconosciute ufficialmente.

Come si può esercitare tale professione in modo regolare, creandosi il proprio giro e pagando le tasse sulle consulenze che si danno?

Su questo forum ci sono parecchie persone estremamente in gamba, che non avrebbero problemi a crearsi un giro di clienti ai quali dare consulenze sul come gestire una relazione, superare un momento di difficoltà, e così via.

Come poter creare legalmente un lavoro da tutto ciò? Bisogna aprire una partita IVA?

Grazie mille, vi auguro una buona giornata :)

robinbreak
Inviato (modificato)

Non capisco la domanda.

Chiedi come esercitare la professione "legalmente". Ma qui non stiamo parlando di ospedali dove servono i medici con la licenza.
Il counselor offre un servizio, il cliente compra il servizio.
E come quella del counselor, ci sono una miriade di professioni non regolamentate.

Per quanto riguarda la partita IVA, c'e' un tetto minimo (mi sembra 5k) sopra il quale devi dichiarare ogni tua rendita.
Quindi anche se vendi pietre su ebay, o ti arrivano soldi da Youtube per i video che fai, se sono piu' di 5k l'anno, devi dichiararli (o con partita IVA, o comunque alla dichiarazione dei redditi).

Infine, sul fatto che su questo forum ci siano persone in gamba non ho alcun dubbio, ma da questo a monetizzare ci passa UN OCEANO.

Modificato da robinbreak
  • Mi piace! 2
Jumpy
Inviato

IMHO è una domanda lecita.

Qui in italia sopratutto tra psicologi/counselor c'è guerra a suon di avvocati e ricorsi al TAR (tribunale amministrativo), basta farsi un giro sui internet per trovare sentenze di tribunali e forum con discussioni di fuoco.

Tra psicologi e coach è guerra aperta, tra gli altri motivi, anche perchè gli psicologi (categoria tra quelle che più sta risentendo la crisi... ne conosco molti alla canna del gas) dopo anni e anni tra laurea e specializzazione, si stanno vedendo scavalcati da questo esercito di coach con i diplomini comprati presi nel giro di qualche mese.

Per le professioni non regolamentate c'è la legge 4/2013, mentre per il coaching è da poco uscita una norma UNI 11601.

Mi sto interessando da un po' alla cosa per il settore tecnico/aziendale/produttivo, ma, come per tutte le cose all'italiana, è un ginepraio di burocrazia, a fronte di probabili guadagni che IMHO posson andar bene come riempitivo/secondo lavoro.

  • Mi piace! 4
robinbreak
Inviato (modificato)

Non sapevo fosse uscita addirittura una norma UNI.

Quindi se vuoi usare la dicitura Coach Professionista devi iscriverti all'albo.

Non capisco comunque questa diatribe tra gli psicologi e counselor, addirittura nei tribunali...

Mi sembra una di quelle cose tipicamente italiane, dove ci si fa la guerra tra poveracci.

Modificato da robinbreak
  • Mi piace! 2
Gabbo
Inviato

Non sapevo fosse uscita addirittura una norma UNI.

Quindi se vuoi usare la dicitura Coach Professionista devi iscriverti all'albo.

Non capisco comunque questa diatribe tra gli psicologi e counselor, addirittura nei tribunali...

Mi sembra una di quelle cose tipicamente italiane, dove ci si fa la guerra tra poveracci.

purtroppo è persino troppo semplice la risposta: esclusività di esercizio e relativi profitti

Anonimo.92
Inviato

Queste diatribe esistono anche fuori dall'Italia.

Ricordo quando feci un corso di massaggi in Spagna che l'insegnante diceva spesso come bisognasse stare attenti a quali manipolazioni fare e quali no per non rischiare abusivismo professionale con i fisioterapisti.

Benjamin.Locke
Inviato

Intanto grazie mille a tutti coloro che hanno risposto :)

Non capisco la domanda.

Chiedi come esercitare la professione "legalmente". Ma qui non stiamo parlando di ospedali dove servono i medici con la licenza.
Il counselor offre un servizio, il cliente compra il servizio.
E come quella del counselor, ci sono una miriade di professioni non regolamentate.

Per quanto riguarda la partita IVA, c'e' un tetto minimo (mi sembra 5k) sopra il quale devi dichiarare ogni tua rendita.
Quindi anche se vendi pietre su ebay, o ti arrivano soldi da Youtube per i video che fai, se sono piu' di 5k l'anno, devi dichiararli (o con partita IVA, o comunque alla dichiarazione dei redditi).

Infine, sul fatto che su questo forum ci siano persone in gamba non ho alcun dubbio, ma da questo a monetizzare ci passa UN OCEANO.

