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ingmecc
Inviato (modificato)

Un mio grosso problema è che sono troppo emotivo. Situazione pratica: sto in giro in macchina per il paese senza patente e senza cintura, a un certo punto vicino casa vedo i carabinieri che stanno fermando le auto, allora mi schizza la frequenza cardiaca alle stelle (180 bpm cioè 3 battiti al secondo come durante una corsa pesante) perchè ho paura ovviamente di essere fermato (per fortuna non succede.....). Oppure devo approcciare una ragazza, anche se alla fine lo faccio, l'approccio mi costa molto in termini di fatica fisica e mentale proprio perchè mi schizza il cuore alle stelle per pochi secondi e mi sento troppo eccitato. Non dico che voglio essere perfettamente rilassato però quando provo queste emozioni così forti ovviamente non sono concentrato e non gestisco bene la situazione. Sento i battiti che accelerano vistosamente e il respiro che diventa sembre più affannoso, poi dopo la botta emotiva vengono rilasciate (credo) le endorfine e mi sento rilassatissimo ma anche molto stanco. Avete qualche suggerimento da darmi? Grazie a tutti:))))))

Modificato da ingmecc
albyy96
Inviato

Costanza è l'aiuto giusto. Più fai una cosa più questa ti sembrerà normale e abituale, di conseguenza avrai meno farfalle nello stomaco e cuore a mille

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BlackGoku85
Inviato

Tieni conto che molto probabilmente queste sensazioni ci saranno sempre. Tuttavia non le sconfiggerai rinnegandole o facendo finta che non ci siano. Cerca di osservare bene quelle sensazioni la prossima volta che le proverai; meglio sarebbe se adesso ti mettessi steso sul letto e rievocassi una di quelle situazioni. Senti dove si localizzano nel tuo corpo, senti quali pensieri le generano, senti come ti cambiano la frequenza del respiro e del battito cardiaco. E poi...renditi conto che attorno a te non sta succedendo un bel niente. Sei solo, sul tuo letto. Cos'ha determinato allora tutti quei cambiamenti? I pensieri. Pensieri non costruttivi. I pensieri ce li abbiamo tutti, e purtroppo ci condizionano un casino...ma ci sono e sempre ci saranno. Molto probabilmente sentirai tutto ciò che hai descritto ogni volta che approccerai una ragazza, ma te sei così. Accetta questa tua condizione. La prossima volta che approccerai dì a te stesso: "Ok, sto per approcciare questa ragazza, so che mi verranno le palpitazioni e che andrò un po' in pappa forse, ma è tutto ok". Questo genere di difficoltà psicologiche si combattono convivendoci, accettandole, non reprimendole.

Io medito da 5 anni, sto iniziando a capire qual è la vera natura dei pensieri. Sento anche io quello che senti tu, ma è solo un'interpretazione errata della nostra mente. Centrati in te stesso, comprendi a fondo che queste emozioni derivano da pensieri fasulli dettati da una società piena di soggettività, e ti accorgerai che, nel momento in cui accetterai te stesso, tutto ciò di cui avevi paura sarà magicamente svanito.

Black.

  • Mi piace! 2
  • 2 settimane dopo...
mreight
Inviato
Il 22/10/2016 alle 19:52 , BlackGoku85 ha scritto:

Tieni conto che molto probabilmente queste sensazioni ci saranno sempre. Tuttavia non le sconfiggerai rinnegandole o facendo finta che non ci siano. Cerca di osservare bene quelle sensazioni la prossima volta che le proverai; meglio sarebbe se adesso ti mettessi steso sul letto e rievocassi una di quelle situazioni. Senti dove si localizzano nel tuo corpo, senti quali pensieri le generano, senti come ti cambiano la frequenza del respiro e del battito cardiaco. E poi...renditi conto che attorno a te non sta succedendo un bel niente. Sei solo, sul tuo letto. Cos'ha determinato allora tutti quei cambiamenti? I pensieri. Pensieri non costruttivi. I pensieri ce li abbiamo tutti, e purtroppo ci condizionano un casino...ma ci sono e sempre ci saranno. Molto probabilmente sentirai tutto ciò che hai descritto ogni volta che approccerai una ragazza, ma te sei così. Accetta questa tua condizione. La prossima volta che approccerai dì a te stesso: "Ok, sto per approcciare questa ragazza, so che mi verranno le palpitazioni e che andrò un po' in pappa forse, ma è tutto ok". Questo genere di difficoltà psicologiche si combattono convivendoci, accettandole, non reprimendole.

Io medito da 5 anni, sto iniziando a capire qual è la vera natura dei pensieri. Sento anche io quello che senti tu, ma è solo un'interpretazione errata della nostra mente. Centrati in te stesso, comprendi a fondo che queste emozioni derivano da pensieri fasulli dettati da una società piena di soggettività, e ti accorgerai che, nel momento in cui accetterai te stesso, tutto ciò di cui avevi paura sarà magicamente svanito.

Black.

