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nightpioneer
Inviato

Ciao a tutti,

quest'anno stavo considerando l'idea di iscrivermi a un corso di recitazione, in quanto ho già letto un po' in giro in rete che aiuta molto a sciogliersi e a essere meno rigido nell'approcciarsi agli altri.

Chi di voi lo ha fatto o lo continua a fare? Vi rendete conto di reali benefici in termini di consapevolezza di se, del proprio corpo e di "abilità" nel porsi agli altri/altre?

Sono proprio curioso di avere dei consigli in merito per valutare meglio la possibilità di provare questa nuova esperienza o meno...

Grazie e un saluto

  • 4 settimane dopo...
nightpioneer
Inviato

Ehila c è nessuno...

o meglio...nessuno che l'ha fatto (magari a milano) e puo' dare un feedback buono o eventualmente non positivo..

ciao belli

Inviato

Secondo me aiuta molto ma non aspettarti miracoli. O meglio è un percorso lungo e deve essere una attività da inserire in un percorso di crescita generale.

  • 3 settimane dopo...
Gabbro
Inviato (modificato)

Ciao , 

credo che forse potrebbe aiutare nell' ansia d'approccio approccio perché con il teatro sei costretto a metterti in gioco , magari a superare la paura di recitare davanti a degli estranei . 

Quando stavo al liceo frequentai qualche lezione al progetto del teatro moderno , ahimè poi lasciai , e nelle prime lezioni ti facevano fare delle cose che definirei ridicole e che imbarazzavano un poco perché solo tu ti muovevi e gli altri ti guardavano . 

I più bravi erano appunti quelli più sciolti che facevano cose apparentemente buffe senza curarsi che magari qualcuno ridacchiava e ovviamente nella vita di tutti i giorni erano più disinvolti nelle movenze . 

Se applicato nel game certo che porta giovamento . 

Lessi sul diario di .screen che stava seguendo un corso di improvvisazione teatrale che aiutava molto . 

Quindi te lo consiglio 

Un Saluto

Modificato da Gabbro
  • Mi piace! 1
  • 2 mesi dopo...
Underdog
Inviato

Ho studiato è studio recitazione, quello che posso dirti personalmente anche da quello che ho visto che non ha nessun fine sul piano dell'approccio o dello scioglimento emotivo..

Anzi ho visto persone chiudersi di brutto...

Il senso che ne vedo io è la capacità di vestire più panni, toccare diverse emozioni ed entrare in ruoli diversi, tendenzialmente perché nella vita di tutti i giorni si gioca lo stesso ruolo.

Pero ad oggi esistono diverse scuole di teatro, e quasi tutte creano delle sovrastrutture, o meglio aggiungono un bordello di analisi, di osservazioni e di atteggiamenti che spesso creano talmente tante informazioni difficili da digerire.

Il risultato è diventare un parruccone di se stessi, cioè iniziare a recitare se stessi invece di essere se stessi. Il teatro italiano è stracolma di parrucconi, infatti la recita è puramente priva di connessione simbiotica, o meglio empatia, ma solo fascinazione di una esternazione corporea e vocale estremamente rigida e poco dinamica.

 

L'unico lavoro teatrale che ho conosciuto che ha valore è quello dell'Actor studio di NewYork, ed è un lavoro che non aggiunge ma piuttosto toglie una infinita di sovrastrutture. Questo comporta ad essere più in contatto con se stessi, con i proprio sentimenti e istinti, sopratutto all'inizio.

Al momento che togli tutti i panni che ti porti addosso inizi a vestirne di più, spogliandoti e rivestendoti, una sorta di Sè dinamico, che incorpora ed escorpora senza fissarsi su un vestito in particolare. Ma è un lavoro lungo, e non facile.

L'Actor Studio vine da New York ... in Italia e ben condotto da Danny Mello..

 

Ad Maiora

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