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Silent
Inviato

Ho deciso di aprire questo topic al fine di condividere con voi le mie esperienze e i miei stati d'animo, con la speranza di ricevere consigli e, perché no, magari anche aiutare qualcuno.

Sono sempre stato un ragazzo molto timido, riflessivo ed insicuro. Con il tempo sono riuscito ad ottenere più fiducia in me stesso, ma, in certi periodi come questo, mi sembra di tornare ad essere la persona che ero prima. 

Mi sono sempre chiesto e tuttora mi chiedo come facciano le altre persone ad essere così simpatiche, sveglie, interessanti, sicure di se stesse, sempre con la battuta pronta. Io non sono così. Generalmente rimango in silenzio, nella mia zona comfort, e ascolto quello che gli altri dicono. Osservo. Raramente quando sono in gruppo, specialmente con persone che non conosco molto bene, apro la bocca. Non mi viene niente da dire. Non ho storie da raccontare, è generalmente quando dico qualcosa non riesco ad interessare le persone. È come se avessi il timore di avere tutti gli occhi puntati su di me.

Ho 20 anni e nella mia vita non ho avuto molte esperienze. Ho passato l'infanzia nella mia città, i miei genitori di rado mi hanno portato da qualche parte. Ho un terribile ricordo dell'adolescenza, ero il classico sfigato con l'acne e passavo interi pomeriggi e sere a giocare al PC. Avevo pochissimici amici, ma buoni. A scuola non ero bullizzato per fortuna ma non appartenevo ad alcun gruppo. Non uscivo molto e non ho avuto interazioni ed esperienze con l'altro sesso fino all'età di 19 anni, prima di allora solamente one-itis con friendzone e pali annessi.

La mia prima ragazza l'avrei potuta conoscere solamente su Internet, e infatti così è stato. Ci siamo conosciuti su Tumblr, le incuriosì il fatto che le sembravo una persona profondamente emotiva. Siamo stati 1 anno e mezzo insieme, e buona parte dell'anno scorso ho vissuto a casa sua (precisamente dei suoi genitori, lei era più piccola di me), in una città distante 500km dalla mia. Questa esperienza mi ha fatto crescere tantissimo, è stata una manna dal cielo. Ho acquisito sicurezza in me stesso, ho capito di poter piacere alle ragazze, ho capito che tutti i problemi erano solamente nella mia testa.

Tutte le cose belle finiscono, e purtroppo è finita anche la nostra relazione. Se devo dire la verità lei mi manca ancora, ma questa è un'altra storia. Sono tornato a casa e ho iniziato una nuova vita. Ho conosciuto tante persone nuove ed esco molto spesso, sono sempre insieme al mio migliore amico, 3 anni più piccolo di me, ma è una persona fantastica, e da quando gli ho fatto leggere il manuale di Franco ha iniziato a scopare tantissimo. Io, a differenza sua, non riesco ad emergere. Non riesco. È un po' lui il leader del gruppo. L'unica ragazza che mi sono scopato da quando mi sono lasciato se l'era limonata prima lui, e poi me l'aveva lasciata. Ho iniziato anche l' università quest'anno, e non penso di aver fatto una buonissima impressione. Nessuna ragazza si è interessata a me, e i compagni non mi trovano molto interessante.

Vorrei essere un ragazzo con cui la gente ama passare il tempo. Sia ragazzi che ragazze. Vorrei piacere per la prima volta alle ragazze che mi piacciono. C'è una ragazza molto carina, in un gruppo con cui esco ogni tanto insieme al mio amico, che mi piace molto, mi ci fidanzerei anche, ma non mi da nessun segnale di interesse. Non le interesso. Perché non piaccio a nessuna che mi piace? Perché invece il mio amico riesce ad ottenere ciò che vuole? 

In questo periodo ho l'autostima sotto terra. Mi sento tremendamente goffo, anche nel camminare. Cazzo ho la testa fra le nuvole, spesso la gente mi parla ma non sento bene quello che mi viene detto. Forse ho problemi di udito. Ecco non sono una persona che voi definireste sveglia. Anzi mi direste che sono un addormentato. Ma io invece vorrei essere brillante.

Questi pensieri non li avevo fino a qualche settimana fa. Ci sono stati certi giorni, in cui, complice anche l'alcol, mi sono sentito Dio. Veramente. C'è stata una serata in particolare nella quale mi sono trovato al tavolo con un gruppo di ragazze e le ho intrattenute tutto il tempo. Ma vi giuro non so neanche di cosa abbiamo parlato. Avevo bevuto un po', non eccessivamente. Ma cazzo in quel momento mi sono sentito veramente divino. Non ero io. Ma io vorrei essere sempre così, sempre.

