Evian90 [Partecipante] 45 Inviato 3 Gennaio 2017 Inviato 3 Gennaio 2017 Nome Utente: Evian = Naive = Ingenuo. Nome Thread: Trampled = Calpestato. Sì, credo che la mia storia possa riassumersi con queste due parole chiave. Scusate gli eventuali errori di scrittura, scusate la lunghezza (cercherò di essere il più breve possibile), purtroppo sono ancora abbastanza preso e solo a scrivere la mia storia mi sembra di ripercorrerla. Sono un ragazzo di 25 anni, non so se definirmi sensibile o ingenuo o forse entrambe, ma a causa di queste mie due qualità sono “affondato” in questa storia. Non sono mai stato veramente preso così tanto da una persona anche perché non sono il classico tipo che si fa guidare dalla testa o dagli “attributi”. Preferisco farmi guidare dal cuore. E in questo caso il mio cuore non ha resistito. Iniziamo più o meno un paio di anni fa. La sorella del mio migliore amico, dopo un viaggio trascorso insieme, si rende conto che sono diventato più carino e simpatico (aveva conosciuto soltanto la mia adolescenza brufolosa..). In seguito a questo viaggio decide di “approfondire” la nostra conoscenza e viene a trovarmi nel mio negozio insieme alla sua migliore amica. La sua migliore amica (la colpevole), una bellissima ragazza già fidanzata da 3 anni purtroppo. In seguito a quell’incontro nel negozio mi arriva un messaggio su WhatsApp (si era procurata il mio numero dall’amica suppongo), soliti sfottò tra due persone che si stanno conoscendo. Io non avendo mai avuto una storia seria, essendo timido e insicuro, non capivo come una persona così bella potesse darmi tutta questa “importanza”. Per me era una di quelle irraggiungibili. E invece passano i giorni, e vediamo/sentiamo entrambi che c’è “feeling”, conversiamo ore e ore su WhatsApp senza accorgercene. Automaticamente fa passare in secondo piano l’amica, sono preso, sono preso tantissimo. Tutto passa in secondo piano, nonostante sapevo che lei fosse fidanzata. Si prosegue, ci confidiamo, ci diciamo le cose più intime. Purtroppo però io entro o meglio lei mi fa entrare nel suo circolo vizioso dell’attesa. L’attesa, quella che più mi ha ucciso. Mi disse che non potevo contattarla io, non potevo mettere in difficoltà la sua relazione. Al limite potevo risponderla quando lei ne aveva bisogno. E qui già mi torturavo con me stesso. Perché nascondere al ragazzo un semplice amico? Mentre scrivo sento lo stomaco ribollire. Io accondiscendevo a tutte le sue richieste. L’importante per me era trovare quell’ora di bene mentre chiacchieravo con lei, il resto non contava. Continuiamo a sentirci e all’improvviso si passa alle telefonate. Tante telefonate, tanti minuti. Il cellulare in meno di 6 mesi mi segnava 2000 minuti di conversazione. Tante cose dette, tante confidenze, tante cose intime. I suoi problemi al letto col ragazzo, i suoi sogni, i suoi problemi. Io ero sempre più preso. Aiutarla mi faceva sentire in paradiso. Ogni tanto però dopo avermi catapultato nel paradiso, mi ritrascinava con i piedi per terra. Dicendomi che ero solo un’amico. Che non dovevo essere così preso. Che non dovevo fargli troppi complimenti. Tante volte ho pianto, perché mi sentivo di scoppiare. Non volevo per nulla al mondo perderla. E si continuava.. Con tante telefonate, con tanti messaggi.. Iniziammo anche a prendere l’abitudine di mandarci una foto dei nostri outfit prima di uscire. Che spettacolo. Ogni foto per me era un tuffo al cuore. Una volta mi mandò una sua foto giusto cinque minuti prima di uscire il sabato sera con il ragazzo. Il ragazzo, chissà secondo me gli ero antipatico. Perché dall’esterno alcune cose si capiscono.. Un giorno lei mi raccontò che il ragazzo in macchina gli chiese se provasse qualcosa nei miei confronti.. E lei scoppiò a piangere. Una reazione troppo forte! Se gli ero semplicemente amico poteva dirgli semplicemente che per lei non ero nulla! O almeno così credo. Si camminava sul filo, sul filo dei doppi sensi, del doppio gioco. L’ambiguità questo termine a me sconosciuto fino a poco tempo fa. Tante cose non le ricordo, o cerco di evitarle perché altrimenti verrebbe un racconto troppo lungo.. Ma eravamo arrivati a un punto che con me condivideva tutto. Ovviamente però io dovevo sempre fare la parte del giocattolo. Ovvero dovevo sempre aspettare lei. Non potevo permettermi di rovinare la sua relazione. Qualche volta ci siamo anche visti da vicino, sempre in occasioni fugaci però. Una volta lei mi disse di incontraci per parlarne da vicino, ci incontrammo appena lei finì di lavorare e in macchina mi disse che per lei ero un amico. Però mi aveva portato una cosa. E mi abbracciò. I miei battiti aumentarono del 300% in pochi secondi. Avrei voluto che quel momento non finisse più. Lei mi chiese cosa avessi provato con quell’abbraccio e io gli dissi di essermi sentito in paradiso. Purtroppo però (forse era difficile anche per lei?), nonostante vedesse le mie difficoltà non riusciva ad “abbandonarmi”. E credo che lei avrebbe dovuto farlo.. Era lei quella impegnata. Era lei quella meno presa. In seguito ai nostri alti e bassi un giorno volli incontrarla di nuovo e andai a scuola da lei mentre era al lavoro, infatti dopo mi disse che l’avevano anche ripresa e che non dovevo farlo più. Ci fu un altro abbraccio, indimenticabile anche quello. E andavamo avanti così con il mio stomaco che ribolliva dalla mattina alla sera e con lei che appagava il suo bisogno fisico con il ragazzo e il suo bisogno mentale con me. Ci fu un periodo dove il ragazzo partì per Londra, e in quel periodo gli feci comunque compagnia (mai da vicino però), al ritorno del ragazzo lei si sentì delusa perché il ragazzo non gli dedicò le attenzioni che lei si aspettava di ricevere. E pianse al cellulare con me, raccontandomi tutto e io nonostante provassi altro per lei feci di tutto per farla stare bene. Pian piano le cose però inevitabilmente cambiavano. Io non ce la facevo più e lei anche a causa del lavoro, comunque doveva fare alcune scelte (trasferirsi ecc..). Iniziammo a sentirci sempre di meno. Gli mandai un bel messaggio d’addio dove gli raccontai tutto a capodanno. E lei mi disse che avrebbe mai voluto farmi stare così male. Non ci sentiamo per un bel po’ di mesi. Quando lei improvvisamente si fa risentire a maggio scrivendomi “come va”? Io ancora con le ferite aperte, non vedo l’ora di risentirla e la chiamo. Un’ora al cellulare. Ci raccontiamo tutti gli episodi successi. Mi dice che in alcune occasioni aveva sentito la mia mancanza, avrebbe voluto una persona che gli stesse vicino a “consigliarla”. E io gli dico invece che a differenza sua a me era mancata tutti i giorni. Non solo in alcune occasioni. E glielo faccio capire anche con una frase: “dissi facciamo una cosa stacchiamo quando il cellulare sarà scarico”, lei mi rispose “a che percentuale è la batteria?” e io gli dissi “in realtà è collegato alla corrente!” e lei mi rispose “mai nessuno mi aveva detto questo..”