spankers [Partecipante] 24 Inviato 6 Settembre 2016 Inviato 6 Settembre 2016 Salve a tutti, sono curioso di sentire la vostra opinione su alcuni pensieri che nutro ormai da troppo tempo: sono andato via dall'Italia molto giovane (23) e con titoli di studio nel campo STEM, in questi 10 anni ho vissuto e lavorato principalmente nel nord europa e viaggiato un bel po' per lavoro fra America ed Asia. Al momento lavoro per una multinazionale, e` molto impegnativo ma non stimolante, le giornate sono molto lunghe a causa della natura del business, la paga e` sopra la media di mercato, ma non incredibile. Emergere in una grande organizzazione (scala globale/migliaia di impiegati) e` per me difficile: i primi anni sono stati molto buoni, poi fra una riorganizzazione e un paio di cambi di capo, mi sono assestato su una posizione media e la mia "carriera" e` rimasta parcheggiata li` per gli scorsi due/tre anni, durante i quali ho provato un po' di tutto per uscirne, ma senza successo. Chi ha lavorato per questo tipo di ambienti forse capira`. Data la grande stanchezza, sapete cosa mi piacerebbe fare? Licenziarmi e passare qualche mese a viaggiare, studiare e riposarmi. Ho abbastanza risparmi per farlo (ma anche un mutuo da pagare, non molto esoso), ma mi spaventa tagliare i miei introiti di botto, ed in piu` non penso che riuscirei a rientrare nel mercato del lavoro con lo stesso stipendio e gli stessi benefit. Qualcuno di voi l'ha fatto? Pensate una pausa di questo tipo sia salutare o e` meglio "continuare a correre, perche` se ci si ferma non si riparte piu`"?
gelsomino [Partecipante] 7830 Inviato 6 Settembre 2016 Inviato 6 Settembre 2016 penso che non si tratti di stanchezza bensi' da aspettative che avevi sulla tua carriera che adesso vedi irrealizzabili...
robinbreak [Élite] 2162 Inviato 6 Settembre 2016 Inviato 6 Settembre 2016 4 ore fa, spankers ha scritto: Salve a tutti, sono curioso di sentire la vostra opinione su alcuni pensieri che nutro ormai da troppo tempo: sono andato via dall'Italia molto giovane (23) e con titoli di studio nel campo STEM, in questi 10 anni ho vissuto e lavorato principalmente nel nord europa e viaggiato un bel po' per lavoro fra America ed Asia. Al momento lavoro per una multinazionale, e` molto impegnativo ma non stimolante, le giornate sono molto lunghe a causa della natura del business, la paga e` sopra la media di mercato, ma non incredibile. Emergere in una grande organizzazione (scala globale/migliaia di impiegati) e` per me difficile: i primi anni sono stati molto buoni, poi fra una riorganizzazione e un paio di cambi di capo, mi sono assestato su una posizione media e la mia "carriera" e` rimasta parcheggiata li` per gli scorsi due/tre anni, durante i quali ho provato un po' di tutto per uscirne, ma senza successo. Chi ha lavorato per questo tipo di ambienti forse capira`. Data la grande stanchezza, sapete cosa mi piacerebbe fare? Licenziarmi e passare qualche mese a viaggiare, studiare e riposarmi. Ho abbastanza risparmi per farlo (ma anche un mutuo da pagare, non molto esoso), ma mi spaventa tagliare i miei introiti di botto, ed in piu` non penso che riuscirei a rientrare nel mercato del lavoro con lo stesso stipendio e gli stessi benefit. Qualcuno di voi l'ha fatto? Pensate una pausa di questo tipo sia salutare o e` meglio "continuare a correre, perche` se ci si ferma non si riparte piu`"? A seconda del business in cui sei e dei contatti che hai, puoi provare a metterti in proprio. E quindi, quando di chiamano c'e' da pedalare, quando non ti chiamano te ne vai in vacanza. E sei comunque sul mercato, nel senso che anche se non lavori in pieno per qualche anno, a curriculum puoi mettere che hai fatto il libero professionista (il che per molte aziende e' un plus). Se dovessi tornare nel mondo del lavoro, non ti troveresti proprio perso. Inoltre la cosa positiva del libero professionista e' che, se ti rompi il cazzo in vacanza (io a non fare una minchia mi scoccio subito) puoi benissimo sviluppare la tua azienda per passare il tempo... Se invece il tuo problema sono gli stimoli e la carriera, puoi chiedere un trasferimento in una nazione dove la tua multinazionale sta partendo con un bel progetto, e quindi avere un cambio d'aria e magari una promozione... black mamba ha reagito a questo 1
spankers [Partecipante] 24 Inviato 7 Settembre 2016 Autore Inviato 7 Settembre 2016 @gelsomino: Le aspettative sono irrealizzabili in questo contesto, ma sostengo che sarebbe stato lo stesso in ogni grande azienda. Quando si gestisce una grande organizzazione (1000-10000 persone ed oltre) si comincia a valutare tutti su una distribuzione normale, questo significa che 80% delle persone avranno prestazioni accettabili, 10% saranno pessimi e 10% eccellenti. La probabilita` di essere scontenti della propria valutazione e` quindi del 90%. Ovvero questo e` quasi inevitabile quando si lavora per una organizzazione piramidale. Se poi aggiungi tutti gli accidenti vari, tipo simpatie e antipatie, capi disinteressati, etc, il gioco e` fatto. E questo mi porta dritto alla prossima risposta... @robinbreak: Piuttosto col tempo penso sempre piu` spesso alla possibilita` di avere un business che generi rendite passive. Il settore per cui lavoro richiede capitali dell'ordine dei miliardi di euro, e mettersi in proprio non e` un'opzione. Ottenere questo risultato richiede di reinventarmi, e ci sto lavorando a lungo termine. Ho provato a spostarmi lateralmente per cambiare un po' le cose, cambiando sia paese (oltre-oceano e ritorno) che team, ma una delle direttive dell'azienda di questi tempi e`: "siete tutti molto bravi ma c'e` sempre qualcuno che lo e` di piu`", che mi suona solo come una scusa per tenere basso il costo del lavoro.
