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Jellyfish
Inviato
Ho scelto questo titolo proprio perché in questo momento sto ascoltando questa canzone. Questo è il primo posto che scrivo all'interno di questo forum anche se è da un po' che leggo le vostre discussioni E vorrei parlarvi di un'esperienza che mi ha segnato molto a livello personale, sentimentale e umano su cui vorrei un consiglio.
 
Ho amato moltissimo il mio primo ragazzo. La prima volta in cui ci siamo impegnati io avevo 14 anni e lui ne aveva 17 ed è stata una bellissima storia distanza iniziata con un bacio sulla spiaggia. Eravamo amici di infanzia, facevano parte di uno stesso gruppo che si riuniva tutti gli anni nello stesso posto e che contemporaneamente si frequentava compatibilmente alle distanze anche durante l'inverno. Per me è stata la corona azione di un sogno anche perché stimavo molto questa persona ed era ormai da molto tempo che provavo un interesse per lui. Già dal nostro primo tentativo di relazione mi sono resa conto che però c'erano dei problemi: io ero molto coinvolta mentre invece lui che, specifico essere stato molto inesperto anche allora poiché io sono stata la sua prima ragazza, aveva probabilmente il desiderio di fare esperienza. Mi rendevo conto di essere sempre io a contattarlo e ad impegnarmi perché le cose funzionassero in una maniera tranquilla che non implicasse eccessivi sforzi per sopportare la distanza. Lui mi confermava di provare le stesse cose per me e inoltre non mi diceva mai di provare disturbo quando lo contattavo tramite telefono tramite messaggi. A quei tempi non c'era neanche Internet sul telefono. Dopo pochi mesi decidiamo di lasciarci poiché entrambi non riusciamo a sopportare la situazione a distanza, ma dopo qualche tempo vengo a conoscenza del fatto che lui viveva molto male questa situazione e che ne parlava di continuo male con tutti i nostri amici. Facendo soprattutto leva sul fatto che io avessi degli atteggiamenti ossessivi nei suoi confronti, cosa assolutamente esagerata dato che io chiedevo sempre conferma se avesse o meno il piacere di continuare ad intrattenere la nostra relazione in quei termini.
 
L'anno successivo abbiamo avuto un ritorno di fiamma, nonostante il fatto che fosse fidanzato con un'altra ragazza che io reputavo essere una mia conoscente. Onestamente non ho mai immaginato Che avrei potuto innamorarmi a tal punto da decidere di dividere la persona per cui provavo un sentimento così grande con un'altra, ma questa ragazza era veramente uno zerbino. Era il genere di ragazza che non ha nemmeno il coraggio di venire a dirti che sa perfettamente che cosa fai con il suo uomo, e che preferisce stare zitta piuttosto che vederselo portare via. Dal mio punto di vista io invece non ci sono riuscita al tentativo di riconquistarlo, perché comunque gli volevo molto bene. Ero innamorata di lui e avrei fatto qualunque cosa per poter avere ancora un po' di quell'amore.
 
Quel breve periodo passato a condividerlo con un'altra persona si esaurisce dal momento in cui ad un certo punto sono io a chiedergli un riconoscimento ufficiale. Volevo che lasciasse la sua ragazza per poter continuare una relazione con me e non avendo una risposta chiara, dato che mi diceva di volermi bene e di volere continuare in quel modo, ho preferito chiudere e allontanarmi da una situazione che a malincuore mi faceva soffrire.
Passato dell'ulteriore tempo abbiamo deciso di provarci una terza volta più di un anno e mezzo dopo: inizialmente era una storia favolosa, sembrava avessimo trovato il nostro equilibrio anche perché ormai eravamo molto più grandi e potevamo guardare la storia da un punto di vista diverso. Volavano belle parole e grandi promesse. Onestamente mi sentivo una persona completa e pensavo di avere trovato quello che volevo anche perché negli anni precedenti non avevo mai trovato nessuna persona che mi avesse smosso in quel modo. Ad oggi quando ripenso a quei momenti me li ricordo come fantastici. I momenti in cui ho provato un amore molto intenso, che non ho più ritrovato in nessun altro. L'incantesimo purtroppo finisce perché ad un certo punto mi rendo conto che il problema delle nostre prime volte è tornato a galla: continuavo a cercarlo io e nonostante ormai fossimo più vicini lui continuava a porre lamentele con altre persone e mai con me. Un giorno, esasperata, dato che comunque questa cosa creava moltissimi incomprensioni anche
Con il nostro gruppo di amici storici a cui tenevo moltissimo, ho deciso di chiedere un chiarimento. Quello è stato il momento in cui mi sono sentita vomitare addosso che in realtà io cercavo di Plagiarlo E di inculcargli nella testa pensieri che non erano suoi. In realtà lui non aveva mai voluto niente di tutto questo e te lo stata io, una specie di strega, che l'aveva strappato dalla tranquillità perché mi ero fissata che la nostra storia dovesse funzionare per forza.
 
Mi sono sentita veramente male. È stato come se il mondo mi crollasse addosso anche perché, questo successivamente, proprio come tipologia di uomo, negli anni successivi la prima cosa che ho chiesto alle persone che ho frequentato è stata quella di non farmi mai delle farse promesse e soprattutto di non illudermi. È meglio una cruda verità che è una bella bugia e io lo so bene. La cosa che poi ho più sofferto è il fatto che a seguito di questo litigio e della successiva separazione io non ho più potuto avere contatti con nessuno dei nostri vecchi amici. Purtroppo anche attualmente nonostante il fatto siano passati degli anni ho perennemente la sensazione che questa persona abbia detto delle cose sbagliate su di me. Perennemente quando mi capitava nell'immediato di parlare con i nostri vecchi amici avevo come la sensazione che sapessero le stesse cose, ma leggermente modificate. Come se fosse tutto particolarmente esasperato per farmi sembrare una persona esagerata, o comunque delle interpretazioni molto estreme di qualunque mio atteggiamento. L'immagine che è uscita di me è stata quella di una persona ossessiva, stalkerizzante, Che aveva cercato di legarsi un uomo soltanto per competizione, che non poteva accettare che un'altra ragazza potesse piantare la bandiera sopra un terreno che avevo già conquistato per prima. Cosa assolutamente non vera anche perché dal momento in cui mi è stato notificato che il mio ragazzo non voleva più avere rapporti con me io sono sparita. Sparita significa che non ho mai più tentato di avere nessun tipo di approccio nessun tipo di contatto di nessun genere. E lo avrei fatto molto tempo prima se lui mi avesse detto che c'erano dei problemi o che non voleva semplicemente vedermi mai più. Ciò che mi ha più fatto stare male è il fatto che sia lui e sia i miei amici storici dell'epoca abbiano preferito condannare una persona per una serie di voci e non per l'esperienza reale che avevano di me come persona. Io posso anche essere una donna della peggior specie, ma penso che questo sia indipendente dal tipo di persona che posso essere in amicizia e soprattutto non credo che un ragionamento del genere possa essere fatto sulla base di qualcosa che fai a 14 anni dove, detto onestamente, sei un po' un'idiota alle prime esperienze. La stessa cosa potresti anche dire di un ragazzino di 17 o diciott'anni. Soffro per il fatto che ormai più vado avanti e vedo che passano gli anni e più mi rendo conto che questa una situazione radicata. Se inizialmente ci salutavamo da lontano, senza abbracciarci e comunque essendo molto imbarazzati, adesso si è passati all'ignorarci e a guardarci male. Io personalmente ne soffro moltissimo e vorrei cambiare la situazione anche se mi rendo conto che non posso più chiarire una situazione Per cui sono passati talmente tanti anni che sarebbe come parlare con delle persone diverse.
 
Inviato

Per prima cosa presentati nella giusta sezione comunque benvenuta

Poi per quanto riguarda la tua storia,  qui siamo onnicomprensivi per cui oltre alla tua storia dai 14 anni avresti dovuto mettere pure la storia dell'umanità, non dico dal Big bang ma da Adamo ed Eva va benissimo ;)

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Jellyfish
Inviato
1 minuto fa, EdoardoG ha scritto:

Per prima cosa presentati nella giusta sezione comunque benvenuta

Poi per quanto riguarda la tua storia,  qui siamo onnicomprensivi per cui oltre alla tua storia dai 14 anni avresti dovuto mettere pure la storia dell'umanità, non dico dal Big bang ma da Adamo ed Eva va benissimo ;)

Ma guarda! parliamo di parecchi parecchi anni fa! Comunque l'ho detto perché è una storia ormai molto lunga che mi porto dietro realmente da una vita e che purtroppo ormai mi  ha lasciato un amaro in bocca tale che è impossibile per me trovare modo di raccontare questa storia in termini diversi! Comunque per la presentazione risolvo subito

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