Questo è un messaggio popolare. Joyfull [Partecipante] 404 Inviato 17 Ottobre 2016 Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Ottobre 2016 (modificato) Mi sono ritrovato spesso con i membri dell'RST ad affrontare un argomento molto delicato sul quale si fa purtroppo molta (MOLTA) confusione. Quindi, anche se se n'è parlato in lungo e in largo sul forum, cerco di dire la mia in materia senza andare ad intricarmi nei meandri di conversazioni di decine di pagine aperte mesi fa, in modo tale da dare a tutti la possibilità di riprendere da zero e discutere di un argomento quantomai attuale nella relazione di ognuno (maschio o femmina) con l'altro. Ovviamente il titolo è di per sé molto esplicativo: stiamo parlando del freeze. Con la parola sono sempre stato abbastanza capace, in più, a causa di esigenze lavorative, ho dovuto incrementare per forza di cose le mie abilità nelle comunicazioni a distanza. Non stiamo parlando solo di mezzi splendidi come Whatsapp e Facebook (per non parlare di Telegram), che però restano splendidi se si sa come usarli, bensì di un insieme più ampio di atteggiamenti che sfociano anche nei rapporti dal vivo; atteggiamenti che, al contrario, quando se ne fa un uso improprio diventano la tomba della relazione. Ci sono cascato anche io, nella trappola del "Freeze" (odio sti termini anglofoni). I risultati sono sempre stati piuttosto scarsi, ma dei risultati c'erano; va da sé che, venendo io al tempo da una serie lunghissima di tentativi a vuoto, ho fatto anche io l'errore di credere che non contattare una ragazza e farla aspettare con il cronometro in mano (perdendomi nella conta delle ore che impiegava lei per rispondere) fosse la chiave per farla interessare di più a me. Ragazzi, è una cazzata. Faccio un esempio pratico per cercare di chiarire quando questo funziona e quando no. Prendiamo un fumatore e un non fumatore. Non so se vi sembra poco verosimile come similitudine, ma vi assicuro che i sintomi dell'astinenza sono gli stessi. E la partita si gioca tutta qui, sulla scacchiera della dipendenza. Il fumatore ha per sua abitudine (non di abitudine si tratta, ma semplifichiamo) dei momenti particolari nei quali ha il piacere di assumere nicotina: dopo un pasto, in compagnia, al telefono, dopo un orgasmo e via discorrendo. Non sente la mancanza della sua droga finché ne ha un pacchetto pieno in tasca, fin quando sa (crede) di essere libero di poter scegliere se fumare o meno. Ora decidiamo di togliergli le sigarette, non una, ma tutte; comprese quelle che potrebbe comprare cacciando i suoi bei 5 euro dalla tasca. E diamogli la percezione di potergliene dare una se si comporta in un certo modo. Se non siete fumatori, di certo conoscerete tutti un tabagista indefesso, di quelli che "smetto quando voglio, solo che ora non voglio", quindi ci metterete poco a fare 2+2 e tirare le somme dell'esperimento, nonché delle sue conseguenze. Quella persona lì sarebbe disposta a mettersi un paio di mutande in testa e trascorrervi una giornata al lavoro, pur di avere la sua preziosissima bionda. Ora, invece, immaginiamo cosa farebbe un non fumatore di fronte a questo tipo di comportamento. Facciamo sparire tutte le sigarette del mondo e conserviamo l'ultimo pacchetto, promettendogli che se si comporta in un certo modo gliene daremo una. Direi, e converrete con me, che quello chiama la polizia e ci querela per molestie. Avrete capito dove voglio andare a parare: per sentire la mancanza di un ragazzo (vale anche per le ragazze, lo ribadisco), quel ragazzo deve avere un certo peso nella vita di ognuno. Non parliamo di PIACERE nello stare insieme/sentirsi/intrattenere ogni tipo di relazione interpersonale, ma di BISOGNO. Mi è capitato spesso di leggere consigli del tipo "freezala per un paio di giorni, poi ricontattala" in situazioni molto poco idonee. Se conosco una ragazza in strada e inizio a parlarci piacevolmente (quindi la incuriosisco, la diverto, le piaccio) e lei dopo un paio di giorni smette di rispondere con gusto ai miei messaggi, smettere di scriverle di punto in bianco