Hai idea dove potrei rivolgermi per avere informazioni precise su partita IVA e tetto massimo?

Se ti viene a bussare la Finanza, come fai a dimostrare di aver guadagnato meno di quei 5.000 euro?

Vorrei fare tutto in regola e non avere alcun problema.

IMHO è una domanda lecita.

Qui in italia sopratutto tra psicologi/counselor c'è guerra a suon di avvocati e ricorsi al TAR (tribunale amministrativo), basta farsi un giro sui internet per trovare sentenze di tribunali e forum con discussioni di fuoco.

Tra psicologi e coach è guerra aperta, tra gli altri motivi, anche perchè gli psicologi (categoria tra quelle che più sta risentendo la crisi... ne conosco molti alla canna del gas) dopo anni e anni tra laurea e specializzazione, si stanno vedendo scavalcati da questo esercito di coach con i diplomini comprati presi nel giro di qualche mese.

Per le professioni non regolamentate c'è la legge 4/2013, mentre per il coaching è da poco uscita una norma UNI 11601.

Hai colto perfettamente un punto fondamentale.

Una delle cose che vorrei capire, è appunto come poter fornire un servizio di "supporto morale" senza rischiare denunce da parte di chi svolge attività analoghe.

Per quanto riguarda consueling e coaching, non essendo professioni non regolamentate, chiunque può definirsi tale anche senza aver fatto alcun corso?

Ho visto che esistono corsi di 3 anni, così come corsi online da 2 mesi, ed essendo professioni non regolamentate, chiunque può dunque definirsi tale tanto quanto abbia fatto un corso di 3 anni, quanto un corso online da 2 mesi, o addirittura nessun corso?

robinbreak
Inviato

Hai idea dove potrei rivolgermi per avere informazioni precise su partita IVA e tetto massimo?

Se ti viene a bussare la Finanza, come fai a dimostrare di aver guadagnato meno di quei 5.000 euro?

Vorrei fare tutto in regola e non avere alcun problema.

Due possibilita'

1) parlare con un commercialista

2) studiare il regime fiscale in italia su libri e su internet

Una combinazione delle due e' la cosa migliore, perche' affidarsi completamente al commercialista e' costoso e dai via una parte del controllo che dovresti avere nelle tue mani, essendo l'azienda tua. D'altra parte, fare tutto da soli e' molto piu' difficile, soprattutto perche' molte volte i libri tendono a complicare inutilmente concetti che sono in verita' semplici se spiegati in maniera diversa.

Come fai a dimostrare di aver guadagnato meno di 5k?

Conservi le ricevute.

La finanza guardera' il tuo conto in banca e ti chiedera' delucidazioni sulle transazioni.

Per ogni transazione, sia in entrata che in uscita, devi avere una ricevuta o una fattura.

  • Mi piace! 1
Jumpy
Inviato

Hai idea dove potrei rivolgermi per avere informazioni precise su partita IVA e tetto massimo?

Se ti viene a bussare la Finanza, come fai a dimostrare di aver guadagnato meno di quei 5.000 euro?

Confermo quel ti ha detto già robinbreak: per il tetto dei 5000€ in caso di controllo verificano il conto e i movimenti.

Per i resto, il tutto dipende dalla tua situazione, se hai un altro lavoro se hai altre entrate, quindi il commercialista ti serve almeno per indirizzarti.

Aprire un p.IVA non ci vuole tanto, è la gestione che può diventare più o meno complessa.

Una volta che il commercialista ti ha spiegato come fare, se la cosa non è tanto complessa, puoi gestirtela anche da solo.

Una delle cose che vorrei capire, è appunto come poter fornire un servizio di "supporto morale" senza rischiare denunce da parte di chi svolge attività analoghe.

Per quanto riguarda consueling e coaching, non essendo professioni non regolamentate, chiunque può definirsi tale anche senza aver fatto alcun corso?

Ho visto che esistono corsi di 3 anni, così come corsi online da 2 mesi, ed essendo professioni non regolamentate, chiunque può dunque definirsi tale tanto quanto abbia fatto un corso di 3 anni, quanto un corso online da 2 mesi, o addirittura nessun corso?

Puoi farlo il "supporto morale", basta che non sconfini nell'ambito degli psicologi... ma a volte il confine è labile e sottile.

Ora, si, idealmente, chiunque potrebbe alzarsi domattina e autodichiarsi coach... ma non so fino a quando, per via anche degli attriti di cui sopra.

Ci sono però associazioni e corsi di coaching che infatti, variano tantissimo sia per contenuti che per costi.

Ci son quelli online che sembrano l'esamino universitario da 3 crediti e i master in coaching di 2-3 anni con la presenza e tesi finale.

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