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IL GIUDIZIO DEGLI ALTRI


K
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K

Diciamo che è un periodo che sto lavorando sull'inner game. Ho scritto abbastanza post sull'argomento tipo "DR.jekill e Mr. Hide", Ultimo problema da AFc ed altri, tutti questi post mi sono stati utili, oltre che per i vostri preziosissimi consigli [GRAZIE] anche perchè rileggendoli ho trovato un denominatore comune in questi post. Se ci avete fatto caso gli [OR] e [FR] sono tutti ambientati in luoghi "strani", ma che hanno un denominatore comune e cioè la presenza di pochissime persone oltre al target. Ecco credo di aver individuato una credenza limitante (e già individuarla è un bel passo avanti  :D), cioè il giudizio degli altri.

Ecco perchè quando sono solo gioco come se avessi la certezza di vincere. Quando sono in compagnia, invece se sono considerato dai membri del gruppo stesso come "uno che ci prova con le ragazze" allora non mi faccio problemi, ma se mi trovo in un gruppo dove io sono "il timido"(un tempo lo ero  :mad:), allora tendo a tenere il mio ruolo.

Ed ecco spiegato perchè in un altro post lamentavo il fatto di non riuscire ad aprire "quelle per strada", per il motivo (stupido), che si sparga la voce che  ci ho provato con quella (o almeno credo).

Da qui ho anche capito perchè se sono in una città dove non mi conosce nessuno apro pure i tombini (mi hanno detto che dentro e pieno di tope :ROTFL: ), mentre quando mi trovo nei pressi del mio paesello mi riesce difficile chiedere che ora è (questa era volutamente esagerata  :look:).

Cioè è un pò come se in me fosse installato il comando: aprire HB= fare qualcosa di male. Che però disisinserisco in automatico appena ho la coscienza che quello che sto per fare resterà tra me e il set.

Tengo a dire che non faccio differenza ad aprire set di una hb6---- o set di 30 SHB10++, cioè il fattore voto non incide sulle mie capacità. Quello che incide è solo questa mia credenza.

Voi cosa ne pensate GRAZIE?

K

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XAX
Ecco credo di aver individuato una credenza limitante (e già individuarla è un bel passo avanti  :D), cioè il giudizio degli altri.

...

Voi cosa ne pensate GRAZIE?

E' un bel passo avanti rendersi conto di questa cosa.

Se può esserti utile, qui trovi molte cose interessanti in merito:

http://www.fidst.net/page.php?id=17

:)

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YeaH88
Da qui ho anche capito perchè se sono in una città dove non mi conosce nessuno apro pure i tombini (mi hanno detto che dentro e pieno di tope :ROTFL: ),

Nn so dove hai copiato questa frase ma è davvero stupenda AahuAUHhAauAU  :cool2: :cool2: :D :D....cmq anke io ho il tuo stesso problema...vivo in una città piccola e diciamo che di vista ci conosciamo tutti...c'è una sorta di blocco psicologico...che nn riesco a superare...il giudizio degli altri!!! quindi passate qualche consiglio anke a me  :look:

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italo

La questione, che poi è anche la mia che vivo in un piccolo paese, è che aumenta il timore che un eventuale insuccesso o comunque una disapprovazione da parte del target possa essere amplificato ben oltre il contesto del set e spargersi in tutto il paese.

praticamente è lo stesso problema del sargiare nell'ambiente di lavoro dove, sostanzailmente, il circolo è ristretto.

insomma ti dirò che questo maledetto atteggiamento e credenza mi ha molto limitato nell'ultimo periodo. ma devo dire che da quando sto frequentando IS anche questa limitazione la metterò da parte. e del resto è proprio di questi giorni un mio diverso approccio alla vita ed alle HB

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  • 3 weeks later...
K

.............Continuazione

Continuando a lavorare con l'inner game, sto capendo sempre meglio cosa mi blocca. Il giudizio degli altri è dannoso per me nel senso che mentre sto per aprire un set mi viene in mente questa frase: "E se va male, poi le hb lo diranno alle loro amiche, poi quando cammino per strada vedrò la gente che dice (indicandomi):quello è lo sfigato che non ha una ragazza e va ad importunare tutte quelle che sono per fatti loro".