non funziona nel 90% dei casi. Maschietti, mi rivolgo a noi che più spesso cadiamo in queste trappole: immaginate una situazione capovolta, ovvero una cessa cicciona che non sa parlare in italiano, puzza e non si depila sotto le ascelle che di botto smette di scrivervi dopo aver cercato di circuirvi in svariati modi, anche poco leciti. Secondo me la sensazione che vi sfiora il cervello in questo momento è di sollievo. Il motivo per cui può succedere di ricevere risposte più incalzanti, tra l'altro, non significa di per sé aver fatto colpo. A me è successa la situazione della cozza di poc'anzi, e mi sono ritrovato ad essere incuriosito dal suo comportamento. Mi sono chiesto perché avesse smesso di leccarmi il culo e ho sondato il terreno perché mi mancava (molto egoisticamente) il giocattolo delle attenzioni. Quindi me la sarei scopata dopo questo? Quando mi passa il conato di vomito vi rispondo. Quella ragazza me la sarei fatta in due contesti differenti: il primo, se fosse diventata l'unica alternativa disponibile o se fossi stato ubriaco (ma anche qui c'entrerebbe il fatto di essere lei l'unica alternativa disponibile), nonché se io fossi stato comunque abbastanza disposto a pisellarla nonostante i giudizi degli amici che non la pisellerebbero neanche con quello di un altro; il secondo, se lei fosse diventata attraente. Si può ribattere che un ragazzo che non si caga di striscio una ragazza può DIVENTARE per questo motivo più interessante. E qui, sì, avete ragione. Ecco che ogni tanto qualcuna ci casca. Non stando lì con il pesce in mano a chiederle di uscirvele potete anche dare l'idea di uno di livello più alto, che ha tante ragazze a disposizione e che non si focalizza su una sola. Ma occhio. Non è attrazione, non ancora. E' un dubbio che sparisce la prossima volta che le scrivete, se non reggete il ritmo della "dominanza" (lo sto virgolettando perché non c'è nessuna dominanza in questo momento della relazione). Il ragazzo che non scrive ad una ragazza per due giorni e quando le scrive lo fa in un modo sbagliato... Mi dispiace, ma finisce per darle l'idea di un bamboccio incapace col pesce in mano che cerca, però, di fare il forte, che le prova tutte per sembrare ciò che non è. E' la stessa differenza che c'è tra un alano che sta pacato e zitto e un chihuahua che abbaia digrignando i denti. Quello che voglio dire è che se la ragazza (o il ragazzo) non è interessata a fumare, bisogna renderle le sigarette più appetibili, darle un primo assaggio, farla sentire figa perché sta facendo ciò che sta facendo, farle capire che la tosse che ha fatto è un prezzo da pagare per atteggiarsi a donna vissuta. E soprattutto, nel privarla delle sigarette, bisogna tenere conto di quanto dipendente da esse è: in base a questa che è una variabile difficilmente valutabile in via preventiva, ci saranno diverse reazioni all'astinenza forzata (leggasi "quanto posso tirare la corda prima che si spezzi"). E' incredibile che il freeze sia così tanto usato nel momento sbagliato di una relazione, perché è uno strumento grandioso per fissare i paletti in un momento più avanzato, proprio nel momento in cui, invece, non si usa più. Quando l'altro, per cui abbiamo un peso importante, fa qualcosa che non ci va bene e noi argomentiamo, ci incazziamo, passiamo ore al telefono tra monologhi del bisognoso e silenzi di chi porta davvero i pantaloni in quel preciso contesto, diamo peso a ciò che fa, lo riempiamo di attenzioni immeritate e gli facciamo capire che ha il potere di farci sentire bene o male a suo piacimento. Per tornare in tema di cani che abbaiano, sono anni che cerco di far capire a mia madre che ignorare la mia volpina quando sclera al suono di un citofono sarebbe di gran lunga meglio che urlarle di stare zitta alzando ulteriormente il volume totale del casino nella casa. La chiave del freeze è: Prima di far sentire l'astinenza bisogna dare la dipendenza. Altrimenti non c'è freeze che tenga. NB: Ovviamente stiamo parlando di due cose diametralmente opposte: la nicotina non è nella nostra natura e il piacere che ci dà