drake00 [Partecipante] 384 Inviato 12 Dicembre 2016 Inviato 12 Dicembre 2016 Ciao a tutti, frequentavo già il forum ma per motivi legati alla seduzione, ora invece torno per parlarvi di me. 20 anni, vergine, 2 soli baci dati (in disco oltretutto), ma ora non è questo il mio problema principale (anche se è un bel problema ovviamente). Cercherò di non dilungarmi troppo, ma sarà un post lungo, vi avviso. Cercherò di buttare fuori tutta la m erda che ho dentro. Vi prego, e lo dico con il cuore, di prestarmi attenzione, perchè la cosa più brutta di questo periodo è il non avere nessuno a cui confidarmi. Nessuno con cui sfogarmi. Non mi sento a mio agio nemmeno con la mia famiglia. Onestamente non saprei come iniziare questo discorso. Diciamo che sono in un periodo della mia vita in cui sento di stare aspettando un cambiamento, una svolta, la chiave di volta, ma ogni volta che provo a mettere in atto un piano fallisco, e ritorno nell'abisso. Ma per chiarezza, facciamo un breve resoconto dei 19 anni precedenti al mio 20esimo anno di vita. Credo di aver avuto un'infanzia abbastanza allegra, avevo dei buoni amici e uscivo sempre, stavo tutto il giorno fuori a giocare a pallone, nascondino, carte e tutti i giochi dei ragazzini. Ero un bambino vivace e allegro, e questa tendenza, che io ricordi, è andata avanti fino all'inizio delle scuole superiori, anche se forse negli ultimi anni di medie qualcosa già stava cambiando. 0 ragazze alle medie, ad alcune piacevo anche, ma ero molto timido e impacciato, e inoltre ho sempre sofferto di un grave difetto almeno per me: un dente completamente fuori posto, che mi portava (e mi porta ancora oggi) ad avere un sorriso inguardabile. Infatti, per questo motivo, non ho mai sorriso a una ragazza, mai. Quindi, anche se una tipa mi dava dei segnali, ho sempre rinunciato a provarci, perchè sapevo che anche se fossi riuscito a uscirci, non avrei mai potuto condurre una storia senza sorridere. Alle superiori la situazione cambia: i miei genitori si separano, e a me la situazione non da nemmeno troppo fastidio, tanto litigavano sempre. Però devo riconoscere che in qualche modo l'assenza della figura paterna, in un periodo complicato come l'adolescenza, ha influenzato sicuramente ciò che sono ora. Comunque, capito in una classe che si rivelerà molto unita, almeno dal lato maschile: i miei amici attuali sono gli stessi del primo anno di superiori. E ringrazio Dio di questo, perchè nonostante tutto sono consapevole di essere una persona fortunata tutto sommato. Come tutti quelli che possono permettersi un PC per scrivere qui, ma questo è un altro discorso. A livello di ragazze, stessa storia delle superiori. Non sono un modello, ma ad alcune tipe piaccio. Per gli stessi motivi delle medie, niente tipe anche alle superiori. Inoltre, scopro di avere una fimosi al pene, il che rende impossibile, anche volendo mettere da parte il problema denti, il poter avere un rapporto sessuale. All'ultimo anno di liceo, mi ''innamoro'' di una compagna di classe, e dopo varie peripezie, vengo respinto. Il mio rimpianto più grande, tuttavia, resta il non sapere se le piacessi o meno. E' vero che mi ha respinto alla fine, ma prima di allora ci sono state varie situazioni che non è il caso di analizzare ora. Comunque, lei mi resta nel cuore, soprattutto perchè eravamo l'uno lo specchio dell'altro. Lei non se n'è mai resa conto, perchè io sono molto bravo a nascondere i miei sentimenti e le mie emozioni, ma eravamo due faccie della stessa medaglia. A distanza di due anni, lei resta sempre LEI, per me. Ma non sono stupido, ci sono un sacco di ragazze belle con le quali intraprenderei anche una relazione. Ma conserverò sempre il suo