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Riflessioni di un (not-absolute) Beginner - Primi passi


Sexy_XP
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Sexy_XP

Ciao a tutti,

Provo a sbucare nella community con un post diverso, non una semplice risposta, ma un primo mio (seppur semplice e contenuto) contributo.

Ho appena terminato la lettura del Mistery Method della Tea, sto "studiandomi" bene la teoria e il materiale che Roman Devil (http://www.italianseduction.club/index.php?topic=174.msg808#msg808 ) aveva sapientemente raccolto e sto intraprendendo i primi passi del PUA.

Tra i libri e le centinaia di pdf che il mulo mi sta docilmente e generosamente regalando, ho trovato un paio di pagine del testo di Laura Cuttica* che forse valgono il prezzo del libro.

L'autrice propone una virtuale e mentale passeggiata in sei Atelier, che rappresentano gli ipotetici stadi di sviluppo della propria acutezza sensoriale, delle proprie competenze sociali, dello stile e dell'atteggiamento del PUA. E' una donna che scrive (e si può intuire il taglio che dà, ma il nostro target è... la donna, quindi...) e utilizza gli strumenti della PNL: la stessa metafora dell'Atelier sembra essere indispensabile per favorire un'esperienza quasi ipnotica.

Riporto liberamente alcune parti del testo, suggerendo a chi fosse interessato di dargli un'occhiata più approfondita. Tranqui: non cadiamo nel plagio, ma nella semplice citazione letteraria, inframmezzata da pezzi miei!  :cool2:

-- start --

Cominciamo dall'Atelier di un pittore, pieno di tavolozze chiazzate, tele di ogni dimensione, appese o appoggiate per terra, tavoli, cavalletti, tubi di colore, penne, pennelli...

Visitiamo l'Atelier di uno scultore che ha spazi grandi, materiale morbido da plasmare, marmo, legno, ferro, scalpelli, martelli, calchi, materiale metallico da fondere, modelli, schizzi da realizzare, oggetti di tutte le forme e materiali di vario tipo...

Passiamo all'Atelier dello stilista, con scaffali zeppi di rotoli di stoffe diversissime, colori in gradazione, un lungo tavolo per tagliare i modelli, carta, manichini, un metro da sarto, forbici, spilli, cappelli, carta per modellare, riviste, modelli appesi....

Passiamo allo studio musicale con i muri insonorizzati, strumenti appesi alle pareti, tastiere elettroniche, fili che corrono sul pavimento, microfoni, miscelatori, plettri, archetti, ance di tutti i tipi...

Visitiamo ora l'Atelier di un truccatore, colmo di profumi, creme, fondo tinta, pennelli, ombretti, smalti, trucchi di tutti i tipi, per coprire, scoprire, valorizzare, abbellire, sviluppare...

Infine, passiamo per l'Atelier di un teatro, con costumi appesi di ogni forma, calzature originali, cappelli, piume, stoffe, sgabelli, specchi, luci, macchine e aggeggi, accessori e bauli di tutti i colori...

-- end --

La metafora sottolinea l'importanza dei cinque sensi, otlre ovviamente all'acquisizione di uno stato mentale attivo, capace di cogliere sfumature ambientali che prima ci erano del tutto indifferenti.

Non si tratta solo di conoscere opener, routines, giochi, risposte ad effetto, ma si tratta del fondamentale passaggio ad uno stato mentale totalmente nuovo: la capacità di osservare, accumulare, classificare, utilizzare e sfruttare ogni minimo dettaglio (come fa un pittore), di cogliere le sensazioni tattili, di usare il corpo per toccare, spostare, smuovere (come fa uno scultore, di maturare un proprio stile personale, attento alla cura dei dettagli, allo modo di muoversi e vestirsi (come fa uno stilista), per passare alla dimensione uditiva, con la particolare sensibilità al suono della voce (propria e altrui), alla musicalità, al ritmo, al significato delle parole (come fa un musicista), alla ricerca di raffinatezza, originalità, estetica così come la sensibilità nel valorizzare i propri aspetti positivi, magari mascherando qualcuno di quelli negativi (come rappresentato dal truccatore) e, infine, l'importanza di sentirsi protagonisti, al centro dell'attenzione, di essere ammirati per il proprio valore sociale, ma anche la competenza di adattarsi all'audience, per conquistarlo e sedurlo (come fa l’attore).

Trovo molto carina questa sintesi “letteraria”, soprattutto perché evidenza un elemento che nel materiale sul PU rimane spesso lasciato tra le righe, ossia il passaggio ad una realtà nuova, o perlomeno una lettura nuova della realtà, in cui le cose di sempre assumono valore diverso e vengono “sfruttate” secondo strategie finalizzate ad un obiettivo preciso.... ossia  :fclose:

SXP

* Rapida recensione.

Premetto che l'altro testo della Cuttica (L'avventura di comunicare - XENIA) è sicuramente più utile e interessante. "Il Fascino della Seduzione" (XENIA Edizioni) non mantiene a mio avviso tutte le premesse di un testo che poteva essere molto più utile. Tuttavia le prime 86 pagine (su 214), da cui sono tratte le parti che ho riportato in questo post meritano una lettura attenta e forniscono alcune basi generali, indispensabili per chi sta lavorando su se stesso e vuole modificare la propria mentalità e atteggiamento da AFC. Il materiale raccolto da RomanDevil e tutti i download di queste pagine, sviluppano, completano e approfondiscono egregiamente l'introduzione della Cuttica (per economicità, se avete fretta, risparmiate i 15 euro!  :cool2:).

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