Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Faust83
Inviato (modificato)

Quante volte mi sono ritrovato in queste condizioni? A leccarmi le ferite dopo averle prese di brutto, e con quel senso di impotenza per cui sai che muoverti di più farebbe solo farti andare più a fondo nelle sabbie mobili. 

Ancora una volta mi sono esposto, ancora una volta genuinamente ed ingenuamente ho tolto la mia corazza e ho esposto il petto alle possibili pugnalate: e sono arrivate, puntuali come sempre. Ma se non posso vivere quello che mi capita con intensità, che senso ha? 

L'errore è sempre lo stesso: dò tanto, troppo di me stesso. A buon mercato, senza che gli altri facciano grossi sforzi per ottenerlo. Continuo nel mio errore fondamentale da "bravo ragazzo", ho scoperto e capito le dinamiche dietro di ciò ma continuo imperterrito a perseverare nell'errore.. continuo a vivere nella convinzione, nel comportamento automatico che mi porta a dare tanto perché solo così riceverò. E so già che è quanto di più sbagliato possa fare, so che è un meccanismo malato che semmai mi porta ad allontanare le persone, non ad avvicinarle, perché non tutti sono pronti a ricambiare, non tutti si sentono di farlo, e a tutti (me compreso) non interessa granché quello che viene fatto per loro, ma ciò che si è.

Cerco di riflettere sulla radice del problema. Mi interrogo, scruto dentro di me, e alla fine forse trovo il motivo: è una voragine, un buco nero, un maledetto vuoto che non riesco a colmare. Uno squilibrio con me stesso, una perenne instabilità. Un mostro che prosciuga le persone, soprattutto donne, che ho avuto vicino, proietta su di esse i miei desideri, le mie aspettative, le pone su un piedistallo incatenandole. Donne che iniziano anche con entusiasmo magari, ma che ben presto fuggono, probabilmente per paura di venire divorate dalla bestia. Altro che seduzione: siamo alla sua nemesi.

Se solo capissi cosa serve per colmare quel vuoto ed essere in pace con me stesso.. Se solo riuscissi a sconfiggere questo mostro famelico, evitando di riversare la sua fame su chi mi circonda..

Solo così so che potrei essere libero. Solo così potrei agire serenamente, bastare a me stesso ed essere davvero me stesso, solo così avrei il sufficiente discernimento per distinguere chi merita da chi è solo di passaggio.

Ma ad oggi quel vuoto continua ad essere lì.. e ancora non ho capito come colmarlo.

Modificato da Faust83
  • Mi piace! 3
OldPlayer
Inviato
42 minuti fa, Faust83 ha scritto:

Quante volte mi sono ritrovato in queste condizioni? A leccarmi le ferite dopo averle prese di brutto, e con quel senso di impotenza per cui sai che muoverti di più farebbe solo farti andare più a fondo nelle sabbie mobili. 

non sei il solo.....sto passando un periodo analogo proprio adesso.......

 

42 minuti fa, Faust83 ha scritto:

Ancora una volta mi sono esposto, ancora una volta genuinamente ed ingenuamente ho tolto la mia corazza e ho esposto il petto alle possibili pugnalate: e sono arrivate, puntuali come sempre. Ma se non posso vivere quello che mi capita con intensità, che senso ha? 

è la tua, ed anche la mia natura....può forzarti a recitare una parte, quella dell'uomo forte, che  sa quello che vuole, invincibile, che non si fa travolgere dagli eventi della vita....

ma è una recita tremendamente faticosa......che senso ha? il senso di pace che si prova nel poter essere davvero se stessi, è godersi un vero rapporto, quelle poche volte e per quel poco tempo che dura.....

 

 

42 minuti fa, Faust83 ha scritto:

L'errore è sempre lo stesso: dò tanto, troppo di me stesso. A buon mercato, senza che gli altri facciano grossi sforzi per ottenerlo. Continuo nel mio errore fondamentale da "bravo ragazzo", ho scoperto e capito le dinamiche dietro di ciò ma continuo imperterrito a perseverare nell'errore.. continuo a vivere nella convinzione, nel comportamento automatico che mi porta a dare tanto perché solo così riceverò. E so già che è quanto di più sbagliato possa fare, so che è un meccanismo malato che semmai mi porta ad allontanare le persone, non ad avvicinarle, perché non tutti sono pronti a ricambiare, non tutti si sentono di farlo, e a tutti (me compreso) non interessa granché quello che viene fatto per loro, ma ciò che si è.

Cerco di riflettere sulla radice del problema. Mi interrogo, scruto dentro di me, e alla fine forse trovo il motivo: è una voragine, un buco nero, un maledetto vuoto che non riesco a colmare. Uno squilibrio con me stesso, una perenne instabilità. Un mostro che prosciuga le persone, soprattutto donne, che ho avuto vicino, proietta su di esse i miei desideri, le mie aspettative, le pone su un piedistallo incatenandole. Donne che iniziano anche con entusiasmo magari, ma che ben presto fuggono, probabilmente per paura di venire divorate dalla bestia. Altro che seduzione: siamo alla sua nemesi.

Se solo capissi cosa serve per colmare quel vuoto ed essere in pace con me stesso.. Se solo riuscissi a sconfiggere questo mostro famelico, evitando di riversare la sua fame su chi mi circonda..

Solo così so che potrei essere libero. Solo così potrei agire serenamente, bastare a me stesso ed essere davvero me stesso, solo così avrei il sufficiente discernimento per distinguere chi merita da chi è solo di passaggio.

Ma ad oggi quel vuoto continua ad essere lì.. e ancora non ho capito come colmarlo.

il problema è che non siamo fatti per stare da soli....ma non siamo nemmeno fatti per stare con chiunque.......puoi solo continuare a cercare.....ad approcciare donne, fare esperienza e sperare che trovi una che ti soddisfi un po' di più e che ti permetta di essere te stesso.....

  • Mi piace! 1
Massimo12
Inviato

Mi sento molto simile a te, Faust, e anche per me è tempo di riflessioni su questo aspetto di me stesso. Le sintetizzo, magari possono darti uno spunto di riflessione

Abbiamo la tendenza a dare molto. Ok, questo non è di per sè positivo o negativo, dipende da come viene usato. Negare questo desiderio di dare porterebbe solo frustrazione e rabbia. Diventa negativo solo quando ci si aspetta in cambio determinate cose dalla persona alla quale stiamo dando. Investendo tutto quello che abbiamo. Qualunque investitore ti direbbe che è una scelta poco saggia. E' come se avessi 1 milione di euro da investire in Borsa e decidessi di metterli tutti sulle azioni di un'azienda. Se quell'azienda va male e non ti ripaga con quello che hai investito, vai in crisi nera. Puoi far finta di avere 100.000 euro e investire solo quelli all'inizio, ma ti forzeresti in una direzione che non ti appartiene nel profondo. Oppure puoi decidere che quel milione di euro lo dividi in 2 o 3 investimenti. Fuor di metafora: si ha necessità di avere più donne a giro e magari anche qualche interesse da coltivare con passione.

Mi potresti obiettare: ma io non voglio investire su aziende a caso, a me piace il settore energetico e voglio solo aziende di quel settore. Ok, tu sai il tipo di donne che ti piace, cerca di frequentare tipi di ambiente in cui trovarle e conoscere ragazze che risveglino il tuo interesse. E' più difficile investire tanto o tutto, se hai il pensiero di più donne che ti attizzano e degli obiettivi lavorativi o altro che ti motivano davvero. 

Ti auguro il meglio,

M.

Faust83
Inviato

Sono tutte osservazioni interessanti e vi ringrazio.

@OldPlayer .. quello che posso dirti è che mi interrogo solo sul fatto che se mi fossi risparmiato le cose sarebbero andate diversamente, e sarei stato più rispettato, più seduttivo. Ma non mi pentirò per essermi dato tutto. Ho vissuto dei momenti fantastici e se mi fossi trattenuto sarebbe stato qualcosa di finto, o quantomeno incompleto. Se c'è una cosa che mi divora il cervello è: come diavolo è possibile che quelle belle sensazioni siano state solo mie? Che non sia riuscito a trasferire quella magia, che a quella persona non manchi tanto quanto manca lei a me? Percezioni così diverse? Eppure sembrava che anche lei ne fosse entusiasta.. 

ps: alla fine il corso di caraibico l'ho mollato. Gliel'ho data vinta ma ero arrivato a un punto in cui ero psicologicamente e fisicamente a pezzi..

@Massimo12 sì, dò molto e se dovessi dire il perchè direi che è perché ho il piacere di farlo, di vedere un sorriso o la sorpresa sul volto dell'altra persona, per la voglia di condividere cose che mi piacciono con essa. Se però dovessi scendere ed indagare più a fondo.. è davvero così? O almeno, è solo per questo? Forse mi dico, sotto sotto spero così di legare a me quella persona, di farla appassionare a me, di farle vedere che cose belle può fare con me.. mi dico: non è che lo sto facendo, oltre che per il sano piacere di farlo, anche per acquisire un credito? Qualcosa che possa far sentire in debito e quindi in dovere di ricambiare l'altra persona?

Ma quello che ho notato è che a quel punto l'altra persona inizia a vederti come scontato. Magari inizia anche a sentirsi in difetto, inizia a pensare di non essere in grado di ricambiare tutto ciò che dai tu. Magari non lo vuole. E si innesca quel meccanismo perverso, più vedi questo più continui a dare, a puntare fish sempre più colorate.. e più perdi più vuoi recuperare pensando che all'inizio stavi vincendo a man bassa..

Allora mi sono chiesto PERCHÉ.. perche questo bisogno, questo dover puntare e puntare, soprattutto quando la giocata non è nemmeno meritata.. e la risposta è il bisogno che sento di riempire quel cazzo di vuoto!! Perché cosi mi sento vivo e ne voglio ancora, brucio di passione e vita ma alla fine quelli che ottengo è consumarla l'altra persona!

È per questo quindi.. se solo quel vuoto non ci fosse.. se solo riuscissi a colmarlo o tenerlo a bada.. riuscirei ad essere più oggettivo, a dare quanto basta, ad essere me stesso e non quello che dò o faccio.. a non costringere l'altra persona agli staordinari per poi portarla a dire: senti io non ne ho più..

O forse ha ragione davvero Old.. la donna che va bene per me sarà quella in grado di accogliere tutta questa vita senza esserne consumata..

  • Mi piace! 2
OldPlayer
Inviato

Faust83 hai fatto bene a mollare. A volte  ci sono battaglie che è bene evitare ☺

ma non mollare il ballo, può  darti davvero opportunità  e soddisfazione. ...se ti piace 😉

Neoxxx
Inviato

Ragazzi l'importante è trovare un equilibrio...sta tutto qui un rapporto

  • Mi piace! 1
Resilienza....
Inviato

Credo che il senso di vuoto derivi spesso da aspettative verso una determinata situazione...

Leggendo giacobbe mi rendo conto di quanto sia vera sta cosa.

Questo profilo è insito nella personalità del bambino,che si aspetta qualcosa è resta deluso perchè non riceve ciò che si aspetta.....

La personalità dell adulto è come un vaso pieno di amore,lui stesso riempe il vaso quindi non si aspetta nulla dall esterno...

Direi illumante.

Massimo12
Inviato
15 minuti fa, Resilienza.... ha scritto:

Credo che il senso di vuoto derivi spesso da aspettative verso una determinata situazione...

Leggendo giacobbe mi rendo conto di quanto sia vera sta cosa.

Questo profilo è insito nella personalità del bambino,che si aspetta qualcosa è resta deluso perchè non riceve ciò che si aspetta.....

La personalità dell adulto è come un vaso pieno di amore,lui stesso riempe il vaso quindi non si aspetta nulla dall esterno...

Direi illumante.

Ho letto Giacobbe e continuo a rimanere perplesso, perché secondo me questa teoria fallisce in un punto.

Faccio qualcosa perché mi aspetto qualcos'altro in cambio. Quando questo qualcos'altro non arriva, io soffro quindi ho una personalità da bambino.

Ma se io voglio dare qualcosa a qualcuno e questi lo rifiuta.

Oppure se una persona vuole dare qualcosa a me e io, che accetti o meno, non mi sento soddisfatto perché non posso/voglio ricambiare.

Si può definire una cosa da bambino? A me sembra semplicemente narcisistico.

  • Mi piace! 1
Resilienza....
Inviato
11 minuti fa, Massimo12 ha scritto:

Ho letto Giacobbe e continuo a rimanere perplesso, perché secondo me questa teoria fallisce in un punto.

Faccio qualcosa perché mi aspetto qualcos'altro in cambio. Quando questo qualcos'altro non arriva, io soffro quindi ho una personalità da bambino.

Ma se io voglio dare qualcosa a qualcuno e questi lo rifiuta.

Oppure se una persona vuole dare qualcosa a me e io, che accetti o meno, non mi sento soddisfatto perché non posso/voglio ricambiare.

Si può definire una cosa da bambino? A me sembra semplicemente narcisistico.

Infatti se ci rifletti...dovresti dare (se vuoi )senza aspettarti nulla idem nel ricevere.

Se ti  fissi nel momento ed appunto DAI in quel momento...dopo c'è un altro momento il precedente è finito.

  • Mi piace! 1
Maurito9
Inviato
1 ora fa, Resilienza.... ha scritto:

Credo che il senso di vuoto derivi spesso da aspettative verso una determinata situazione...

Leggendo giacobbe mi rendo conto di quanto sia vera sta cosa.

Questo profilo è insito nella personalità del bambino,che si aspetta qualcosa è resta deluso perchè non riceve ciò che si aspetta.....

La personalità dell adulto è come un vaso pieno di amore,lui stesso riempe il vaso quindi non si aspetta nulla dall esterno...

Direi illumante.

Ecco sta cosa non l'ho capita, e infatti mi sento anche io spesso nelle condizioni emotive del ragazzo che ha aperto il thread.

Insomma, è un pò da sciocchi impegnarsi in qualcosa senza aspettarsi niente e, in caso di fallimento, dire "va bè ce l'ho messa tutta ugualmente".

Col cazzo.

Io non ce la faccio. Boh, sarò il bambino descritto da Giacobbe.

Anche perchè siamo tutti legati ai risultati.

  • Mi piace! 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".