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Mich!
Inviato

Su IS ho trovato tante, tantissime , risposte, dunque perchè non provarci ancora ?

Cerco aiuto sul trading, specificatamente materiale da scaricare gratuitamente.

O sommi maestri borsistici di IS, uscite allo scoperto (nessuna vendita short) e aiutata un'anima come la mia.

Mich!
Inviato

Per chi fosse interessato possiamo creare un topic, o sfruttare anche questo, nella quale è possibile scambiarci materiale in merito al mondo finanziario.

  • 2 settimane dopo...
Inviato

Non ti consiglio di seguire quello che la massa ti insegna sul trading.

Ci sono persone che fanno i loro interessi,se le cose mantengono un certo equilibrio

Quelli che vogliono insegnarti il trading,sono molto probabilmente quelli che, a loro insaputa contribuiscono a mantenere le cose come sono sempre state.

  • Mi piace! 1
ganimede
Inviato (modificato)
Il 8/12/2016 alle 19:25 , Mich! ha scritto:

Su IS ho trovato tante, tantissime , risposte, dunque perchè non provarci ancora ?

Cerco aiuto sul trading, specificatamente materiale da scaricare gratuitamente.

O sommi maestri borsistici di IS, uscite allo scoperto (nessuna vendita short) e aiutata un'anima come la mia.

sulla rete di materiale da scaricare gratuitamente ne trovi a bizzeffe...credo che senza una preparazione scientifica di base di calcolo integrale e differenziale in più variabili,algebra lineare, statistica generale (descrittiva, calcolo probabilità,inferenza), sia difficile tirarci fuori qualcosa di redditizio visto che devi imparare a raccattare le briciole che ti lasciano i traders "veri" ( quelli che alle competenze di base che elencavo aggiungono elevate competenze specifiche e mezzi tecnici rispoetto  ai quali n trader casereccio non può nemmeno lontanamente competere) che lavorano per le grandi istituzioni finanziarie ( hedge funds banche d' affari ecc..)...

se possiedi già queste competenze di base ( che di solito sono appannaggio esclusivamente di chi ha frequentato e terminato ingegneria , matematica, fisica, statistica e poco altro..) puoi iniziare a scandagliare il web per approfondire il calcolo stocastico ( che è alla base dei modelli matematico statistici usati per prezzare e valutare azioni derivati obbligazioni ecc...) e la macroeconomia e poi passare ad argomenti più applicativi come la composizione di portafogli lo studio delle tecniche di gestione del capitale (money management e risk management) ed iniziare quindi a sviluppare sistemi di trading testabili statisticamente basati sull' analisi delle serie storiche o sulle variabili macroeconomiche che guidano i mercati , oppure sulle relazioni intermarket , stagionalità ecc...che cercano di trarre extraprofitti ,rispetto al classico buy&hold, cercando di sfruttare inefficienze di mercato più o meno forti negli ambiti di cui sopra..

questo è il percorso che mi sentirei di consigliarti...

Modificato da ganimede
Jumpy
Inviato
11 ore fa, ganimede ha scritto:

se possiedi già queste competenze di base ( che di solito sono appannaggio esclusivamente di chi ha frequentato e terminato ingegneria , matematica, fisica, statistica e poco altro..) puoi iniziare a scandagliare il web per approfondire il calcolo stocastico ( che è alla base dei modelli matematico statistici usati per prezzare e valutare azioni derivati obbligazioni ecc...) e la macroeconomia e poi passare ad argomenti più applicativi come la composizione di portafogli lo studio delle tecniche di gestione del capitale (money management e risk management) ed iniziare quindi a sviluppare sistemi di trading testabili statisticamente basati sull' analisi delle serie storiche o sulle variabili macroeconomiche che guidano i mercati , oppure sulle relazioni intermarket , stagionalità ecc...che cercano di trarre extraprofitti ,rispetto al classico buy&hold, cercando di sfruttare inefficienze di mercato più o meno forti negli ambiti di cui sopra..

.Il calcolo stocastico finanziario non è robetta da poco, io a malapena ci ho intuito qualcosa e negli anni ho studiato tutta quella roba che dici.

Per farsi un'idea qui ci sono delle dispense

http://m.docente.unife.it/alessandra.borrelli/dispense-di-calcolo-stocastico-e-mercati-finanziari/Calcolo stocastico.pdf

IMHO è preferibile trovarsi un consulente affidabile, per imparare le basi (gestione del capitale e muoversi su investimenti più cauti) e poi raffinarsi nel tempo, mano mano che si capisce come vanno le cose.

Altrimenti il rischio è buttarsi a capofitto nel trading senza sapere un cazzo con l'illusione di "guadagno facile" e diventare uno dei tanti polli con le cui perdite ci guadagnano quelli esperti.

  • Mi piace! 1
PSY
Inviato
14 ore fa, ganimede ha scritto:

sulla rete di materiale da scaricare gratuitamente ne trovi a bizzeffe...credo che senza una preparazione scientifica di base di calcolo integrale e differenziale in più variabili,algebra lineare, statistica generale (descrittiva, calcolo probabilità,inferenza), sia difficile tirarci fuori qualcosa di redditizio visto che devi imparare a raccattare le briciole che ti lasciano i traders "veri" ( quelli che alle competenze di base che elencavo aggiungono elevate competenze specifiche e mezzi tecnici rispoetto  ai quali n trader casereccio non può nemmeno lontanamente competere) che lavorano per le grandi istituzioni finanziarie ( hedge funds banche d' affari ecc..)...

se possiedi già queste competenze di base ( che di solito sono appannaggio esclusivamente di chi ha frequentato e terminato ingegneria , matematica, fisica, statistica e poco altro..) puoi iniziare a scandagliare il web per approfondire il calcolo stocastico ( che è alla base dei modelli matematico statistici usati per prezzare e valutare azioni derivati obbligazioni ecc...) e la macroeconomia e poi passare ad argomenti più applicativi come la composizione di portafogli lo studio delle tecniche di gestione del capitale (money management e risk management) ed iniziare quindi a sviluppare sistemi di trading testabili statisticamente basati sull' analisi delle serie storiche o sulle variabili macroeconomiche che guidano i mercati , oppure sulle relazioni intermarket , stagionalità ecc...che cercano di trarre extraprofitti ,rispetto al classico buy&hold, cercando di sfruttare inefficienze di mercato più o meno forti negli ambiti di cui sopra..

questo è il percorso che mi sentirei di consigliarti...

supercazzola trading...

è chiaro che il trader casareccio non può fare il market maker, perchè non ha nè la capacità intellettuale (che come dici tu, si può acquisire, con molta fatica, studio e dedizione), ma soprattutto non avrà mai la capacità esecutiva (hardware) che hanno le grandi istituzioni finanziarie, come le chiami tu.

semplicemente bisogna adottare altre strategie e fare altre tipologie di trading, non vai a fare scalping su e-mini, magari prendi titoli abbastanza thin con cap basso sul quale l' HF non è interessato a costruirvi una posizione, poichè troppo piccolo. magari non tradi sul' 1min ma su 1d etc...

senza contare che in questo mondo di tassi rasenti lo 0, gli hf non stanno andando tanto bene... i fondi di vc, stanno andando bene solo perchè i ricconi si pompano le valutazioni tra di loro e una volta scaduto il lockup i titoli crepano malissimo.

comunque sì, in linea di massima sicuramente l' approccio che consigli è superiore, ma troppo elaborato per il neofita (che imho va schienato praticamente sempre se adotta un approccio troppo diverso dal tuo).

il "trucco" è trovare la propria nicchia ed exploitarla. non tutte le strategie funzionano in ogni momento, anzi, per definizione (game theory) se una strategia funziona troppo, tutti inizieranno ad adottarla, riducendo i potenziali profitti altrui. vedi ora il boom sull' indexing perchè "omg!! passivo batte attivo!!! buy the fucking dip!!" e tutto bello +infnito dal 2009, fin quando sta strategia non funziona piu' e in un anno la gente si brucerà i profit degli ultimi 3 o 4.

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leavingmyheart
Inviato
Il 12/26/2016 alle 14:09 , PSY ha scritto:

è chiaro che il trader casareccio non può fare il market maker, perchè non ha nè la capacità intellettuale (che come dici tu, si può acquisire, con molta fatica, studio e dedizione), ma soprattutto non avrà mai la capacità esecutiva (hardware) che hanno le grandi istituzioni finanziarie, come le chiami tu.

semplicemente bisogna adottare altre strategie e fare altre tipologie di trading, non vai a fare scalping su e-mini, magari prendi titoli abbastanza thin con cap basso sul quale l' HF non è interessato a costruirvi una posizione, poichè troppo piccolo. magari non tradi sul' 1min ma su 1d etc...

senza contare che in questo mondo di tassi rasenti lo 0, gli hf non stanno andando tanto bene... i fondi di vc, stanno andando bene solo perchè i ricconi si pompano le valutazioni tra di loro e una volta scaduto il lockup i titoli crepano malissimo.

comunque sì, in linea di massima sicuramente l' approccio che consigli è superiore, ma troppo elaborato per il neofita (che imho va schienato praticamente sempre se adotta un approccio troppo diverso dal tuo).

il "trucco" è trovare la propria nicchia ed exploitarla. non tutte le strategie funzionano in ogni momento, anzi, per definizione (game theory) se una strategia funziona troppo, tutti inizieranno ad adottarla, riducendo i potenziali profitti altrui. vedi ora il boom sull' indexing perchè "omg!! passivo batte attivo!!! buy the fucking dip!!" e tutto bello +infnito dal 2009, fin quando sta strategia non funziona piu' e in un anno la gente si brucerà i profit degli ultimi 3 o 4.

 

dunque, a parte che non conosci il significato delle parole che usi (vedasi market maker...), la presenza degli HFT in un certo mercato in se' per se' non implica nulla. 

Poi in riferimento a...

Il 12/25/2016 alle 23:53 , ganimede ha scritto:

sulla rete di materiale da scaricare gratuitamente ne trovi a bizzeffe...credo che senza una preparazione scientifica di base di calcolo integrale e differenziale in più variabili,algebra lineare, statistica generale (descrittiva, calcolo probabilità,inferenza), sia difficile tirarci fuori qualcosa di redditizio visto che devi imparare a raccattare le briciole che ti lasciano i traders "veri" ( quelli che alle competenze di base che elencavo aggiungono elevate competenze specifiche e mezzi tecnici rispoetto  ai quali n trader casereccio non può nemmeno lontanamente competere) che lavorano per le grandi istituzioni finanziarie ( hedge funds banche d' affari ecc..)...

se possiedi già queste competenze di base ( che di solito sono appannaggio esclusivamente di chi ha frequentato e terminato ingegneria , matematica, fisica, statistica e poco altro..) puoi iniziare a scandagliare il web per approfondire il calcolo stocastico ( che è alla base dei modelli matematico statistici usati per prezzare e valutare azioni derivati obbligazioni ecc...) e la macroeconomia e poi passare ad argomenti più applicativi come la composizione di portafogli lo studio delle tecniche di gestione del capitale (money management e risk management) ed iniziare quindi a sviluppare sistemi di trading testabili statisticamente basati sull' analisi delle serie storiche o sulle variabili macroeconomiche che guidano i mercati , oppure sulle relazioni intermarket , stagionalità ecc...che cercano di trarre extraprofitti ,rispetto al classico buy&hold, cercando di sfruttare inefficienze di mercato più o meno forti negli ambiti di cui sopra..

questo è il percorso che mi sentirei di consigliarti...

 

la preparazione di cui parli puo' aprire praterie per chi mette in piedi TS, in particolare tutto cio' che serve per misurare (ad esempio) la persistenza, la volatilita', distribuzione dei rendimenti, etc...

e' richiesta una preparazione matematica che si insegna tipicamente all'universita', ma puoi fartela benissimo anche da solo.

Ma non serve a un cazzo mettersi a studiare malloppi di manuali a casaccio, teoremi e definizioni. Casomai il contrario: man mano che ti imbatti in un problema allora vai a cercarti gli strumenti per risolverlo.

In ogni caso, parliamo soprattutto di un trading meccanico, il discrezionale (potenzialmente molto piu' redditizio) ha altre regole.

Oggi nel discrezionale e' mooolto piu' difficile guadagnare nel lungo periodo (inteso come numero di operazioni) rispetto al passato perche' il tempo medio di persistenza si e' ridotto drasticamente.

Si puo' fare sicuramente, ma le strade percorribili non sono moltissime perche' il tasso di efficienza del mercato e' molto elevata.

PSY
Inviato
9 ore fa, leavingmyheart ha scritto:

 

dunque, a parte che non conosci il significato delle parole che usi (vedasi market maker...), la presenza degli HFT in un certo mercato in se' per se' non implica nulla. 

Poi in riferimento a...

lol.. immagino...

ti prego, raccontami di come chi fa hft non sia de facto market maker.

mi stai dicendo che tu vuoi fare strategie (pseudo) hft vs rentech & co?

mi stai dicendo che non è come se tu tradassi vs market maker (uno molto skillato, tra l' altro)?

__________

l' alpha è senza ombra di dubbio in roba macro/fondamentale, nei prossimi mesi-anni, per chi non può avere i mezzi, e sicuramente non ci si basa su tf a 1 o 2hr.

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