Come posso fare? Voglio consigli concreti, voglio essere una persona ricercata, una persona con cui gli altri hanno piacere nel passare il tempo, una persona ricercata anche dalle ragazze. 

Silent
Inviato

Credo che questo mio sentirmi un po' giù sia dovuto alla mancanza di sesso. Ho una voglia matta di scopare, però con una ragazza che mi piaccia veramente.

No longer as Shinji
Inviato

Ciao, anche io sono un novellino, anche se con qualche anno in piu, pero' da quando sono in questo forum qualcosa penso di averla capita, anche se e' da interiorizzare ancora bene. Ad esempio quando dici questa frase:

Il 14/12/2016 alle 15:37 , Silent ha scritto:

Come posso fare? Voglio consigli concreti, voglio essere una persona ricercata, una persona con cui gli altri hanno piacere nel passare il tempo, una persona ricercata anche dalle ragazze. 

L'unico modo per essere una persona con cui gli altri hanno piacere di stare e' essere una persona con cui tu hai piacere di stare, nel senso che ti deve piacere quello che fai, e quello che fai lo fai perche' ti piace, devi essere una persona attiva e devi fare cose, quante piu' cose possibili che ti piacciono, conoscere gente. Quando inizierai a piacerti di piu' tu e la tua vita alle altre persone piacerai di piu'. 

L'ho scoperto sulla mia pelle. Dal momento in cui ti piaci di piu' e ti piace cosa fai nella tua vita anche gli altri lo percepiranno.

Sicuro la mancanza di sesso fa, anche io ne sento la mancanza, MOLTO, pero' devi pensare anche a tutto il resto nella tua vita, se te lo poni come unico obiettivo per sentirti meglio nella tua vita rischi di non arrivarci nemmeno a scopare.

Io ancora non sono riuscito a scopare da quando ho iniziato il mio percorso di crescita personale, pero' il rapporto con le ragazze e' migliorato alla grande, anche grazie a questo forum, proprio quando ho iniziato a smettere di pensare a essere una persona ricercata con cui gli altri vorrebbero parlare, e ho iniziato a pensare che mi posso piacere io e ho iniziato a fare le cose che mi piacciono perche' mi piacciono e a dire le cose che voglio perche' voglio, non per impressionare qualcuno o piacere a qualcuno.

Queste le mie impressioni da novello.

Spero ti possano essere utili in qualche modo.

 

 

 

 

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senza nome
Inviato

Non sono uno psicologo,ma molto spesso questa tipologia di insicurezze sono dovute a un rapporto "sbagliato" con tuo padre,tuttavia il recupare il rapporto è abbastanza difficile,se non impossibile,per tale ragione potresti avere bisogno di figure esterne.

Per mia esperienza ti posso dire che il tuo amico potrebbe essere un'ottima figura per fare le veci di tuo padre,per quello che serve a te,20enne con delle insicurezze,un padre. Parlo di me,perchè è ciò che conosco:io volevo impressionare e questo era un sentimento di rivalsa e un modo per comprendere il mio valore grazie l'attribuzione dello stesso da parte degli altri(soprattutto da parte delle donne). Questa necessità era frutto del fatto che non mi sono mai sentito riconuscito come persona da mio padre. Ecco che interviene un amico simile al tuo:leader,più sicuro di me,più abile,con delle capacità,in alcuni campi,evidenti ed insindacabili. Lo accetto come mio leader e metto da parte la mia voglia di impressionare,perchè comprendo che lui può scegliere meglio di quello che potrei fare io.

Qui c'è il nocciolo:io lo vedevo come una specie di autorità,se pur amichevole,in cui potevo rivedere mio padre. Questo mio amico tramite l'accettazione completa per come ero io e con la fiducia e l'apprezzamento che mi dava,mi ha permesso di colmare gran parte delle insicurezze infantili che avevo e che ancora si ripercuotevano sulla mia vita attuale. Lui in cambio riceva un "secondo uomo nel comando" sveglio,che non gli creava problemi di leadership o gelosie per il suo status,di cui si poteva fidare,che accettava le sue scelte e con cui poteva parlare delle stesse in maniera libera e rilassata.

Io non mi sono reso conto del processo,ma è stato catartico ed estremanente utile per me.