ricordo, comunque andrà a finire. Ci tengo a precisare che, comunque, la mia crisi d'identità attuale, non è dovuta a una delusione amorosa. Al momento non mi piace nessuna, non sto soffrendo per amore. Le superiori finiscono, e io ho iniziato (in realtà in 4° superiore) a fumare canne e sigarette. Mi iscrivo a legge, frequento i corsi per un paio di settimane e poi abbandono. Ero capitato in una compagnia che non mi piaceva, e al posto di cambiarla, ho preferito rimanere a casa. Nonostante ciò studio da solo, e al momento sono al secondo anno con un solo esame arretrato, meglio di molti miei compagni che seguono e fanno i leccaculo coi prof. In questo periodo universitario inizio a fare delle riflessioni su di me: so di essere un ragazzo intelligente, che con il minimo sforzo ottiene il massimo (o quasi) profitto. A livello intellettivo, non mi vergogno a dirlo, ho una marcia in più, capisco e comprendo situazione e problematiche che la maggior parte delle persone non riconsce neppure, ho una grande capacità di problem solving e ragiono con la mia testa, non mi uniformo alla massa ma non sono nemmeno un disadattato. Imparo in fretta ma penso troppo, il che è un bene e un male. Sono anche un buono sportivo, mi piacciono molto tutti gli sport e se potessi vivrei facendo qualunque cosa richieda una prestazione fisica. Quando sono di buon umore, sembra che il mondo mi sorrida, mi vedo anche più attraente e noto che è come se le ragazze vedessero ciò che vedo io in questi momenti. Ma, ovviamente, non è tutto rose e fiori. Fumo canne con regolarità, soprattutto a casa e da solo. Quando fumo mi imbruttisco, gli occhi mi si fanno più piccoli, chiusi e si pronunciano le occhiaie. Assumo una postura scomposta, e il mio sguardo si spegne. Quando mi bruciai la mia più grande occasione con LEI ero fatto, quando ho avuto le più grandi delusioni ero fatto, anzi potrei dire che da 2-3 anni a questa parte, ero praticamente sempre fatto. Il che amplifica i miei successi, ma peggiora la mia condizione. A settembre vado in Norvegia con due amici, torno e smetto di fumare sigarette. Anche canne per un paio di settimane, ma poi ricomincio. Ad oggi fumo solo canne e non più sigarette. Da settembre ho preso consapevolezza dell'effetto della droga su di me, e cerco di fumare solo la sera, prima di dormire, per limitare i danni, e quando sto con gli amici. In ogni caso, ho passato 2-3 anni con dei ritmi di vita scombinatissimi, cosa che pago tutt'ora, visto che ho grandissime difficoltà ad alzarmi al mattino. Ritardo sempre la sveglia, e quando lo faccio mi sento in colpa tutto il giorno per non essermi alzato presto. Mi piace invece fumare la sera, da solo, mentre guardo un film o ascolto musica. Vorrei riuscire a fumare una sola canna, la sera prima di dormire. Concilierei piacere e dovere, ma il problema è limitarmi, è dire ''una canna ho detto, una canna mi fumo''. Sto cercando in tutti i modi di alzarmi presto: sveglie intelligenti, sveglie che mi obbligano ad alzarmi e andare in bagno, caffè già pronto ma niente: appena mi alzo, sento la vocina che mi dice di tornare a letto, e la ha quasi sempre vinta lei. Non so come organizzare la mia giornata, ma so quando mi sento soddisfatto: quando mi alzo presto, studio e mi levo da mezzo i compiti. Quando invece, come oggi, ritardo la sveglia, passo la mattinata in coma, senza fare nulla e so già che dovrò studiare oggi, rovinandomi il pomeriggio. Insomma, ho testato sulla mia pelle che quando rispetto un programma, e lo porto a termine, mi sento bene. E penso sia una cosa normale, è come il lavoro. Chi non lavora, non ha motivazione, non ha ragione di vivere. Il mio problema è che non riesco ad organizzarmi