. Come quando la chiamai Heaven anche in quell’occasione si soprese. Effettivamente qualche volta mi ha detto che ero dolce. Una volta gli scappò anche un “ti adoro”! In seguito a questa telefonata comunque decidiamo di non sentirci per un po’ io decido di bloccarla su WhatsApp (sì stavo facendo di tutto per cercare di richiudere le mie ferite), ma poi dopo nemmeno una settimana la sbloccai imponendomi di essere forte. E arriviamo a pochi giorni fa, dove non ho resistito e l’ho contattata. Gli ho chiesto come andavano le cose e lei mi ha detto tutto bene. Mi dice però che non vuole farmi stare male. Mi dice che è meglio non risentirci. Io gli dico che sto male, non riesco a superarlo. Vorrei risentirla e aiutarla nei momenti di bisogno ma lei mi dice è meglio di no. Non puoi bloccarmi e sbloccarmi a tuo piacimento. Gli dico di voler essere la sua spalla forte. E lei mi dice che in caso di bisogno mi terrà presente. Arriviamo a ieri. Avevo bisogno di parlarne con qualcuno e stavo scrivendo proprio questa storia. Quando all’improvviso va via la corrente nell’ufficio (capita due volte all’anno). Mi sento scoppiare dentro e la contatto. Gli dico che ho bisogno di parlargli da vicino. Mi sono sentito troppo un giocattolo usato nei suoi momenti di bisogno e ora messo da parte con tanta facilità. Lei mi dice non posso. Non posso mentire al mio ragazzo. Gli dico che deve farlo per me, altrimenti avrei fatto una pazzia. Mi dice che possiamo trovare il compromesso di risentirci al cellulare. 45 minuti di chiamata. Gli dico le cose che mai avrei avuto il coraggio di dirgli. Non sono riuscito a dirgli che secondo me era lei quella che aveva sbagliato. Sì nonostante tutto io non riesco a provare “cattiveria” nei suoi confronti. Gli dico soltanto di immedesimarsi nei miei panni. Gli dico che per me tutto è difficile, le domeniche mattina mi ricordano lei e i nostri buongiorno al telefono, le canzoni mi ricordano lei, i film mi ricordano lei, i testi in inglese mi ricordano lei. Tutto mi riporta a lei. Lei si dispiace non avrebbe voluto tutto questo. Per me ha sempre provato soltanto amicizia. Gli faccio presente qualche sua piccola scortesia nei miei confronti, ma mi mantengo sempre. Non voglio addossargli la colpa. Gli dico che nonostante tutto, con le lacrime agli occhi. Potrà sempre contare su di me, anche a distanza di anni. Gli dico se è l’ultima volta che ci sentiamo e lei mi dice che nella vita non si può mai sapere. Forse si trasferirà all’estero, forse non ci sentiremo più non si sa. Gli dico che metterò i suoi souvenir comprati a New York lontano dall’umidità per non farli ammuffire. E ci diciamo per l’ennesima volta addio. Lei decide di bloccarmi. Ha detto che lo farà per me. Che sono forte e che riuscirò a superare tutto. Provo un miscuglio di emozioni che non saprei definire. Non sono mai stato bravo con le emozioni. Dovrò dimenticarla. Ma ho tanta paura di non riuscirci. Mi piacerebbe fargli leggere questa “storia”. Ma sarebbe abbastanza ridicolo farmi risentire (già forse lo è stato ieri), e non saprei come inviarglielo. Mi ha anche detto di non fare pazzie, altrimenti la deluderò come persona. Però mi ha “rassicurato” dicendomi di non avermi trattato come un giocattolo! Anzi lei non rimpiange nulla come me, perché è stata semplicemente se stessa. In seguito a questa chiamata mi sono tolto un piccolo peso perché credo di avergli fatto capire un pochino di più la realtà delle cose. E spero si sia passata una mano per la “coscienza” questa sconosciuta. Vi prego, aiutatemi a metabolizzare il tutto. E aiutatemi a capire se in questa storia ho sbagliato io. Perché mi sento ancora in colpa. Mi sento ancora di aver fatto scelte sbagliate e di non aver preso decisioni giuste. E’ stata la mia incapacità a farla andare via? Era solo un capriccio il suo? Mai provato questo vortice di emozioni. ☹ PS : Aggiornamento, pochi giorni prima di natale vengo a sapere da un amico che è in Texas col ragazzo. Mi sono rattristato talmente tanto che sto prendendo gli ansiolitici. Lei va avanti con la sua vita e io no. Come ha fatto a mettere da parte così facilmente quel benessere che provava quando mi sentiva?