In teoria arriva un momento che "devi uccidere tuo padre",in questo caso lo avrai dovuto fare con questo mio amico,ma grazie al fato lui si è tolto di scena,e mi ha lasciato maggiore autonomia e possibilità di divenire almeno leader di me stesso,quando i tempi iniziavano ad essere maturi per una mia presa di coscienza. Ci sono stati alcuni scontri,ma tutto risolto nel migliore dei modi e il nostro rapporto,essendo anche passata molta acqua sotto i ponti,è cambiato e lui ora,avendo visto anche le mie capacità di gestione,mi considera un suo pari,cioè uno con cui scambiarsi il ruolo di leader all'evenienza e da seguire in alcuni momenti e non solo uno che segue.

Non so quanto sia ecologico il tutto e quanto frutto di speculazioni in manteria,ma per me questa cosa ha funzionato.

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LOLLOPOLLO
Inviato
10 ore fa, senza nome ha scritto:

Non sono uno psicologo,ma molto spesso questa tipologia di insicurezze sono dovute a un rapporto "sbagliato" con tuo padre,tuttavia il recupare il rapporto è abbastanza difficile,se non impossibile,per tale ragione potresti avere bisogno di figure esterne.

Per mia esperienza ti posso dire che il tuo amico potrebbe essere un'ottima figura per fare le veci di tuo padre,per quello che serve a te,20enne con delle insicurezze,un padre. Parlo di me,perchè è ciò che conosco:io volevo impressionare e questo era un sentimento di rivalsa e un modo per comprendere il mio valore grazie l'attribuzione dello stesso da parte degli altri(soprattutto da parte delle donne). Questa necessità era frutto del fatto che non mi sono mai sentito riconuscito come persona da mio padre. Ecco che interviene un amico simile al tuo:leader,più sicuro di me,più abile,con delle capacità,in alcuni campi,evidenti ed insindacabili. Lo accetto come mio leader e metto da parte la mia voglia di impressionare,perchè comprendo che lui può scegliere meglio di quello che potrei fare io.

Qui c'è il nocciolo:io lo vedevo come una specie di autorità,se pur amichevole,in cui potevo rivedere mio padre. Questo mio amico tramite l'accettazione completa per come ero io e con la fiducia e l'apprezzamento che mi dava,mi ha permesso di colmare gran parte delle insicurezze infantili che avevo e che ancora si ripercuotevano sulla mia vita attuale. Lui in cambio riceva un "secondo uomo nel comando" sveglio,che non gli creava problemi di leadership o gelosie per il suo status,di cui si poteva fidare,che accettava le sue scelte e con cui poteva parlare delle stesse in maniera libera e rilassata.

Io non mi sono reso conto del processo,ma è stato catartico ed estremanente utile per me.

In teoria arriva un momento che "devi uccidere tuo padre",in questo caso lo avrai dovuto fare con questo mio amico,ma grazie al fato lui si è tolto di scena,e mi ha lasciato maggiore autonomia e possibilità di divenire almeno leader di me stesso,quando i tempi iniziavano ad essere maturi per una mia presa di coscienza. Ci sono stati alcuni scontri,ma tutto risolto nel migliore dei modi e il nostro rapporto,essendo anche passata molta acqua sotto i ponti,è cambiato e lui ora,avendo visto anche le mie capacità di gestione,mi considera un suo pari,cioè uno con cui scambiarsi il ruolo di leader all'evenienza e da seguire in alcuni momenti e non solo uno che segue.

Non so quanto sia ecologico il tutto e quanto frutto di speculazioni in manteria,ma per me questa cosa ha funzionato.

ho vissuto e sto vivendo la tua stessa situazione, solo che tu hai un bel finale io no :D

ti ringrazio comunque per queste frasi mi hanno aperto una nuova prospettiva 

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Silent
Inviato (modificato)

Ieri è stata una bella giornata. I miei fantasmi vanno e vengono e da ieri sembra che se ne siano andati. Spero non tornino. Ho passato una bella serata assieme ai miei amici, c'era anche quella ragazza di cui vado matto in cui ho parlato in un altro topic sul forum, l'ho riaccompagnata a casa con la macchina, poverina se no si doveva fare 20 minuti a piedi alle 11 di sera. 

Sto più tranquillo, forse perché sto facendo meno andare il pensiero a ruota libera e cerco di essere più aperto, meno pensieroso è più spontaneo. Vorrei essere sempre così, indipendentemente dalle cose che mi accadono. 

Modificato da Silent
Silent
Inviato

Un'altra serata in cui non combino niente... La ragazza con cui mi fidanzerei non da alcun cenno di interesse, non ho neanche salutato la ragazza che mi vorrei scopare perché era in gruppo, non mi viene niente da dire e non ho mai la battuta pronta, odio questa cazzo di foschia che mi annebbia la mente, e domani devo studiare ma ho una fottuta voglia di trovare l'amore/scopare.

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