Sono le stesse cose che mi disse il mio psicologo due anni fa, con la differenza che le tue parole valgono più dei 600€ buttati via a quel tempo

  • Mi piace! 1
tony3009
Inviato

Avevo lo stesso problema all'inzio. Ho ridutto lo stato di ansia con la pratica. La paura non va mai via. Ma il coraggio aiuta a ridurla.

  • Mi piace! 1
  • 2 settimane dopo...
Fred girot
Inviato

Perchè non inizi a vedere questa agitazione così fulminante e improvvisa come qualcosa di positivo? Se cambi il punto di vista, lavorandoci su e facendo molta pratica tramite approcci sarà qualcosa che imparerai a gestire. Il sangue al cervello se controllato ti rende più sveglio e reattivo. Quindi impara a gestirlo facendo molto pratica e ti potrà solamente aiutare non più fermare. Ricorda che tutti, anche i più grandi GURU del rimorchio quando si trovano davanti quella HB da rimorchiare vanno in agitazione, ma loro sanno gestire questa ansia. C'è chi perfino come me ne diventa dipendente da questa adrenalina! Ahaha

ξรô†ïcø
Inviato

Ho il tuo stesso problema, ma oltre all'abituarsi (come saggiamente consigliato da altri) ti suggerisco di praticare meditazione mindfullness.

 

Conosco la sensazione legata a un'emotività paralizzante. Un po' di emozione è sana, troppa semplicemente blocca. Grazie alla mindfullness potrai migliorare la tua capacità di riportarti nel "qui ed ora" e quindi disinnescare quei meccanismi proiettivi che generano ansia (tipo: "oddio, se mi fermano i carabinieri che succede??" oppure "oddio, se la ragazza con cui ci provo si rivolge a me a male parole??"). Per il resto vale il famoso adagio "male non fare, paura non avere". Non c'è niente di male nell'attaccar bottone.

 

Se non sai da dove partire prova con questo semplice ed economico quaderno di esercizi:

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  • 1 mese dopo...
ingmecc
Inviato (modificato)

Sto lavorando molto su questo problema dell'ansia, non solo ansia d'approccio ma generalizzata.

Succede che quando sono sotto pressione e magari parlo con un altro, a un certo punto sento l'eccitazione che sale e dopo un pò una sensazione di mancamento accompagnata da una forte sensazione di calore che parte dalla testa e si diffonde in tutto il corpo. E' una sensazione brutta, come se ti fosse esplosa una vena in testa e il sangue caldo si diffonde in essa.........
Inizialmente pensavo fosse un calo di energia/pressione, ma dopo attente riflessioni ho realizzato che la sensazione che provo è molto simile a un orgasmo, mi spiego.... Quando sei all'apice dell'eccitazione, il tuo corpo produce sostanze che inibiscono questa eccitazione, queste sostanze vengono diffuse improvvisamente e generano appunto la sensazione di orgasmo, che parte dalla testa e si diffonde in tutto il corpo dandoti un senso di stanchezza successiva.
Allo stesso modo, quando siamo eccitati o sotto pressione, nel momento in cui raggiungiamo l'apice dell'emozione il nostro corpo entra in protezione e come meccanismo di difesa produce queste sostanze rilassanti che, scaricate in tempo brevissimo, ci danno questa sensazione di pseudorgasmo che sul momento ci fa mancare le forze e ci fa preoccupare....

Ora per farsi seghe mentali e far salire l'ansia il cervello ha bisogno di ossigeno, il concetto fondamentale quindi è ridurre l'apporto di ossigeno al cervello. Quando l'emozione sale il respiro diventa più veloce e affannoso perchè è aumentata la richiesta di ossigeno, ma questo porta a un ulteriore aumento dell'eccitazione fino al punto che esplodi e hai lo pseudorgasmo che a volte può arrivare a farti svenire (attacco di panico). Pe rrisolvere bisogna controllare la respirazione con respiri profondi, trattenere l'aria e poi scaricarla lentamente.......molto lentamente.......

E' da un paio di giorni che sto praticando e sto avendo risultati molto positivi, speriamo sia la strada giusta.

Modificato da ingmecc
ingmecc
Inviato

Sono incredibili i benefici che mi sta dando questa nuova tecnica di respirazione......riesco a controllare la frequenza cardiaca e evitare che diventi eccessiva, non appena sale mi ricordo di respirare lentamente e profondamente e subito scende e riesco a tenere sotto controllo l'ansia. E' una figata perchè il cuore è un muscolo involontario che tu non puoi controllare però indirettamente con la respirazione riesci comunque a controllarlo. Mi rimane ancora questo senso di torpore tipo quello post masturbazione ma sono sicuro che piano piano svanirà anche quello. Un ansia di base rimarrà sempre ma è intrinseca all'uomo stesso, come il rumore termico "di sottofondo" di un componente elettrico, è proprio quel brivido che ti spinge ad agire e a rischiare. Devo imparare a respirare sempre così, cioè far sì che la respirazione si imposti automaticamente su questo ritmo e non solo quando ci penso.

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