il lavoro. Esempio banale: ho un'agenda dove segno gli impegni quotidiani: cambio continuamente il metodo di segnare gli impegni, ho provato a segnarli e basta, a segnarli inserendo anche l'orario in cui dovrei farli, a segnarli in maniera meno rigida indicando semplicemente quali devo fare per primi e quali per ultimi, ma niente. Alla fine, ogni mio piano salta. Ed ecco il punto, penso: ogni mio piano fallisce. Me ne sono accorto mentre lo scrivevo; avete presente la gente che dice '' per un mese vado a correre tutti i giorni ''? Ecco, io dico ''Per un mese mi alzo ogni giorno alle 8''. Dopo 10 giorni in cui rispetto il piano, e sento che le cose vanno bene, però arriva il fallimento. Capita che un giorno non mi alzo, e ricado nel baratro. Non so più chi sono perchè ho un dissidio interiore, una parte di me stesso è dedita alle cose buone e salutari per me, l'altra è incline all'autodistruzione. Credo di provare un sadico piacere nell'autodistruzione, nel cadere nel baratro più profondo. Mi piace perdermi, perchè mi piace ritrovarmi. O mi piace ritrovarmi, così che possa perdermi. Comunque, tornando ai fatti, ho mess l'apparecchio per i denti, certo dovrò soffrire per un altro paio di anni, ma è già un passo avanti. Ho anche fatto la visita per la circoncisione, venerdì andrò a prendere l'appuntamento per l'operazione. Due passi importanti, ma tutto ciò non mi basta. E' un passo avanti, ma non abbastanza da non vedere più ciò che mi lascio dietro. In tutto questo, soffro ovviamente il fatto di non avere una ragazza, ma devo dire che non ne faccio un dramma. So che le tipe arriveranno nel momento in cui starò bene con me stesso, quindi la priorità per me, ora, è trovare un equilibrio. Per ora concludo qui, alla fine ne è uscito una sorta di flusso di coscienza, spero non sia troppo pesante da leggere. Aggiugnerò altro quando mi verrà in mente magari, o in seguito a vostri spunti. Comunque, non concludo il topic con nessuna domanda. Lascio che siate voi a darmi un'opinione, a dirmi cosa ne pensate di questa situazione. Oltretutto, si possono formulare risposte giuste solo con le domande giuste, e io non sono sicuro di essermi chiesto sempre la cosa giusta fin'ora. Qui drake, spero di non avervi annoiato troppo :) Giuseppe Antonio, Patrizio11, Giuseppeaerox e 1 altro ha reagito a questo 4
Goldenfish [Partecipante] 85 Inviato 12 Dicembre 2016 Inviato 12 Dicembre 2016 Ieri sera devo aver esagerato con l'alcol e scritto questa storia con un altro account. :D Mi somigli tremendamente in tutti i problemi che descrivi, conflitto interiore in primis! Ti anticipo che una causa dei miei problemi è la cannabis. Mi ha ritarato fuori un disturbo d'ansia che avevo quasi sconfitto, mi ha fatto perdere di vista ogni obiettivo e mi rende un'ameba. Però è, allo stesso tempo, quella che mi ha aiutato a capire, tramite l'introspezione, quali sono i miei VERI problemi e come affrontarli alla radice. Quindi, io ti consiglio di lavorare molto sull'introspezione. Prenditi del tempo per stare solo e rilassato e scendi veramente nel profondo. Scrivi su un foglio quali pensi che siano i tuoi problemi principali, cerca tutte le possibili cause e trova una soluzione per ognuna di esse. Cerca di tracciare un sentiero ben delineato, step by step. Ti i vorrà del tempo, non pretendere di farlo in una "seduta". Un'altra cosa che mi sta aiutando è scrivere quelli che sono i miei veri obiettivi e come dovrei lavorare per raggiungerli e invece su un altro foglio annotare quello che sto facendo in questo periodo e a cosa mi porterà in un futuro non troppo lontano. Proiettati nel futuro e cagati addosso, focalizzati su tutti i treni che ti stanno aspettando sui binari e che tra non molto se ne andranno, per sempre. Dati una svegliata e parti dal primo degli steps che hai scritto. Ma non attendere che tutto sia perfetto, sei in una pentola d'acqua sui fornelli. Non aspettare che la temperatura si abbassi per uscirne. Giuseppe Antonio ha reagito a questo 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 13 Dicembre 2016 Autore Inviato 13 Dicembre 2016 16 hours ago, Goldenfish said: Ieri sera devo aver esagerato con l'alcol e scritto questa storia con un altro account. :D Mi somigli tremendamente in tutti i problemi che descrivi, conflitto interiore in primis! Ti anticipo che una causa dei miei problemi è la cannabis. Mi ha ritarato fuori un disturbo d'ansia che avevo quasi sconfitto, mi ha fatto perdere di vista ogni obiettivo e mi rende un'ameba. Però è, allo stesso tempo, quella che mi ha aiutato a capire, tramite l'introspezione, quali sono i miei VERI problemi e come affrontarli alla radice. Quindi, io ti consiglio di lavorare molto sull'introspezione. Prenditi del tempo per stare solo e rilassato e scendi veramente nel profondo. Scrivi su un foglio quali pensi che siano i tuoi problemi principali, cerca tutte le possibili cause e trova una soluzione per ognuna di esse. Cerca di tracciare un sentiero ben delineato, step by step. Ti i vorrà del tempo, non pretendere di farlo in una "seduta". Un'altra cosa che mi sta aiutando è scrivere quelli che sono i miei veri obiettivi e come dovrei lavorare per raggiungerli e invece su un altro foglio annotare quello che sto facendo in questo periodo e a cosa mi porterà in un futuro non troppo lontano. Proiettati nel futuro e cagati addosso, focalizzati su tutti i treni che ti stanno aspettando sui binari e che tra non molto se ne andranno, per sempre. Dati una svegliata e parti dal primo degli steps che hai scritto. Ma non attendere che tutto sia perfetto, sei in una pentola d'acqua sui fornelli. Non aspettare che la temperatura si abbassi per uscirne. Concordo, la cannabis peggiora la situazione di una persona non propriamente al massimo delle forze, ma anche a me ha aiutato con l'introspezione. Comunque, anche ieri giornata con produttività 0. Non sono andato in palestra, non ho studiato, non ho ordinato la camera... nessuno degli obiettivi prefissati. E stamattina la situazione non è migliore. Mi sono alzato anche più tardi di ieri, non ho seguito la dieta per la palestra, non ho studiato, e preso dallo sconforto ho ceduto e ora sto fumando una canna. Mi sento un'ameba, un nulla, un essere senza forza di volontà. Di questo passo brucerò tutto i progressi fatti nelle scorse settimane. Lo so, e non sono capace di reagire. Una cosa però l'ho capita, e penso, anzi sono sicuro, che se la risolvessi, le cose andrebbero molto meglio, a prescindere da tutto. Questa cosa è l'alzarsi presto al mattino. Non necessariamente alle 6 o prima dell'alba, ma alzarsi come una persona normale che la mattina lavora e fa il suo dovere. L'ideale sarebbe alzarsi tra le 7 e le 8. Ma niente, anche stamattina è suonata la sveglia e dopo averla spenta sono tornato a dormire. Non so proprio come fare, avrei bisogno di un gigante di 180 kg che mi butti giù dal letto e mi porti di forza per strada. Seriamente, ho notato che quando riesco ad alzarmi appena suona la sveglia, senza ritardarla, la giornata prende una piega diversa. Se la giornata inizia bene, proseguirà tutto sommato bene, se la giornata mi inizia male, sarà un fallimento fino alla sera. E niente, mi sento male al solo pensiero di non sapere come fare. Di non sapere da dove partire. Mi sento perso, come se stessi cadendo da un palazzo di 50 piani. E il problema non è la caduta, ma l'atterraggio (l'haine cit.).
dave87 [Banned] 4271 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 appena ho tempo ti risponderò bene le droghe le conosco bene il procrastinare sveglie e giornate pure il sentirsi ammmmerda dopo aver procrastinato anche, sempre non ho mai avuto orari e non li ho tutt'ora ho passato inverni senza veder luce, sveglia col buio, a nanna col buio prima delle 2 di notte non vado mai a letto anche se ho la sveglia alle 7 spesso pranzo alle 15,30 di fondo amerei la mattina, ma quasi mai m sveglio :D perchè sento di aver sonno :D viaggio sul litrozzo di birra al giorno fumo la sera un paio di joint di erba buena si mi piace mi piace il gusto mi piace la meditazione che m esce mi scazza perchè mi fa passare la voglia di figa o forse ogni tanto è un bene che mi passi sta voglia DI GIORNO NON FUMO MAI bisogna avere consapevolezza di se e di quello che si usa degli effetti che ci fa di come ci fa sentire tutto questo può essere visto come FARE SCHIFO o se vuoi una visuale più estrema significa LIBERTA' LIBERTA' DI FARE IL CAZZO CHE VOGLIO LIBERTA' DI PERCEPIRE IL MIO CORPO LE MIE VOGLIE ho fame, mangio ho sonno dormo oggi non faccio un cazzo, oggi non faccio un cazzo domani m impunto e mi sveglio alle 7, t impunti e ti ci svegli io sono una via di mezzo tra il vorrei spaccare il mondo con forza energia e virilità (costa fatica) e il dolce far niente, l'ozio e il vizio più totale una mezza calibratura me l'ha data il lavoro ahimè se devo lavorare alle 7 di mattina posso fumarmi l'ultima della buonanotte anche alle 2 di notte ma alle 6 sono in piedi il lavoro l'ho preso con serietà e responsabilità e quando una cosa la senti dentro la fai fidati quando facevo le trasferte con la curva della mia squadra la domenica mattina ero sempre in piedi in after, sconvolto, con un paio di ore di sonno ecc ecc ero li perchè li volevo essere avere a che fare con se stessi è diffile bisogna conoscersi sapere quello che si vuole rispettarsi delle volte obbligarsi a rischiare di più accettarsi cambiarsi è la vita trovare la propria strada non è facile io ho 29 anni e sono ancora in giro senza navigatore alla vecchia sono un cazzone Winstonblu, Patrizio11, tef e 2 altri ha reagito a questo 5
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 13 Dicembre 2016 Autore Inviato 13 Dicembre 2016 (modificato) 38 minutes ago, dave87 said: appena ho tempo ti risponderò bene le droghe le conosco bene il procrastinare sveglie e giornate pure il sentirsi ammmmerda dopo aver procrastinato anche, sempre non ho mai avuto orari e non li ho tutt'ora ho passato inverni senza veder luce, sveglia col buio, a nanna col buio prima delle 2 di notte non vado mai a letto anche se ho la sveglia alle 7 spesso pranzo alle 15,30 di fondo amerei la mattina, ma quasi mai m sveglio :D perchè sento di aver sonno :D viaggio sul litrozzo di birra al giorno fumo la sera un paio di joint di erba buena si mi piace mi piace il gusto mi piace la meditazione che m esce mi scazza perchè mi fa passare la voglia di figa o forse ogni tanto è un bene che mi passi sta voglia DI GIORNO NON FUMO MAI bisogna avere consapevolezza di se e di quello che si usa degli effetti che ci fa di come ci fa sentire tutto questo può essere visto come FARE SCHIFO o se vuoi una visuale più estrema significa LIBERTA' LIBERTA' DI FARE IL CAZZO CHE VOGLIO LIBERTA' DI PERCEPIRE IL MIO CORPO LE MIE VOGLIE ho fame, mangio ho sonno dormo oggi non faccio un cazzo, oggi non faccio un cazzo domani m impunto e mi sveglio alle 7, t impunti e ti ci svegli io sono una via di mezzo tra il vorrei spaccare il mondo con forza energia e virilità (costa fatica) e il dolce far niente, l'ozio e il vizio più totale una mezza calibratura me l'ha data il lavoro ahimè se devo lavorare alle 7 di mattina posso fumarmi l'ultima della buonanotte anche alle 2 di notte ma alle 6 sono in piedi il lavoro l'ho preso con serietà e responsabilità e quando una cosa la senti dentro la fai fidati quando facevo le trasferte con la curva della mia squadra la domenica mattina ero sempre in piedi in after, sconvolto, con un paio di ore di sonno ecc ecc ero li perchè li volevo essere avere a che fare con se stessi è diffile bisogna conoscersi sapere quello che si vuole rispettarsi delle volte obbligarsi a rischiare di più accettarsi cambiarsi è la vita trovare la propria strada non è facile io ho 29 anni e sono ancora in giro senza navigatore alla vecchia sono un cazzone No, ho letto il tuo post con attenzione e mi riconosco nella tua descrizone. '' io sono una via di mezzo tra il vorrei spaccare il mondo con forza energia e virilità (costa fatica) e il dolce far niente, l'ozio e il vizio più totale ''. Questa frase su tutte, è da incorniciare. E' proprio la mia situazione attuale, ma anche passata. Ma questo stile di vita non è libertà. E' schiavitù. Io non voglio essere schiavo dei miei vizi, del dolce far niente, del procastinare la sveglia e gli impegni. Non lo voglio perchè quando lo faccio mi sento uno schifo. Ho bisogno di fare qualcosa di produttivo, di concreto della mia vita. Poi ovvio che la vita non è solo lavoro, e noi non siamo robot. E il piacere di viaggiare, di farsi quei lunghi viaggi introspettivi, sarebbe bello conservarlo. E' come se fosse il mio lato oscuro, quello più reale e più crudo, che però deve rimanere incatenato la maggior parte del tempo. Faccio il mio dovere, mi alzo presto, studio, faccio quello che devo fare, faccio sport, dedico un po' di tempo a qualche hobby interessante. Poi, la sera, mi piacerebbe concedermi QUELLA cannetta. Singola, una sola. Le sigarette le ho tolte da mezzo, non bevo, e sono in buona salute. Magari, in futuro, eliminerò anche quella cannetta, ma per ora sento che il mio equilibrio è questo. Prima il dovere, poi il piacere. Ma il ritmo. Già. Mantenere dei ritmi è importante. Sono riuscito ad alzarmi ''presto'' (alle nove) solo per una settimana e mezzo. Poi ho fallito. Evidentemente c'era qualcosa che non andava. Ora devo riprovare, ma mi serve un piano. Devo elaborare un piano che funzioni, ma non so da dove iniziare. In realtà, di piani ne ho elaborati tanti: sveglie intelligenti, agende per impegni, ne ho provate di cose. Ma nulla, manca qualcosa, e non so dove cercarlo quel qualcosa. Modificato 13 Dicembre 2016 da drake00
dave87 [Banned] 4271 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 io sono un calciofilo ogni tanto metto la sveglia con l'inno di mameli che suona e fidati mi alzo è schiavitù se la senti tale e se la senti tale liberatene io con il lavoro ho capito che il problema non erano il paio di cannette la sera ma ho anche capito che il giorno non voglio fumare perchè voglio essere attivo questa è solo frutto di esperienza e conoscenza per me l'erba è relax e quindi non si può usare sempre caffè dopo le 17 non li prendo piu regola mia inizia dalle piccole cose costruisci le tue fondamenta anche dalle piccole e poche convinzioni che hai prenditi la responsabilità dei tuoi credo hai 20 anni sperimenta, conosci, prova, rischia sii giovane senza paura senza ansia impuntati spaccati la testa fai Apollodoro, GogeMagog, Winstonblu e 1 altro ha reagito a questo 4
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 13 Dicembre 2016 Autore Inviato 13 Dicembre 2016 1 minute ago, dave87 said: io sono un calciofilo ogni tanto metto la sveglia con l'inno di mameli che suona e fidati mi alzo è schiavitù se la senti tale e se la senti tale liberatene io con il lavoro ho capito che il problema non erano il paio di cannette la sera ma ho anche capito che il giorno non voglio fumare perchè voglio essere attivo questa è solo frutto di esperienza e conoscenza per me l'erba è relax e quindi non si può usare sempre caffè dopo le 17 non li prendo piu regola mia inizia dalle piccole cose costruisci le tue fondamenta anche dalle piccole e poche convinzioni che hai prenditi la responsabilità dei tuoi credo hai 20 anni sperimenta, conosci, prova, rischia sii giovane senza paura senza ansia impuntati spaccati la testa fai Rileggendo il tuo messaggio, mi ha colpito una cosa: quando dici che andavi a fare le trasferte anche con due ore di sonno, o quando dici di andare a dormire alle 2 e di svegliarti alle 6 per lavorare. E' chiaro che hai una motivazione, uno scopo. Anche io, sabato, mi sono alzato con 4 ore di sonno alle spalle, perchè andavo in montagna con gli amici e mi piaceva l'idea. Durante la settimana devo studiare, e l'idea non è delle più allettanti. Per nessuno studente è piacevole studiare, però so che è il mio dovere, e quando lo faccio sto bene. Purtroppo ciò non basta a far innestare quella scintilla, quella che quando suona la sveglia mi catapulta in cucina a farmi il caffè, come è accaduto sabato. Il problema è che c'è di mezzo un mare tra il dire e il fare. Io sono molto bravo a dire, ma meno a fare. Però vedi, poi penso che nonstante tutto vado bene all'università, non mi manca niente di essenziale per vivere, sono riuscito (per ora) a non toccare sigarette per 3 mesi, quindi poi tanto mollo non sono. Forse le mie aspettative erano troppo alte, o forse riesco a fare cose magnifiche ma quando si tratta di alzarsi un paio d'ore prima vengo meno. Mi piacerebbe un cambio di rotta, sconvolgere tutto e ripartire. Ma cosa devo cambiare? La disposizione dei mobili in camera? La sveglia? La mia mente? Troppe domande e poche risposte, anzi, troppe risposte a domande forse sbagliate.
dave87 [Banned] 4271 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 ma quello che studi ti piace ?? lo senti come futuro obiettivo di vita ?? ci credi nel tuo percorso universitario ??
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 13 Dicembre 2016 Autore Inviato 13 Dicembre 2016 15 minutes ago, dave87 said: ma quello che studi ti piace ?? lo senti come futuro obiettivo di vita ?? ci credi nel tuo percorso universitario ?? Non è di sicuro la materia più bella del mondo (Legge) ma non mi fa nemmeno schifo, ovvio che ci sono alcuni esami più interessanti e altri meno. Di sicuro non mi alzo al mattino perchè sono felice di studiare, ma lo faccio per il mio futuro, la vita non è solo piacere e una laurea in futuro potrebbe aiutarmi. Poi magari prendo un'altra strada dopo la laurea, ma ora ho iniziato questo percorso e intendo portarlo a termine. Il problema non è questo, perchè quando finisco di studiare mi sento soddisfatto, credimi, la giornata si gira in un verso migliore. Il problema è che non ho costanza, basta un imprevisto e va tutto a puttane, non studio per un giorno e oltre i sensi di colpa, mando a puttane tutti i programmi che mi ero fatto. Ma una programmazione ci vuole, anche il solo stabilire che per i prossimi 30 giorni mi alzerò alle 7 è programmare. Il piano però deve essere solido. Se mi limito a scrivere su un foglio di carta ''Sveglia alle 7 per un mese'', potrò durare 3, 4 