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Fauno
Inviato

Spesso per validare un concetto, vado a ricercare quanto questo sia già stato esposto ripetutamente nel tempo, perché sono dell'opinione che tutto il pensabile dall'Uomo sia già stato pensato infinite volte nello scorrere dei millenni.

Apro una parentesi: perché seduzione e non corteggiamento?
Trovo il secondo più tipicamente maschile rispetto al primo.

Ad ogni modo, in uniformità al linguaggio qui usato, la mia apertura vale anche per tutto ciò che riguarda la seduzione:
Cosa è essenza della nostra natura e cosa è invece legato al momento culturale e quindi destinato a mutare?

Quindi, cosa è sostanza eterna e cosa è forma mutabile?

L'Uomo non ha certo cominciato a chiavare con la rivoluzione industriale dei secoli scorsi o con la rivoluzione informatica in corso, sicché ogni volta che leggo di un "NUOVO" metodo, "NUOVA" tecnica, "NUOVO" manuale, vedo solo un rimaneggiamento dal passato, consapevolmente o meno, la riproposizione di qualcosa via via dimenticato o accantonato innumerevoli volte.

Per raggiungere questa essenza, questo succo, si può cercare nello spazio, quindi manualistica del settore da tutto il mondo, ma con il rischio che le differenze etnico-biologiche confondano i risultati, oppure appunto nel tempo.

Quindi, dopo aver letto un solo manuale moderno, ho cercato nel passato ed ho trovato un manuale di circa duemila anni scorsi: 

"Ars Amatoria" di Ovidio.

Il solo fatto che Ovidio si sia preso la briga di questa stesura ci dice che le insicurezze degli uomini nell'argomento non sono solo frutto della modernità, ma trascendono i tempi. 

Ci saranno sicuramente altri esempi storici vicini e lontani, come le epistole del veneziano Casanova, piuttosto che di D'Annunzio,  credo che raccogliendone i tratti in comune si arrivi a sfrondare tutto ciò che è legato al momento. 

Ecco trovo anche assurdo che noi italiani, nel settore, cerchiamo verità da fuori quando invece siamo sempre stati un faro:

"Se c'è tra voi chi non conosca ancora 
l'arte d'amare, legga il mio poema 
e fatto esperto colga nuovi amori! 
Solcano l'onde con le vele o i remi, 
sospinte ad arte, l'agili carene; 
con arte noi guidiamo il lieve cocchio: 
con arte dunque è da guidarsi Amore! 
[...]
Il cacciatore sa dove va tesa 
la rete al cervo; sa dove dimora 
e in quale valle l'ispido cinghiale; 
chi cerca uccelli ben conosce i rami, 
chi getta l'amo ben conosce l'acque 
dove nuotano i pesci. Ed anche tu, 
che cerchi donna e per un lungo amore, 
scegli dapprima i luoghi dove in folla 
tu ne possa trovare. Ma non voglio 
che tu per questo innalzi vele al vento: 
per ciò che cerchi, credimi, non serve 
far molta strada. Se condusse Perseo 
dall'Indie nere Andromeda, e di Frigia 
venne l'eroe che rapì la Greca, 
Roma può darti tante e tali donne 
che puoi ben dire: "Ciò ch'è bello al mondo, 
è tutto qui" [...]"

Mi piacerebbe avere anche dai più esperti spunti sull'argomento!

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