Clock [Partecipante] 232 Inviato 18 Novembre 2016 Inviato 18 Novembre 2016 7 ore fa, Radish ha scritto: Ti riferisci al tedesco ? Certo, avendo l'italiano come madre lingua siamo portati ad apprendere con meno difficoltà le lingue neo latine ovvero spagnolo,portoghese,francese.
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 18 Novembre 2016 Inviato 18 Novembre 2016 21 ore fa, Radish ha scritto: Concordo! I paesi con più alta frequenza di italiani sono l'Inghilterra ( Londra ) e la Spagna ( tenerife ). Il problema è con un numero così alto di nostri connazionali ( per la maggior parte " italioti" o imbecilli), causa un aumento della concorrenza nel mio settore. Ho sempre sostenuto che per sfondare nel mio lavoro bisogna essere più bravi degli altri. Ormai vedo gente che dopo 2 mesi di esperienza si buttano in qualche pizzeria estera e fanno impasti a dir poco indecenti. Ho chiesto consiglio qua proprio perché voglio sentirmi appagato dal mio mestiere. In italia non mi sento apprezzato nel giusto modo. Si può sempre imparare :) Radish ho dei dubbi sul fatto che bisogna essere necessariamente più bravi degli altri per sfondare. Vale nella ristorazione, e in altri settori. Quel che dico non è un elogio alla incapacità o al miglioramento (tecnico), ma ci sono svariate persone con abilità normali che raggiungono alti successi. Il talento non è solo legato alla bravura oggettiva, ma alla capacità di saper scegliere, cogliere le opportunità, individuare nuovi trends e innovare. Nel settore della ristorazione potrei dirti che all'estero ci sono tante ottime caffetterie, con baristi anche molto capaci, ma molti vanno da Starbucks dove una signorina preme semplicemente una levetta e ti offre una bevanda assai modesta e ad un prezzo pari al doppio. Però piace, è innovativo, ed è figo. Potrei recitarti altri esempi nella ristorazione di catene estere che operano in Germania (e altrove), che offrono prodotti della cucina italiana ma ad un livello modesto. Anche loro fanno molti soldi, perchè sanno vendersi bene, i locali son belli, tutto è in ordine, il personale è spigliato seppur professionalmente modesto. Te la faccio breve Radish, se il tuo obiettivo è migliorare la tua vita (non solo in senso professionale) hai un ventaglio importante di possibilità e paesi che puoi valutare. Quindi ti consiglio di valutare paesi a meno densità di italiani, ma con alto standard di vita, tendenzialmente i paesi nordici dove non troverai vagonate di italiani smarriti. Occhio però che nessuno all'estero ti regalerà nulla, stipendi e welfare dovrai sudarteli, ma se hai voglia, a mio giudizio nella ristorazione c'è ancora molta possibilità specie nell'area che ti ho sottolineato. Con l'inglese puoi cavartela in ogni parte d'Europa, è ampiamente diffuso e a un livello advanced. Inoltre, solitamente il pizzaiolo non ha interazione col cliente ma solo con il suo team, quindi eviteresti il problema linguistico in gran parte e avresti tempo per apprendere.
bblind [Élite] 130 Inviato 18 Novembre 2016 Inviato 18 Novembre 2016 a proposito di paesi nordici, non andare a fare il pizzaiolo in danimarca, mai!!