robinbreak [Élite] 2162 Inviato 7 Settembre 2016 Inviato 7 Settembre 2016 (modificato) 1 ora fa, spankers ha scritto: @robinbreak: Piuttosto col tempo penso sempre piu` spesso alla possibilita` di avere un business che generi rendite passive. Il settore per cui lavoro richiede capitali dell'ordine dei miliardi di euro, e mettersi in proprio non e` un'opzione. Ottenere questo risultato richiede di reinventarmi, e ci sto lavorando a lungo termine. Ho provato a spostarmi lateralmente per cambiare un po' le cose, cambiando sia paese (oltre-oceano e ritorno) che team, ma una delle direttive dell'azienda di questi tempi e`: "siete tutti molto bravi ma c'e` sempre qualcuno che lo e` di piu`", che mi suona solo come una scusa per tenere basso il costo del lavoro. Scusa ma non capisco la tua risposta (soprattutto non capisco neanche perche' chiedi consigli ma non vuoi darci dettagli su cosa fai di lavoro). Manco fossi nella CIA... Farmaceutico? Ricerca e sviluppo iper-tecnologico? Immagino che la multinazionale abbia un capitale enorme di partenza, ma non ti sto dicendo di fare concorrenza alla multinazionale, ma piu' semplicemente di fare il consulente invece che il dipendente. Avere rendite passive e' un po' il sogno di tutti, ma non succede dall'oggi al domani... probabilmente ti serve una decade di vita di merda con vari tentativi e altrettanti fallimenti prima di (forse) riuscirci. Per avere la promozione tramite un trasferimento, di solito serve andare in posti di merda (India, Cina, South East Asia, etc) dove l'azienda ha appena aperto una filiale e stanno cercando di partire. Certo che se vai negli USA, Canada o Australia ci sono gia' 20 piu' cazzuti di te che si scannano per quel posto e a differenza tua sono del luogo... Tu dove sei andato? Modificato 7 Settembre 2016 da robinbreak Kagan ha reagito a questo 1
spankers [Partecipante] 24 Inviato 7 Settembre 2016 Autore Inviato 7 Settembre 2016 Robinbreak, la mia domanda iniziale riguarda l'esperienza di prendersi una pausa lunga dopo una decina d'anni di lavoro pressoche` ininterrotti. Il mio lavoro ha spaziato dall'R&D alla manifattura, e quello che faccio e` relativamente poco importante, dato che gli ambienti "corporate" si assomigliano un po` tutti. Le tue osservazioni sono valide, ma probabilmente non applicabili al mio contesto. L'ultimo anno l'ho trascorso negli USA.
robinbreak [Élite] 2162 Inviato 8 Settembre 2016 Inviato 8 Settembre 2016 11 ore fa, spankers ha scritto: Robinbreak, la mia domanda iniziale riguarda l'esperienza di prendersi una pausa lunga dopo una decina d'anni di lavoro pressoche` ininterrotti. Ne conosco diversi che hanno fatto una cosa del genere, quasi una decina. La meta' hanno negoziato col datore di lavoro in anticipo il tempo fuori e il ritorno al lavoro. Gli altri non sono riusciti a negoziare, o non volevano avere una data precisa di ritorno. Ma la gran parte di questi sono stati ripresi una volta che son tornati dalla vacanza (soprattutto se in vacanza hanno fatto qualcosa per crescita personale, tipo imparare una lingua, etc) Ne conosco un paio che non sono tornati a lavorare (per scelta loro, stile di vita) e si sono dati al vagabondaggio in giro per il mondo. Uno di questi dopo 5 anni di vagabondaggio poi e' comunque tornato a lavorare. Uno al ritorno si e' messo in proprio e ha fondato azienda. C'e' da dire che mi riferisco a gente che vive negli USA & Canada, dove oggettivamente c'e' mentalita' piu' aperta per queste cose, e in certi posti del Canada il datore di lavoro ti supplica di farti assumere. In italia, probabilmente, le aziende si comporterebbero diversamente. Comunque le tue barriere sono mentali piu' che pratiche. "Ho il mutuo, la ragazza, gli amici, il lavoro, il mio paese... non posso lasciare...senno' perdo tutto..." IO.SI.TU.NO e Kagan ha reagito a questo 2
_Buio_ [Partecipante] 125 Inviato 8 Settembre 2016 Inviato 8 Settembre 2016 Ciao spankers, non posso darti una risposta, ma voglio lasciarti un'idea che ogni tanto mi balza in mente quando mi trovo davanti un bivio e non so quale sentiero imboccare: quando sarò nel mio letto di morte e ripenserò a questo momento, cosa avrei voluto fare?
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora