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Anelse
Inviato

Amo la notte, perchè è il momento in cui mi sento più a mio agio, ma allo stesso tempo mi spaventa. Ci sono solo io, con i miei dubbi, la birra 0,3, e il pc. 

Amo leggere il forum durante la notte, oltre che gironzolare su discussioni esistenziali in internet. Rifletto, tanto, forse troppo, su tutto ciò che sono e che ho intorno a me. Spesso traggo un bilancio negativo della mia esistenza... non ho mai concluso nulla di importante, e nulla di cui possa andare orgoglioso. A scuola sono sempre stato un mediocre, all'università (triennale) sto facendo lo stesso, e mi laureerò con due anni di ritardo... la specialistica? Non so nemmeno se farla.

Quando i miei mi chiedono, giustamente preoccupati, di cosa voglio fare nella vita, beh, non so che rispondere. In realtà lo saprei, ma vaglielo a dire che mi piacerebbe girare il mondo grazie alla musica, o, se vogliamo essere più realistici, mi piacerebbe essere il datore di lavoro di me stesso. 

Sembro quasi uno sfigato da queste breve frasi... in realtà, ci sono gli aspetti sentimentali e relazionali, che sono quelli che nella mia vita mi hanno sempre dato grandi soddisfazioni. Ho da un anno una ragazza fantastica, e al mio fianco ho degli amici unici. Per fortuna quindi, il mio lato sociale, mi ha sempre permesso di passare giornate bellissime.

Il problema arriva, quando cala la notte... che mi ritrovo solo con me stesso, e le domande, e i dubbi.

Le mie ambizioni le ritengo impossibili, e questo mi fa vedere il futuro con terrore. Mi immagino in un normalissimo lavoro alienante, senza un briciolo di motivazione, sottopagato. Poi vedo gli altri... tutti sembrano già sapere cosa voler fare da grandi, e il fatto che io non lo sappia, o diciamocelo, lo so, ma lo ritengo improbabile, beh mi fa star male.

Ho tanta paura di sbagliare, di espormi... ma al tempo stesso credo di valere.

Purtroppo tutto ciò, porta a vivere la maggior parte delle mie giornate con tanta insoddisfazione, pensando alle differenze tra la vita che sogno, e quella che faccio. Ed il problema è appunto questo... mi piacerebbe che fossero più le giornate in cui mi sento motivato e felice, che non il contrario.

Perchè ho scritto tutto ciò qui? Perchè avevo bisogno di condividere i miei pensieri con chi, sono sicuro, riuscirà a darmi un pò di ottimismo e qualche consiglio pratico.

 

 

 

Inviato

Meno seghe mentali <3

Focalizza su cosa vuoi fare,

E cosa puoi fare per rafforzare quella realtà che vuoi per te.

Esempio : "Voglio fare il giocatore di calcio"

Comincia con palestra e iscriviti ad una squadra, allenati tutti i giorni etc.

Inutili farsi pare su "è possibile\non è possibile".

Intanto fai, verso la direzione che vuoi per te (e perché), poi vedi.

  • Mi piace! 1
Gabbro
Inviato

Leggendo la tua storia hai tutte le carte per prefissarti un obbiettivo è raggiungerlo . 

Solo il fatto che tu abbia una ragazza fantastica e degli amici unici come dici tu ti danno una marcia in più , anche dal punto di vista psicologico in termini di svago . 

Potrebbe esserti molto utile anche farti un piano con obbiettivi entro determinati tempi e modi per raggiungerli . 

Trova la voglia di agire 

Un Saluto

  • Mi piace! 1
Syrion
Inviato
Il 15/10/2016 alle 02:30 , Anelse ha scritto:

Amo la notte, perchè è il momento in cui mi sento più a mio agio, ma allo stesso tempo mi spaventa. Ci sono solo io, con i miei dubbi, la birra 0,3, e il pc. 

Amo leggere il forum durante la notte, oltre che gironzolare su discussioni esistenziali in internet. Rifletto, tanto, forse troppo, su tutto ciò che sono e che ho intorno a me. Spesso traggo un bilancio negativo della mia esistenza... non ho mai concluso nulla di importante, e nulla di cui possa andare orgoglioso. A scuola sono sempre stato un mediocre, all'università (triennale) sto facendo lo stesso, e mi laureerò con due anni di ritardo... la specialistica? Non so nemmeno se farla.

Quando i miei mi chiedono, giustamente preoccupati, di cosa voglio fare nella vita, beh, non so che rispondere. In realtà lo saprei, ma vaglielo a dire che mi piacerebbe girare il mondo grazie alla musica, o, se vogliamo essere più realistici, mi piacerebbe essere il datore di lavoro di me stesso. 

Sembro quasi uno sfigato da queste breve frasi... in realtà, ci sono gli aspetti sentimentali e relazionali, che sono quelli che nella mia vita mi hanno sempre dato grandi soddisfazioni. Ho da un anno una ragazza fantastica, e al mio fianco ho degli amici unici. Per fortuna quindi, il mio lato sociale, mi ha sempre permesso di passare giornate bellissime.