giorni, dopo quella scritta avrà perso di significata e tornerò ad alzarmi alle 10. Sto ricostruendo le mie fondamenta, ecco perchè sto partendo dal primo momento della giornata, quello in cui ti alzi. Voglio rendere queste fondamenta solidissime, perchè da queste deriva lo sviluppo dell'intero palazzo. Posso convivere con un rifiuto di una tipa, con il fallimento di un esame, con una sconfitta sportiva. In pochi sanno perdere, tutti sanno vincere. Ma non posso perdere con me stesso. E quando suona la sveglia e io torno a letto, so di aver già perso. In quel momento, rinuncio alle mie responsabilità, ritornando nel mio ambiente di comfort. E allora fanculo, se per me conta così tanto, devo trovare un modo. Ogni mezzo è ammesso, se potessi installerei una doccia di acqua gelata che entri in funzione in simultanea con la sveglia. Insomma, magari quest'idea è infattibile, ma credo di aver inquadrato il concetto: se la mia mente non è forte abbastanza da alzarmi senza stimoli esterni, ben vengano questi stimoli allora. Almeno finchè non avrò preso un ritmo. E infatti a questa conclusione ci ero giunto già tempo fa: al momento, per chiarirmi, ho una sveglia che mi obbliga ad andare in bagno al mattino e fotografare il cesso, solo così posso farla smettere di suonare. Ma non è abbastanza, quello che faccio è alzarmi, fotografare il cesso, e tornare beatamente a letto. Io ora penso a qualche idea estrema, magari se ne viene qualcuna anche a voi fatemi sapere :asd:
Winstonblu [Partecipante] 635 Inviato 13 Dicembre 2016 Inviato 13 Dicembre 2016 So che rispondere a questo post è un clamoroso auto sputtanamento ma ci tengo a dire la mia. Ho iniziato a fumare erba a 15 anni e da allora non ho mai smesso (ho smesso del tutto solo per un breve periodo, qualche mese, in cui era stato un uomo a chiedermelo, e ho ripreso soltanto quando lui mi ha rassicurato sul fatto che la cosa non gli creava più problemi, anzi fumare di fronte a lui, che qualche tiro l'ha anche fatto, e spiegargli il perchè e il per come mi piace secondo me ha rafforzato il nostro rapporto). Dai 20 anni in su ho fumato quotidianamente, in media una, al massimo due cannette la sera. Nel frattempo mi sono laureata, ho trovato un buon lavoro inerente con quello che ho studiato, vado in palestra, ho amici che fumano e altri che non fumano....insomma una vita assolutamente normale. Ci sono stati dei periodi, periodi difficili ma sotto altri punti di vista, in cui oggettivamente ho esagerato, magari fumando anche di giorno, e confermo che non si riesce a combinare un cazzo. Mi sono data una regolata, sono ritornata a fumarmene una la sera e tutto è tornato nella norma. Fatto così, non trovo che ci sia molta differenza tra farsi una cannetta la sera, quando sai che tanto te ne puoi stare a casa, non devi guidare, non devi fare nient'altro se non accarezzare il gatto ascoltando musica, e farti un amaro dopo cena. Per come la vedo io, per le convinzioni che ho, l'amaro fa peggio. Ci vogliono regole, come in tutto, regole che bisogna riuscire a darsi da soli e a rispettare. Disciplina. Senza disciplina qualunque cosa si può trasformare in un eccesso e fare male, a se stessi e agli altri. Recentemente ho smesso di fumare sigarette, sono a più di un mese di felice astinenza dalle catramose, e per il mio piccolo vizio serale sto sinceramente pensando di passare al vapo, così da eliminare del tutto anche quel poco di tabacco. A me piace fumare, e probabilmente mi piacerà sempre. Potrei smettere, ma al momento non mi viene in mente una sola ragione valida.
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