Questo è un messaggio popolare. gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 3 Gennaio 2017 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Gennaio 2017 (modificato) Cucciolo ferito, benvenuto nel girone che, per non molto ti auguro, sará la tua casa, il tuo sfogo, il tuo supporto. Hai molto su cui lavorare e il tuo viaggio é appena iniziato. Ma ne varrà la pena. Sei stato il suo cagnetto coccoloso e la sua migliore amica per anni, come ti aspettavi che ti trattasse? Come un partner? Ognuno si ciba di ció di cui ha bisogno, e lei si é cibata, da te, di tutto ció che il suo ragazzo (che la scopa e le viene in culo) non le dava. Tu ti sei cibato di briciole di considerazione, di un surrogato di pseudo-relazione, e ti é bastato, perché non ritenevi di meritare di piú. E lei questo lo sa. E le hai fatto pena. Come ti fa pena il tuo cane quando, con occhi sognanti, ti rincorre fino alla porta di casa col guinzaglio in mano. E tu soffri proprio come quel cane che, tenendo il guinzaglio tra i denti, realizza che il suo padrone non tornerá da lui. Imparerai ad essere indipendente. Imparerai che la realtá é molto piú banale di come te la raccontano. Imparerai che pure tua madre ti prendeva per il culo quando ti raccontava la favola della principessa che si innamora del proprio principe azzurro salvatore, dolce e coccoloso. Ma imparerai pure che hai una forza che ora non conosci, e la scoprirai solo strada facendo. Modificato 3 Gennaio 2017 da gold86 motogio, Evian90, Oa27 e 17 altri ha reagito a questo 20
Evian90 [Partecipante] 45 Inviato 3 Gennaio 2017 Autore Inviato 3 Gennaio 2017 7 minuti fa, gold86 ha scritto: Cucciolo ferito, benvenuto nel girone che, per non molto ti auguro, sará la tua casa, il tuo sfogo, il tuo supporto. Hai molto su cui lavorare e il tuo viaggio é appena iniziato. Ma ne varrà la pena. Sei stato il suo cagnetto coccoloso e la sua migliore amica per anni, come ti aspettavi che ti trattasse? Come un partner? Ognuno si ciba di ció di cui ha bisogno, e lei si é cibata, da te, di tutto ció che il suo ragazzo (che la scopa e le viene in culo) non le dava. Tu ti sei cibato di briciole di considerazione, di un surrogato di pseudo-relazione, e ti é bastato, perché non ritenevi di meritare di piú. E lei questo lo sa. E le hai fatto pena. Come ti fa pena il tuo cane quando, con occhi sognanti, ti rincorre fino alla porta di casa col guinzaglio in mano. E tu soffri proprio come quel cane che, tenendo il guinzaglio tra i denti, realizza che il suo padrone non tornerá da lui. Imparerai ad essere indipendente. Imparerai che la realtá é molto piú banale di come te la raccontano. Imparerai che pure tua madre ti prendeva per il culo quando ti raccontava la favola della principessa che si innamora del proprio principe azzurro. Ma imparerai pure che hai una forza che ora non conosci, e la scoprirai solo strada facendo. Grazie per la risposta. Immaginavo di ricevere risposte dure ma voglio cambiare. E una dura verità quella che mi hai scritto ma è quello che mi serve. Mi distrugge solo il fatto che se forse mi fossi dimostrato più "uomo" forse sarei riuscita a conquistarla? Sul fatto del ragazzo che se la scopa non credo perché si lamentava spesso con me del fatto che lo facevano ogni morte di papa e non era soddisfatta di lui. Inoltre più volte mi ha detto cose che mi hanno fatto capire che lei "mi voleva ma non poteva". Vi prego ragazzi aiutatemi a cambiare. Ho cancellato il suo numero e l'ho eliminata da ogni social ma la penso continuamente. Inoltre sono abbastanza certo che più in là si farà risentire con un suo odioso "come va? Tutto bene?" come dovrò comportarmi? Quando ripenso a degli episodi.. Mi fece leggere a me per primo il suo libro e non al ragazzo. La domenica mattina appena si svegliava mi chiamava. Mi mandava le sue foto. Condivideva con me tutto. Ho sbagliato ad essere troppo disponibile? Solo perché la volevo un mare di bene.. :(
gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 3 Gennaio 2017 Inviato 3 Gennaio 2017 @Evian90 perché vuoi cambiare? E cosa ritieni ci sia da cambiare, in te?