Qui è facile essere catalogati, se si apre e si riesce a gestire bene un set allora si diventa un playboy, e le ragazze ti vengono dietro senza bisogno di fare game.

Se si sbaglia si diventa lo sfigato e siccome la voce gira ci si ritrova in un circolo vizioso: Non apro perche se sbaglio poi non avrò la possibilità di aprire altro. Inoltre devo subire il continuo martellamento degli amici che ti dicono: "certo che per comportarti così devi essere proprio affamato".

Diverso invece è lo stato di un PUA, se un PUA vuole aprire un set, lo fà semplicemente perchè sa di non poter sbagliare, e comunque se sbaglia il giorno dopo lo si vedrà in giro con un hb 8, o il giorno dopo tornerà nello stesso locale con un set di 10 HB9. Chi avrà il coraggio di dargli dello sfigato semplicemente perchè ha fallito su un set.

Mentre il vero sfigato, si ritroverà il giorno dopo nel locale sempre da solo o comunque insieme ad amici AFC a continuare a sbagliare.

Questo è tutto, e questo è il semplicw motivo per cui in ambienti "stranieri" riesco a comportarmi quasi da PUA mentre in ambienti a me familiari mi comporto da wAFC.

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Continuando a lavorare con l'inner game, sto capendo sempre meglio cosa mi blocca. Il giudizio degli altri è dannoso per me nel senso che mentre sto per aprire un set mi viene in mente questa frase: "E se va male, poi le hb lo diranno alle loro amiche, poi quando cammino per strada vedrò la gente che dice (indicandomi):quello è lo sfigato che non ha una ragazza e va ad importunare tutte quelle che sono per fatti loro".

Come ti ho detto su MSN, vai tranquillo: tutte le persone del mondo hanno di meglio da fare che pensare a quello che fai tu.... Hanno gia problemi e scazzi loro, credi che abbiano la voglia di pensare anche ai tuoi?!  :)

Qui è facile essere catalogati, se si apre e si riesce a gestire bene un set allora si diventa un playboy, e le ragazze ti vengono dietro senza bisogno di fare game.  Se si sbaglia si diventa lo sfigato e siccome la voce gira ci si ritrova in un circolo vizioso: Non apro perche se sbaglio poi non avrò la possibilità di aprire altro. Inoltre devo subire il continuo martellamento degli amici che ti dicono: "certo che per comportarti così devi essere proprio affamato".

Queste sono pippe mentali. Può capitare di sbagliare un approccio, ma che ti frega? Il mondo non smetterà di girare, il sole non smetterà di brillare e la razza umana non sarà estinta al tuo risveglio domani!

Diverso invece è lo stato di un PUA, se un PUA vuole aprire un set, lo fà semplicemente perchè sa di non poter sbagliare, e comunque se sbaglia il giorno dopo lo si vedrà in giro con un hb 8, o il giorno dopo tornerà nello stesso locale con un set di 10 HB9. Chi avrà il coraggio di dargli dello sfigato semplicemente perchè ha fallito su un set. Mentre il vero sfigato, si ritroverà il giorno dopo nel locale sempre da solo o comunque insieme ad amici AFC a continuare a sbagliare.

Beh certo, perchè noi andiamo in giro con delle magliette con scritto "PUA INSIDE" quindi se sbagliamo un set la gente pensa "quello è un pua, non un affamato!". Da quello che dici pare che la gente esterna al mondo della seduzione riesca a distinguere un PUA da un AFC. Te lo dico io cosa distingue la gente (sempre se ha tempo di pensare agli scazzi tuoi, oltre che ai propri...): distingue la capacità di un ragazzo/uomo di stare a suo agio in mezzo alla gente, di sapersi divertire e di ridere con gli amici del set che ha sbagliato. Nient' altro!

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