è puramente illusorio, altrimenti i non fumatori dovrebbero essere tutti incazzati come belve; le relazioni interpersonali (non vale solo per il sesso, miei cari) sono nella loro interezza la nostra natura, danno un piacere effettivo e, quand'anche qualcuno non ne avesse mai avuta la prima dose, comunque ne soffrirebbe la mancanza nella vita. Era per cercare di chiarire bene il concetto che volevo esprimere. So che potrebbe essere demoralizzante leggere questo, perché rende totalmente inefficaci tutte le tecnicucce di cui è strapieno il forum mettendo a fuoco solamente l'inner game, ma potrebbe anche rivelarsi uno sprone per diventare davvero indipendenti e sviluppare una personalità più interessante, magari della quale sentire davvero la mancanza una volta che esce dalla vita di qualcun altro. Modificato 17 Ottobre 2016 da Joyfull dielsi, The_Ross, zimox e 11 altri ha reagito a questo 14
Questo è un messaggio popolare. TADsince1995 [Élite] 10674 Inviato 17 Ottobre 2016 Questo è un messaggio popolare. Inviato 17 Ottobre 2016 Se freezi una di cui non gliene frega un cazzo di te praticamente non stai facendo alcuna azione. Stai facendo il nulla. Il cosiddetto "freeze" serve in due situazioni: 1) Prima di tutto serve A TE, quando cominci a sentire che stai diventando dipendente in qualche misura dai suoi feedback e questi suoi feedback non sono quelli che vorresti. 2) Quando lei comincia a fare la stronza e vedi che stai passando nel ruolo dell'inseguitore. Perché una cosa è renderla la tua preda, una cosa è inseguirla disperato. Nelle fasi iniziali considero il freeze come una sorta di piccolo amplificatore, serve ad amplificare un po' l'attrazione e a fare in modo che lei pensi a te senza svenderti. Ma se il segnale da amplificare è 0 non hai nulla da amplificare e il risultato sarà sempre 0. SlevinWade, karim36, KeanB e 15 altri ha reagito a questo 16 2
justromeo [Partecipante] 660 Inviato 17 Ottobre 2016 Inviato 17 Ottobre 2016 esattamente joy, il problema credo derivi da come la cosa viene esposta sui forum, nella mentalità comune c'è il concetto: se lei non risponde secondo le mie aspettative, o con un certo interesse, allora usa il freez come se fosse uno strumento magico che aggiusta la cosa. Il freez inteso come privare la ragazza della tua presenza/attenzione non è altro che un "esempio particolare" del concetto di premiare e punire, quindi prima di usare il freez bisogna rendersi conto se è una punizione adeguata, esempio: l'hai conosciuta in discoteca, sei stato il terzo che si è scopato quella sera, ti da il suo numero, magari c'è qualche uscita, poi magari una sera lei esce con gli altri 2 di quella sera, o gli altri 20 di quella settimana.... quindi te decidi di fare freez, pensando beh dai abbiamo passato dei bei momenti, anche scopato che è tanto... sentirà la mancanza... quindi tornerà ad essere interessata ed è qui lo sbaglio, si sentirà la mancanza da del sesso o dei momenti "belli", ma quelle sono cose che le regalano anche gli altri 22, da questo esempio si capisce bene che il freez è stato la punizione sbagliata, Si, lo so che ho detto le stesse cose tue, ma volevo mettere le cose nel ottica giusta 47 minuti fa, TADsince1995 ha scritto: Nelle fasi iniziali considero il freeze come una sorta di piccolo amplificatore, serve ad amplificare un po' l'attrazione e a fare in modo che lei pensi a te senza svenderti. Ma se il segnale da amplificare è 0 non hai nulla da amplificare e il risultato sarà sempre 0. c'è un po di confusione anche qui, neanche questo puo funzionare sempre se fatto così a caso questo freez rispetto a quello descritto prima segue regole diverse, qui non si tratta di premiare e punire bensì del fenomeno del contrasto cioè se fai una cosa completamente opposta a quello che fai di solito risulti più affascinante, attenzione non dico solo una cosa diversa ma completamente opposta, speculare detto questo te immagina un ragazzo che si presenta con "ciao ho le mutande fucsia" e molto energico coinvolgente e bla bla bla, se lui fa questo freez funziona, perche prima