Evian90 [Partecipante] 45 Inviato 3 Gennaio 2017 Autore Inviato 3 Gennaio 2017 1 minuto fa, gold86 ha scritto: @Evian90 perché vuoi cambiare? E cosa ritieni ci sia da cambiare, in te? Nonostante dicono tutti e oggettivamente un po' lo sono.. Sono un bravo (onesto, con valori) e bel ragazzo. Ma la cosa che più mi uccide e la mancanza di autostima. Lei ha potuto approfittarsene così tanto di me solo perché io mi chiedevo come mai una ragazza così bella parlasse con me.. E per non farla scappare sono stato sempre disponibile con lei.. Sbagliando.. Immagina un po' a che punto ho l'autostima.. Porca miseria. Mi manca troppo. Tutto quello che faccio mi sembra una perdita di tempo. :( Iced ha reagito a questo 1
gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 3 Gennaio 2017 Inviato 3 Gennaio 2017 Cosa ritieni di avere sbagliato? E perché, secondo te, avevi paura che scappasse?
Evian90 [Partecipante] 45 Inviato 3 Gennaio 2017 Autore Inviato 3 Gennaio 2017 51 minuti fa, gold86 ha scritto: Cosa ritieni di avere sbagliato? E perché, secondo te, avevi paura che scappasse? Ritengo di essere stato troppo disponibile. E lo sono stato perché mai avrei pensato che lei potesse legarsi così tanto a me. E invece ero diventato un suo punto fermo. Mi cercava per le scuse più banali. Nascondeva tutto al ragazzo. Ci sono stati pochi contatti fisici appunto per questo (anche se a volte siamo usciti anche insieme) ma io e credo anche lei provavamo un benessere indescrivibile sentendoci e confidandoci. Non c'è mai stata una chiamata al di sotto dei trenta minuti. Avevo paura che scappasse perché era comunque fidanzata. E sarei stato solo un piccolo passatempo o amico.. Grazie mille per essere così disponibile. Vi prego ragazzi voglio cambiare. Non so più se sia il caso di mantenere viva una speranza.. Io credo che più in là si farà risentire come ha sempre fatto. Ma vorrei crescere da qui alla prossima volta. Sono stufo di essere trattato come una nullità.