Il problema arriva, quando cala la notte... che mi ritrovo solo con me stesso, e le domande, e i dubbi.

Le mie ambizioni le ritengo impossibili, e questo mi fa vedere il futuro con terrore. Mi immagino in un normalissimo lavoro alienante, senza un briciolo di motivazione, sottopagato. Poi vedo gli altri... tutti sembrano già sapere cosa voler fare da grandi, e il fatto che io non lo sappia, o diciamocelo, lo so, ma lo ritengo improbabile, beh mi fa star male.

Ho tanta paura di sbagliare, di espormi... ma al tempo stesso credo di valere.

Purtroppo tutto ciò, porta a vivere la maggior parte delle mie giornate con tanta insoddisfazione, pensando alle differenze tra la vita che sogno, e quella che faccio. Ed il problema è appunto questo... mi piacerebbe che fossero più le giornate in cui mi sento motivato e felice, che non il contrario.

Perchè ho scritto tutto ciò qui? Perchè avevo bisogno di condividere i miei pensieri con chi, sono sicuro, riuscirà a darmi un pò di ottimismo e qualche consiglio pratico.

 

 

 

Anelse, credo di capire quello che provi e quello che senti, perché anch'io provo le stesse sensazioni, solo che a differenza di te io non ho ne ragazza ne amici.

Per quanto mi riguarda io ci metterei la firma per essere nelle tue condizioni. Hai questa grande fortuna di avere una ragazza fantastica e degli amici unici, a mio parere dovresti cercare di riflettere su questo punto, che il senso della vita secondo me è proprio questo, ovvero amare ed essere amati.

Con questo naturalmente non ti sto dicendo che dovresti mollare le tue aspirazioni o sogni, se hai un sogno fai bene a seguirlo, ma occorre riflettere sul fatto che a volte i sogni sono appunto sogni, che sulla realtà non sempre è riscontrabile.

  • Mi piace! 1
Anelse
Inviato
Il 16/10/2016 alle 05:48 , Lilian ha scritto:

Meno seghe mentali <3

Focalizza su cosa vuoi fare,

E cosa puoi fare per rafforzare quella realtà che vuoi per te.

Esempio : "Voglio fare il giocatore di calcio"

Comincia con palestra e iscriviti ad una squadra, allenati tutti i giorni etc.

Inutili farsi pare su "è possibile\non è possibile".

Intanto fai, verso la direzione che vuoi per te (e perché), poi vedi.

 

Il 16/10/2016 alle 10:40 , Gabbro ha scritto:

Leggendo la tua storia hai tutte le carte per prefissarti un obbiettivo è raggiungerlo . 

Solo il fatto che tu abbia una ragazza fantastica e degli amici unici come dici tu ti danno una marcia in più , anche dal punto di vista psicologico in termini di svago . 

Potrebbe esserti molto utile anche farti un piano con obbiettivi entro determinati tempi e modi per raggiungerli . 

Trova la voglia di agire 

Un Saluto

 

Il 16/10/2016 alle 11:35 , Syrion ha scritto:

Anelse, credo di capire quello che provi e quello che senti, perché anch'io provo le stesse sensazioni, solo che a differenza di te io non ho ne ragazza ne amici.

Per quanto mi riguarda io ci metterei la firma per essere nelle tue condizioni. Hai questa grande fortuna di avere una ragazza fantastica e degli amici unici, a mio parere dovresti cercare di riflettere su questo punto, che il senso della vita secondo me è proprio questo, ovvero amare ed essere amati.

Con questo naturalmente non ti sto dicendo che dovresti mollare le tue aspirazioni o sogni, se hai un sogno fai bene a seguirlo, ma occorre riflettere sul fatto che a volte i sogni sono appunto sogni, che sulla realtà non sempre è riscontrabile.

Cito tutti e tre per ringraziarvi dei vostri interventi.

Personalmente mi rendo conto che la mia situazione non è tutta questa tragedia come la descrivo. Il problema è che in ambito studentesco/lavorativo non ho mai avuto soddisfazioni, e sappiamo benissimo quanto questa parte delle nostra vita sia importante occupando la maggior parte delle nostre giornate.

Qualche giorno fa ho dato notizia ai miei che avrei saltato la sessione di laurea e ciò mi ha rattristato enormemente. Non volevo dare questo dispiacere a loro, e io non volevo dare questo dispiacere a me stesso.

Due anni di ritardo cominciano a essere tanti; ma a 19 anni scelsi l'università solo perchè non sapevo che fare altrimenti. E il risultato si è visto. Oggi sono più maturo, ma nonostante ciò continuo a non capire cosa faccia e cosa non faccia per me.

Non amo stare le ore seduto sui libri ad apprendere nozioni accademiche, se poi quelle nozioni non le posso applicare. Odio la teoria se non è accompagnata da pratica.

Tra qualche mese avrò il pezzo di carta in mano... ma poi non saprò che fare. Tutti mi dicono di fare la specialistica. In cuor mio vorrei non farla... prenderei quei 4-5 libri di quelle 4-5 materie che mi interessano, e approfondirei personalmente.

Ma non so se sia la strada giusta...

 

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