era la ad affascinare ed ora si comporta in modo completamente opposto ora immagina un ragazzo piu taciturno e tenebroso, se lo fa lui un freez... non succede niente perche non è l'opposto di come è lui normalmente infatti di ha questo tipo di game fa pochi interventi che però generano tanto interesse perche sono appunto l'opposto di come è lui normalmente tutto questo per dire che FREEZ è un termine del cazzo che ha oscurato concenti fondamentali della seduzione, presentandosi come la pillola magica P.S. joyfull è la persona, piu carismatica, simpatica, leale, esteticamente attraente e ed affascinante che io conosco (non sono stato pagato per dirlo) Keran92 e Joyfull ha reagito a questo 2
Joyfull [Partecipante] 404 Inviato 17 Ottobre 2016 Autore Inviato 17 Ottobre 2016 2 ore fa, TADsince1995 ha scritto: Se freezi una di cui non gliene frega un cazzo di te praticamente non stai facendo alcuna azione. Stai facendo il nulla. Il cosiddetto "freeze" serve in due situazioni: 1) Prima di tutto serve A TE, quando cominci a sentire che stai diventando dipendente in qualche misura dai suoi feedback e questi suoi feedback non sono quelli che vorresti. 2) Quando lei comincia a fare la stronza e vedi che stai passando nel ruolo dell'inseguitore. Perché una cosa è renderla la tua preda, una cosa è inseguirla disperato. Nelle fasi iniziali considero il freeze come una sorta di piccolo amplificatore, serve ad amplificare un po' l'attrazione e a fare in modo che lei pensi a te senza svenderti. Ma se il segnale da amplificare è 0 non hai nulla da amplificare e il risultato sarà sempre 0. Grazie della puntualizzazione. Il motivo per cui ho sollevato la questione è che il freeze è la soluzione giusta al problema sbagliato. E qui se ne abusa in questo senso. "Lei non mi caga più" "Freeze. Se non funziona, next." Il nuovo arrivato che ha appena letto Mystery e Style finisce per credere che esistano delle correlazioni di tipo causa-effetto con le quali trattare le donne come computer ai quali dare un input e dai quali aspettarsi un output. Come ho detto nel post il freeze è utile, ma quando si ricopre già un ruolo (più o meno) importante nella vita dell'altra persona. Bisogna invece capire quando e soprattutto come funzionano determinate cose. Se si è già stati "freezati" dall'altro, freezare non serve a niente. Prendere coscientemente e in maniera pesata le distanze, sapendo cosa si sta facendo, può avere un senso, ma solitamente (diciamo pure sempre) quando si consiglia di "congelare" lo si fa prevedendo già una successiva riapertura del gioco con la tipa, anche piuttosto ravvicinata nel tempo. 57 minuti fa, justromeo ha scritto: esempio: l'hai conosciuta in discoteca, sei stato il terzo che si è scopato quella sera, ti da il suo numero, magari c'è qualche uscita, poi magari una sera lei esce con gli altri 2 di quella sera, o gli altri 20 di quella settimana.... quindi te decidi di fare freez, pensando beh dai abbiamo passato dei bei momenti, anche scopato che è tanto... sentirà la mancanza... quindi tornerà ad essere interessata ed è qui lo sbaglio, si sentirà la mancanza da del sesso o dei momenti "belli", ma quelle sono cose che le regalano anche gli altri 22, da questo esempio si capisce bene che il freez è stato la punizione sbagliata, Che sarebbe come dire che le togli le sigarette ma può comprarle o scroccarle ovunque. Vero. 1 ora fa, justromeo ha scritto: P.S. joyfull è la persona, piu carismatica, simpatica, leale, esteticamente attraente e ed affascinante che io conosco (non sono stato pagato per dirlo) Mi commuovi :') justromeo, senza nome, Keran92 e 2 altri ha reagito a questo 5
The_Ross [Partecipante] 60 Inviato 23 Ottobre 2016 Inviato 23 Ottobre 2016 (modificato) Nient'altro d'aggiungere, ovviamente. Ma ti uppo la discussione perché merita di essere vista da più di 150 utenti. ECCHECCAZZO Modificato 23 Ottobre 2016 da The_Ross Joyfull, Mirkopain89, zimox e 1 altro ha reagito a questo 4