Radish [Partecipante] 21 Inviato 18 Novembre 2016 Autore Inviato 18 Novembre 2016 2 ore fa, comeback ha scritto: Radish ho dei dubbi sul fatto che bisogna essere necessariamente più bravi degli altri per sfondare. Vale nella ristorazione, e in altri settori. Quel che dico non è un elogio alla incapacità o al miglioramento (tecnico), ma ci sono svariate persone con abilità normali che raggiungono alti successi. Il talento non è solo legato alla bravura oggettiva, ma alla capacità di saper scegliere, cogliere le opportunità, individuare nuovi trends e innovare. Nel settore della ristorazione potrei dirti che all'estero ci sono tante ottime caffetterie, con baristi anche molto capaci, ma molti vanno da Starbucks dove una signorina preme semplicemente una levetta e ti offre una bevanda assai modesta e ad un prezzo pari al doppio. Però piace, è innovativo, ed è figo. Potrei recitarti altri esempi nella ristorazione di catene estere che operano in Germania (e altrove), che offrono prodotti della cucina italiana ma ad un livello modesto. Anche loro fanno molti soldi, perchè sanno vendersi bene, i locali son belli, tutto è in ordine, il personale è spigliato seppur professionalmente modesto. Te la faccio breve Radish, se il tuo obiettivo è migliorare la tua vita (non solo in senso professionale) hai un ventaglio importante di possibilità e paesi che puoi valutare. Quindi ti consiglio di valutare paesi a meno densità di italiani, ma con alto standard di vita, tendenzialmente i paesi nordici dove non troverai vagonate di italiani smarriti. Occhio però che nessuno all'estero ti regalerà nulla, stipendi e welfare dovrai sudarteli, ma se hai voglia, a mio giudizio nella ristorazione c'è ancora molta possibilità specie nell'area che ti ho sottolineato. Con l'inglese puoi cavartela in ogni parte d'Europa, è ampiamente diffuso e a un livello advanced. Inoltre, solitamente il pizzaiolo non ha interazione col cliente ma solo con il suo team, quindi eviteresti il problema linguistico in gran parte e avresti tempo per apprendere. Beh nel mio lavoro puoi essere innovativo quanto vuoi ma se fai pizze scadenti la gente non torna da te a mangiarla. Per le caffetterie il tuo esempio ci può stare, ma con il cibo non credo che andrai avanti più di tanto. Ma te quando vai a mangiare preferisci un posto innovativo e figo oppure un posto normale ma con una pizza ottima? Quindi resto nella mia idea. Se io sono migliore nel mio lavoro di pizzaiolo A B e C perché un datore di lavoro qualsiasi deve investire il suo tempo con loro quando con me può aumentare le sue vendite?
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 18 Novembre 2016 Inviato 18 Novembre 2016 4 ore fa, Radish ha scritto: Beh nel mio lavoro puoi essere innovativo quanto vuoi ma se fai pizze scadenti la gente non torna da te a mangiarla. Per le caffetterie il tuo esempio ci può stare, ma con il cibo non credo che andrai avanti più di tanto. Ma te quando vai a mangiare preferisci un posto innovativo e figo oppure un posto normale ma con una pizza ottima? Quindi resto nella mia idea. Se io sono migliore nel mio lavoro di pizzaiolo A B e C perché un datore di lavoro qualsiasi deve investire il suo tempo con loro quando con me può aumentare le sue vendite? Indubbiamente una buona pizza fatta ad arte da un ottimo professionista è decisamente da preferire. Talvolta anche ben più pagata. Il discorso che ti proponevo è un discorso relativo al business. Svariate catene offrono locali ben fatti con pseudo-cibo italiano come la pizza, in modalità molto fast, e con prezzi modici, a fronte di qualità ovviamente media. Fanno ottimi ricavi. Poi magari ti trovi ben più marginale la bella trattoria o pizzeria italiana all'estero.
Wayna [Élite] 887 Inviato 21 Novembre 2016 Inviato 21 Novembre 2016 (modificato) Il 18/11/2016 alle 14:20 , Radish ha scritto: Beh nel mio lavoro puoi essere innovativo quanto vuoi ma se fai pizze scadenti la gente non torna da te a mangiarla. Per le caffetterie il tuo esempio ci può stare, ma con il cibo non credo che andrai avanti più di tanto. Ma te quando vai a mangiare preferisci un posto innovativo e figo oppure un posto normale ma con una pizza ottima? Quindi resto nella mia idea. Se io sono migliore nel mio lavoro di pizzaiolo A B e C perché un datore di lavoro qualsiasi deve investire il suo tempo con loro quando con me può aumentare le sue vendite? Considera che diverse culture, ad esempio quelle nord europee, l'idea di mangiar bene non è esattamente come la intenderebbe un italiano (o un qualsiasi paese che ha una cucina variegata e che è stato un aspetto importante della cultura). E' fantastico come in alcuni paesi la gente riesce a mangiare cose che vengono spacciate come autentiche. E vale anche qui. Nei ristoranti giapponesi, thailandesi etc.. alcuni sono convinti che la vera cucina sia quella proposta ma come si mangia in loco è un'altra storia. Però alcuni ristoranti e catene funzionano comunque! In alcuni giapponesi a me pare più di mangiare italiano che giapponese, quindi vai tranquillo con la storia "qualità = buon business/profitti", perché non è esattamente così ma va contestualizzato. Modificato 21 Novembre 2016 da Wayna comeback ha reagito a questo 1
shark90 [Élite] 145 Inviato 4 Dicembre 2016 Inviato 4 Dicembre 2016 io al posto tuo andrei in germania. è il posto dove hai l'opportunità di mettere da parte di più. in inghilterra gli immigrati italiani sono inflazionati e non amano così tanto l'italia come i crucchi. in spagna sono poveri come noi italiani, quindi, si, magari il tenore di vita è migliore, ma a livello finanziario non hai grosse leve da giocarti.
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