megres84 [Partecipante] 604 Inviato 3 Gennaio 2017 Inviato 3 Gennaio 2017 Basta così amico. Le relazioni vanno prese con leggerezza. Oggi ci sono, domani non ci sono. Goditi quei momenti quando ce li hai. L'importante è essere consapevole del fatto che ogni donna che comparirà nella tua vita sarà solo una piacevole quanto instabile aggiunta. mrc77 e Everything ha reagito a questo 2
Evian90 [Partecipante] 45 Inviato 4 Gennaio 2017 Autore Inviato 4 Gennaio 2017 8 ore fa, megres84 ha scritto: Basta così amico. Le relazioni vanno prese con leggerezza. Oggi ci sono, domani non ci sono. Goditi quei momenti quando ce li hai. L'importante è essere consapevole del fatto che ogni donna che comparirà nella tua vita sarà solo una piacevole quanto instabile aggiunta. Lo so.. Lo so.. Sto cercando di fare qualcosa per dimenticarla. Mi sono iscritto in palestra per migliorarmi fisicamente (e già sto vedendo i primi risultati) e per conoscere persone nuove. Mi sono iscritto ad un corso d'inglese anche. Qui conobbi una ragazza e la invitai anche ad uscire e subito mi disse di sì (segno che non faccio tanto schifo) e la prima serata riuscii anche a baciarla. Poi però un po' perché di carattere mio sono un po' troppo "azzeccoso" un po' perché lei si era appena lasciata da una storia lunga 8 anni non ha voluto continuare. Però tutto mi ricorda lei ragazzi. La cosa che più mi da fastidio e mi fa sentire male e che ci sono stati infiniti segni di un suo innamoramento/invaghimento?! Nei miei confronti e invece mi fa sentire come se fosse tutta colpa mia come se fossi stato io a inventarmi tutto, Inoltre ragazzi mi cade il mondo addosso quando ripenso a quanto era bella e intelligente e che non troverò mai più una persona con la quale stavo così bene a confidarmi (e credo stesse bene anche lei con me..). Già l'anno scorso gli inviai un bel messaggio a capodanno dicendogli addio e scrivendogli tutto il male che mi aveva fatto. Si fece risentire a giugno con un "come stai? Tutto bene"? E siccome mi mancava un casino finimmo per parlare al cellulare. Un'ora e mezza. Ricordo una battuta che feci e lei apprezzo molto, gli dissi "facciamo così, parliamo finché il mio cellulare non si spenga". E lei mi chiese "a che percentuale è la batteria?" io risposi "in realtà è collegato alla corrente" e lei mi fece "wau, mai nessuno mi aveva detto una cosa del genere". Da quel momento poi non si fece sentire più. Mi sono fatto sentire io a fine ottobre, gli dissi di volerla incontrare da vicino e lei mi disse che non poteva al limite poteva "concedermi" una telefonata. Lei mi disse che non potevo bloccarla e sbloccarla a mio piacimento (la tenni bloccata si e no una quindicina di giorni, su WhatsApp), gli dissi che mi aveva trattato come un giocattolo e lei rispose che non era vero. Era stata semplicemente se stessa. Mi disse ho imparato a fare a meno di te, ora però non deludermi come persona (ovvero non fare più pazzie.. Non farti più sentire.. Ti blocco così andrai avanti con la tua vita sono sicuro che ce la farai. Ora da persona matura dovrei andare avanti. Dire a me stesso ma cazzo valgo così poco? Però sono ancora innamorato. Semmai dovesse farsi risentire ho paura di caderci di nuovo dentro. Non credo a nulla, non sono religioso, non credo nel karma. Ma spero con tutto il cuore che in un qualche modo la ruota giri. Che in qualche modo il male che si fa ritorni indietro. Cazzo. Non ce la faccio più.
megres84 [Partecipante] 604 Inviato 4 Gennaio 2017 Inviato 4 Gennaio 2017 Amico, ascoltami. Ci siamo passati tutti quelli che stanno qua dentro. Il karma è una cazzata. La natura è neutrale e non se ne frega un cazzo di te. Devi soltanto pensare a vivere e, giorno dopo giorno, il dolore verrà molto lentamente digerito. Però per farlo hai bisogno di una cosa: SPARIRE per sempre. Davvero è l'unico rimedio. Se ti fai un giro in altri topic vengono dette e ridette sempre le stesse cose. Non negarti questo dolore, ti insegnerà a vivere. Mettiti al centro della tua vita e coltiva relazioni che fanno stare bene te in primis. Razionalizza il dolore e tienilo presente per le prossime volte, quando immediatamente annuserai le prime avvisaglie per un NEXT istantaneo. Senza se e senza ma. L'amore (quello dei film) lasciamolo ai film. Keran92, Evian90 e billfrisell ha reagito a questo 3
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