Merovingio [Lurker] 17 Inviato 23 Ottobre 2016 Inviato 23 Ottobre 2016 Sono d'accordo con te: invece che chiamarlo "freeze" lo chiamerei "civettare" e lo userei dopo aver creato dei picchi emotivi abbastanza alti di modo che il dolore associato all'astinenza sia grande almeno quanto il piacere legato alla presenza. Un po' come un giro sulle montagne russe: momento di calma che precedono la tempesta e poi ancora calma. Giocherei comunque su entrambi i fronti: aumentando il piacere legato alla presenza e poi effettuando delle ritirate strategiche in modo da spingerla a investire. Poi qualunque mio gesto di gentilezza verrebbe visto come enormemente più grande se prima sono stato un pò stronzo. Un po' come fare sesso dopo aver litigato: rafforza l'unione più di prima. ELITE, Lucifer89 e Joyfull ha reagito a questo 3
xFabrix [Partecipante] 38 Inviato 26 Ottobre 2016 Inviato 26 Ottobre 2016 Il che ci riconduce a quello che da secoli è l'unico e vero grande segreto della seduzione... il tira e molla. Poi possiamo dargli mille nomi diversi, complicarci la vita quanto vogliamo ma sempre di puro e semplice tira e molla si tratta. Creo attrazione, creo interesse, mollo e così all'infinito aumentando via via la posta in palio. Mi piace tantissimo l'esempio delle sigarette, difficilmente se ne poteva fare uno migliore, rende chiarissimo il concetto che però semplicemente io eviterei di chiamare freeze. Secondo me l'unico vero freeze è quello che dobbiamo a noi stessi quando ci rendiamo conto che una tipa non ci fa ragionare più lucidamente. Qui freeziamo ma non per conquistare lei ma per riconquistare noi stessi. In tutti gli altri casi per me è sempre e solo tira e molla. MF22, senza nome, justromeo e 6 altri ha reagito a questo 9
eddyCm [Partecipante] 27 Inviato 26 Ottobre 2016 Inviato 26 Ottobre 2016 Il 17/10/2016 alle 13:54 , Joyfull ha scritto: Mi sono ritrovato spesso con i membri dell'RST ad affrontare un argomento molto delicato sul quale si fa purtroppo molta (MOLTA) confusione. Quindi, anche se se n'è parlato in lungo e in largo sul forum, cerco di dire la mia in materia senza andare ad intricarmi nei meandri di conversazioni di decine di pagine aperte mesi fa, in modo tale da dare a tutti la possibilità di riprendere da zero e discutere di un argomento quantomai attuale nella relazione di ognuno (maschio o femmina) con l'altro. Ovviamente il titolo è di per sé molto esplicativo: stiamo parlando del freeze. Con la parola sono sempre stato abbastanza capace, in più, a causa di esigenze lavorative, ho dovuto incrementare per forza di cose le mie abilità nelle comunicazioni a distanza. Non stiamo parlando solo di mezzi splendidi come Whatsapp e Facebook (per non parlare di Telegram), che però restano splendidi se si sa come usarli, bensì di un insieme più ampio di atteggiamenti che sfociano anche nei rapporti dal vivo; atteggiamenti che, al contrario, quando se ne fa un uso improprio diventano la tomba della relazione. Ci sono cascato anche io, nella trappola del "Freeze" (odio sti termini anglofoni). I risultati sono sempre stati piuttosto scarsi, ma dei risultati c'erano; va da sé che, venendo io al tempo da una serie lunghissima di tentativi a vuoto, ho fatto anche io l'errore di credere che non contattare una ragazza e farla aspettare con il cronometro in mano (perdendomi nella conta delle ore che impiegava lei per rispondere) fosse la chiave per farla interessare di più a me. Ragazzi, è una cazzata. Faccio un esempio pratico per cercare di chiarire quando questo funziona e quando no. Prendiamo un fumatore e un non fumatore. Non so se vi sembra poco verosimile come similitudine, ma vi assicuro che i sintomi dell'astinenza sono gli stessi. E la partita si gioca tutta qui, sulla scacchiera della dipendenza. Il fumatore ha per sua abitudine (non di abitudine si tratta, ma semplifichiamo) dei momenti particolari nei quali ha il piacere di assumere nicotina: dopo un pasto, in compagnia, al telefono, dopo un orgasmo e via discorrendo. Non sente la mancanza della sua droga finché ne ha un pacchetto pieno in tasca, fin quando sa (crede) di essere libero di poter scegliere se fumare o meno. Ora decidiamo di togliergli le sigarette, non una, ma tutte; comprese quelle che potrebbe comprare cacciando i suoi bei 5 euro dalla tasca. E diamogli la percezione di potergliene dare una se si comporta in un certo modo. Se non siete fumatori, di certo conoscerete tutti un tabagista indefesso, di quelli che "smetto quando voglio, solo che ora non voglio", quindi ci metterete poco a fare 2+2 e tirare le somme dell'esperimento, nonché delle sue conseguenze. Quella persona lì sarebbe disposta a mettersi un paio di mutande in testa e trascorrervi una giornata al lavoro, pur di avere la sua preziosissima bionda. Ora, invece, immaginiamo cosa farebbe un non fumatore di fronte a questo tipo di comportamento. Facciamo sparire tutte le sigarette del mondo e conserviamo l'ultimo pacchetto, promettendogli che se si comporta in un certo modo gliene daremo una. Direi, e converrete con me, che quello chiama la polizia e ci querela per molestie. Avrete capito dove voglio andare a parare: per sentire la mancanza di un ragazzo (vale anche per le ragazze, lo ribadisco), quel ragazzo deve avere un certo peso nella vita di ognuno. Non parliamo di PIACERE nello stare insieme/sentirsi/intrattenere ogni tipo di relazione interpersonale, ma di BISOGNO. Mi è capitato spesso di leggere consigli del tipo "freezala per un paio di giorni, poi ricontattala" in situazioni molto poco idonee. Se conosco una ragazza in strada e inizio a parlarci piacevolmente (quindi la incuriosisco, la diverto, le piaccio) e lei dopo un paio di giorni smette di rispondere con gusto ai miei messaggi, smettere di scriverle di punto in bianco non funziona nel 90% dei casi. Maschietti, mi rivolgo a noi che più spesso cadiamo in queste trappole: immaginate una situazione capovolta, ovvero una cessa cicciona che non sa parlare in italiano, puzza e non si depila sotto le ascelle che di botto smette di scrivervi dopo aver cercato di circuirvi in svariati modi, anche poco leciti. Secondo me la sensazione che vi sfiora il cervello in questo momento è di sollievo. Il motivo per cui può succedere di ricevere risposte più incalzanti, tra l'altro, non significa di per sé aver fatto colpo. A me è successa la situazione della cozza di poc'anzi, e mi sono ritrovato ad essere incuriosito dal suo comportamento. Mi sono chiesto perché avesse smesso di leccarmi il culo e ho sondato il terreno perché mi mancava (molto egoisticamente) il giocattolo delle attenzioni. Quindi me la sarei scopata dopo questo? Quando mi passa il conato di vomito vi rispondo. Quella ragazza me la sarei fatta in due contesti differenti: il primo, se fosse diventata l'unica alternativa disponibile o se fossi stato ubriaco (ma anche qui c'entrerebbe il fatto di essere lei l'unica alternativa disponibile), nonché se io fossi stato comunque abbastanza disposto a pisellarla nonostante i giudizi degli amici che non la pisellerebbero neanche con quello di un altro; il secondo, se lei fosse diventata attraente. Si può ribattere che un ragazzo che non si caga di striscio una ragazza può DIVENTARE per questo motivo più interessante. E qui, sì, avete ragione. Ecco che ogni tanto qualcuna ci casca. Non stando lì con il pesce in mano a chiederle di uscirvele potete anche dare l'idea di uno di livello più alto, che ha tante ragazze a disposizione e che non si focalizza su una sola. Ma occhio. Non è attrazione, non ancora. E' un dubbio che sparisce la prossima volta che le scrivete, se non reggete il ritmo della "dominanza" (lo sto virgolettando perché non c'è nessuna dominanza in questo momento della relazione). Il ragazzo che non scrive ad una ragazza per due giorni e quando le scrive lo fa in un modo sbagliato... Mi dispiace, ma finisce per darle l'idea di un bamboccio incapace col pesce in mano che cerca, però, di fare il forte, che le prova tutte per sembrare ciò che non è. E' la stessa differenza che c'è tra un alano che sta pacato e zitto e un chihuahua che abbaia digrignando i denti. Quello che voglio dire è che se la ragazza (o il ragazzo) non è interessata a fumare, bisogna renderle le sigarette più appetibili, darle un primo assaggio, farla sentire figa perché sta facendo ciò che sta facendo, farle capire che la tosse che ha fatto è un prezzo da pagare per atteggiarsi a donna vissuta. E soprattutto, nel privarla delle sigarette, bisogna tenere conto di quanto dipendente da esse è: in base a questa che è una variabile difficilmente valutabile in via preventiva, ci saranno diverse reazioni all'astinenza forzata (leggasi "quanto posso tirare la corda prima che si spezzi"). E' incredibile che il freeze sia così tanto usato nel momento sbagliato di una relazione, perché è uno strumento grandioso per fissare i paletti in un momento più avanzato, proprio nel momento in cui, invece, non si usa più. Quando l'altro, per cui abbiamo un peso importante, fa qualcosa che non ci va bene e noi argomentiamo, ci incazziamo, passiamo ore al telefono tra monologhi del bisognoso e silenzi di chi porta davvero i pantaloni in quel preciso contesto, diamo peso a ciò che fa, lo riempiamo di attenzioni immeritate e gli facciamo capire che ha il potere di farci sentire bene o male a suo piacimento. Per tornare in tema di cani che abbaiano, sono anni che cerco di far capire a mia madre che ignorare la mia volpina quando sclera al suono di un citofono sarebbe di gran lunga meglio che urlarle di stare zitta alzando ulteriormente il volume totale del casino nella casa. La chiave del freeze è: Prima di far sentire l'astinenza bisogna dare la dipendenza. Altrimenti non c'è freeze che tenga. NB: Ovviamente stiamo parlando di due cose diametralmente opposte: la nicotina non è nella nostra natura e il piacere che ci dà è puramente illusorio, altrimenti i non fumatori dovrebbero essere tutti incazzati come belve; le relazioni interpersonali (non vale solo per il sesso, miei cari) sono nella loro interezza la nostra natura, danno un piacere effettivo e, quand'anche qualcuno non ne avesse mai avuta la prima dose, comunque ne soffrirebbe la mancanza nella vita. Era per cercare di chiarire bene il concetto che volevo esprimere. So che potrebbe essere demoralizzante leggere questo, perché rende totalmente inefficaci tutte le tecnicucce di cui è strapieno il forum mettendo a fuoco solamente l'inner game, ma potrebbe anche rivelarsi uno sprone per diventare davvero indipendenti e sviluppare una personalità più interessante, magari della quale sentire davvero la mancanza una volta che esce dalla vita di qualcun altro. penso che il vero freeze del quale parla anche Human sia sopratutto quello che si deve fare con una ex che ci lascia, farlo con una appena conosciuta non ha senso Joyfull, Mike Devil e AleFerr ha reagito a questo 3
Keran92 [Partecipante] 5067 Inviato 26 Ottobre 2016 Inviato 26 Ottobre 2016 Il 23/10/2016 alle 04:11 , The_Ross ha scritto: Nient'altro d'aggiungere, ovviamente. Ma ti uppo la discussione perché merita di essere vista da più di 150 utenti. ECCHECCAZZO in ritardo ma quoto discussione epica, grande joy! Joyfull ha reagito a questo 1
MF22 [Partecipante] 1089 Inviato 26 Ottobre 2016 Inviato 26 Ottobre 2016 1 ora fa, xFabrix ha scritto: Il che ci riconduce a quello che da secoli è l'unico e vero grande segreto della seduzione... il tira e molla. Poi possiamo dargli mille nomi diversi, complicarci la vita quanto vogliamo ma sempre di puro e semplice tira e molla si tratta. Creo attrazione, creo interesse, mollo e così all'infinito aumentando via via la posta in palio. Mi piace tantissimo l'esempio delle sigarette, difficilmente se ne poteva fare uno migliore, rende chiarissimo il concetto che però semplicemente io eviterei di chiamare freeze. Secondo me l'unico vero freeze è quello che dobbiamo a noi stessi quando ci rendiamo conto che una tipa non ci fa ragionare più lucidamente. Qui freeziamo ma non per conquistare lei ma per riconquistare noi stessi. In tutti gli altri casi per me è sempre e solo tira e molla. Sono d'accordo e, aggiungo, che le due cose rimangono subordinate. Prima (ri)conquistare noi stessi, poi conquistare lei (un generico lei). xFabrix e Joyfull ha reagito a questo 2
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